Quarant’anni che Ti Amo è alla posizione N.4 degli Album più venduti su ITunes 🎶

Facciamolo salire!!!

Un bellissimo regalo da fare ai nostri cari per Pasqua.

 

http://hyperurl.co/UmbertoTozzi_Album_q

 

Contiene il duetto con Anastacia di “Ti amo” , 2 inediti tra cui “Le parole sono niente ” scritto da Eros Ramazzotti e tutti i più grandi successi live di Umberto Tozzi!!

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Umberto Tozzi a 105 Mi Casa, le foto

Il cantautore ha parlato a Max Brigante del duetto con Anastacia sulle note del classico “Ti amo”, della raccolta (con inediti) “40 anni che ‘TI AMO” e della nuova tournée.

«TI AMO» COMPIE 40 ANNI E UMBERTO TOZZI FESTEGGIA CON TOUR E CD

lunedì 6 marzo 2017

Umberto Tozzi (Foto di Dino Buffagni)

Quando scoppiò il successo «Ti amo», anno di grazia 1977, avevo appena nove anni. Ma la sua eco, tra feste con i primi dj che si prendevano tremendamente sul serio (come oggi, solo che allora non se li filava nessuno), le prime cotte, e l’autopista dei fratelli De Palo e Iussi che a Pasqua arrivava al paese, l’ho sentita, insieme con gli amici, ancora per parecchi anni. Complici arrangiamenti (penso a quello del best «Royal Albert Hall») sempre più sfiziosi e intriganti. E la magia di una canzone senza tempo che raccontava il sesso ricorrendo ad immagini surreali, quasi felliniane. «Ti amo», capolavoro firmato dall’accoppiata Giancarlo Bigazzi-Umberto Tozzi, compie 40 anni. E ovviamente non li dimostra, come tutti i pezzi immortali. Per festeggiarlo l’uomo di «Gloria» (altra hit internazionale del nostro cantata anche da Laura Branigan) pubblica il 31 marzo un cd raccolta con un paio di live e altrettanti inediti, «40 anni che “Ti amo”», e vara l’ennesimo tour, le cui date sono riportate qui sotto. La sopresa è che «Ti amo» uscirà come singolo in anteprima cantato in duetto con Anastacia. Ad agosto, la tornée toccherà anche la Spagna (Barcelona e Zaragoza).  Tozzi è anche uno dei personaggi che mi ha fatto l’onore di raccontarsi in prima persona nel mio libro «Il peggio della diretta», pubblicato da Mondadori e ora disponibile anche in e-Book. Promozione a parte, il 14 aprile sarò, come sempre, a sgolarmi in prima fila. E farò tutto quello che devo fare: aprirò «la porta a un guerriero di carta igienica», sarò pronto ad «abbracciare una donna che stira cantando», «e se viene testa vuol dire che basta, lasciamoci». Tanto si sa, «Ti amo».

14 aprile – Teatro Dal Verme – Milano;

20 aprile – Teatro Colosseo – Torino;

21 aprile – Teatro Ariston – Sanremo;

5 maggio – Teatro Duse – Bologna;

12 maggio – Auditorium Conciliazione – Roma;

13 maggio – Nuovo Teatro Verdi – Montecatini;

14 maggio – Palazzo dei Congressi – Lugano;

15 maggio – Teatro Filarmonico – Verona;

18 maggio – Palabanco – Brescia;

19 maggio – Gran Teatro Geox – Padova;

24 maggio – Teatro Comunale Verdi – Pordenone

http://www.lospettacolodevecontinuare.com/

 

 

 

 

 

Umberto Tozzi, 40 anni di “Ti amo” con Anastacia

La storia del brano che ha lanciato l’artista torinese e ha fatto il giro del mondo. I suoi grandi successi e il sodalizio con Bigazzi. Ora il duetto con la popstar americana per l’evento

Umberto Tozzi e Anastacia

Francesco Troncarelli

11 March 2017

Tra i tanti che ha ricevuto per il suo compleanno, l’augurio che gli ha fatto sicuramente più piacere è stato quello del “Worl Music Award” che in un tweet del suo profilo ufficiale lo ha definito “Italian legend”. Grande verità anche se poco considerata dai media, troppo presi ad esaltare il primo giovane che esce dai talent, dimenticando invece chi come lui ha fatto la storia del nostro pop.

Ma Umberto Tozzi ha sempre avuto le spalle larghe, sia quando riscuoteva un successo planetario sia quando le cose andavano meno bene, per cui con grande equilibrio è riuscito comunque ad andare avanti con professionalità e intelligenza continuando a scrivere musica e tenere affollati concerti. Facendo cioè bene quello che ha dimostrato sempre di saper fare, il suo mestiere.

Come adesso, che a 65 anni appena compiuti, ritorna al centro dell’attenzione con un doppio live che raccogli tutti i suoi pezzi più famosi arrangiati e riproposti in una veste più moderna (“Gloria”, “Si può dare di più”, “Gli Altri siamo noi”, “Gente di Mare”, “Dimmi di No”, “Stella Stai”, “Donna amante mia” e così via) e due inediti, uno suo l’altro scritto da Eros Ramazzotti e Kaballà.

L’album è stato registrato in occasione dei 40 anni di “Ti amo”, il brano che ha lanciato l’artista torinese e ha fatto il giro del mondo e che per l’occasione è stato reinterpretato insieme ad Anastacia ed è attualmente in rotazione nell’airplay radiofonico, ghiotta anticipazione del tour che prenderà il via ad aprile e vedrà Tozzi protagonista di una serie di concerti in Italia e in Europa.

“Ti amo” è stato un successo enorme del 1977, ininterrottamente primo in Hit parade dal 23 luglio al 22 ottobre con tanto di vittoria al Festivalbar di quell’anno. A detta di molti, doveva essere un brano che avrebbe ballato una sola estate, il classico tormentone di una stagione dedicata alle vacanze che sarebbe stato presto messo da parte coi costumi del mare. Un fuoco di paglia per un cantante baciato dalla fortuna. In realtà le cose andarono diversamente, la popolarità ed affermazione del pezzo al pari del suo autore, fu veramente straordinaria, tanto di diventare una hit internazionale ed una canzone destinata a restare nel tempo.

Quella sorta di mantra di tre sillabe, “ti-a-mo”, ripetuto all’infinito, esattamente cinquanta volte, supportato musicalmente dal classico “giro di Do” ed unito ad un testo particolare scritto da Giancarlo Bigazzi (con cui Tozzi formerà una coppia inossidabile destinata a collezionare numeri uno a ripetizione), fece subito centro, entrando di diritto nell’immaginario collettivo.

Ad un ascolto distratto quel 45 giri sembrava un astuto gioco di parole, un nonsense pieno di immagini criptiche e pennellate ad effetto come “apri la porta a un guerriero di carta igienica” o la “farfalla che muore sbattendo le ali”, in realtà quel brano dal sound melodico e di indubbia atmosfera raccontava in modo insolito una storia d’amore extraconiugale finita e il ritorno a casa del protagonista, “dammi il tuo vino leggero, che hai fatto quando non c’ero e le lenzuola di lino, dammi il sonno di un bambino…”, che sussurrando prima e gridando poi quel magico “Ti amo” cercava di ricomporre una relazione che si era incrinata.

Il risultato di questa suggestiva alchimia tra musica facile e parole ricercate, fu otto milioni di dischi nel mondo, oltre un milione solo in Francia, dove Dalida col suo eccezionale carisma, regalò un’interpretazione da brividi grazie al testo riadattato dallo scrittore Pascal Sevran e dalla grande Arlette Tabart: “Combien de lits et de femmes as-tu laissé derrière toi? Oublie que je suis ta femme, regarde-moi, petit soldat, io ti amo,je t’aime ti amo, je chante ti amo…”.

Questa canzone per Tozzi è stato il primo tassello di una carriera eccezionale, proseguita l’anno successivo con l’album “Tu”, che andò a gonfie vele e consacrata definitivamente nel 1979 con “Gloria”, un successo stellare con la colossale cifra di 60 milioni di copie vendute nel mondo grazie ad infinite cover, prima fra tutte quella di Lara Branigam, che Giorgio Moroder inserì nella colonna sonora del film campione di incassi “Flashdance” nel 1984.

Ecco perché l’anniversario di “Ti amo” è stata l’occasione ideale per celebrarlo nella maniera migliore e riproporlo con un inedito e riuscito duetto tra il cantautore torinese e la brava e grintosa artista americana, un’interpretazione a due voci suggestiva e ricca di pathos che regala al brano e a soprattutto a chi lo ascolta nuove emozioni e nuove atmosfere. Brividi, come se fosse la prima volta.

Ti Amo Tozzi -Anastacia, is #1 Amazon Italia Digital Music

Umberto Tozzi ed Anastacia in diretta ora su RTL 102,5

clicca qui sotto per ascoltare l’intervista:

http://www.rtl.it/ospiti/umberto-tozzi-a-rtl-1025-ospite-in-the-flight-venerdi-10-marzo-2017/

http://www.rtl.it/fm

Eccoci con Umberto Tozzi in The Flight che ci presenta la nuova versione di “Ti Amo” a 40 anni di distanza in duetto oggi con Anastacia. Seguiteci in RADIOVISIONE, sulla App e sui social con #TozziRTL1025

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Fabrizio Ferrari, La Zac

Se sono quarant’anni che cantiamo “Ti amo ti…”

Nel 1977 Umberto Tozzi pubblicava il 45 giri da milioni di copie vendute. Che oggi rinasce

Mica solo i Decibel. Sono anche i quarant’anni di uno dei tormentoni più duraturi del pop italiano, qualcosa che, insieme a pochi altri, fa scattare immediatamente la voglia di cantare il ritornello.

Ti amo di Umberto Tozzi è rimasto al primo posto della classifica dal 23 luglio al 22 ottobre 1977, ha colorato per sempre quell’estate ed è diventato una delle istantanee più durature di un’epoca nella quale il terrorismo e la cronaca nera spingevano la musica ai margini. Invece accadde che arrivò questo torinese ispido, non certo votato alle pubbliche relazioni ma assai curioso di musica che tre anni prima aveva vinto Canzonissima come autore (insieme a Damiano Dattoli aveva scritto le musiche di Un corpo un’anima per Wess e Dori Ghezzi) ed era, insomma, uno che voleva mettersi in luce senza mettersi in mostra. Ossia trovando il brano giusto. Ci riuscì per la prima volta proprio con Ti amo, un 45 giri con risultati di vendita che oggi farebbero gridare al miracolo: otto, dicesi otto, milioni di copie in tutto il mondo, oltre un milione soltanto in Francia. Per la critica musicale di quei tempi, votata, quasi per codice deontologico, a disprezzare il pop più popolare, si trattava soltanto del fuoco di paglia di un venticinquenne ambizioso che sarebbe tornato presto nell’ombra.

E invece.

L’anno dopo Umberto Tozzi pubblica l’album Tu, che funziona benissimo. E poi, nel 1979, esce Gloria, un successo mostruoso in gran parte del mondo con la colossale cifra di 29 milioni di copie vendute in cinque anni. Da allora Umberto Tozzi è entrato di diritto nella storia della nostra musica leggera e quindi oggi i quarant’anni di Ti amo non servono solo a lanciare una nuova versione del brano (incisa con Anastacia e da oggi in rotazione in radio) e supportare l’imminente disco 40 anni che Ti amo con tanto di tour nei club italiani a partire dal Dal Verme di Milano. Sono anche l’occasione di guardarsi alle spalle e riflettere su quanto questa canzone immediata e irresistibile (e guai a chi dice no) abbia segnato un’epoca. E anche, volendo, su quanto immeritatamente per decenni sia stata catalogata come futile canzonetta al confronto di tanti brani «impegnati» che allora sembravano capolavori imprenscindibili ma oggi nessuno se li ricorda più.

PG

by http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/se-sono-quarantanni-che-cantiamo-ti-amo-ti-1373464.html

Tozzi – Anastasia TI AMO