Umberto Tozzi: Sanremo? No grazie.

Continuano le pubblicazioni sui giornali sulla presenza di Albano-Cutugno-Tozzi a Sanremo.

QUESTA NOTIZIA E’ STATA UFFICIALMENTE SMENTITA DA UMBERTO TOZZI

Oggi Leggo ha pubblicato quanto segue

SANREMO, AL BANO-CUTUGNO-TOZZI CON UN
INNO ALL’ITALIA. E POI DALLA E FINARDI

Venerdì 13 Gennaio 2012 – 09:21

di Michele Galvani

ROMA – A un mese dalla partenza, Sanremo è fatto. La lista dei 14 big è completa, anche se non ufficiale: tornano Samuele Bersani e Francesco Renga, ma anche Emma, Noemi e Marco Carta più Annalisa Scarrone dall’universo talent show. Nella categoria artisti figurano poi Irene Fornaciari, Nina Zilli e, per i veterani, Gigi D’Alessio, Eugenio Finardi e Fabio Concato.
Curiosità per l’esordio di Davide Carone con un pezzo scritto ad hoc da Lucio Dalla, che lo dirigerà con l’orchestra. Dopo la morte della figlia per la prima volta al teatro Artiston anche Niccolò Fabi (che l’anno scorso disse di no per paura di essere strumentalizzato). Smentita la partecipazione del duo Morgan-Emanuele Filiberto (bufala da web), entra invece il trio formato da Al Bano, Toto Cutugno e Umberto Tozzi con un brano sull’Italia di oggi (non poteva essere altrimenti). Uno tra questi sarà scartato entro il weekend. Outsider Marlene Kuntz e Chiara Civello. Celentano mina vagante, forse ogni sera.
Gianni Morandi, che sarà affiancato dall’eclettico attore Rocco Papaleo nella conduzione (con vallette Tamara Ecclestone e la modella Ivana Mrazova) domenica in diretta su Rai1 annuncerà il cast completo. Che prevede una parte internazionale. Una serata, titolo «Viva l’Italia», sarà infatti dedicata ai duetti tra artisti e cantanti stranieri per interpretare pezzi storici. Per ora si sa che Emma sarà con Gary Go e Irene Fornaciari con Brian May, ci saranno poi Lana del Rey e forse Anastacia e Jennifer Lopez. Resta in piedi l’ipotesi di vedere Madonna, perché la superstar ha l’appuntamento col Super Bowl il 5 febbraio e il disco inedito in uscita a marzo (titolo M.D.N.A.). Occasione buona per una sana promozione.

MORANDI TRA I GIOVANI. Gianni Morandi è come Federico Moccia, gli piace dialogare con i giovani e annusarne la carica. Ieri era stremato: per tutta la giornata ha presentato l’esibizione di sessanta giovani, di età compresa tra i 14 e i 29 anni. Si trattava dei Facebook selezionati per Sanremo Social, la vera novità della nuova edizione del Festival. Trenta eletti dagli utenti del social network e trenta da una giuria presieduta dallo stesso Morandi. C’erano ragazzi di tutti i tipi e tutti i gusti: punk, emo, cantantesse, nerd, qualcuno preso a prestito dal mondo della lirica. È una vera rivoluzione?
C’è stato qualche mugugno per la presenza di un paio di volti già noti: Alessandro Casillo, quindicenne che aveva stupito al talent Io canto, che nella sua pagina Facebook vanta più di mille fan; Davide Mogavero, finalista a X Factor 4. Alla fine delle esibizioni, notte inoltrata, il dito era però puntato su altri due nomi: Giovanni Block e la dolce salentina Erica Mou, sponsorizzata da Caterina Caselli. (F.Sco.)

Leggo del 13.01.2012

SANREMO? NO GRAZIE

Redazione Sito Ufficiale – redazione@umbertotozzi.com
COMUNICATO UFFICIALE
L’ARTISTA TORINESE, ATTUALMENTE IMPEGNATO NELLA LAVORAZIONE DEL NUOVO DISCO E IN UN TOUR EUROPEO, SMENTISCE LE VOCI CHE LO VORREBBERO ALL’ARISTON 12 inediti e 20 singoli nel nuovo progetto prodotto dalla Momy Records Alcuni giornali e settimanali hanno recentemente affermato che Umberto Tozzi parteciperà al prossimo Festival di Sanremo. C’è chi immagina una sorta di “reunion” in Trio con Toto Cutugno e Al Bano, forse per bissare il successo del fortunato Trio Morandi-Ruggeri-Tozzi (trionfatori di Sanremo 1987 con Si può dare di più); c’è chi invece ipotizza Tozzi da solo. Umberto, pur consapevole dell’assoluto valore della vetrina sanremese, si vede costretto a smentire categoricamente ogni notizia che lo vorrebbe sul palco dell’Ariston per l’edizione 2012. Il motivo è semplice: Umberto Tozzi è attualmente assorbito completamente dalla lavorazione del suo nuovo doppio album, che verrà pubblicato nella Primavera 2012 in tutta Europa e che in Italia sarà distribuito da Indipendentemente / Tattica. L’album, programmato da tempo, conterrà 12 inediti più 20 singoli della fortunata carriera di Umberto, con arrangiamenti completamente nuovi, riscritti e prodotti assieme a Greg Mathieson, già arrangiatore di “Gloria”. Il doppio cd, che vedrà la luce sotto l’egida della Momy Records, sarà quindi promosso attraverso una tournée europea, che impegnerà Tozzi per tutta la Primavera e per l’Estate 2012.

intervista a Claudio Dirani (batterista dei Modà)

Sanremo era il mio sogno da sempre

“Claudio non è l’unico musicista nella sua famiglia: suo fratello, Marco Dirani, è il bassista di Umberto Tozzi. «Con mio fratello ci sentivamo tutti i giorni e mi ha dato tanti consigli.”

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UMBERTO TOZZI ON – LINE

LUNEDì 08 NOVEMBRE – LE PAROLE 2005

Come sapete il 2005 fu l’anno della mia ultima partecipazione a Sanremo. Partecipazione non felice, vista la rapida eliminazione in quel festival targato Mazzi-Bonolis. Aldilà del risultato effettivo mi diede decisamente fastidio l’atteggiamento degli organizzatori che fecero di tutto perché io andassi al Festival, mostrando un incredibile entusiasmo verso questo pezzo. Dalla redazione mi facevano una marea di complimenti, dicendo che avevo fatto una cosa molto forte che sarebbe piaciuta a tutti.
E’ difficile pronosticare la possibilità di un successo di un brano e quindi non mi rendevo conto se questo brano avrebbe potuto funzionare, ma passare da una generale euforia sulla canzone, a non farmi neanche una telefonata dopo l’eliminazione mi pare possa far bene capire a tutti voi in quale stato d’animo posso essermi trovato.
Ora, sapendo un po’ come vanno le cose nello show business, me la sono presa decisamente con Mazzi che, diciamolo chiaramente, se avesse voluto che Umberto Tozzi tanto coccolato affinché andasse al festival non se andasse a casa subito come invece è successo, avrebbe sicuramente potuto sostenermi o quanto meno mostrarsi deluso da un risultato che, se davvero fosse piaciuta cosi tanto la canzone, sarebbe dovuto sembrare “a sorpresa”, o perlomeno inaspettato. Ho invece avuto la netta sensazione del contrario, non pretendevo di vincere il festival come aveva pronosticato Fiorello, ma non credo neppure di aver avuto una canzone cosi brutta da meritare l’ultimo posto in classifica.
Perciò, ragazzi miei, come ho già avuto modo di dire a Sanremo non vado più neanche a mangiare il pesce cosi da essere sicuro di non essere accostato mai più in nessun modo a questa manifestazione.
Credo che Le parole, parlando dell’intero cd, fosse un lavoro piuttosto omogeneo, scritto con una certa serenità di fondo da parte mia. Le canzoni in questo disco mi piacciono ancor oggi davvero tutte, ma ho un pezzo che prediligo in assoluto: si tratta di “Come in amore ci si fa male”, che credo esprima sia dal punto di vista musicale, sia dal punto di vista del testo quello che intendevo rappresentare con quella canzone. Mi ricordo che Matteo Gaggioli, mio noto collaboratore, qualche mese fa mi ha scritto un sms per ringraziarmi di averla scritta e questa cosa mi ha fatto un gran piacere, perché non è neppure facile che una persona che ti lavora accanto riesca a cogliere l’intimità creativa di un pezzo .
Un’altra canzone a cui sono molto legato è “Non ti ho mai detto come sei”, una vera e propria dichiarazione d’amore verso Monica. Mi piace molto, davvero molto il testo: mi rappresenta in modo totale, pieno e completo. E’ il manifesto dell’intensità del mio essere artista e del mio essere uomo insieme, una canzone assolutamente importante e totalmente e profondamente specchio della mia anima.

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LUNEDì 21 GIUGNO – INVISIBILE 1987  
   
In concomitanza con il Sanremo di “Si può dare di più”, la mia casa discografica, attraverso Mario Ragni, che purtroppo è venuto a mancare l’anno scorso e con il quale collaborai per il progetto Tozzi Masini, ebbe l’idea di pubblicare un album raccolta che si intitolava “MINUTI DI UN’ETERNITA’” che voleva essere una sorta di raccolta conoscitiva nei confronti del pubblico che , non avendo vissuto i miei grandi successi di fine anni 70 e inizio anni 80, non conosceva moltissimo del mio repertorio. Mario ebbe proprio l’idea di dare il titolo che come ben sapete è una delle frasi più significative di “Si Può dare di più”. Anche se sono conscio del fatto che questa pubblicazione ha rappresentato una sorta di “punto di ripartenza” per i tozziani di seconda generazione, è un disco che è stato deciso dalla Cgd ma che non aveva esattamente il mio gradimento, perché mi sembrava sin troppo evidente che si trattava di una scelta commerciale di scuderia atta a “fare fatturato”, e questo aspetto mi dava un po’ di fastidio perché il mio desiderio era mettere in rilievo le nuove storie musicali che avevo voglia di raccontare, piuttosto che ripubblicare le importanti ma già sfruttare pagine scritte in precedenza. In Ogni caso va riconosciuto a Mario di aver avuto il grande intuito di riuscire a coniugare la pubblicazione di un pezzo riuscitissimo, con l’esigenza dell’etichetta di fare i numeri importanti che ne sono effettivamente scaturiti. Quando penso a quell’anno, considero di aver pubblicato due dischi: la raccolta della Cgd di cui vi ho appena parlato, e il mio disco Invisibile, uscito poco prima della fine dell’anno. La prima cosa che mi vien da dire ripensando a questa pubblicazione, è che se tornassi indietro non sceglierei più Se non avessi te come singolo di lancio, ma piuttosto Immensamente. Intendiamoci ragazzi, ritengo “Se non avessi te” decisamente una bella canzone, ma che non rappresentasse in modo emblematico come avrebbe invece potuto fare Immensamente, il contenuto nel suo complesso di quell’album. A dire il vero ripensandoci la scelta, pur presa di concerto e in piena consapevolezza con il mio staff, fu un po’ condizionata dal fatto che per promozionare il disco fui invitato al programma del sabato sera di Adriano Celentano, ed essendo i tempi piuttosto contratti scegliemmo non riservandoci una lunga riflessione come già fatto in altre occasioni. A volte è giusto ammettere se si ritiene di aver fatto una scelta sbagliata, ma questo non toglie che Invisibile fu un disco importante e ben riuscito nel suo complesso. Magari non ha poi titoli cosi eclatanti presi singolarmente, ma conservo comunque bei ricordi, per esempio “Se non Avessi te” nacque in una casa di Bigazzi a Punta Ala, in una giornata sfigatissima dove non si sapeva cosa fare ma fortunatamente il pianoforte ci ha chiamati a sconfiggere la noia e ne ha cosi cambiato completamente il senso. Credo che gli altri pezzi siano titoli decisamente meno importanti rispetto a “Se non Avessi te” e “Immensamente”, magari qualcuno si ricorderà Io no, che pur non essendo un pezzo di particolare rilevanza per la mia carriera, mi ha dato la gioia di realizzare il video della sigla finale del Processo del Lunedì nel quale palleggiavo con Diego Armando Maradona….in tempo di Mondiali, perché non ricordarlo???  
 

UMBERTO TOZZI ON LINE – 9

13/06/2010 – 21:59
Umberto – umbertotozzi@umbertotozzi.com
UMBERTO TOZZI ON LINE
Dopo il disco Hurrah, non avevo piu voglia di fare programmi precisi, sia perche la situazione che mi si stava creando intorno diventava sempre meno sopportabile, sia perche’sentivo il bisogno di sentirmi piu libero di esprimermi, cosi come non farlo. Ero in sostanza piuttosto sfasato, senza particolari punti di riferimento perche’non mi fidavo piu di quello che mi consigliavano, e allo stesso tempo mi rendevo conto di non avere una direttiva musicale ben definita. Certo che la cosa strana ripensando a quel periodo e’che a tutti, abituati a “Tozzi fa un disco ogni anno” trovavano anamola la mia voglia di prendere un po di fiato, che invece ritenevo e ritengo una cosa normalissima per un artista come me , che avendo centrato tanti importantissimi successi , aveva sicuramente bisogno di creare un’oasi e di dire “che faccio mi alzo o non mi alzo dal letto??”…Beh, in quel periodo non mi sono alzato!! Poi pero’ e’successo quello che puo succedere nella vita di un artista che magari senza cercare per forza una canzone importante, viene trovato dall’ispirazione di un pezzo forte che ti fa ritrovare la voglia di alzarsi. Sto parlando di “Si puo dare di piu”: il resto della storia la conoscete, il fortunatissimo Festival, il primo posto in classifica e il successo del trio con Morandi e Ruggeri. Come sapete nello staff compositivo fece parte anche Raf, che pero’non si sentiva pronto per cantare in italiano e a questo proposito devo dire che mi e’stato riferito dal mio staff che in una intervista piuttosto recente lui avrebbe detto di essere fiero di non essersi esposto direttamente in quella situazione: sono rimasto sorpreso e fortemente dispiaciuto di sapere di questa dichiarazione, perche’ credo che lavorare insieme per questo progetto prima, e per Gente di Mare poi, sia stato il viatico per una carriera che dopo Self Control difficilmente sarebbe potuta proseguire se Raffaele non avesse cominciato a cantare in italiano. Piu penso a quanto ha detto e piu mi sento dispiaciuto, vi dico che davvero non ho assolutamente digerito questa cosa. Si puo dare di piu significa la mia “prima volta a Sanremo”. Una prima volta che sinceramente non ho voluto con “tutto me stesso”, anzi, perche’ la manifestazione in se’ non mi attirava. Perlomeno non ritenevo la situazione ideale di puntare a Sanremo per “riconfermarmi”, sia perche’ mi pareva di non dover esattamente “dimostrare qualcosa”… o no , che ne pensate??? In ogni modo, vi era una pressione lavorativa dello staff “dirigenziale” della Cgd , per cui accettai anche se li comincio un rapporto difficile con un Festival che, come sapete, mi dara anche grande delusioni che segneranno non poco le mie esperienze professionali piu recenti. Ciao, alla settimana prossima, vi parlero ‘ di Gente di Mare e di un nuovo intenso periodo della mia carriera.