Sanremo 2019, Favino torna al Festival

L’attore tra i super ospiti della 69esima edizione

Da conduttore a super ospite, ma certamente anche stavolta Pierfrancesco Favino farà la sua gran bella figura sul palco dell’Ariston. L’attore romano, mattatore della scorsa edizione al fianco di Michelle Hunziker, ha accettato l’invito di Claudio Baglioni – che un anno fa lo ha voluto fortemente come co-conduttore – e torna al Festival di Sanremo.

Prove blindatissime per lui lunedì in Teatro e nessuna indiscrezione sulla sua performance. Attore straordinario, ma anche cantante e ballerino – come ha potuto apprezzare il pubbico un anno fa – c’è grande curiosità su cosa porterà al Festival. Di sicuro il talento, quello che lo ha consacrato tra i migliori artisti italiani.

Sanremo 2019, gli ospiti

Il nome di Favino si aggiunge a quello di Serena Rossi, che omaggerà Mia Martini con “Almeno tu nell’universo”, e poi ancora Antonello Venditti, Luciano Ligabue, Andrea Bocelli, Elisa, Giorgia, Marco Mengoni, Eros Ramazzotti, Alessandra Amoroso e il duo formato da Umberto Tozzi e Raf. Negli ultimi giorni si è fatto anche il nome di Ariana Grande, forse unica star internazionale presente al Festival, ma per ora ancora nessuna conferma ufficiale.“

 

by: https://www.today.it/media/sanremo-2019/favino-ospite.html

Sanremo 2019, Serena Rossi canta Mia Martini con Claudio Baglioni

Sanremo 2019, Serena Rossi canta Mia Martini con Claudio Baglioni

L’attrice napoletana, protagonista nei panni del biopic ‘Io sono Mia’, salirà sul palco dell’Ariston per un omaggio alla cantautrice


Sanremo 2019, Serena Rossi canta Mia Martini con Claudio Baglioni

Serena Rossi nei panni di Mia Martini, un’immagine tratta dal film ‘Io sono Mia’

 

 

MARCO MASINI LIVE DA FIORELLO, CANTA ANCHE “KISS ME LICIA”

Marco Masini è stato ospite di Fiorello e si è esibito live a Il Rosario della sera. Non solo con i suoi grandi successi, ma anche con un brano che forse mai avremmo immaginato cantato da Masini.

Ecco la sua versione della sigla del cartone animato “Kiss me Licia”.

Marco ha poi sperimentato con Fiorello e il suo staff, con la celebre “Ti Vorrei”del 1991 su un campionamento di “Tu” di Umberto Tozzi realizzato da Gabry Ponte.

“Flashdance Il Musical” in scena al Teatro Olimpico

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La trama “Flashdance”, un film del 1983 che non ha ancora smesso di incantare il pubblico, inizia a Pittsburgh, una delle città capoluogo della Pennsylvania, con Alex Owens che coltiva il sogno di essere ammessa all’Accademia di Danza di Pittsburg, e che nel frattempo lavora come operaia saldatrice, di giorno, e come ballerina in un locale notturno. A raccontarla così sembra una schifezza, come molti critici di quegli anni hanno sostenuto, invece è una storia che all’epoca ha incassato più di 200 milioni di dollari e che, a oltre 35 anni dalla sua prima apparizione, continua ad avere un grande successo grazie anche alla versione teatrale.

Forse il segreto di un cosi duraturo successo sta nel fatto che “Flashdance” dosa sapientemente il glamour degli anni Ottanta, ben rappresentato anche dalle musiche di Giorgio Moroder, con la voglia di realizzarsi della protagonista, una Cenerentola che al posto delle scarpette di cristallo indossa quelle da punta, con un pizzico di principe azzurro, che non guasta mai, e che non dimentica di strizzare l’occhio a quella formula disneyana sui sogni che sono desideri che possono diventare realtà, almeno nei film.

Una storia inossidabile, dicevamo, come dimostra il trionfo di pubblico che in questi ultimi mesi sta ottenendo la tournée italiana di “Flashdance Il Musical”, con una tappa organizzata da Ventidieci, che sta per arrivare al Teatro Olimpico di Roma, dove andrà in scena da martedì 5 a domenica 10 febbraio,

La nuova versione del film cult della Paramount sbarca nella capitale dopo il grande successo al Teatro della Luna di Milano, il sold out al Teatro Verdi di Firenze, e dopo il premio “Miglior Musical dell’Anno” assegnato dal festival calabrese “Fatti di Musica 2018”,

La regia di “Flashdance Il Musical” è affidata a Chiara Noschese, figlia del grande imitatore Alighiero, una grande carriera nello spettacolo, affermata attrice di teatro, di cinema, di televisione, cantante, casting director e regista di family show quali “Il Piccolo Principe” e “Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie”.

Ad affiancarla c’è un team creativo completamente italiano e di talento. Coreografie, musica e canzoni di Robert Cary e Robbie Roth, proiezioni e luci faranno da cornice a una grande storia d’amore, di amicizia e di riscatto personale, la storia di un sogno e del coraggio di poterlo realizzare. Uno spettacolo ricco di grandi temi universali senza tempo, portati in scena da un cast di straordinari performer.

A interpretare Alex sarà Valeria Belleudi, allieva della Scuola di “Amici” di Maria De Filippi nel 2004, già attrice in musical come “Sister Act”.

Ovviamente, non mancheranno le hit più famose in lingua inglese: “What a feeling”, “Maniac”, “Man Hunt”, “I love Rock’n Roll” e “Gloria” di Umberto Tozzi che, nella interpretazione di Laura Branigan, ha accompagnato la scena di una gara di pattinaggio sul ghiaccio di un’amica di Alex.

Chiara Noschese descrive così lo spettacolo: «Flashdance è, per me, una grande sfida: un copione inedito, con canzoni nuove e nuovi personaggi. Oltre alla regia, ne ho curato i costumi e l’adattamento, le liriche e il testo. Flashdance è sicuramente uno spettacolo pieno di numeri danzati e cantati, immagini, proiezioni, musica meravigliosa e con luci sorprendenti ma, fondamentalmente, sarà tutto accessorio a una grande e bella storia, la storia di un sogno, quello che può cambiare la vita ma che fa anche paura; la paura di non essere all’altezza, di sentirsi soli nel cammino per conquistare quello che sentiamo di meritare».

La tournée italiana di “Flashdance Il Musical”, è una produzione firmata, nella stagione 2018/2019, da Stage Entertainment e Full House Entertainment, mentre il tour è curato da Vivo Concerti.

Chiudiamo con una breve nota sul film. “Flashdance”, 1983, diretto da Adrian Lyne, sceneggiatura di Tom Hedley e Joe Eszterhaz, musiche di Giorgio Moroder, con Jennifer Beals che grazie al ruolo di Alex è diventata una star di Hollywood, è stato il più visto in Italia nella stagione 1983/84. Il brano “Flashdance … What a Feeling”, musiche di Giorgio Moroder, parole di Keith Forsey e cantato da Irene Cara, ha venduto più di 20 milioni di copie, e ha vinto l’Oscar e il Golden Globe come miglior canzone. Mentre il disco con la colonna sonora ha venduto oltre 6 milioni di copie.

Antonio Salvatore Sassu

by: http://www.avantionline.it/flashdance-il-musical-in-scena-al-teatro-olimpico-di-roma/

SCH, baron noir.

21/01/2019
À l’occasion de la sortie de son troisième album intitulé JVLIVS, nous avons eu la chance de nous entretenir avec SCH aka Julien Scharwzer. Portrait de l’unique mafieux napolitain de l’hexagone.

Des cheveux mi-longs soigneusement plaqués en arrière, attachés par un élastique. De l’or partout. Sur les bagues, la montre, les oreilles, et même les lunettes. Un col roulé noir impeccable, dissimulé sous un cuir camel ou un trenchOn reconnaît facilement SCH grâce à quelques attributs physique clés, indissociables du personnage. Un air de Tony Montana qu’il cultive, même si il préfère ne pas l’avouer : « je n’ai jamais dit que je voulais ressembler à un voyou italien. Cette esthétique, c’est mon mood, mon lifestyle, c’est ce qui me plaît. À la place, je préfère me définir comme méditerranéen ».

Sa passion pour le pays de Dante remonte à son enfance, à l’époque où son père écoutait Umberto Tozzi et Toto Cutugno – la crème de la variété italienne. « L’Italie, culturellement parlant, a un potentiel exportateur supérieur à celui de la France. Sûrement à cause de la langue, qui est plus musicale. » C’est d’ailleurs pour ça qu’il sera l’un des premiers à travailler avec le désormais célèbre rappeur italien Sferra Ebbasta : « Je suis super heureux d’avoir été précurseur le concernant. Je suis très fier de lui. » (…)

 

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http://www.twentymagazine.fr/articles/talents/sch-baron-noir

Crítica: ‘El milagro’, la fe discrecional

Sky estrena el último fenómeno televisivo italiano, creado por el novelista NiccolòAmmaniti

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Esta crítica se ha escrito tras ver los tres primeros episodios de ‘El milagro’. No contiene spoilers.

El milagro es una de esas rara avis que, de cuando en cuando, aparecen en las parrillas insuflando aire fresco. La miniserie (al menos, así está concebida) italiana no es un producto para todos los públicos, ni mucho menos; escabrosa en ocasiones, hipnótica en otras, silenciosa a menudo y cargada de simbolismo, sus ocho capítulos abordan los tres cimientos fundamentales, me atrevería a decir, de la sociedad italiana: religión, política y mafia. Y lo hace a través de un grupo de personajes muy dispares donde la fe les propone un viaje que les cambiará por completo su existencia en los siguientes ocho días de su vida.

Creada por Niccolò Ammaniti, la serie está codirigida por él mismo, además de Francesco Munzi (guionista y director de la excelente, pero desconocida Calabria, Mafia del Sur) y Lucio Pellegrini (director de Romanzo Siciliano). El elenco lo forman Tommaso Ragno (Padre Marcello), Guido Caprino (Fabrizio Pietromarchi), Alba Rohrwacher (Sandra Roversi), Elena Lietti (Sole Pietromarchi) y Sergio Albelli (General Votta), entre otros. Javier Cámara y Mónica Bellucci tienen dos pequeñas intervenciones en la parte final.

La banda sonora tiene dos vertientes: por un lado, la parte ambiental y melódica corre a cargo de Fernando Corona, que brinda un toque místico y sobrenatural con su composición a la historia; por otro, encontramos desde Umberto Tozzi hasta Nils Frahm, pasando por Depeche Mode, Vivaldi y el más significativo por la relevancia de la canción en sí como su aparición en los créditos iniciales: Jimmy Fontana y su Il Mondo.

Fuente: Sky

Situémonos: Italia, en la actualidad. Un comando de la policía irrumpe, en el transcurso de una operación, en un escondite de la ‘Ndrangheta (el equivalente calabrés de la Mafia siciliana o la Camorra napolitana), hallando una Madonna de plástico que mana sangre. El General Votta de los carabinieri se hace cargo de la investigación y de la virgen de plástico. Las pruebas revelan que no hay truco: es una imagen sólida de polietileno que llora nueve litros de sangre por hora.

Votta solicita a Fabrizio Pietromarchi, presidente de la República, que está a punto de asistir con su esposa, Sole, a una recepción, que se persone para informarle. Fabrizio deja a su esposa y acude a ver la estatuilla de plástico. Una vez allí, Sandra, la hematóloga que ha realizado las pruebas, informa al presidente que la sangre es humana, de varón, y que han comenzado las pruebas de ADN para saber de quién procede. Paralelamente, un antiguo amigo de Fabrizio, el padre Marcello, jugador empedernido, entra en la historia cuando le reclama el presidente….

El milagro presenta al espectador una epopeya basada en sus personajes a través de varias tramas diferentes donde la fe, el milagro, la virgen que mana sangre, en definitiva, es el elemento catalizador para que las historias personales prevalezcan sobre el misterio en sí. No importa por qué ni de dónde proviene el milagro, importa lo que el milagro supone para los protagonistas y cómo éste vulnera, conmociona y agita el mundo que hasta entonces conocían.

Fabrizio Pietromarchi preside la República y, en el momento de la aparición de la virgen, está inmerso en un referéndum donde se plantea el futuro de Italia: salir o quedarse en la Unión Europea. Su matrimonio con Sole está sumido en una espiral de frustraciones, inseguridades e infidelidades. Tienen dos hijos cuya niñera polaca, Olga, los intenta educar en la fe sin que sus progenitores, ateos ambos, lo sepan.

Por su parte, el General Votta emprende la búsqueda que le permita conocer el origen de la estatuilla; un viaje que le lleva a las entrañas de Calabria. Sandra decide apropiarse de una porción de la sangre para ayudar a su madre, en estado vegetal desde hace años.

El padre Marcello, un sacerdote ludópata, putero y alcohólico, sumido en una crisis de fe que nunca tuvo (su vocación fue impuesta por su madre), deambula por Roma estafando con una ONG ficticia a las amigas de su madre. Cuando su viejo amigo Fabrizio le reclama para que le ayude con el misterio de la virgen, un viejo amor de juventud, Celia, reaviva los remordimientos de Marcello. Paralelamente, otra historia narra la muerte de la hija de un mafioso a manos, supuestamente, del hijo retrasado de otro miembro del clan y cómo se pergeña la vendetta del uno contra el otro.

El Milagro es un fresco que retrata el sempiterno conflicto entre la fe y la razón. El viaje que cada protagonista realiza en pos de la fe y su uso discrecional, omitiendo las causas y su veracidad, les lleva a la diatriba de lo imposible e improbable. La catarsis que sufren cuando asisten al fenómeno de las lágrimas de sangre en primera persona les obliga a un cambio en su vida. Fabrizio, el presidente ateo; Sandra, la científica racional; Marcello, el sacerdote descreído y sumergido en el abismo; Votta, el militar disciplinado que busca la verdad. Todos y cada uno de ellos se enfrentan a “apocalipsis” personales cuyas dimensiones son épicas, puesto que la desesperación con la que ya viven no hará sino crecer más y más desde que descubren el milagro.

Fe y razón. Y el mundo sigue girando, como bien dice Jimmy Fontana.

‘El milagro’ está disponible en Sky España completa bajo demanda.

by: https://fueradeseries.com/critica-el-milagro-sky-91a53cecb183

Nessun bavaglio per Luca e Paolo, satira sul M5s e ironia su Matteo Salvini a Quelli che il calcio

Dopo le polemiche delle scorse settimane sulla presunta censura ai loro danni, Luca e Paolo hanno aperto “Quelli che il calcio” vestiti con le divise di Polizia e Carabinieri e non risparmiando il Movimento 5 Stelle di un numero musicale satirico esplicitamente indirizzato alla principale forza del governo in carica.

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Il ritorno di Luca e Paolo a Quelli che il Calcio era atteso da diverse settimane, in particolare da quando il neo direttore di Rai2 Carlo Freccero, annunciando la chiusura del programma preserale “Quelli che… dopo il Tg” nel corso della conferenza stampa di presentazione del suo mandato, aveva fatto gridare alla censura. Aspettativa accresciuta dal clamore suscitato dalla notizia, bollata in senso politico come una censura da parte di Freccero, ritenuto vicino al Movimento 5 Stelle e dunque al governo in carica, e dovuta ad un numero satirico sul ministro Danilo Toninelli, portato in Tv da Luca e Paolo insieme a Ubaldo Pantani. La pausa invernale della Serie A ha completato il quadro, ritardando al 20 gennaio il ritorno in onda dei due comici.

A quanto pare Luca e Paolo non si sono lasciati intimorire affatto dalle polemiche sul loro conto (gli stessi comici avevano mostrato la volontà di abbassare i toni, derubricando la questione da censura a decisione improvvisa e non comunicata ai diretti interessati) e con la prima puntata dell’anno di Quelli che il calcio hanno deciso di proseguire nella loro linea, non risparmiando il contenitore calcistico domenicale di satira politica e ironia indirizzata all’esecutivo gialloverde attualmente in carica.

Prima i due conduttori, insieme a Mia Ceran, hanno aperto la trasmissione indossando le divise di Carabinieri e Polizia, con un chiaro riferimento al ministro Matteo Salvini, che ha fatto dell’utilizzo di divise delle forze dell’ordine un segno distintivo della sua comunicazione politica. Poi hanno confezionato questa prima uscita dell’anno con un numero musicale di certo divertente, che si prende gioco del Movimento 5 Stelle e di un luogo comune legato al movimento politico fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, attualmente forza principale del governo, vale a dire la possibilità per chiunque di essere eletto ed arrivare ad occupare cariche istituzionali. La celebre “Gente di mare” cantata da Raf (e Umberto Tozzi) diventa “Gente Normale” e i riferimenti a Di Maio e alla forza più votata alle ultime elezioni politiche sono tutt’altro che sottili.

 

by: https://tv.fanpage.it/nessun-bavaglio-per-luca-e-paolo-satira-sul-m5s-e-ironia-su-matteo-salvini-a-quelli-che-il-calcio/

 

Guido Guglielminetti live ad Alessandria con il cantautore Stona

 Lunedì, 21 Gennaio 2019 – 

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ALESSANDRIA – Serata davvero speciale venerdì 25 gennaio nella casa della musica d’autore per eccellenza di Alessandria, con un grande protagonista della musica italiana, Guido Guglielminetti. Bassista, arrangiatore e produttore musicale ormai da oltre trent’anni al fianco di Francesco De Gregori, presenterà il suo libro biografia “Essere..basso” , e racconterà dei suoi ultimi incredibili quarant’anni di musica, dei suoi inizi da Lucio Battisti e Ivano Fossati a Umberto Tozzi, Loredana Bertè, Lucio Dalla, Mina, De Gregori, in un botta e risposta con Enrico Deregibus, giornalista e direttore artistico italiano che si occupa di numerose manifestazioni di carattere musicale in qualità di direttore artistico, consulente o responsabile della promozione. Accompagnato da amici e colleghi musicisti, Guglielminetti ripercorrerà anche in un breve live acustico alcuni passaggi fondamentali della sua carriera di autore e compositore.

Nella seconda parte della serata Stona, presenterà il suo album Storia di un equilibrista, prodotto dallo stesso Guido Guglielminetti. L’album, pubblicato da Volume! Discografia moderna in partership con L’Altoparlante Ufficio Stampa, ha portato Stona in ottima posizione nella Indie Music Like con due singoli come la stessa “storia di un equilibrista” e “santa pazienza”. Stona sarà accompagnato sul palco da Alessandro Toselli al piano, GIanluca Vaccarino alla chitarra, Luca Furfaro al basso e Andrea Dallavalle alla batteria.

GUIDO GUGLIELMINETTI: Inizia a suonare alla fine degli anni sessanta nel Patrick Samson Set, il complesso che accompagna il cantante di Soli si muore, in cui ricopre il ruolo di bassista insieme a Umberto Tozzi alla chitarra ed Euro Cristiani alla batteria. A partire dal 1972 comincia la sua carriera di turnista in supporto di molti rinomati cantautori e interpreti della canzone italiana, tra i quali Lucio Battisti, Ivano Fossati, Umberto Tozzi, Mia Martini, Francesco De Gregori, Luigi Grechi, Giovanna Marini. Ha composto la musica per diverse canzoni tra le quali sono da ricordare Un’emozione da poco (testo di Ivano Fossati) interpretata da Anna Oxa, La nave (Mina), Tivùcolor e Notte che verrà (Loredana Bertè), Anna e Un’altra donna per Carlos Cosmo (con i testi di entrambi i brani scritti da Valerio Liboni), Biancaluna” scritto con e per Gianmaria Testa. Dal 1985 è il “capobanda” dell’ensemble di musicisti che accompagna dal vivo Francesco De Gregori. Insieme ad alcuni di essi ha dato vita al progetto Block Alchimia autori dello spettacolo Luoghi d’affezione.

STONA: cantautore piemontese si fa notare fra i vincitori di “Una voce per Sanremo 2008” venendo inserito nella compilation del contest prodotta da Areasonica; firma quindi per la SongMusicOne di Lisa con cui pubblica il suo primo Ep e nel 2009 è sul palco del Teatro Tenda di Roma insieme a tanti artisti fra cui Riccardo Sinigallia (ex Tiromancino) e la stessa Lisa. Nel 2010 è sul palco dell’Isola in Collina, manifestazione/evento tributo a Luigi Tenco dove apre il concerto della Bandabardo’; sempre nel 2010 è sul palco del Livorno Rock Village e a Milazzo in occasione del Festivalpub Italia.
Pubblica negli anni alcuni singoli per arrivare a Maggio 2017 con le nuove sonorita’ di “Estate senza preavviso”, brano prodotto da Nicolo’ Fragile e Davide Bosio; con il brano “Belladonna” inizia la collaborazione artistica con Guido Guglielminetti, bassista, produttore e capobanda storico di Francesco De Gregori; proprio con “Belladonna” Stona vince il Biella Festival 2017 e il premio “promotour” di Nuovo Imaie.
A Maggio 2018 Stona vince il P.A.E. Premio Autori Emergenti in occasione dei FIM AWARDS 2018 con il brano “Troppo pigro”; a Giugno inizia un tour acustico che lo porta in giro per parecchi locali e club concludendo l’esperienza acustica all’ “Imperia Unplugged Festival “, dove apre il concerto di L’Aura e Nathalie, occasioni queste per presentare le nuove canzoni che andranno a comporre l’album di inediti prodotto dal Maestro Guido Guglielminetti.
Il 16 novembre 2018 esce infatti “Storia di un equilibrista” album di esordio di STONA in partnership con L’Altoparlante Ufficio Stampa/Volume! Etichetta discografica. Il disco è preceduto dai due singoli “Storia di un equilibrista” e “Santa Pazienza” che gli consentono di piazzarsi subito molto bene nella Indie Music Like redatta settimanalmente dal MEI.

https://www.paviapiu.it/guido-guglielminetti-live-ad-alessandria-con-il-cantautore-stona/

 

 

Umberto Tozzi en Stone & Music Festival 2019

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Una experiencia realmente única es la que viviremos el 14 de septiembre en el teatro romano de #Mérida junto a Umberto Tozzi Official
No te quedes sin tu entrada antes de que se agoten en http://bit.ly/UmbertoTozzyStone19