Venerdi 1 settembre 2023 Gianni Vancini al Fiumicino Jazz Festival

Dal 1 al 10 settembre, per due fine settimana, torna al Museo del Saxofono il Fiumicino Jazz Festival. Grandi nomi del jazz nazionale ed internazionale per la terza edizione della manifestazione ideata dal direttore artistico del Museo, Attilio Berni, con l’intento di promuovere e valorizzare il territorio attraverso una grande e articolata manifestazione dedicata al jazz.

Venerdì 1 settembre alle ore 10:00 si comincia con la presentazione, da parte della casa costruttrice BBRASS, della sua nuova linea di saxofoni. Durante tutta la mattinata sarà possibile ascoltare e provare gli strumenti del marchio BBRASS con la consulenza dell’endorser Gianni Vancini e del direttore della fabbrica Denis Biasin. L’evento è gratuito ed aperto a tutti gli interessati.

La sera stessa, alle ore 21:00 è in programma lo spettacolo Made in Italy di Gianni Vancini, un vero e proprio tributo alla musica italiana composta nell’arco temporale degli anni ’70-’80-’90. Un progetto ricco di sonorità variegate, dalla Ballad Jazz al brano in stile Tower of Power passando per ambienti Neo Soul. Uno straordinario viaggio nelle splendide melodie italiane tutte legate da un unico filo conduttore, il saxofono di Gianni Vancini.

I biglietti degli spettacoli sono acquistabili al Museo o sul sito Liveticket. Prima di ogni concerto è prevista un’apericena opzionale. Per tutti gli eventi è suggerita la prenotazione ai numeri e mail del Museo.

L’estate dei The Kolors Il loro “Italodisco” è il re dei tormentoni

30 Agosto 2023 – 06:00

I Power Hits all’Arena di Verona chiudono la stagione del pop. Come il Festivalbar

Paolo Giordano

D’altronde non avrebbe potuto essere diversamente: Italodisco dei The Kolors è il re dei tormentoni dell’estate 2023. La consacrazione ufficiale è arrivata ieri sera all’Arena di Verona durante i Power Hits Estate organizzati da Rtl 102.5 e presentati da Paola Di Benedetto, Jody Cecchetto e Matteo Campese. È l’appuntamento che sostanzialmente raccoglie l’eredità del Festivalbar e chiude in modo simbolico l’estate del pop proprio come per decenni ha fatto la manifestazione ideata da Vittorio Salvetti. Insomma da oggi i The Kolors sono nell’elenco prestigioso di chi, dagli anni Sessanta in avanti, ha firmato con la propria canzone la stagione più musicale dell’anno. Da Lucio Battisti a Umberto Tozzi. Da Alan Sorrenti a Vasco Rossi ai Lùnapop fino ai Negramaro che nel 2007 sono stati gli ultimi a conquistare il trono del Festivalbar. Da qualche anno tocca ai Power Hits che hanno la stessa clamorosa capacità attrattiva visto che ieri sera la lista di ospiti sul palco era sterminata e basta soltanto qualche nome per rendere l’idea: Achille Lauro e Rose Villain, Boomdabash con Paola & Chiara, Colapesce Dimartino, Cristiano Malgioglio ft. Bungaro, Emma, Fabio Rovazzi e Orietta Berti, Fedez, Annalisa, Articolo 31, Irama e Rkomi, Marco Mengoni e Elodie, Pinguini Tattici Nucleari, Tananai e ovviamente The Kolors. Ospite a sorpresa Laura Pausini, che ha conquistato con Antonacci, Pezzali, Negramaro e Pooh, il premio «Power Hits Platino».

Altri premi a Lazza per l’album più venduto dell’anno (Sirio) e a Peggy Gou per il singolo indipendente più trasmesso dalle radio (It goes like – Nanana). Anche Annalisa è stata giustamente premiata. Se il suo brano con Fedez e Articolo 31 non ha vinto la sfida, lei è comunque la regina dell’estate visto che il suo Mon Amour è il brano più eseguito in tutti gli eventi musicali italiani dal 19 giugno al 25 agosto. Un dominio innegabile che ieri sera è stato riconosciuto anche dalla Siae dopo essere entrato di diritto nel linguaggio comune grazie al verso sempre più citato: «Ho visto lei che bacia lui, che bacia lei, che bacia me».

In poche parole, i Power Hits sono stati una festa di fine stagione. Ma anche una conferma dei tempi musicali che stiamo vivendo. Da qualche anno la musica più ascoltata in Italia è quella italiana e ogni settimana ci sono le classifiche a confermarlo senza ombra di dubbio. E proprio le classifiche hanno incoronato i The Kolors con Italodisco che è il più trasmesso dalle radio e per dieci settimane è stato in testa alla classifica dei brani più votati dagli ascoltatori di Rtl 102.5. Un successo incontestabile che può rappresentare anche un segnale di controtendenza da non sottovalutare. In una fase musicale dominata da urban e rap, Italodisco è una canzone più legata alla tradizionale melodia italiana, è suonata e cantata senza inciampi nell’autotune e anche nel testo ha bei riferimenti all’immaginario collettivo. «Ognuno tra i pensieri suoi, forse sì, forse no, mi parte il basso dei Righeira». «Questa non è Ibiza, Festivalbar con la cassa dritta». «Vorrei spiegarti quanto mi manca Moroder nell’anima». (…)

leggi l’intero articolo su: https://www.ilgiornale.it/news/lestate-dei-kolors-loro-italodisco-re-dei-tormentoni-2202793.html

Lamezia Terme: MUSICA E SPETTACOLO

di Gi.Ga. – 28 Agosto 2023 – 14:26

Umberto Tozzi infortunato in forse per il 9 settembre, confermati i Boomdabash il 2 in Piazza 5 Dicembre

Il cantante di Gloria si è fratturato la caviglia, pronto un sostituto per la data lametina

Il primo sabato di settembre i Boomdabash, una settimana dopo Umberto Tozzi (data che potrebbe essere sostituita con un altro artista dato l’infortunio serio subito, la frattura della caviglia, dal cantante recentemente), entrambi i concerti previsti dalle 22 in Piazza 5 Dicembre organizzati dall’associazione Lamezia nel cuore per celebrare anche i propri 20 anni di attività.

Due serate finanziate grazie all’apporto di sponsor privati, per due tipologie diverse di pubblico cui rivolgersi negli ultimi scampoli della bella stagione, ricordando nella conferenza stampa di questa mattina i vari ospiti delle precedenti edizioni.

Lodi e plausi come da copione da parte dell’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore Luisa Vaccaro, il vicesindaco Antonello Bevilacqua ed il sindaco Paolo Mascaro, confermando il sostegno logistico in attesa di conti migliori in via Perugini per quanto riguarda l’aspetto economico – finanziario, ringraziando in tal senso l’apporto dei privati.

Vi mando un grande abbraccio e vi ringrazio per i tantissimi auguri ricevuti . Tanto amore e tanta musica ❤️

By Umberto Tozzi Official su FB e IG

Concerto a Forlì rinviato

Ciao ragazzi , purtroppo mi sono fratturato una caviglia e ho dovuto fare una piccola operazione . Mi dispiace molto per tutte le persone che hanno comprato i biglietti di Forlì, ci vediamo presto se vi va il 25 novembre presso il teatro Fabbri di Forlì. I biglietti rimangono validi per la nuova data oppure potete chiedere il rimborso .

Vi abbraccio tutti

Umberto

Rimborsi su
https://www.friendsandpartners.it

By Umberto Tozzi Official su FB

SOLD OUT – Umberto Tozzi | Gloria Forever | 25 agosto 2023 – Arena Forlì, Sandomenico Estate

by: http://www.cheventi.it

«Gloria» a Tozzi perché davvero non «Si può dare di più»

Il cantautore torinese si esibirà oggi alla Scalinata della Cattedrale di Noto, per poi tornare il 23 settembre al Teatro Antico di Taormina e il 24 al Teatro di Verdura di Palermo

di Marco Bonardelli 18 AGOSTO 2023

Umberto Tozzi

Era il 1979 quando “Gloria” diventava una hit con vendite record, facendo da colonna sonora a quegli anni, con echi nei successivi. Oggi il suo interprete la ripropone assieme ad altri brani storici che lo hanno reso uno dei cantanti italiani più amati. Con tre imperdibili appuntamenti Umberto Tozzi porta in Sicilia il tour “Gloria Forever”, che da maggio sta toccando diverse località nazionali. Il cantautore torinese si esibirà oggi alla Scalinata della Cattedrale di Noto, per poi tornare il 23 settembre al Teatro Antico di Taormina e il 24 al Teatro di Verdura di Palermo.

In scaletta, oltre a “Gloria”, “Ti amo”, “Tu”, Stella stai” e altri brani che hanno consacrato Tozzi tra i big del pop italiano. Ad accompagnarlo Raffaele Chiatto (chitarre e arrangiamenti), Gianni D’Addese (tastiere), Elisa Semprini (violino e cori), Gianni Vancini (sax), Riccardo Roma (batteria) e Giambattista Giorgi (basso).

«Nei live ho sempre mantenuto il sound originale dei pezzi – sottolinea Tozzi – perché mi piace risentirlo quando vado a vedere concerti di altri artisti. Di conseguenza i miei ricalcano gli originali, pur con alcuni suoni differenti e più rock. Il suono sprigiona energia, diventando qualcosa di invasivo e bello, per cui credo che il pubblico avvertirà piacevoli sensazioni».

Nelle tue canzoni hai cantato spesso l’amore, ma hai affrontato anche altri argomenti, come in “Gente di mare”, “Si può dare di più” o “Gli altri siamo noi”. Qual è il fil rouge di questi 55 anni di carriera?
«Ci sono momenti storici in cui si scrivono pezzi che poi non si riescono più a rifare, come la mia “Ti amo” o la celebre “Yesterday” dei Beatles. Ciò che un artista propone in un dato momento cambia in relazione alle esperienze di vita successive che portano a pensare in modo diverso. Il contenuto delle canzoni noi lo captiamo dai messaggi di altri o dall’informazione, e questo può indurre a mettere in musica alcuni eventi, anche terribili. “Si può dare di più” ha segnato un momento fertile, perché con Morandi e Ruggeri abbiamo messo in risalto il tema della solidarietà. Ed è motivo di grande orgoglio il fatto che sia stata riproposta in tante iniziative sociali per il suo significato».

Giancarlo Bigazzi, produttore e co-autore dei tuoi album e brani storici, ha dato una svolta definitiva alla tua carriera. Un ricordo.
«Giancarlo è stato il maestro che mi ha insegnato a mettere insieme parole e musica. Scrivevo canzoni ma non a livello professionale, pur avendo scritto prima di conoscerlo “Un corpo e un’anima” per Wess e Dori Ghezzi, che vinse Canzonissima. È stato lui a convincermi a cantare. Mi disse: “perché non le canti tu queste canzoni?”. Mi sono buttato in quella prima esperienza e da lì è venuto tutto, in modo assolutamente naturale. Sono incontri fondamentali in una professione».

Gli anni 70 e 80 sono stati un’epoca d’oro per la musica italiana. Come è cambiato il panorama musicale da allora?
«Purtroppo non credo sia cambiato in meglio, perché oggi non ci sono più i professionisti dei miei tempi: persone competenti che riuscivano a scoprire talenti nuovi, come Battisti, capaci di riconoscere l’originalità vocale e quella del suono che si riusciva a produrre in studio. Oggi le nuove generazioni fanno musica utilizzando le stesse sonorità, e manca l’originalità nei canti dei solisti e in altri elementi delle canzoni. Questo fa sì che la musica attuale, specificamente indirizzata a un pubblico giovane, non possa assolutamente pretendere di resistere al tempo. Sono rimasto ai Coldplay. Dopo il buio totale».

Parallelamente al tour, Tozzi sta ultimando un nuovo album di inediti, in uscita prossimamente.

https://messina.gazzettadelsud.it/articoli/musica/2023/08/18/gloria-a-tozzi-perche-davvero-non-si-puo-dare-di-piu-3098487f-e953-4000-bc85-52903220f4fa/

Umberto Tozzi trae la «Gloria» a A Coruña

ANTÓN LÓPEZ BONOME / A. A.A CORUÑA / LA VOZ

A CORUÑA CIUDAD

Eduardo Pérez

La canción más mítica del cantante italiano hizo vibrar María Pita

17 ago 2023 . Actualizado a las 05:00 h.

Comenzó a escucharse a las 22.00 horas de ayer en María Pita un tema instrumental. Con él, los aplausos de los seguidores de Umberto Tozzi, mayormente adultos, que llenaban la plaza. Y sin hacerse esperar, al ritmo de la música, salió al escenario el cantante.

Al pensar en los grandes autores de la historia de la música italiana es imposible olvidarse de él. Umberto Tozzi, autor de himnos como Gloria o Ti amo, conquistó al público coruñés con su inconfundible voz que, como él mismo confesó a este periódico, mejora con el tiempo. «Creo que ahora tengo mejor voz que cuando era más joven», dijo. Precisamente con Ti amo llegó el primer momento mágico de la noche. Después de las tres primeras canciones, Tozzi se tomó un respiro para presentarse. «Hola, buenas tardes, amigos de A Coruña, muchas gracias. Hace mucho tiempo que no vengo a España, pero estoy muy feliz porque siempre hay un público fantástico, como vosotros», saludó.

Tras excusarse por hablar poco español, pidió una «escena mágica». Comenzó a sonar la inconfundible melodía de Ti amo y el público empezó a gritar y a cantar el estribillo antes incluso de la primera palabra. El momento mágico que Umberto había pedido finalmente se llevaba a cabo. Toda la plaza cantaba al ritmo del turinés mientras movían sus móviles en alto de un lado al otro con la linterna encendida. Y para finalizar de la mejor manera la canción, que hizo vibrar y cantar a todos, el público respondió a Tozzi con una grandísima ovación.

El músico y su grupo continuaron el concierto hasta que, después de interpretar Dimentica Dimentica, todos menos el vocalista y su guitarra abandonaron el escenario. Fue entonces cuando comenzó un periplo de tres canciones en las que solo con su voz y las seis cuerdas de su guitarra consiguió arrancarle al público numerosas ovaciones. 

El plato fuerte

Tras estos diez minutos de soledad regresaron a las tablas los demás integrantes del grupo. Desfilaron algunas de sus canciones más reconocidas, como Si puo dare di piu’, antes del plato fuerte de la noche, que el italiano decidió reservar para el final. Después de Tu, otra de sus canciones conocidas mundialmente, Tozzi y su grupo abandonaron el escenario y se apagaron las luces. La insistencia de la gente, que pedía otra canción, volvió a sacarlos para tocar Stella Stai y, al fin, Gloria, con la que cerraría de forma definitiva. Antes de los primeros acordes, pidió un aplauso para cada uno de sus compañeros y se despidió agradeciendo al público el afecto. Entonces sí, comenzó a sonar la melodía de la canción más deseada, y la gente, conforme iba reconociéndola, se arrancaba a saltar y aplaudir. Umberto Tozzi entonó los versos de la versión española y la gente lo siguió, sobre todo en la parte del estribillo, cuando Gloria resonaba en la plaza como un clamor. Y así, de la mejor manera posible, poco antes de las 23.30 horas se cerraba la actuación coruñesa de Umberto Tozzi con una ensordecedora ovación al artista.

https://www.lavozdegalicia.es/noticia/coruna/coruna/2023/08/17/tozzi-trae-gloria-coruna/0003_202308H17C4995.htm