UMBERTO TOZZI IN PRIMAVERA NEI NEGOZI IL NUOVO DISCO 40 ANNI CHE “TI AMO”

TOZZI IN PRIMAVERA NEI NEGOZI IL NUOVO DISCO 40 ANNI CHE “TI AMO”

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UMBERTO TOZZI
IN PRIMAVERA NEI NEGOZI IL NUOVO DISCO

40 anni che “TI AMO”
L’OMONIMO TOUR DIVENTA INTERNAZIONALE
E PARTE IL 31 MARZO DA
BARCELONA

Da questa primavera sarà disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming “40 anni che ‘TI AMO’”, il nuovo disco di Umberto Tozzi che celebra i quarant’anni dal successo della hit del 1977. L’omonimo tour diventa internazionale e partirà venerdì 31 marzo dal Gran Teatro del Liceu di Barcellona ed arriverà in Italia venerdì 14 aprile al Teatro Dal Verme a Milano. Ecco il calendario delle date aggiornato:

31 marzo – Gran Teatro del Liceu – Barcelona;
1 aprile – Auditorio Palacio de Congresos – Zaragoza;
14 aprile – Teatro Dal Verme – Milano;
20 aprile – Teatro Colosseo – Torino;
21 aprile – Teatro Ariston – Sanremo;
5 maggio – Teatro Duse – Bologna;
12 maggio – Auditorium Conciliazione – Roma;
13 maggio – Nuovo Teatro Verdi – Montecatini;
14 maggio – Palazzo dei Congressi – Lugano;
19 maggio – Gran Teatro Geox – Padova;

Info e prevendite disponibili su http://www.ticketone.it, http://www.concerto.net, http://www.umbertotozzi.com e http://www.ticketcorner.ch (per Lugano)

La tournée vedrà Umberto Tozzi celebrare “Ti Amo”, il suo più grande successo, affiancandolo a tutti quei brani che hanno reso celebre il suo nome in Italia e nel mondo come “Gloria”, “Si può dare di più”, “Gli Altri siamo noi”, “Gente di Mare”, “Dimmi di No”, “Stella Stai”, “Donna amante mia” arrangiati e interpretati in una veste più moderna. Oltre alle hit storiche non mancheranno i nuovi brani contenuti nel disco “Ma che spettacolo!”, pubblicato a ottobre del 2015.

Umberto Tozzi sarà accompagnato sul palco da Raffaele Chiatto (chitarre), Gianni D’Addese (tastiere) Giambattista Giorgi (basso), Gianni Vancini (sax) e Riccardo Roma (batteria). Il tour “40 anni che ‘TI AMO’” è prodotto dalla Concerto Music, società che con questa tournée inaugura la collaborazione con Umberto Tozzi, ed è organizzato da Ventidieci e Dimensione Eventi.

http://www.umbertotozzi.com; http://www.facebook.com/umbertotozziofficial; twitter.com/UmbertoTozzi;
http://www.concerto.net;

Ferrero show: “Vaffa” alla Roma, e mima le parti basse…

La Roma perde clamorosamente a Genova contro la Sampdoria ed il presidente blucerchiato Massimo Ferrero – uno che non ha mai nascosto le sue simpatie per i giallorossi – esulta arrampicandosi sulla ringhiera in tribuna e mimando in modo tutt’altro che elegante le parti bassi mandando anche un bel “Vaffa” alla vecchia Lupa: un’esultanza che – sui social network – manda su tutte le furie i tifosi giallorossi!

I tifosi romanisti contro Ferrero

Non bastava solo una prestazione obiettivamente negativa della squadra di Spalletti, dopo i successi che nelle ultime settimane – prima proprio a Genova col Genoa, poi ad Udine (con un super Nainggolan, decisivo in campo e simpaticissimo in aereo con Manolas e Totti…) e quindi in casa col Cagliari – avevano riavvicinato la Roma addirittura a -1 dalla Juventus capolista.

Ferrero fa arrabbiare i romanisti

Non bastava solo una sconfitta così rocambolesca, coi giallorossi due volte in vantaggio con Bruno Peres e Dzeko e poi colpita prima da Praet, quindi dalla rimonta decisiva firmata Shick e Muriel. Non bastava solo una domenica deludente. Perché i tifosi giallorossi se la prendono anche con l’eccesso di esultanza di Massimo Ferrero: il presidente della Sampdoria – romano “doc” – è incontenibile al gol dell’1-1 di Praet, come mostrato dal video postato in rete dalla reporter Alessia Novelli.

Il “Viperetta” scavalca quasi la tribuna vip per arrampicarsi in tribuna stampa e soprattutto esagera nella sua gioia, con una mimica tutt’altro che elegante ed anche un bel “Vaffa” per la sua cara Roma, a cui poche ore dopo – subito dopo la vittoria dei suoi – in zona mista dedicherà persino una celebre canzone di Umberto Tozzi come “Ti Amo”, per non dimenticare il suo affetto per i giallorossi. Affetto che però non viene ricambiato sui social da parte dei tifosi romanisti nei confronti dello stesso Ferrero.

Sfottò blucerchiati

D’altronde, si sa, Ferrero è così: prendere o lasciare. Un personaggio talvolta amato e talvolta discusso. Un personaggio con la P maiuscola, persino capace di incontrare Papa Francesco e persino Fidel Castro. Ed in mezzo a queste grandi imprese, nel giorno in cui la Sampdoria torna a vincere dopo un lungo digiuno, ci mettiamo anche questo eccesso di esultanza. Una vittoria con la Roma, del resto, val bene qualche eccesso: come dicevano i latini, semel in anno licet insanire…

by http://www.socialfc.it/ferrero-esultanza-roma-vaffa-parti-basse/22207/

Ricordiamo sempre di non dimenticare mai…

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#GiornoDellaMemoria #pernondimenticare

by Umberto Tozzi Official su Fb

Arriva Sanremo!! Come mi piacerebbe che…

 

foto Mario Luzzatto Fegiz

Fegiz Files
di Mario Luzzatto Fegiz

Fegiz Files, un dialogo vivo e serrato che tocca temi assai vari, costituisce il naturale approfondimento degli argomenti musicali trattati sul Corriere della Sera, nelle rubriche “Effetto note” su Corriere della Sera Magazine , nella rubrica “Accordi e disaccordi” del mensile Style.

giovedì 26 gennaio 2017

Arriva Sanremo!! Come mi piacerebbe che…

Sta per arrivare il festival della canzone italiana di Sanremo e che piaccia o meno e’ sempre un bell’evento , positivo,allegro,spensierato ,leggero che devia un po’ dai problemi o almeno questo e’ quello che si spera!!Per me e’ sempre una settimana piacevole alla faccia di chi lo critica .
Quest’anno i cantanti sono molti ed e’ positivo !!Raccolgono tutte le fasce di eta’ e gusti possibili ..Grandi interpreti e cantautori gia’ afffermati come Mannoia,Masini,Ron ,nuovi interpreti gia’ famosi come Elodie o Sylvestre ritorni di qualita’come Zarrillo ,Fabrizio Moro Paola Turci,cantanti in voga come Bernabei,Giusy Ferreri,Gabbani e popolari come gigi D’Alessio, e poi Bianca Atzeni , Albano, Clementino ..insomma ce nè per tutti. Gli ospiti ormai sono fatti ma oltre ai popolari Ferro e Giorgia magari qualche ospite inusuale per festeggiare lustri di carriere come De Gregori ,Guccini,Paolo Conte (80 anni) ,Umberto Tozzi (40 di ti amo),Litfiba , Pooh ( 50 anni di carriera)con qualche duetto e anche per i giovanissimia Rovazzi inviterei… forse mi sono domenticato qualcuno insomma accontentare un po’ tutti sarebbe il massimo!! Tra gli stranieri sognerei The Weekend (il nuovo Michael Jackson per me),Ariana Grande ,Lp,Sting …insomma vediamo se qualcosa si avverera’….

di leo

http://forum.corriere.it/fegiz_files/?refresh_ce-cp

A grande richiesta in concerto Umberto Tozzi a Padova

 

Umberto Tozzi

Umberto Tozzi

venerdì 19 maggio 2017, ore 21:30
Gran Teatro GeoxPadova

by http://www.zedlive.com/biglietti-umberto-tozzi-padova/

 

Ivan Graziani, cofanetto a 20 anni morte

La vedova Anna, è la terza anima di Ivan

(ANSA) – ROMA, 25 GEN – “Questa antologia rappresenta la terza anima di Ivan: si è sempre parlato della sua anima rock e di quella melodica: ora con questo lavoro vogliamo raccontare quanto fosse complessa la sua personalità e quanto la sua musica fosse in anticipo sui tempi”. Anna Bischi Graziani, la vedova di Ivan e custode appassionata della sua eredità musicale, descrive così “Rock e ballate per quattro stagioni”, un triplo cofanetto che uscirà venerdì 27 gennaio, a vent’anni dalla prematura scomparsa, e che contiene, oltre a due cd antologici con il “best of” e diverse chicche, “Per sempre Ivan”, l’album pubblicato postumo e prodotto da Renato Zero a cui hanno collaborato anche Antonello Venditti, Biagio Antonacci, Umberto Tozzi, Alex Baroni, Filippo Graziani, undici tracce in tutto, scritte da Graziani. Un progetto da collezionisti, curato da Daniele Mignardi con Anna Graziani, con tutti i brani più famosi insieme a qualche rarità, prima tra tutte l’introvabile ‘Canzone senza inganni’, incisa con Ron e Goran Kuzminac.

Televisione “Una serata Bella…per te Bigazzi” su Rete 4

Andrà in onda questa sera, mercoledì 25 gennaio 2017, la replica dello speciale televisivo di Rete 4 intitolato “Una serata Bella…per te Bigazzi”. Un format già collaudato, ideato dalla cantante Marcella Bella e condotto da Alfonso Signorini e Rosita Celentano.

Dopo aver omaggiato Gianni Bella, Mogol, Gino Paoli, Luigi Tenco e Sergio Endrigo, lo spettacolo di questa sera interamente dedicato a Giancarlo Bigazzi, autore e paroliere scomparso cinque anni fa, che nell’arco della sua lunghissima carriera ha composto capolavori della musica leggera italiana, da “Montagne verdi” a “Rose rosse”, passando per “Cosa hai messo nel caffè”, “Non si può morire dentro”, “Gli altri siamo noi” e “Bella stronza”.

Tra gli ospiti della serata, tutti accompagnati dall’orchestra composta da venti elementi diretta dal Maestro Adriano Pennino, artisti del calibro di Umberto Tozzi, Gaetano Curreri degli Stadio, Anna Tatangelo, Marco Masini, Aleandro Baldi, Mario Tessuto, Deborah Iurato, Emma Morton, Simona Molinari, Francesco Gabbani ed Annalisa Scarrone. 

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UNA SERATA BELLA… PER TE BIGAZZI | Scaletta

  1. Gente di mare | Marcella Bella e Gaetano Curreri
  2. T’innamorerai | Annalisa Scarrone
  3. Se bruciasse la città | Deborah Iurato
  4. Gli uomini non cambiano | Marcella Bella
  5. Ci vorrebbe il mare | Marco Masini
  6. Io camminerò | Umberto Tozzi
  7. Donna amante mia | Umberto Tozzi
  8. Tu | Umberto Tozzi
  9. Ti amo | Umberto Tozzi
  10. Erba di casa mia | Anna Tatangelo
  11. Lisa dagli occhi blu | Mario Tessuno
  12. Fa chic | Marcella Bella
  13. Non succederà più | Annalisa Scarrone
  14. Un’apertura d’ali | Simona Molinari
  15. Ti pretendo | Francesco Gabbani
  16. Io domani | Marcella Bella
  17. Nessuno mai | Marcella Bella
  18. Montagne verdi | Marcella Bella
  19. Rio De Janeiro | Marcella Bella
  20. Non amarmi | Anna Tatangelo e Aleandro Baldi
  21. Eternità | Marcella Bella e Deborah Iurato
  22. Cosa resterà degli anni ’80 | Francesco Gabbani
  23. Self Control | Emma Morton
  24. E mi alzo sui pedali | Gaetano Curreri
  25. Luglio | Simona Molinari
  26. Gloria | Umberto Tozzi e Marcella Bella

“Una serata Bella…per te Bigazzi” su Rete 4 | Anticipazioni, Ospiti e Scaletta

Sanremo 1987, quando si poteva dare di più

Metti insieme una voce rassicurante come quella di Gianni Morandi, uno dei veri e incontrastati innovatori del pop italiano come Umberto Tozzi e un cantautore intelligente e fuori dai canonici schemi anni Settanta come Enrico Ruggeri. Affida al gruppetto di amici un brano che parte piano e poi accelera diventando un inno irresistibile, come Si può dare di più (“Perché il tempo va sulle nostre vite, rubando i minuti di un’eternità!”), scritto da Tozzi con Giancarlo Bigazzi e Raf. Decidi quindi di miscelare il tutto e di portarlo al Festival di Sanremo, o meglio della Canzone Italiana. Che cosa può accadere se non vincere?

È il 1987 e sul palco dell’Ariston addobbato al neon si canta ancora con le basi, sfondo di ricche batterie elettroniche che rimbombano ed effetti. Il trio (così ribattezzato per l’occasione) arriva come strafavorito e di fatto sbaraglia la concorrenza, precedendo l’abbonato al secondo gradino del podio Toto Cutugno (“Figli della moda, la pubblicità ci frega, poi ci veste tutti uguali”) e la coppia felice Al Bano e Romina Power, in dolce attesa (“Nostalgia canaglia, che ti prende proprio quando non vuoi. Ti ritrovi con un cuore di paglia e un incendio che non spegni mai”). Tre canzoni senza cuore e amore, ma con anche (appunto) nostalgia, in particolare per Morandi che deve combattere in serata finale con la notizia della scomparsa del ‘reuccio’ Claudio Villa, suo acerrimo rivale ai tempi di Canzonissima.

È un’edizione in tutto e per tutto ottantiana quella di cui stiamo parlando, con Pippo Baudo gran cerimoniere ad annunciare i voti via Totip e gongolare sul bis di Whitney Houston. Ma è anche un’edizione ricca di brani destinati a durare nel tempo, per tutti i gusti, che lancia e rilancia volti come quello di Fausto Leali che aggredendo Io amo (“Sbadiglia piano una finestra, tra le persiane un po’ di blu”) riporta in primo piano la sua voce roca su un vero classico firmato, tra gli altri, proprio da Cutugno. E ancora c’è Fiorella Mannoia che si emoziona e trova nella straordinaria Quello che le donne non dicono (autori l’accoppiata Ruggeri-Schiavone, “Abbiamo troppa fantasia, e se diciamo una bugia, è una mancata verità che prima o poi succederà”) il trampolino per il salto di qualità definitivo, e ci sono gli zampettii ironici intelligenti, tra giochi di parole e ritmo, di Sergio Caputo, con Il Garibaldi innamorato (“E attacca banda, e se è una samba, sia suonata da Dio… c’è il Garibaldi innamorato per le strade di Rio”).

Michele Zarrillo, dismessi i boccoli e fattasi crescere la barba, trova invece finalmente la vittoria tra le nuove proposte (La notte dei pensieri, “con me sai stai rischiando tutto quello che hai”) a sei anni da Su quel pianeta libero, anche se dovrà aspettare ancora ‘cinque giorni’ e sette anni per il vero grande successo commerciale, confrontandosi intanto nella sua categoria con alcuni veri e propri esordienti destinati anche loro a fare strada come Mariella Nava (Fai piano, “che vinca il silenzio”) e Paola Turci (Primo Tango, “Stella coi miei tacchi in faccia al cielo, col mio inutile ventaglio, questa gonna boreale che ricade verso Sud”), o precursori passeggeri degli Zero Assoluto (gli indimenticabili Chiari e Forti, Campi d’atterraggio).

Uno di quei Sanremo, quello del 1987, dove insomma tutto ha un senso, e che si fa ricordare fortunatamente non solo per la malandrina spallina di Patsy Kensit, ma anche per la cortese Il sognatore di Peppino Di Capri (“C’è chi mi dice che son folle o che sono fortunato perché chi sogna delusioni non ne ha”) o il post modernismo di Dal cuore in poi di Mango (“Polvere di sole cadrai vicino a me, non mi fa paura l’idea che ho di te”), nonché l’esistenzialismo raffinato di Destino di Rossana Casale (“Cerco ma non mi serve a molto si può esaurire il mondo e non trovarsi mai”) o Dimmi che cos’è de Le orme (“Mio Signore dove sei? Sono tante le paure per un uomo da buttare… in un mondo senza amore”).

A Sanremo nel 1987 lascia il segno anche Mario Castelnuovo (Madonna di Venere, “E suonavano per davvero le campane lì in mezzo al bosco da lassù il lago sembra il cielo…quel posto io lo conosco”), ma il miglior pezzo, quello da cinque stelle piene, è per noi Rosanna, di Nino Buonocore. Un grande classico musicalmente perfetto, così fuori dal tempo e dai tempi, che ci fa ancora oggi stare in pace con noi stessi: “Rosanna, con tutti i tuoi colori, dammi un arcobaleno di cose semplici”. Magari.