NOTA INFORMATIVA

NOTA INFORMATIVA / UMBERTO TOZZI: POSTICIPATA AL 27 SETTEMBRE LA DATA ENTRO CUI È POSSIBILE RICHIEDERE IL RIMBORSO DEI BIGLIETTI ACQUISTATI PER IL CONCERTO-EVENTO “40 ANNI CHE TI AMO”
Si informa che F&P Group, organizzatore del concerto-evento “40 ANNI CHE TI AMO” di UMBERTO TOZZI, ha deciso di posticipare a MERCOLEDI 27 SETTEMBRE la data ultima per richiedere il rimborso dei biglietti acquistati per l’evento inizialmente previsto il 18 settembre all’Arena di Verona. Il concerto, infatti, è stato rinviato a causa di un’appendicite acuta per cui Umberto Tozzi è stato operato d’urgenza.

F&P GROUP HA FATTO RICHIESTA AL COMUNE DI VERONA PER RECUPERARE IL CONCERTO SABATO 14 OTTOBRE ED E’ IN ATTESA DI RISPOSTA. I BIGLIETTI ACQUISTATI RESTERANNO VALIDI PER LA NUOVA DATA ( CHE VERRA’ COMUNICATA NON APPENA CONFERMATA).

Chi volesse richiedere il rimborso dei biglietti acquistati potrà farlo rivolgendosi ai punti vendita dove gli stessi sono stati acquistati entro e non oltre mercoledì 27 settembre.

Per coloro che hanno acquistato i biglietti online sul sito TicketOne o tramite call center con modalità ‘ritiro sul luogo dell’evento‘, il rimborso dei biglietti potrà essere richiesto scrivendo all’indirizzo email: ecomm.customerservice@ticketone.it entro e non oltre il mercoledì 27 settembre.

Per i biglietti acquistati online sul sito Ticket One o tramite call center con modalità ‘spedizione tramite corriere espresso‘, il cliente dovrà spedire i biglietti, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, entro e non oltre mercoledì 27 settembre (farà fede la data del timbro postale) all’indirizzo: TicketOne S.p.A. – Via Vittor Pisani 19 – 20124 Milano (C.a. Divisione Commercio Elettronico).

Grazie per l’attenzione e la disponibilità.

By Umberto Tozzi Official

Ciao Ragazzi,

Umberto Tozzi Official
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Ciao ragazzi,
Volevo ringraziarvi con tutto il cuore per il grande affetto che mi state dimostrando in questi giorni..ho ricevuto e letto tutti i vostri messaggi , le cartoline , i vostri disegni, i vostri cuori …ho la stanza piena di vostri regali che custodirò con grande affetto. Tra stasera e domani dovremo avere la nuova data in Arena di Verona per poter finalmente festeggiare i nostri 40 anni insieme .
Un abbraccio grande
Vostro
Umberto

Tozzi, cantore dell’amore umano

 

“Canterò la pioggia perché venga giù, il vento che si calmi un po’,
il cielo perché sia più blu e mi sorrida tu”

Nel 1976 Umberto Tozzi debuttava come solista con un LP (“Donna amante mia”), con il quale iniziava a cantare l’amore umano tra un uomo e una donna: “Donna poesia, scoiattolo impaurito ti scaldai…”. In precedenza il cantautore e chitarrista torinese, figlio di emigrati provenienti dal Mezzogiorno, aveva iniziato con il fratello Franco a farsi conoscere nell’ambiente musicale accompagnando alcuni gruppi, come ad esempio “La strana società”, che aveva ottenuto un clamoroso successo commerciale con il brano strumentale Popcorn. Nel 1974 Tozzi aveva composto la musica per la canzone vincitrice di Canzonissima (“Un corpo e un’anima”), resa celebre dal duo Wess e Dori Ghezzi. Fu nel 1977 che Tozzi approdò alla notorietà internazionale, vincendo il Festivalbar con l’orecchiabile Ti amo, con un riff che non si poteva non cantare né dimenticare: «Ti amo, un soldo, in aria, se viene testa vuol dire che basta…».
Parole semplici e appassionate, che arrivavano emozionalmente in maniera molto viva, riportate successivamente in duetto con Anastacia. La longeva carriera di Tozzi lo porterà a divenire, in tante parti del mondo, una leggenda del pop melodico, arrivando a vendere ben 80 milioni di copie di dischi. Le sue canzoni ritmate e incalzanti esprimevano così la passione dell’amore umano, come ad esempio Tu del 1978: «Canterò e camminando sveglierò chi sta sognando più di me. Al mondo siamo io e te…». Sarà l’anno successivo con Gloria che arriverà la consacrazione definitiva (solo questo brano venderà 29 milioni di copie), manifestata da varie interpretazioni in tutto il mondo, in particolare cantata in inglese da Laura Branigan e successivamente inserita in un film di Martin Scorsese: The Wolf of Wall Street. In Gloria non mancano riferimenti religiosi: «Gloria, chiesa di campagna, acqua nel deserto (…) dai gradini di un altare ti aspetto, Gloria». Pure nel brano Alleluia se, il cantautore piemontese non lesina alcuni riferimenti evangelici: «Nasce un uomo e va e gioisce e pani e pesci dà…». Nel 1982 l’artista torinese canterà ancora con Eva, senza tuttavia raggiungere il clamoroso exploit precedente, l’amore umano contrapponendolo alle minacce nucleari: «Prima o poi di follia scoppierà mezza umanità, su di noi stormi di nucleari avvoltoi ma l’amore è un dio e saremo io e te e l’arca di Noè: questo amore crea e, alla fine di questa odissea, sarò Adamo e tu sarai una piccola Eva».
Umberto Tozzi ritornerà al successo, vincendo il Festival di Sanremo del 1987 con Si può dare di più (cantata con Gianni Morandi e Enrico Ruggeri), diventata pure l’inno della Nazionale cantanti: «In questa barca persa nel blu noi siamo solo dei marinai, tutti sommersi, non solo tu, nelle bufere dei nostri guai (…) si può dare di più perché è dentro di noi, senza essere eroi, come fare non so…». Tozzi ha cantato non solo canzoni d’amore ma anche di impegno sociale e di monito ai giovani contro l’uso di sostanze stupefacenti. Nel brano: Io no egli reiterava un risoluto rifiuto alle droghe: «Io ti sputerò perché sei veleno, io mi butterò da questa auto in corsa, io sarò diverso e non ci cascherò mai più. Ragazzo, non illuderti se il tuo problema è vivere, sei libero di scegliere ma non di farti uccidere (…). Devi dire di no, devi dirlo anche tu, devi dire mai più».
Cantando si impara con Umberto Tozzi a inseguire l’amore vero, eterno verso la donna amata, come ad esempio nella canzone Sei tu l’immenso amore mio, in cui si descrive il bisogno naturale dell’amore umano inscritto dentro il cuore di ogni persona. Cantando si impara a sforzarsi comunque di migliorare il mondo in cui stiamo vivendo, anziché stare solo a guardarlo come davanti alla TV: «Accendo la TV, ma che spettacolo, manca un miracolo…». Secondo le sue testuali parole, il cantautore piemontese ha indicato un possibile rimedio: «Non tutto è perduto, bisogna amare di più facendo del bene al prossimo, solo così la situazione può migliorare». In Tozzi si avverte così l’importanza dell’amore non disgiunta da un impegno socio-culturale: «Perché il tempo va sulle nostre vite rubando i minuti di un’eternità e se parlo con te e ti chiedo di più è perché te sono io, non solo tu». Il tutto, metaforicamente parlando, per finire in Gloria!

 

 

Entro oggi conferma della nuova data !

Un abbraccio a tutti voi

Scritto da Gianluca Tozzi

by Ale Gnaro

Grazie a te … Esa!

Grazie a tanti Fans che per l’occasione si sono ritrovati per l’evento all’Arena, siete grandi.
Vedetela così, e’ stato un modo per rivedersi e ritrovarsi a parlare di musica, Umberto anche con la sua indisposizione e’ riuscito nell’intento! Vi aspettiamo a breve appena sara’ comunicata ufficialmente la data di recupero, grazie a tutti!

  L'immagine può contenere: 4 persone, spazio all'aperto
Gianni D’Addese ha condiviso il tuo post.

Scusate il ritardo… eravamo in tour!

Comunicato:

Si informa che “40 ANNI CHE TI AMO”, il concerto-evento di UMBERTO TOZZI inizialmente previsto per stasera, 18 settembre, all’Arena di Verona verrà posticipato a causa di un’appendicite acuta per cui Umberto Tozzi è stato ricoverato in mattinata e verrà operato d’urgenza in queste ore.

<<Mi dispiace con tutto il cuore per quello che sta accadendo. Tra poco entrerò il sala operatoria – dichiara Umberto Tozzi – avrei voluto essere con voi stasera per quello che si annunciava come il mio più bel concerto, ma ci vedremo prestissimo per passare insieme “la nostra serata indimenticabile”>>.
L’ Organizzazione, F&P Group, ha fatto richiesta al Comune di Verona per recuperare il concerto sabato 14 ottobre ed è in attesa di risposta. I biglietti acquistati resteranno validi per la nuova data (che verrà comunicata non appena confermata).
Chi volesse richiedere il rimborso dei biglietti acquistati potrà farlo rivolgendosi ai punti vendita dove gli stessi sono stati acquistati entro e non oltre venerdì 22 settembre.
Per coloro che hanno acquistato i biglietti online sul sito Ticket One o tramite call center con modalità ‘ritiro sul luogo dell’evento‘, il rimborso dei biglietti potrà essere richiesto scrivendo all’indirizzo email: ecomm.customerservice@ticketone.it entro e non oltre il venerdì 22 settembre.

Per i biglietti acquistati online sul sito Ticket One o tramite call center con modalità ‘spedizione tramite corriere espresso‘, il cliente dovrà spedire i biglietti, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, entro e non oltre venerdì 22 settembre (farà fede la data del timbro postale) all’indirizzo: TicketOne S.p.A. – Via Vittor Pisani 19 – 20124 Milano (C.a. Divisione Commercio Elettronico).

ANASTACIA, esce oggi EVOLUTION, settimo album della cantautrice Statunitense

Oggi, 15 settembre 2017, esce il settimo album della cantautrice statunitense ANASTACIA, il titolo dell’album è EVOLUTION.

L’album è stato registrato a Stoccolma e prodotto da Anders Bagge, in un primo momento la cantante voleva intitolarlo Stamina come la terza canzone dell’album, poi invece a scelto Evolution perché a detta della cantante stessa

Mi sono resa conto di essere più forte di quanto pensassi e vorrei risvegliare la forza e il coraggio anche ai miei ascoltatori.

In Evolution sono presenti 13 pezzi incisi appunto con l’intenzione di incitare le persone che lo ascolteranno ad affrontare coraggiosamente tutte le difficolta della vita e a reagire a qualsiasi avversità

Da questo album è stato estratto un primo singolo “Caught in the Middle” uscito il 28 luglio come presentazione del lavoro stesso.

Il 7 settembre Anastacia ha presentato anche la sua nuova linea di abbigliamento con una sfilata tenuta in Germania. Per ora i capi sono in vendita solo nella catena di negozi Aldin che si trovano Germania, Austria, Ungheria e in Svizzera tedesca, speriamo che al più presto arrivino anche in Italia.



I Prossimi Impegni

Il 18 settembre sarà ospite nel concerto di Umberto Tozzi per i quarant’anni della canzone Ti amo che si terrà all’Arena di Verona alle 21, per chi non potrà essere presente il 19 settembre verrà trasmesso in prima serata su canale 5.

Il 19 settembre sempre all’arena di Verona sarà ospite del concerto organizzato da radio RTL 102.5 “Power hits estate 2017” che sarà trasmesso in diretta tv sul canale della radio.

Ora non resta che attendere il nuovo tour che dovrebbe iniziare ad Aprile 2018


by: http://emmepress.com/2017/08/08/anastacia-caught-the-middle-superate-le-125-000-visualizzazioni/

 

 

Musica. Umberto Tozzi, 40 anni con amore

Andrea Pedrinelli martedì 12 settembre 2017
Il cantautore festeggia “Ti amo”, la sua hit del ’77, con un concerto all’Arena di Verona il 18 settembre «La mia vera “Gloria”? Aver scritto brani che si cantano ancora»
Umberto Tozzi, 40 anni con amore

«Ricordo bene, quando scrissi Ti amo: ero a casa di Giancarlo Bigazzi, mio coautore, e venivamo dalla pessima accoglienza dl mio primo lp. Inizialmente la feci sentire agli amici chitarra e voce e tutti dissero che era una canzone forte, poi fu scelta come singolo per un nuovo album, ma sarò sincero: ho capito che svoltavo solo quando con Ti amo vinsi il Festivalbar del grande Salvetti, all’Arena di Verona. Subito dopo mi chiamarono dalla Francia, poi dalla Germania, poi dal resto d’Europa… E allora compresi che dovevo mettere da parte la pigrizia». Umberto Tozzi ricorda così la genesi del brano che lo lanciò nel 1977, mettendo le basi per farne l’artista italiano che ha venduto più dischi nel mondo e anticipando un’altra sua celebre hit, Gloria: messi insieme, i due gioiellini del pop nostrano hanno venduto qualcosa come 40 milioni di copie nel globo, e il 18 settembre Tozzi tornerà all’Arena di Verona dei rimpianti Festivalbar d’antan per celebrare la propria carriera partendo proprio dai quarant’anni compiuti in questo 2017 dal più anziano dei due brani, appunto Ti amo.

Quarant’anni fa, prima della suddetta hit, Umberto Tozzi era un autore di successo (per Wess e Dori Ghezzi, Marcella, Leali, Mina); aveva suonato la chitarra in dischi della Numero Uno di Battisti e collaborato a un lp di Ivano Fossati; ma come cantautore veniva per l’appunto dal flop di Donna amante mia: disco che pur contenendo pezzi notevoli come la stessa title track o Io camminerò si era fermato a seimila copie, cifra oggi utopica per molti figli dei talent, ma nel ’76 mega-flop. Poi fu Ti amo: di lì la nascita di una cifra d’autore unica, con la scrittura rock-sinfonica di Tozzi e l’arte poetica fatta di tronche all’inglese di Bigazzi, che via via portò Umberto Tozzi a Tu, Stella stai, Gli altri siamo noi, Io muoio di te e numerose altre hit, in una carriera da venti e passa album e notorietà assoluta dal Sudamerica agli States. Il 18 a Verona (e il 19 in prima serata su Canale 5) Tozzi festeggerà Ti amo ospitando sul suo palco Anastacia (con cui duetta nella versione 2017 del brano), Ruggeri e Morandi (con cui vinse Sanremo ’87), gli amici e spesso collaboratori Masini e Raf, e ancora Fausto Leali.

Dica la verità Tozzi, ma Ti amonon le è mai venuta a noia?
«No: è vero, ho fatto tanto altro, ma un pezzo che ti dà riconoscibilità nel mondo è roba di pochi».

All’epoca però venne criticato, per aver fatto rinascere il cantar d’amore nell’epoca della “musica ribelle”…
«Fu un problema più con le femministe, Ti amo. Non gradivano il verso sull’abbracciare una donna che stira cantando, che io ho sempre vissuto come gesto d’affetto; e fui perseguitato dalla critica, semmai, anche se negli anni molti si sono pentiti di avermi bollato come autore di canzonette estive».

Cosa ha imparato da Giancarlo Bigazzi sullo scrivere canzoni?
«Giancarlo mi ha insegnato a mettere insieme note forti e parole importanti. Non fu facile scrivere sulla mia musica, molto “inglese”: dovette puntare sul suono e rinunciare a qualche concetto, ma è stata questa la chiave per il mio successo estero».

E dire che lei non voleva fare il cantante… «Vero, semmai il chitarrista. Cosa che feci per anni, prima d’incontrare Bigazzi e che Cerruti della Cgd dicesse di farmi cantare avendomi sentito nei provini. Ma hanno dovuto convincermi, sul palco mi sentivo solo e poi… non mi piaceva la mia voce!».

Suo fratello maggiore Franco (otto anni in più), nel ’65 era diventato popolare cantando I tuoi occhi verdi: poi, l’oblio. Quell’esperienza come l’ha vissuta?
«Fu importante perché mi trovai la chitarra in casa: e quindicenne suonai nel suo gruppo. Ma Franco era di un’altra epoca, l’interprete che cercava canzoni per sé: e il fatto che poi fosse tornato a un’esistenza normale non mi colpì, avevo tanta passione che alla fine, anche contro mio padre che mi voleva in banca, questo mestiere me lo sono inventato. Scoprendolo col tempo, quanto pelo sullo stomaco serva in esso».

Lei faceva la fila a Milano per fare lo strumentista assieme a gente come Bennato, Graziani, Nannini.
«E ci si confrontava: oggi si confrontano con un computer… Eppure non ne ricordo uno che si perse per strada, mentre negli ultimi quarant’anni la nostra musica ha perso tanto da allora. Mancano personalità vocale, originalità di scrittura, capacità di dare suono riconoscibile a quanto si scrive ».

In compenso dilaga il rap, di cui lei scrisse nel ’96 in Monotonia rappestee corna: che ne pensa ora?
«Beh, non mi convinceva allora e non mi convince ora, non mi trasmetteva emozioni al tempo e non accade adesso: penso che riscriverei quel brano tal quale».

Qual è il suo rammarico maggiore di questi 40 anni sotto i riflettori?
«Sono dischi come Il grido, produzione e scrittura di livello ma senza ascolto. Però ci credo sempre, al fatto che essendo noi artisti privilegiati sia importante provare anche a scrivere cose impegnate ». 

E l’orgoglio maggiore di questa sua carriera qual è?
«Aver scritto canzoni che si cantano ancora, e aver aperto la strada per la musica italiana all’estero: non era scontato nel ’77, sono stato apripista dei vari Eros Ramazzotti, Zucchero, Laura Pausini».