Visti da molto vicino

Dalla metà degli anni ‘70 ai giorni d’oro della musica italiana, Beppe Tinti ha vissuto da protagonista un’epoca irripetibile. Autore, produttore esecutivo e manager, ha mosso i primi passi accanto all’amico di sempre, Enzo Ghinazzi (Pupo), entrando nella leggendaria Baby Records, la casa discografica che ha segnato grandi successi discografici negli anni ’80 e ’90.

Nel corso di questi anni ha collaborato con artisti del calibro di Ricchi e Poveri, Al Bano e Romina, Gazebo, Zucchero, Anna Oxa, Edoardo Bennato, Dario Baldan Bembo, Francesca Alotta, Annalisa Minetti e tanti altri, scoprendo talenti come Giorgio Panariello e lavorando con giganti dello spettacolo come il grande attore e regista Gigi Proietti.

Questo libro è un viaggio dietro le quinte della musica italiana, un racconto inedito fatto di aneddoti sorprendenti, incontri indimenticabili e storie personali che vedono protagonisti grandi nomi come Mia Martini, Ivan Graziani, Giancarlo Bigazzi, Cristiano Malgioglio, Fabrizio De André, Toto Cutugno e molti altri.

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Al Bano, super festa in Arena: i successi di una carriera e tanti ospiti

«QUATTRO VOLTE 20»

Lo show del 18 maggio per festeggiare i suoi 80 anni: sul palco con lui i figli e tanti artisti, tra cui Gianni Morandi, I Ricchi e Poveri, Umberto Tozzi, Iva Zanicchi, Renato Zero e Romina Power

08 maggio 2023

Al Bano torna live all’Arena di Verona il 18 maggio con lo show “4 volte 20” per festeggiare i suoi 80 anni. Una grande festa popolare che attraverso la musica e i grandi ospiti ripercorre la vita dell’artista e insieme la storia del Paese.

Un percorso musicale che parte da Cellino San Marco e attraversa il mondo e le generazioni, diventando patrimonio condiviso. Sarà anche una festa della memoria collettiva, di quell’Italia che si rialza dal dopoguerra e ritrova slancio anche con la melodia, dei treni diretti al nord con un carico di nostalgia e l’aspirazione al successo e alla Felicità.

Dopo la partecipazione come superospite al Festival di Sanremo in trio con Gianni Morandi e Massimo Ranieri, Al Bano torna così live. Sul palco dell’Arena di Verona arriveranno grandi ospiti della musica italiana che hanno condiviso questa storia sin dagli esordi e con i quali Al Bano duetterà sui loro successi mitici: Gianni Morandi, I Ricchi e Poveri, Umberto Tozzi, Iva Zanicchi e Renato Zero che, per l’occasione, farà anche un regalo speciale ad Al Bano. Immancabile la presenza di Romina Power per celebrare l’unicità del sodalizio artistico che appartiene al vissuto e all’immaginario collettivo.

Per festeggiare un traguardo così importante, ancora sul palco con Al Bano, Yari, Cristél, Romina Jr., Jasmine e Albano Jr. Uno spettacolo che vivrà di suggestioni ed echi del sud, suoni di tamorre che rinviano all’essenza della musica popolare e soprattutto alle radici di Al Bano.

«Questa sarà davvero una festa importante, con le persone a me vicine, amici e colleghi», ha detto Al Bano. «L’Arena per me è emozione, trovarsi nell’antico anfiteatro che ha una storia di Duemila anni ti fa sentire davvero piccolo di fronte alla storia, e insieme grandissimo perché entri in quella storia. È davvero una sensazione straordinaria, unica al mondo».

Quanto alla scaletta del concerto, anticipa che «sarà inevitabile fare i miei grandi successi, il pubblico, i fan desiderano ascoltarli e li chiedono. Ma non mancheranno le sorprese». Accompagnato dall’orchestra diretta dal Maestro Alterisio Paoletti, Al Bano ripercorrerà gli oltre 50 anni di carriera, spaziando con naturalezza dal repertorio pop alla romanza, dall’atmosfera gioiosa a quella più intima: una sequenza di grandi successi come “Felicità”, “Nel sole”, “Sharazan”, “Mattino”, “Ci sarà”, “E’ la mia vita” e “Nostalgia Canaglia” da cantare con tutto il pubblico dell’Arena. Lo show è prodotto da Arcobaleno Tre e AC Production con la collaborazione di DM Produzioni e sarà trasmesso prossimamente su Canale 5Info e Prevendite su Tickeone.

https://www.larena.it/argomenti/spettacoli/al-bano-festa-in-arena-i-successi-di-una-carriera-1.10052758

Fausto Brizzi, Christian De Sica e il cast: “Omaggio agli anni ’80, abbiamo anticipato reunion Ricchi e Poveri” | Video

di THOMAS CARDINALI | 18/02/2020

Fausto Brizzi torna a fare i film che ama di più probabilmente, come alla chiusura di un cerchio ci porta a rivivere le atmosfere anni ’80 a cui è molto legato come dimostra il suo esordio “Notte prima degli Esami”. Sono passati ormai quasi 20 anni e stavolta non si parla di banchi di scuola, ma di reunion perché in La Mia Banda Suona il Pop tornano insieme i Pop Corn, gruppo in voga 40 anni fa e ormai caduto in disgrazia. Evidente il riferimento a tanti gruppi: da Albanon e Romina fino ad Umberto Tozzi, ma è chiarissimo che questo film è stato veggente anticipando il grande evento di Sanremo 2020 con la reunion dei Ricchi e Poveri. La mia banda suona il pop, che è anche un’action-comedy con tanto di travestimenti e rapine del secolo, vede come protagonisti Diego Abatantuono e Christian De Sica, insieme Massimo GhiniPaolo Rossi e Angela Finocchiaro. C’è chi dirà che la commedia abbia preso spunto dalla reunion dei Ricchi e Poveri, ma in realtà forse è stata la sceneggiatura del film ad ispirare il loro manager dato che è stata scritta prima.

Fausto Brizzi si esprime così su La Mia Banda Suona Il Pop: “Ho deciso di fare questo film quando ho visto la lunga onda delle reuniom, le canzoni sono ispirate a un mix tra Ricchi e Poveri e Umberto Tozzi, non a caso ho voluto come paroliere e compositore delle musiche originali il maestro Zambrini che ha firmato quei grandi successi proprio perché non mi sembrava giusto sfruttare brani già esistenti. Ho pensato al film quando ho visto del concerto evento dei Pooh, ma la vera ispirazione sono stati I Ricchi e Poveri, non a caso Ghini è identico ad Angelo Sotgiu. Siccome il film parlava di un gruppo immaginario, non mi sembrava giusto fare un’operazione in stile Mamma mia!, sfruttando hit conosciute. Dopodiché ho pensato di inserire scene action. Lo faccio sempre, perché le sequenze d’azione sono per me le più divertenti in assoluto da girare. Avevo in mente qualcosa alla James Bond e per questo mi sono rivolto al mio amico Valerio Esposito, che è un cervello italiano fuggito all’estero, e gli ho chiesto di essere regista della seconda unitàHanno accettato al buio senza copione, avevo solo detto loro che sarebbero stati i Ricchi e poveri che diventavano criminali.La scena più divertente è stata il concerto, hanno dovuto fare il ripasso delle coreografie prima di girare. Prometto che è l’ultimo film che farò sugli anni ’80 (ride ndr)”.

La mia banda suona il pop, la parola al cast di Fausto Brizzi

La mia banda suona il pop cast
La mia banda suona il pop, Christian De Sica guida il cast di Fausto Brizzi

Christian De Sica bacchetta i film comici attualmente in sala e anche Checco Zalone: “Sono stato contento di tornare a lavorare con Fausto perché è un amico. Mi ha detto: ti porterò a San Pietroburgo, tra caviale e vodka. Invece ci ha trascinato nelle fogne di Praga, e non vi dico che puzza! Il film è stata una passeggiata di salute con questo cast, poi è uno dei pochi film italiani dove si ride davvero. Mi sono sentito una piccola soraia (risate ndr). Io mi sono trovato veramente bene con la produzione sul set, non ero abituato a questo.  Per me La mia banda suona il pop è stato una passeggiata di salute, oltretutto lo trovo uno dei pochi film italiani dove si ride. Ho visto Checco Zalone di recente trovandolo davvero carino ma non ho riso mai, gli stessi Aldo, Giovanni e Giacomo hanno fatto un melò e non un film comico. Muccino l’ho visto ed è bello, ma anche lì non si ride mai, noi facciamo ridere”.

Massimo Ghini invece lancia una provocazione relativa all’ultimo Festival di Sanremo dove hanno partecipato come ospiti: “Siamo noi che abbiamo vinto il Festival di Sanremo, solo che la votazione è stata truccata. Ci hanno guardato 8 milioni di persone alle 2:05 di notte. Abbiamo veramente sbagliato mestiere, quando hanno dato il via al televoto, abbiamo trionfato. Forse non ci hanno premiato perché sembravamo dei parcheggiatori abusivi: eravamo i meno appariscenti della serata. Io ero a Angelo dei ricchi e poveri, ero uguale poi a loro. Questo lavoro partiva dalla reunion per poi arrivare a rimettere insieme il gruppo in modo fantasmagorico.”

Natasha Stefanenko, che  è la Russia cattiva nel film, spiega come la musica italiana sia la più amata nel suo paese: “Nell’82, in Russia, abbiamo iniziato a vedere il Festival di Sanremo, per il nostro paese era un momento difficile, era morto Breznev, l’atmosfera era plumbea e avevamo bisogno di spensieratezza. Ascoltavamo le canzoni che la censura ci permetteva di ascoltare, non capivamo i testi, ma la parola felicità della canzone di Albano e Romina ci metteva allegria, ci piaceva da matti. Tozzi, Toto Cutugno, I Ricchi e Poveri, li amiamo tanto. Le canzoni sovietiche, che parlavano di patriottismo, ci annoiavano e ricordo che registravamo la musica italiana dalla tv e poi giravamo con uno stereo tutto scassato e la ascoltavamo a ripetizione. Ancora oggi ci capita di ascoltarla e di provare grande nostalgia, ecco perché quando fanno i concerti lì è tutto esaurito”.

Se Brizzi è un grande amante del pop, lo stesso non si può dire del cast. Ghini non era drogato di musica pop come Brizzi, e si limitava a guardare i video: “Io non sentivo quella musica, la vedevo. Era iniziata la moda dei video e tutti avevamo sempre le tv accese a palla che mandavano video orrendi. Li guardavo con interesse antropologico e non riuscivo ad appassionarmi alle canzoni”, mentre  De Sica ha dei gusti vintage grazie al papà: “Avendo un padre che mi ha fatto a 50 anni, il primo disco che mi regalò era di Frank Sinatra. Io il pop non lo conoscevo, l’ho conosciuto proprio grazie a Fausto Brizzi e al Maestro Zambrini”.

Luca Barbareschi parla della produzione del film, senza esimersi da una frecciatina per via dei suoi guai giudiziari: “Questo è il terzo film con Fausto stavamo pensando anche ad un film natalizio. Lui ha fatto modalità aereo con un cast meno forte, poi il film con Bisio e guardando avanti abbiamo voluto un super cast. Avere questi attori insieme ci ha permesso di fare un film divertente e comico, volevamo essere competitivi. Non mi aspettavo che fossimo così avanti, perché Sanremo è stato bello da guardare perché è stato il più grande dal punto di vista dei numeri. Guardare fuori sync Albano e Romina è la fotografia di questo film, abbiamo guardato avanti. Spero che il pubblico lo apprezzi come Sanremo. Io non posso comparire in televisione perché ho un avviso di garanzia, anzi grazie che non scappate durante la conferenza stampa come se fossi un delinquente. Ringrazio Giampaolo perché abbiamo iniziato un bel rapporto con Medusa che continuerà, speriamo che tanta gente venga al cinema. Tanta merda per noi”.

Futuro da Ricchi e Poveri: “Altri 50 anni di canzoni”

Sono arrivati al giro di boa dei 50 anni di carriera. Per questo si stanno preparando per festeggiare a dovere. Puntando a televisione, teatro e nuove raccolte di canzoni. I Ricchi e Poveri rappresentano una fetta di storia della musica e del costume italiano. Alzi la mano chi non ha cantato almeno una volta nella vita le melodie di canzoni come “La prima cosa bella”, “Che sarà”, “Sarà perché ti amo”, “Mamma Maria” o “Voulez vous danser”? Anche ora che sono rimasti in due, Angela Brambati e Angelo Sotgiu conservano lo stesso entusiasmo e la stessa grinta di sempre. E non risparmiano stoccate ai divi di oggi, ai talent e all’industria musicale.

Ricchi e Poveri, nelle ultime settimane per voi tanta televisione. Come vi trovate a lavorare sul piccolo schermo?

Angelo: “Benissimo. Anche se giudicare gli altri non è facile. Ci piace stare gomito e gomito con gli altri colleghi. Bisogna pur fare un po’ di spettacolo”.

Angela: “Sono d’accordo, dare giudizi è imbarazzante. Nella vita c’è sempre da imparare e sono io la prima ad aver bisogno di consigli. Comunque mi diverto a sostenere il nostro ragazzo Pecora”

Cosa pensate dei talent show? Fanno bene alla musica?

Angela: “Sono un trampolino di lancio e danno ai giovani la possibilità di mettersi in gioco. In altre parole o caschi nel vuoto o ti tuffi perfettamente. Ma le giurie dovrebbero fare qualcosa in più”.

Angelo: “I talent hanno sostituito i vari festival e i cantatori ma sono illusori. All’inizio danno tanta notorietà ma poi tutto finisce e la delusione è tanta. Bisogna pur ammettere che ogni tanto qualche talento si trova. Qualche anno fa, ad esempio, è venuto fuori Marco Mengoni che ha straordinarie doti vocali. Il problema è che oggi non tutti fanno la necessaria gavetta”.

Quando avete iniziato la situazione era diversa?

Angelo: “Un tempo c’erano selezioni maggiori. Le case discografiche trovavano gli autori migliori. Certo le occasioni erano poche. Oggi i giovani si fanno le canzoni da soli, le pubblicano su YouTube e vanno in mondovisione. E’ più facile sottoporsi all’attenzione del pubblico ma molto più difficile restare sulla cresta dell’onda. Fino a qualche tempo fa arrivavi solo se valevi davvero”.

Per voi qual è stato il segreto che vi ha permesso di restare a galla per 50 anni?

Angela: “E’ stata l’allegria delle nostre canzoni che si adatta perfettamente alla nostra faccia e al nostro modo di essere. Ma non bisogna dimenticare che, a volte, il successo resta un mistero”.

Angelo: “E’ proprio così. I nostri assi nella manica sono la passione e il grande divertimento per quello che facciamo. Abbiamo sempre affrontato tutto con simpatia e positività e al pubblico tutto questo è arrivato. Non abbiamo mai voluto lanciare messaggi ma ci siamo dedicati alle canzoni d’evasione che poi sono quelle che restano nell’immaginario di tutti”.

Sanremo è finito da poco e voi siete tra le massime autorità in fatto di Festival. Cosa pensate del Baglioni bis?

Angelo: “Mi è piaciuto ed è stato organizzato molto bene. Anche le canzoni che ho sentito mi sono sembrate all’altezza. Tra le cose più belle Elisa che canta Tenco e il duetto di Raf e Umberto Tozzi. Il caso Mahmood fa parte del gioco e comunque la sua è una bella canzone. Capisco Ultimo che c’è rimasto male. Mi è dispiaciuto per Loredana Bertè che avrebbe sicuramente meritato di più”.

Angela: “Sono legata ai vecchi Festival di Sanremo che mi piacevano di più. Baglioni e Bisio sono stati bravi ma la Raffaele è troppo sicura di sé. E avere troppa sicurezza vuol dire non dare la giusta importanza all’evento. Il pubblico se n’accorge. Sul palco dell’Ariston il presentatore deve fare solo il presentatore. Troppa comicità non va bene. Per non parlare della scenografia dell’Ariston che sembrava una lapide senza fiori. Assurdo che nella città dei fiori mancassero proprio quelli. Ci sono rimasta male. La vittoria di Mahmood mi ha lasciato l’amaro in bocca. La melodia italiana dov’è? Che senso ha far vincere un rapper che imita gli americani? A Sanremo dovrebbe vincere sempre l’Italia e la nostra tradizione. Perché ne abbiamo tanta ed è bella. I cambiamenti devono servire a migliorare le cose”.

Siete arrivati all’importante traguardo dei 50 anni di carriera. Come pensate di festeggiarlo?

Angela: “Stiamo valutando tante idee e progetti interessanti. Abbiamo in programma una cosa a teatro e in televisione dove vorremmo proporre tutto il nostro repertorio a due voci. La televisione è uno strumento formidabile perché ti permette di arrivare anche a chi non può muoversi da casa”.

Angelo: “Intanto siamo felicissimi di essere arrivati a questo traguardo. Anzi vorremmo altri 50 anni di musica. Guardiamo avanti. All’orizzonte c’è un album con le reinterpretazioni dei nostri vecchi successi e le canzoni nuove. Tutte cantate rigorosamente in due. Fanno parte della nostra vita ed è giusto farle venire fuori”.

Ce l’avete un sogno nel cassetto?

Angela: “Altro che. Non ci dimentichiamo che la felicità è fatta soprattutto di piccole cose. A volte basta anche solo una parola d’affetto. Intanto ho scritto delle favole e spero che qualcuno le legga prima o poi. Potrebbero diventare episodi per una fiction televisiva in grado di far divertire grandi e piccini. E’ come se fosse la favola dei Ricchi e Poveri”.

 

https://www.iltempo.it/cultura-spettacoli/2019/02/18/news/ricchi-poveri-angelo-sotgiu-angela-brambati-50-anni-carriera-franco-gatti-sanremo-baglioni-elisa-1110844/?fbclid=IwAR2jVZFS9v9eQjbTW4dTwGgjNSF8HrWxFSGl6oAY30BR7uyImbeFccOoWJc#.XGrLPxbFvtc.facebook

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Sanremo 2019, componi tu il cast: vota tra gli ex vincitori – SONDAGGIO

Sanremo 2019, componi tu il cast: vota tra gli ex vincitori – SONDAGGIO

Prima fase di qualificazioni per il nuovo contest che eleggerà il cast ideale del prossimo Festival scelto dagli appassionati lettori di RecensiamoMusica

Claudio BaglioniTra una Settimana Enigmistica e un Sudoku, siamo certi che Claudio Baglioni(nominato per la seconda volta direttore artistico del Festival della Canzone Italiana) stia già mettendo in piedi la macchina  organizzativa di Sanremo 2019. Un lavoro molto impegnativo, al quale vorremmo contribuire dando il nostro piccolo contributo, attraverso il vostro aiuto. Il web, spesso bistrattato e considerato al di sotto delle sue potenzialità, raccoglie tra i suoi internauti una serie infinita di appassionati di musica, oltre che le più rappresentative fanbase degli artisti italiani.

A voi ci rivolgiamo per decretare il cast ideale della prossima edizione della storica kermesse musicale, attraverso dieci appuntamenti settimanali nei quali potrete scegliere coloro i quali, secondo il vostro insindacabile parere, meritano di calcare il palco del Teatro Ariston il prossimo febbraio

Prima di abbandonarci nel consueto rompicapo del toto-nomi (oggettivamente è ancora troppo presto), vi proponiamo i primi due quesiti di questa fase preliminare, chiedendovi quali ex vincitori vorreste riportare nella città dei fiori. Nel primo sondaggio dovrete scegliere i vostri cinque preferiti tra gli artisti che si sono aggiudicati il titolo della categoria Campioni, nel secondo troverete i detentori della sezione Nuove Proposte(chi ha vinto entrambe le categorie lo troverete di diritto tra i big, mentre chi non è inserito in elenco sarà presente nelle prossime puntate).

Quali ex vincitori di Sanremo vorresti in gara nella 69esima edizione del Festival? (si possono esprimere massimo 5 voti per utente, passano il turno i 15 artisti con più preferenze)

 

Si potrà votare fino alla mezzanotte di sabato 11 agosto. Domenica prossima ci sarà un secondo contest per eleggere altri venti candidati che passeranno alla seconda fase delle votazioni. Buona musica a tutti!

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Sanremo ad Olivola – Festival della Canzone Italiana

by ilmonferrato.it

Olivola — Giovedì 17 settembre la Pro Loco di Olivola, in collaborazione con il Comune, organizza in piazza Europa “Sanremo ad Olivola – Festival della Canzone Italiana”. Il concerto inizierà alle or 21 e durante la serata suoneranno “I Banditi di Rocchetta Tanaro”, complesso ritmico sinfonico a fiati, formato da 50 elementi e 5 cantanti. Dirige il maestro Corrado Schialva. Saranno eseguite le canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana degli ultimi 20 anni con canzoni di: Mina, Patty Pravo, Anna Oxa, Fausto Leali, Vasco Rossi, Ricchi e Poveri, Enrico Ruggeri, Umberto Tozzi, Gianni Morandi. Durante la serata sarà attivo servizio bar.

amb

 

 

 

Al Bano & Romina Matrimonio a vita

21/05/2015 11:03

ARENA DI VERONA

Al Bano & Romina Matrimonio a vita

Lui: “Mi facevi cantare in tribunale”. Lei: “Ora ti sopporto grazie a Budda”

albano e romina

<!– –>Insomma, la Grande Riunione l’ha organizzata Budda. Sentite Romina: «La nostra separazione artistica? Dopo tanti anni tra noi era diventata routine, era subentrata la saturazione. Poi sono cambiata, ora ho il Dharma che mi permette di accettare Al Bano, così come accetto tutto il resto in modo molto diverso da prima. È molto bello vedere per esempio della gente che anche in Russia si commuove di fronte a una nostra canzone magari molto semplice. Sentire che abbiamo dato felicità. Prima questo non riuscivo a capirlo e a valorizzarlo». Dunque eccoli qui, una colla con due ingredienti: lo spiritaccio del Sor Carrisi, che lo mantiene in gran forma nel giorno in cui compie 72 anni davanti ai giornalisti (a una cronista che gli chiede come si arriva così gagliardi a quell’età, risponde finto-ambiguo «Vieni in campagna con me e te lo faccio vedere»); e la ritrovata pace interiore della Sora Power (ci tiene a rimarcare il suo cognome anche stavolta).

Il combinato disposto è il concertone dell’Arena di Verona, il 29 maggio, che sarà trasmesso in diretta su Raiuno. Prodotto dallo stesso Al Bano, che si garantisce i diritti d’antenna, l’evento sarà arricchito da una pletora di ospiti, tra cui giovanotti di belle speranze come Ricchi e Poveri, Umberto Tozzi, Kabir Bedi, Massimo Lopez, Tulllio Solenghi, Michele Placido e Pippone Baudo: tutto il meglio dello star-system nazionale, ma degli Anni Settanta o giù di lì. Chi glielo ha fatto fare agli ex coniugi, dopo il ritorno dell’ottobre scorso alla Crocus City Hall di Mosca, dopo l’ospitata supeshare dell’ultimo Sanremo e altre apparizioni nelle Terre Esotiche della Nostalgia Pop? Giura Al Bano: «Romina ci sta riprendendo gusto a esibirsi con me, lo facciamo perché ci va di lavorare di nuovo insieme. Per anni lei mi ha fatto cantare in tribunale… ti ricordi quante incazzature?», e nel dir questo, ripetendo la staffilata dell’Ariston, guarda di sottecchi l’ex moglie e si toglie quel sassolino che per decenni gli è rimasto nella scarpa.

Perché nessuno, nemmeno loro, può negare che dietro la Grande Riunione vi sia in primo luogo una motivazione economica: «Ci sono le tasse da pagare, i figli, però in 20 anni da solista non mi è andata male», sottolinea il Sor Carrisi. In pochi punterebbero grosse somme su un loro ritorno di fiamma, anche se in qualche intervista astuta gli ex coniugi hanno ingolosito gli scommettitori: a Mosca lui, abbracciandola sul palco, le aveva sussurrato: «Se rinascessi ti sceglierei un’altra volta», e lei: «Tornare con il mio ex marito? Nella vita mai dire mai». Qui all’Hilton, davanti a una torta per lui (ma Romina non lo aiuterà a tagliarla, mica è un nuovo matrimonio), si punzecchiano con gusto, autorizzati a farlo da un inestricabile legame che ha conosciuto passione, amore, tragedie, carte bollate. Al Bano respinge al mittente l’accusa di essere un padre padrone e racconta: «L’ultimo nostro concerto insieme in Italia fu il 4 luglio 1994 a San Siro. Davanti a 40mila spettatori le dissi: guarda tutta questa gente, per molto tempo ti mancherà». E così è stato, anche se adesso la Power ha trovato un suo equilibrio artistico tra libri (è appena uscito il suo romanzo “Ti prendo per mano”), film e la giusta misura per stare sul palco con quel mantice. «Siamo l’unica coppia in cui la donna ha la voce più bassa dell’uomo. Al Bano accetta i miei suggerimenti» («Quando sono giusti», la stuzzica lui), «ma alla fine stravolge tutto. In ogni caso mi stupisce che con tutti questi grandi artisti in giro ci sia ancora chi voglia ascoltare noi due». Valle a spiegare che è un Rito Epifanico per un Paese intero, dove l’idea – per quanto appiccicata con lo scotch – di una famigliona che si ritrova avvince più di mille fiction. La prova? Il blabla su quel bacio chiesto da Conti all’Ariston e negato da Al Bano all’ex moglie. Il Sor Carrisi ha una spiegazione diversa per quel momento di gelo. «Ma quale bacio! La verità è che l’abito disegnato per me da Pignatelli era bello, ma rischiavo mi cadessero i pantaloni. Appena scese le scale mi ero reso conto che erano troppo larghi, e sono stato in tensione tutto il tempo. Invece il farfallino mi andava stretto, per fortuna Romina me lo sciolse!». Sarà. Intanto, quando gli si chiede quali saranno le prime due canzoni all’Arena, lui la butta sull’ironia: «Comincerò io con “In ginocchio da te” e proseguirà lei con “Non son degno di te”». Ma Romina, come tutte le mogli, ha sempre l’ultima parola. Cosa le piace di Al Bano? «Il suo profumo!». Felicitààà…

 

 

Al Bano e Romina all’Arena di Verona: cast e titolo

Lo show, in programma il 29 maggio e ripreso da Raiuno, si intitolerà «Nel cuore di Giulietta». Tra gli ospiti, Tozzi, Boy George e i Ricchi e Poveri

by sorrisi.com

28 Aprile 2015 | 15:51 di Franco Bagnasco

I giochi sono fatti. La sera del prossimo 29 maggio, venerdì, Al Bano e Romina Power canteranno insieme all’Arena di Verona. Un grande concerto italiano, già annunciato finora solo per sommi capi, che segue la loro celebre reunion moscovita e la partecipazione della coppia d’oro della canzone leggera all’ultimo Festival di Sanremo.

L’evento, siamo in grado di anticiparvelo, si intitolerà «Nel cuore di Giulietta», e sarà ripreso anche dalle telecamere di Raiuno. Nel cast della serata ci saranno anche altre icone del pop italiano: dai Ricchi e Poveri a Umberto Tozzi, passando per amici di Al Bano come Boy George e l’attore Michele Placido. «Ma voglio coinvolgere anche un coro di alpini e uno di bambini», dice il cantante, che si divide fra i concerti da solista e quelli con la ritrovata ex moglie Romina.

Tra le loro prossime tappe, ci saranno le cascate del Niagara, il Kazakistan, l’Azerbaijan, la Spagna, la Germania, la Grecia, la Mongolia e l’Argentina.

SANREMO ULDUZLARI BAKIDA

“SANREMO FESTIVAL”: CONCERTO LIVE
AZERBAIJAN, BAKU – BAKU CRYSTAL HALL
18-12-2013 ore 19