E’bello ritrovarsi insieme agli amici di sempre!

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by Umberto Tozzi Official on Fb

Al Bano e Romina a Mosca, insieme sul palco dopo 19 anni: aggiornamenti in tempo reale

Umberto-Tozzi-e-il-suo-agente

Sei canzoni classiche in duetto e una sorpresa (che Sorrisi vi svela). È il copione dell’incontro sul palco, che si consuma ancora stasera dopo 19 anni alla Crocus City H ll di Mosca fra Al Bano e Romina, l’ex coppia d’oro della canzone romantica italiana.

Insieme canteranno «Libertà», «Dialogo», «Acqua di mare», «Ci sarà», «Sharazan», «Felicità», (che potrebbe essere cantata con i figli Cristel e Yari, anche se lui ha qualche perplessità), e a sorpresa «Volare», ovvero «Nel blu dipinto di blu» di Modugno, eseguita sotto finale da tutto il cast con l’orchestra dell’Armata Rossa.

Nel video: Al Bano e Romina cantano insieme «Libertà» durante le prove.
Tutti gli artisti (gli altri sono Ricchi e Poveri, Gianni Morandi, Pupo, Umberto Tozzi, Riccardo Fogli, Matia Bazar, Toto Cutugno mentre è saltata all’ultimo Antonella Ruggiero) alloggiano all’Hotel Ritz-Carlton, dove ha una stanza anche la mamma di Al Bano, Jolanda, che ha 91 anni.

Le prove sono iniziate per tutti il 13 ottobre, ma Morandi è l’ultimo ad arrivare. Oggi stesso prova e sale direttamente sul palco. Canterà “In ginocchio da te” e “Il mondo”, in omaggio a Jimmy Fontana.

I Ricchi e Poveri faranno “Sarà perché ti amo” in un inedito quartetto con Al Bano e “Prima notte d’amore”, con Angela Brambati, la brunetta del trio, che farà la parte di Romina.

Umberto Tozzi canterà “Gloria” e “Gli altri siamo noi”.

clicca per vedere foto e video su sorrisi.com

Giornata Italiana a Perm – Russia

8 ore di musica per festeggiare assieme ai cittadini di Perm il 290° compleanno della città!
Il 12 giugno 2013 start ore 14.00 fino alle ore 22.00 musica italiana d’eccezione.

Umberto Tozzi sarà presente all’evento.

by Giornata italiana a Perm – Russia su FB

Al Bano: Niente Sanremo, volo a Mosca

11 febbraio 2013 Mariella Caruso, Russia Oggi

Escluso dalla competizione che lo vedrà solo superospite di una sera, il cantante di Cellino San Marco si consola con i concerti nella Federazione, pensando anche a progetti con Cutugno e Tozzi da realizzare nella terra degli zar nel 2014

Al Bano: Niente Sanremo, volo a Mosca
Al Bano in concerto (Foto: Ufficio stampa)

Per consolarsi dall’esclusione dei due brani che aveva presentato alla commissione artistica del 63mo Festival di Sanremo, Al Bano, aveva dato l’ok per un concerto a Mosca.

In Russia, infatti, il cantante di Cellino San Marco è, insieme con Celentano, Toto Cutugno, I Ricchi e Poveri e Umberto Tozzi, uno dei più amati. “Il Festival è una bella occasione, ma le richieste non mi mancano, grazie a Dio”, aveva detto subito dopo aver saputo che ai suoi due brani ne erano stati preferiti altri.

Nemmeno l’invito successivo alla serata SanremoStory celebrativa del Festival, che vedrà Al Bano salire sul palco dell’Ariston il 14 febbraio 2013, ha però cambiato i programmi del tenore italiano che, come promesso, martedì 12 febbraio 2013 canterà a Mosca.

“Ironia della sorte vado prima a Mosca per un concerto e poi a Sanremo”, sorride Al Bano che conosce bene l’affetto che hanno per lui nella Federazione. “In Russia sono molto amato e sono felice di questo – ammette il cantante -. Frequento il mercato discografico e i teatri della Federazione dal 1984 e le soddisfazioni sono tantissime, i miei fan sono molto solidi e i media mi seguono con attenzione. Qualche giorno fa ho ricevuto a Cellino San Marco una troupe della televisione russa che ha girato uno speciale su di me; qualche giorno prima era stata una televisione ucraina a farmi visita”.

Non è difficile, quindi, credere alle voci di corridoio che arrivano da Sanremo secondo le quali la presenza di Al Bano, Toto Cutugno e I Ricchi e Poveri alla serata SanremoStory sia stata un incentivo affinché il Festival potesse tornare a essere visto anche dagli spettatori del primo canale della televisione russa che seguirà la kermesse canora anche coi suoi inviati. Non mancheranno i giornalisti di Ntv e quelli di Rtr e Autoradio già accreditati per raccontare il Festival

Del resto “Felicità”, il brano che Al Bano canterà al Festival di Sanremo 2013 è uno degli immancabili in ogni scaletta che il tenore (così viene più comunemente definito) appronta per i suoi concerti in Russia. “Ci sono delle canzoni che possono mai mancare nelle mie esibizioni nei teatri della Federazione. La più richiesta è Felicità, poi si sono Ci Sarà, È la mia vita e Sharazan. Poi ci sono i classici che rendono interessante e godibile il concerto, da O’ Sole Mio al Va’ Pensiero di Giuseppe Verdi fino a Il mio concerto per te sulla musica di Tchaikovsky”.

Non sarà difficile, però, che il nuovo album in preparazione possa trovare consensi anche in Russia. “Sarà un album che conterrà 14 degli storici successi sanremesi di ogni tempo partendo da Felicità che non può mancare. Tra i titoli ci sono Perdere l’amore di Massimo Ranieri, Volare e Piove di Modugno, Con te partirò di Andrea Bocelli, Come saprei di Giorgia e la meno scontata è Cambiare di Alex Baroni”.

Il 6 aprile 2013, poi, Al Bano partirà per un tour italiano dal titolo È la mia vita: una storia da cantare, il primo teatrale della carriera entro i confini dello Stivale dell’artista, per poi tornare all’estero in trio con Umberto Tozzi e Toto Cutugno a partire dal 2014. “Abbiamo rimandato un tour già previsto in Germania e Austria e lo riprenderemo l’anno prossimo. E, naturalmente, – continua Al Bano – saremo anche in Russia con una lunga serie di concerti”.

Quando non canta, Al Bano si dedica, anche personalmente, alla tenuta vinicola  che porta il nome del padre e si trova a Cellino San Marco. “So che la battuta più immediata è che mi ci ritirerò in vecchiaia. Ma non è così. Ho imbottigliato le prime bottiglie di vino nel 1973 perché avevo promesso a mio papà che non voleva lasciassi casa per tentare la carta della musica che, ottenuto il successo, avrei fondato una cantina a lui dedicata – conclude Al Bano -. Una promessa che ho mantenuto: oggi ci sono 3.600 alberi di ulivo e 40 ettari di vigneto”. E per i fan russi che volessero anche Casa Carrisi, un villaggio di lusso, dove poter alloggiare, con annessa una pregiata cantina, un ristorante e uno studio di registrazione

…clicca per leggere l’articolo su russiaoggi.it…

 

da: http://www.unita.it/news/culture/102431/se_lautostrada_non_cambia_musica

L'Unità - Fondata da Antonio Gramsci nel 1924

Se l’autostrada non cambia musica

di Leonardo Tondellitutti gli articoli dell’autore

Passato un buon ferragosto? O eravate anche voi intrappolati in una coda d’autostrada, cullati dalle dolci note di Sandro Giacobbe? Rassegnatevi, è l’Italia. Certi problemi sono complessi. Gli esodi di agosto, per esempio, non sono così facilmente aggirabili. Ma Sandro Giacobbe? Un modo di aggirarlo ci dovrebbe pur essere. Non so, per esempio… una class action contro Isoradio? Chiedere i danni a Isoradio,che idea folle. Come calcolare la quantità di tempo e di denaro bruciate in tutti questi anni in centinaia di migliaia di code? Code che milioni di automobilisti avrebbero potuto evitare, se Isoradio li avesse informati prontamente di quello che succedeva 30 km più in là, invece di proporre un vecchio classico di Umberto Tozzi dopo l’ultimo successo di Biagio Antonacci…

La selezione musicale di Isoradio
è una di quelle ingiustizie alle quali forse i potenti sperano di assuefarci con gli anni. Magari, pensano, col tempo ci affezioneremo a quest’Italia di svincoli presi senza sapere se dietro la curva c’è una coda o no, mentre i Ricchi e Poveri cantano Mammamarìa. E intanto gli anni passano, le code si allungano, dei Ricchi e Poveri si sarebbe perso anche il ricordo, se non fosse per i dj di Isoradio. Ma cosa vogliono da noi? Perché non si sbrigano a dirci che le uscite sull’Adriatica sono intasate? Perché prima devono per forza somministrarci Gianni Togni? Cosa abbiamo fatto di male, esattamente? Di quale colpa oscura ci siamo macchiati (probabilmente a metà degli anni Settanta)? Non siamo anche noi automobilisti come gli altri? Perché Isoradio non sembra fatta per noi – ma a orecchio non sembra fatta per nessuno.

Credo che in partenza ci fosse un’idea
: intervallare le informazioni sul traffico con un po’ di musica ‘popolare’, per evitare che il conducente si assopisse o cambiasse frequenza. Forse trent’anni fa tutto questo aveva ancora un senso. Le autostrade erano meno trafficate, le code meno frequenti, e tra una notizia e l’altra si potevano programmare canzoni da hit parade, quel tipo di canzoni che rappresentavano un patrimonio collettivo, le conoscevano tutti e le cantavano… no, aspetta,trent’anni fa? Era il 1980, le autostrade erano già fiumane di lamiera rovente, i ragazzini ascoltavano il post-punk e vomitavano sulle note delle canzoni preferite da mamma e papà. Il sogno generalista di Isoradio viene ancora da più lontano. E non ha davvero più il minimo senso.

Oggi non esiste più un patrimonio di canzoni condivise ammesso sia mai esistito). Se metti su Sanremo l’ascoltatore dei Pink Floyd cambierà frequenza. Techno e Hip-hop non sono più fenomeni ‘giovani’: è roba che gira da una ventina d’anni, una parte non piccola degli utenti delle autostrade c’è cresciuta in mezzo e magari non ascolta altro. Ma Isoradio non può programmarla, perché? Perché c’è il rischio che il camionista cinquantaseienne si addormenti, sbandi e schiacci l’appassionato dei Pink Floyd contro l’amante della techno. Va bene. D’altro canto il camionista 56enne ormai è un rumeno di Conegliano, e Tiziana Rivale non risveglia in lui nessuna luminosa epifania degli anni Ottanta: se è stanco si addormenta e sbanda uguale. E se mettessimo un notiziario sul traffico in più, semplicemente? Anche in rumeno, perché no, pensiamoci.

Di tante rivoluzioni a cui abbiamo assistito, ce n’è una che forse ci siamo lasciati sfuggire. Da qualche tempo in qua ascoltare musica in auto è diventata un’esperienza molto meno frustrante. Cos’è successo? Una piccola cosa: nelle auto sono entrati i lettori mp3. Ormai, nell’affannosa corsa al cliente, le concessionarie li offrono in serie. Con tutto quello che significa: caricare su ogni auto una valigia colma di cd, compressa in pochi centimetri cubici, e gestibile con una mano sola. Si può viaggiare per l’Italia e l’Europa con il proprio juke box personale, che quasi mai include i successi di Pupo tanto cari ai dj Isoradio. Questa rivoluzione impalpabile ha i suoi pro e i suoi contro. Non dipendiamo più dai selezionatori delle radio, non saremo più costretti a memorizzare il tormentone del momento. D’altro canto c’è il rischio di blindarci nella nostra bolla musicale personale, e di perdere ogni contatto coi gusti musicali delle persone che stanno vicino a noi.

Ma tutto questo in fondo non riguarda Isoradio
.La diffusione dei lettori mp3 sulle auto metterà in discussione la programmazione delle emittenti commerciali, ma Isoradio è servizio pubblico; il suo scopo è offrire in tempo reale informazioni sul traffico. Non importa quante ore di buona musica abbiamo a bordo; in certi momenti avremo sempre voglia di sintonizzarci su Isoradio. A patto che ci dia immediatamente informazioni sul traffico, non sui momenti oscuri della carriera dei Matia Bazar. Non si può semplicemente programmare un notiziario dopo l’altro, senza interruzioni musicali? Dite che è troppo noioso? Più di un successo di Amedeo Minghi?