Ciro Castaldo, da Mia Martini a Giancarlo Bigazzi: quando la logica di docente fa spazio al cuore di scrittore

SCRITTO DA ANDREA COSIMINI
 L’EVENTO
 16 AGOSTO 2022

I migliori incontri, nella vita, si fanno sempre un po’ per caso. Così capita che un giorno, seduti al tavolino di un elegante albergo a Lido di Camaiore, ci si imbatta, nel corso di un’intervista ‘contiana’ all’esperto di musica Giorgio Verdelli, in una persona che, a pelle, ispira tutta la nostra simpatia. Discreto, umile, riservato: tempo due minuti e scatta l’intesa.

Lui è Ciro Castaldo, nella vita insegna matematica e fisica, ma il suo cuore si divide tra la passione per i numeri e quella per le lettere. Per Edizioni Melagrana ha pubblicato tre libri a tema musicale, l’ultimo dei quali – dedicato al compianto maestro Giancarlo Bigazzi – è stato presentato anche in Versilia in occasione della rassegna Lido Cult.

Giancarlo Bigazzi – L’artigiano della canzone: questo il titolo scelto per la sua recente fatica letteraria che vanta, tra l’altro, due importanti contributi inediti come pre e post-fazione: il primo, a firma dell’immenso Massimo Ranieri; il secondo, dell’intramontabile Marco Masini. Un piacevole viaggio, tra aneddoti e sorprese, alla scoperta di uno dei più grandi autori che la musica italiana abbia annoverato.

Ciro Castaldo, docente e scrittore: come coniuga la logica dei numeri con l’apparente libertà della scrittura?

“Fin dall’adolescenza ho avuto il pallino dell’insegnamento. Sia alle superiori che all’università mi sono appassionato all’ambito scientifico – perché mi piaceva rendere semplice una cosa complicata – e, contemporaneamente, a quello umanistico – nutrendo vivo interesse per la lettura e la scrittura. Allo stesso esame di stato abbinai la matematica alla letteratura: un fatto che poteva anche apparire strano, ma non per me in quanto rappresentava la mia naturale inclinazione”.

E la musica?

“Dunque, la critica musicale è arrivata col tempo. Fin da piccolo ho coltivato una passione per i cantautori e gli interpreti della cosiddetta “musica d’autore”. Una su tutti: Mia Martini”.

Lei ha anche scritto un libro su Mia. Vuole parlarcene?

“Ho collaborato per anni con il suo fans club ufficiale, “Chez Mimì”, cominciando quando ancora la cantante era in vita. Poi, nel 1995, è avvenuta, purtroppo, la sua prematura scomparsa, che, ovviamente, ha lasciato tutti noi nello sgomento. Il club, comunque, ha deciso di andare avanti e di parlare dell’artista come se fosse ancora viva: promuovendo il suo percorso artistico ed umano attraverso interviste a collaboratori e colleghi che la stimavano. Nel giro di pochi mesi, così, mi sono ritrovato a contatto con personaggi del calibro di Enrico Ruggeri, Lucio Dalla, Mango, Eugenio Bennato ed altri”. 

Ed è così che è nato il libro?

“Sì. Nel 2019 ho voluto riunire tutte queste interviste che avevo realizzato per il fans club, aggiungendone altre scritte ex-novo, tra cui una al maestro Beppe Vessicchio ed una al musicista viareggino Giorgio Dolce. Ne è venuto fuori un libro, Martini cocktail, il cui titolo si può dire sia stato scelto dall’artista stessa perché una volta, in un’intervista, ebbe a dire che, se mai un giorno avesse dovuto scrivere la propria autobiografia, così l’avrebbe chiamata. Tra l’altro, il libro si conclude con un’intervista inedita alla cantante, realizzata (ma mai andata in onda) su Radio Kiss Kiss Napoli e rimasta chiusa nel cassetto per più di 20 anni”.

Che collegamento c’è tra Mia Martini e la Versilia?

“Beh, diciamo che Mia Martini nasce ‘artisticamente’ in Versilia. Lei fu scoperta da Alberigo Crocetta – il talent scout di Patty Pravo – nel 1970 quando vennero organizzati concerti anche al “Piper” di Viareggio, dove Mia si esibiva accompagnata dal gruppo locale de “I Posteri” (tra cui, appunto, spiccava il chitarrista Giorgio Dolce)”.

Qualche aneddoto?

“Fu proprio in questa fase storica che Crocetta spinse Mimì Berté a cambiare nome perché quello, a suo avviso, non funzionava. Bisognava trovarne uno più internazionale. Così, scherzando, disse: “I prodotti italiani famosi nel mondo sono tre: gli spaghetti, il Martini e la pizza. Scegli un po’…” Mia poi, l’anno successivo (ovvero nel 1971), vinse – inaspettatamente – il primo festival d’avanguardia e nuove tendenze sotto la pineta di Viareggio. La stampa di allora la definì “la sacerdotessa hippie”, un po’ perché si vestiva con scialli, collane e gonne lunghe, e un po’ perché presentò una canzone al cui interno era presente il conflitto generazionale che poi fece epoca (il pezzo, per la cronaca, si chiamava Padre davvero…).

Di recente abbiamo avuto modo di scambiare due parole con Giorgio Verdelli a proposito di un altro grandissimo cantautore, ovvero Paolo Conte. Che rapporto c’era tra lui e Mimì?

“Le racconto due episodi. Il primo: nel 1985 bocciarono a Sanremo un brano scritto da Paolo Conte per Mia Martini. Si chiamava: Spaccami il cuore. La canzone era stata provinata da Caterina Caselli. Il maestro, di questo rifiuto, è venuto a conoscenza solo anni dopo. Il secondo: Roberto Galanti, discografico all’epoca di Mia Martini, portò la sua artista, un giorno, a casa di Paolo Conte. Il maestro andò alla porta, per accoglierla, e la presentò alla moglie come “la più grande interprete che c’era in Italia”. Poi si misero al piano, Conte accennò il brano, e Mia lo fece subito suo cantandolo seduta stante”.

E veniamo, finalmente, a Giancarlo Bigazzi e al suo ultimo libro. Leggendolo si capisce cosa c’è alle spalle di un brano di successo…

“Esatto. Dietro l’interprete che porta alla ribalta una canzone, in certi casi anche all’estero (vedi Gloria di Umberto Tozzi Self Control di Raf), c’è un lavoro fatto con grande spirito di abnegazione da parte di un personaggio importantissimo per la storia della musica italiana: Giancarlo Bigazzi. Oltre ad essere un grande autore, quest’ultimo è stato anche un formidabile produttore e talent scout“. 

In che senso?

Rose Rosse, Se bruciasse la città, Erba di casa mia, Vent’anni… Tutte queste canzoni sono state scritte da Giancarlo Bigazzi per Massimo Ranieri ed hanno decretato il suo successo. E ancora: Marcella Bella non era ancora Marcella Bella prima di interpretare Montagne Verdi, scritta – neanche a dirlo – dallo stesso Bigazzi. Lo stesso Marco Masini ha frequentato per oltre tre anni la casa di Bigazzi (la famosa ‘villa Cingallegra’ sulle colline di Settignano) prima che quest’ultimo scrivesse per lui il brano con il quale poi sbancò Sanremo: Disperato“.

Come lavorava Bigazzi quando scriveva per gli altri?

“Come un vero e proprio sarto della musica (non a caso il sottotitolo del libro: “l’artigiano della musica”). Lui costruiva a tavolino il brano e lo adattava all’interprete che secondo lui lo avrebbe portato al successo. Penso a Luglio di Riccardo Del Turco, o, addirittura, a Gli uomini non cambiano di Mia Martini che fu un’operazione fantastica – peraltro scritta, incredibilmente, da tre uomini. Il fatto strano è che Bigazzi non conosceva il pentagramma, ma componeva ad orecchio. Qualcuno, più che artigiano, lo ha definito “arti-genio”.

Chi sono oggi gli autori italiani che le interessano di più? 

“Mi piacciono molto le performance e i testi di Achille Lauro, apprezzo molto il rock dei Maneskin (Damiano è un grande animale da palcoscenico, come Mahmood), così come mi interessa la penna di Franco126 e credo che Ariete (cantautrice bravissima) farà molta strada…”

Si dice che dietro un grande uomo ci sia sempre una grande donna: quanto deve Bigazzi alla sua dolce metà, ovvero la moglie Gianna Albina?

Gianna gli ha fatto da moglie, da madre e da segretaria. Era lei che accoglieva gli artisti, rispondeva al telefono, portava i provini a Giancarlo. Molti artisti passavano prima da lei – che, in qualche modo, faceva da filtro – per poi arrivare al marito.

Tra due giorni il grande Umberto Tozzi sarà ospite in Garfagnana. Vuole dirci quanto deve quest’ultimo a Giancarlo Bigazzi?

“I sodalizi artistici più importanti per Bigazzi sono stati proprio quelli con Tozzi e Masini. Specialmente con il primo si è instaurato un rapporto di profonda amicizia col tempo. Giancarlo ha scritto con Umberto, oltre alla già citata Gloria, brani iconici come Ti Amo, Eva, Donna amante mia, Io camminerò, Qualcosa Qualcuno, Notte Rosa… Ecco, una cosa che non tutti sanno è che Tozzi, inizialmente, non voleva cantare; voleva solo affinare le sue doti di autore. Fu proprio Bigazzi a spronarlo a provare la carta di interprete. E, col senno di poi, possiamo dire che ci avesse visto lungo…”

Parliamo del rapporto tra Bigazzi e il cinema

“A tal proposito ho intervistato il produttore cinematografico Claudio Bonivento, che sollecitò Bigazzi a collaborare col grande schermo, e Marco Risi, che è stato il regista di due pellicole cult che hanno avuto la colonna sonora scritta da Giancarlo Bigazzi: Mery per sempre e Ragazzi fuori. Anni dopo, poi, Bigazzi chiese allo stesso Risi di curare la regia del videoclip Pensa di Fabrizio Moro negli ambienti palermitani dove è stato girato il film. Infine Bigazzi ha messo la firma anche sulla colonna sonora di Mediterraneo, il capolavoro di Gabriele Salvatores che vinse l’oscar come miglior film straniero, e su …E mi alzo sui pedali, la fiction televisiva sul ciclista Marco Pantani”.

Capitolo Squallor: quanto ha inciso questo gruppo nel panorama culturale italiano?

“Giancarlo Bigazzi era il principale paroliere del gruppo. Un gruppo censuratissimo, eppure fortunatissimo nel mercato discografico. Geniali le copertine di Luciano Tallarini, alcune delle quali hanno fatto epoca: da Tromba a Pompa. Cos’erano gli Squallor per Bigazzi… Beh, essenzialmente, un modo per staccare la spina e divertirsi anche in maniera irriverente. Erano un po’ la trasposizione discografica del film Amici Miei di Mario Monicelli”. 

Giancarlo Bigazzi si è spento il 19 gennaio 2012 all’ospedale di Lido di Camaiore. Qual era il suo rapporto con la Versilia? 

“Gianna comprò la casa a Lido di Camaiore, proprio a due passi dall’ospedale dove Giancarlo era ricoverato, proprio per facilitargli questa sua lungo-degenza. La malattia, infatti, lo ha portato via in maniera moto lenta e graduale nel giro di 10 anni. Era un modo per farlo vivere in un clima mite, con vista mare, che gli ricordasse la serenità degli anni ’60 e ’70. Oggi è possibile ammirare una statua, nel Parco Bussoladomani, che la moglie ha voluto fortemente per ricordarlo. In termini artistici, Bigazzi è stato l’autore del brano Versilia per Mia Martini: un affresco della vita estiva sul litorale”.

Per concludere: qual è la canzone scritta da Bigazzi che più sente sua?

“Nella mia nota d’autore di introduzione al libro scrivo che “la canzone diventa di chi la ascolta e la canta”. Una frase che ho preso in prestito da Gino Paoli. Ed è vera. Per quanto mi riguarda, che dire… Di recente ho avuto questa sensazione con Luglio di Riccardo Del Turco, un brano in cui mi sono riconosciuto molto”.

by: https://www.lagazzettadiviareggio.it/levento/ciro-castaldo-da-mia-martini-a-giancarlo-bigazzi-quando-la-logica-di-docente-fa-spazio-al-cuore-di-scrittore

Per sempre “Gloria”, giovedì il concerto di Umberto Tozzi a Mont’Alfonso

16 AGOSTO 2022 // La Martinella Di Firenze

Umberto Tozzi nella foto di SteBrovetto

L’autore, insieme a Giancarlo Bigazzi, di una delle canzoni più vendute di tutti i tempi festeggia 70 candeline con un tour che ne ripercorre la fortunatissima carriera

70 candeline spente da poco e un tour per celebrare la musica e la carriera di uno dei più grandi cantautori della musica italiana. “Gloria Forever” è il progetto live che giovedì 18 agosto porterà Umberto Tozzi alla Fortezza di Mont’alfonso di Castelnuovo di Garfagnana, nell’ambito del festival Mont’Alfonso sotto le stelle 2022. Da “Notte rosa” a “Ti amo”, da “Dimentica dimentica” a “Tu”, la scaletta inanellerà intramontabili hit e qualche brano meno noto, tutti da riscoprire. “Gloria Forever” vedrà impegnato Umberto Tozzi per tutto il 2022. Nel corso dell’anno verrà infatti celebrato l’incredibile catalogo di un artista che ha fatto la storia della musica italiana, vendendo oltre 80 milioni di copie ed esibendosi sui palchi di tutto il mondo.

Umberto Tozzi fotografato da Luca Brunetti

Nato a Torino il 4 marzo del 1952, Umberto Tozzi nella sua carriera ha venduto nel mondo più di 80 milioni di dischi. Inizia a farsi conoscere come autore scrivendo per Mina, Mia Martini, Fausto Leali, Riccardo Fogli, Marcella Bella, Wess e Dori Ghezzi (per cui firma “Un corpo e un’anima”, brano che vince Canzonissima del 1974), fino a quando non inizia la sua carriera solista e, in pochi anni, firma hit come “Ti Amo” e “Gloria” che, ripresa e interpretata da Laura Branigan nel 1984, porterà il suo nome  e quello di Giancarlo Bigazzi oltre oceano. In attività dal 1968, Umberto Tozzi ha pubblicato 20 album in studio e 6 live, ha vinto il Festivalbar nel 1977 con il brano “Ti Amo” e nel 1994 con il brano “Io muoio di te” e il Festival di Sanremo nel 1987 con “Si può dare di più” insieme a Gianni Morandi ed Enrico Ruggeri mentre con “Gente di Mare”, in duetto con Raf, si classifica terzo all’Eurofestival.

Inizio ore 21,15. I biglietti – da 28 a 52 euro, posti numerati – sono disponibili sul sito ufficiale www.montalfonsoestate.it, su www.ticketone.it (tel. 892.101) e nei punti Box Office Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita – tel. 055.210804). A Castelnuovo di Garfagnana prevendite presso la Pro Loco di Castelnuovo di Garfagnana (piazza delle Erbe, tel. 0583 641007; orario giorni feriali 9.30/12.30 – 15.30/18; domenica e festivi chiuso) e Fidelity Tours (via Baccanelle 7/a – orario giorni feriali 9/13). Biglietti disponibili anche il giorno dello spettacolo, dalle ore 19, presso la biglietteria della Fortezza di Mont’Alfonso. Tutte le indicazioni su come raggiungere la fortezza sono disponibili sul sito ufficiale www.montalfonsoestate.it.

Il programma in antiche fortezze e parchi naturali delle Alpi Apuane e dell’Appennino Tosco-Emiliano, “Mont’Alfonso sotto le stelle” continua domenica 21 agosto con il concerto dell’Orchestra da Camera Fiorentina, in programma “Le quattro stagioni” di Antonio Vivaldi, maestro concertatore e violino solista Damiano Tognetti. Programma completo sul sito www.montalfonsoestate.it.

by:https://www.lamartinelladifirenze.it/per-sempre-gloria-giovedi-il-concerto-di-umberto-tozzi-a-montalfonso/

Mont’Alfonso sotto le stelle – Concerto di Umberto Tozzi

“Gloria Forever” è il progetto live che giovedì 18 agosto porterà Umberto Tozzi alla Fortezza delle Verrucole: nell’anno delle 70 primavere, l’artista celebrerà il suo prezioso repertorio, dalle intramontabili hit a brani meno noti, tutti da riscoprire.

BIGLIETTI

Biglietti in prevendita:
– Fidelity Tours in via Baccanelle 7a (orario: lun/ven 9/13)
– Pro Loco di Castelnuovo di Garfagnana (piazza delle Erbe, tel. 0583 641007)
– sito www.ticketone.it (tel. 892.101)
– nei punti Box Office Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita – tel. 055.210804)

COSTO
1^ settore € 52.00
2^ settore € 37.00
3^ settore € 28.00

Sconti:
– i bambini sotto i 4 anni di età entrano gratuitamente accompagnati da un adulto, in numero di un bambino/a per ogni adulto, ma non hanno diritto ad occupare un posto a sedere. Non sono ammessi: ovetti, passeggini, carrozzine e supporti vari.

DIVERSAMENTE ABILI
Possono acquistare un biglietto specifico ed entrare con un accompagnatore gratuito. I biglietti sono reperibili esclusivamente presso il punto vendita Pro Loco di Piazza delle Erbe a Castelnuovo di Garfagnana Tel 0583 641007. I biglietti non sono acquistabili online. Onde evitare problemi all’ingresso e poter accedere ad una sistemazione consona, si sconsiglia fortemente l’acquisto di un biglietto generico. I portatori di handicap posso usufruire di un parcheggio riservato in Piazzale C. Chiappini e un servizio bus navetta dedicato, con assistenza. Info e prenotazioni solo presso la Pro Loco Castelnuovo di Garfagnana (tel. 0583 641007).

PARCHEGGI, NAVETTE, INDICAZIONI – In occasione degli spettacoli alla Fortezza di Mont’Alfonso, saranno disponibili i parcheggi gratuiti della Fortezza (a 600 metri dall’ingresso) e di Piazzale C. Chiappini a Castelnuovo di Garfagnana (zona impianti sportivi, si accede da via Valmaira, chi utilizza il navigatore deve impostare via Valmaira come destinazione). Dai parcheggi di Piazzale C. Chiappini sarà in funzione un servizio bus navetta da/per la Fortezza di Mont’Alfonso, frequenza 15 minuti: è previsto il contributo di 1.00 € a persona, i fondi saranno destinati a progetti di assistenza e solidarietà a cura delle associazioni di volontariato di Castelnuovo di Garfagnana.

INFO FESTIVAL
Tel.  055 667566
www.montalfonsoestate.it
www.turismo.garfagnana.eu
www.castelnuovogarfagnana.org

Ufficio stampa
Marco Mannucci – marco@mannuccionline.com – cell. 347 7985172

https://www.turismo.garfagnana.eu/eventi/montalfonso-sotto-le-stelle-concerto-di-umberto-tozzi/

Il sogno di una vera fan di Umberto Tozzi…

#matrimonioatuttiicosti

Real Time canale 31 St.1 ep. 2

Carla e Eric

Umberto Tozzi en concert – Bruxelles 10.12.2023

ORGANISÉ PAR : MEDIASCENE

Umberto Tozzi

Véritable monument classé de la variété italienne, Umberto Tozzi nous fait le plaisir de revenir en Belgique.

Umberto Tozzi se retrouve propulsé en tant qu’artiste international en 1977 avec le single « Ti Amo » ou bien encore « Gloria » qui connaîtront un succès planétaire.

Lors de cette tournée internationale « 45 anni », Umberto Tozzi, accompagné de ses musiciens, nous présentera ses plus grands tubes. On y croisera les incontournables tubes dont « Tu », « Gloria », « Gente di Mare » ou bien encore l’inoubliable « Ti amo » dans des versions surprenantes…. Un rendez-vous exceptionnel à voir ou à revoir pour les amateurs de variété italienne !

10.12.2023 • 18:00

Cirque Royal, Bruxelles

https://www.cirque-royal-bruxelles.be/evenement/umberto-tozzi-2023-12-10-1800

Umberto Tozzi a #techetechetè

Puntata di lunedì 1 agosto 2022

Clicca per vedere l’intera puntata: “Canzoni in bermuda”

https://www.raiplay.it/video/2022/07/Techetechete-394a92c2-6726-4004-ba5f-0006cec41b49.html

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Puntata di martedì 2 agosto 2022

clicca qui sotto per vedere tutta la puntata: “I tormentoni”

https://www.raiplay.it/video/2022/08/Techetechete-82cf0bd7-a89f-431b-99f8-9ac654072e20.html

Festival Contro, i Nomadi, Tozzi e altri big

Castagnole Lanze, da venerdì 26 agosto a sabato 3 settembre

VALENTINA FASSIO

03 Agosto 2022 alle 08:00

2 minuti di lettura

Gli Eiffel 65 

ACastagnole Lanze, il festival «Contro» è un record per longevità, qualità e quantità degli ospiti. Da venerdì 26 agosto a sabato 3 settembre, piazza San Bartolomeo si trasformerà ancora una volta in piazza della musica, dal rap al rock, dalla canzone d’autore ai suoni occitani.

In tante edizioni, a Castagnole sono passati i più grandi: Litfiba, Eugenio Finardi, Ligabue, Lucio Dalla, Roberto Vecchioni, Gianna Nannini, Cocciante, Claudio Baglioni, Ivano Fossati, Fiorella Mannoia, Negrita, Franco Battiato sono solo alcuni delle decine di artisti saliti sul palco di un festival che da sempre ospita i big, dando voce anche ai volti della nuova musica italiana. E il programma 2022 non è da meno.

Il cartellone segue la linea del viaggio nei generi, dando spazio anche ai prodotti tipici del territorio come la nocciola. La prima conferma è l’atteso appuntamento con i Nomadi (sabato 27 agosto, biglietti 25 euro), con il doppio concerto: alle 18,30 la prima parte, alle 21,30 la seconda. Cittadini onorari di Castagnole, tra le band più longeve della storia musicale, secondi solo ai Rolling Stones, Beppe Carletti, Cico Falzone, Daniele Campani, Massimo Vecchi, Sergio Reggioli, Yuri Cilloni sono protagonisti di un rito che si ripete: quest’anno sarà il 31° Raduno Estivo Nomadi Fans Club e il 48° concerto castagnolese. Il tour prende il titolo dall’album «Solo esseri umani», il 42° in studio, uscito nel 2021. Oltre al nuovo album, nel repertorio del concerto si potranno riascoltare i brani che hanno segnato la storia del gruppo. Nel mezzo, tra le due esibizioni sul palco, ci sarà la «Cena nomade» con piatti tipici della tradizione (su prenotazione, 20 euro).

La tradizionale notte occitana insieme ai Lou Dalfin è martedì 30 agosto, con serata gastronomica.

Ospite sul palco di «Contro», Umberto Tozzi con «Gloria forever»: è il progetto che, nell’anno del 70° compleanno dell’artista, celebra la musica e la carriera di uno dei più grandi cantautori italiani (giovedì 1° settembre, biglietti da 20 a 35 euro). Quest’anno piazza San Bartolomeo ospiterà anche gli Eiffel 65, che divideranno la serata con l’astigiano Trigno e Tutta Fuffa (venerdì 2 settembre, biglietti 15 euro).

Spazio per la risata in compagnia del comico Max Angioni. Nuova star della comicità italiana, reduce dai successi di Italia’s Got Talent, Zelig, Le Iene e Lol2, sarà a Castagnole il 3 settembre con il suo nuovo irriverente spettacolo «Miracolato» (biglietti 15 euro).

L’apertura del festival sarà venerdì 26 agosto affidata alla «Notte nomade»: sul palco si alterneranno Chiara De Lorenzo, I Timbales, Royal Party Band e Roberto Molinaro (ingresso libero). Nella stessa serata, appuntamento con la serata gastronomica «I cortili della Festa della Barbera incontrano il Festival Contro» (dalle 20).Domenica 28 agosto saliranno sul palco gli Explosion, serata gastronomica dedicata alle Friciule castagnolesi; lunedì 29 il festival si aprirà al mattino per la 163° Fiera della Nocciola: alla sera fritto misto alla piemontese(su prenotazione), per chiudere con I Roeri. Fuochi pirotecnici, musica con The Queen Tribute e Divina Band per mercoledì 31 agosto. I biglietti sono in prevendita su ticketone e nei punti vendita abituali.

https://www.lastampa.it/asti/2022/08/03/news/festival_contro_i_nomadi_tozzi_e_altri_big-5501632/

E’ “Gloria forever“ con Tozzi a Mont’Alfonso

Il cantautore in concerto il 18 agosto: “Sul palco una grande band e i brani con sonorità originali, è il mio atto di rispetto verso il pubblico”

Umberto Tozzi sul palco del festival di Sanremo

CASTELNUOVO
Da Notte rosa a Ti amo, da Dimentica dimentica a Tu. E Gloria, ovviamente, il successo planetario che dà il la al tour “Gloria forever“. Il concerto di Umberto Tozzi, giovedì 18 agosto alla Fortezza di Mont’Alfonso, toccherà tutta la carriera di un artista che ha venduto nel mondo più di 80 milioni di dischi. Intervistiamo Tozzi mentre approfitta di un attimo di relax, nella sua casa a Monaco, in procinto di partire per le date in Belgio.
Che concerto sarà quello alla Fortezza di Mont’Alfonso il 18 agosto?
“Eseguirò un repertorio che vuole accontentare chi verrà, assolutamente, e spero che saranno in tanti e che saranno anche partecipi. Perchè la cosa più bella è proprio questa, sentire la partecipazione del pubblico, divertirsi insieme“.
La band ha il suo bel peso in questo, no?
“Vero. E il 18 sul palco ci sarà una bella band, ricca di strumenti e professionalità, e soprattutto affiatata, che è l’ingrediente numero uno. Artisti che suonano insieme da 20 anni. E poi condividiamo un concetto principe: si sale sul palco e ci si diverte. Tutto il resto arriva da solo“.
Ma da quel lontano 1977 di “Ti amo“ Tozzi l’ha trovata la “donna che stira cantando“?
“Era un flashback evocato nella canzone, un’immagine che in effetti è rimasta. Di certo io la mia donna l’ho trovata, mia moglie Monica. E che c’è di più bello di avere una donna vicino che ami, che puoi abbracciare e che ti segue, come farà in occasione del concerto a Mont’Alfonso“.
E i figli?
“Gianluca gestisce le mie produzioni da più di dieci anni, è bravissimo, capace, un manager che ha ottenuto importanti riconoscimenti. Gli altri, dico per fortuna, hanno intrapreso altre strade rispetto alla mia. I figli sono una cosa fantastica, quando ti dicono che per loro sei una persona importante, e così ti fanno sentire, vorresti fermare il tempo“.

Nel concerto del 18 agosto a Mont’Alfonso ci saranno particolari versioni rivisitate dei brani cult?
“No. Nei live riproduco i miei brani esattamente così come sono nati, con le stesse sonorità, fedeli all’originale. Francamente credo che sia un gesto di rispetto nei confronti del pubblico“.
Una volta Ruggeri parlò di quel periodo in cui viveste insieme lo straordinario successo di “Si può dare di più“, Morandi preciso e con l’orologio sempre sotto occhio, lei più molto più “rilassato“
“Ci siamo divertiti molto noi tre insieme, anche sul campo di calcio, nella Nazionale Cantanti. E’ chiaro che nella vita ognuno adotta i ritmi che più gli si confanno, l’importante è rispettarli reciprocamente, e così è stato“.
Un artista con cui si sente più sintonizzato?
“Ho terminato con Raf un bellissimo tour durato due anni e mezzo. Ci conosciamo da tempo e ci troviamo bene insieme“.
C’è una canzone che avrebbe voluto fosse sua?
“Quelle dei Beatles, direi proprio tutto il repertorio. Se invece si parla di artisti italiani non ho dubbi: Lucio Battisti“.
Ma Umberto Tozzi nella sua lunga e fortunata carriera ha realizzato tutti i sogni oppure c’è ancora qualcosa da tradurre in realtà?
“Il sogno lo vedo come qualcosa da costruire un po’ tutti i giorni cercando di portarne a casa un pezzetto alla volta. Auguro a tutti di sognare, è la ragione più bella per vivere“.
Un messaggio al popolo lucchese che il 18 sarà a Mont’Alfonso?
“Vi saluto tutti, uno per uno, con grande affetto. Sarà un grande concerto, credo e spero di non deludervi“.
Laura Sartini

https://www.lanazione.it/lucca/cronaca/e-gloria-forever-con-tozzi-a-montalfonso-1.7932718