“Gloria Forever”, Umberto Tozzi torna sui palchi australiani

Umberto Tozzi durante l’Umberto Tozzi – Gloria forever tour, a Bari, 21 dicembre 2022. Credit: Oronzo Lavermicocca / ipa-agency/PA/Alamy/AAP Image

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Published 18 January 2023 at 4:00pm

By Federico Solchi

Source: SBS


Il cantautore torinese torna in Australia per una mini-tournée con spettacoli che si terranno a Sydney, Melbourne, Perth ed Adelaide tra il 31 gennaio e il 4 febbraio.


IN EVIDENZA
  • Dopo anni di rinvii a causa della pandemia, Umberto Tozzi torna in Australia alla fine di gennaio
  • Il cantautore torinese si esibirà a Sydney, Melbourne, Perth e Adelaide con il suo spettacolo “Gloria Forever”
  • Tozzi si dice contento di poter tornare ad esibirsi down under

Il cantautore italiano Umberto Tozzi torna in Australia per quattro concerti che avranno luogo a Perth, Sydney, Melbourne ed Adelaide tra il 31 gennaio ed il 5 febbraio.

Un ritorno australiano molto atteso quello del cantautore torinese, che è stato più volte rimandato a causa della pandemia.

“Sono molto contento di tornare in Australia, che per altro è uno dei primi Paesi che ho visitato durante la mia carriera all’estero nell’ormai lontano 1981”, afferma Umberto Tozzi ai microfoni di SBS Italian.

“All’epoca ero un po’ titubante sul venire ad esibirmi in Australia, perché non sapevo se la mia musica potesse interessare, ma fu un’esperienza fantastica che mi portò in tournée in tutto il Paese”.

Tozzi torna sui palchi australiani con il suo spettacolo “Gloria Forever”, tramite il quale promette di far cantare tutti gli spettatori.

“Il mio repertorio è molto orecchiabile e mi piace che coloro che vengono a vedermi cantino insieme a me”.

Lo spettacolo vedrà Umberto e la sua band esibirsi nei più grandi successi del cantautore torinese.

Io e la mia band siamo insieme da molto tempo e quando andiamo sul palco ci divertiamoUmberto Tozzi

“Invito dunque il pubblico australiano a scaldarsi la voce perché ci sarà sicuramente da cantare”.

by: https://www.sbs.com.au/language/italian/it/podcast-episode/gloria-forever-umberto-tozzi-torna-sui-palchi-australiani/i982juipp

Tozzi: “Chiudo a Perugia un anno a due facce”

L’autore di “Gloria“, che ha venduto oltre 80 milioni di dischi nel mondo, ha affrontato la malattia. Dopo le cure il ritorno dal vivo: il tour andrà anche in Australia.

Con oltre 80 milioni di dischi venduti ad ogni latitudine, Umberto Tozzi è uno dei principali protagonisti del Capodanno perugino di RaiUno. A mezzanotte l’eroe di “Gloria” saluterà in piazza IV Novembre un 2022 dolente e generoso, segnato a primavera dalla scoperta di un carcinoma alla vescica e in autunno dal ritorno sui palcoscenici con un giro di concerti atteso nelle prossime settimane pure a Perth, Melbourne, Sydney, Ostenda, Liegi, Bruxelles. Oltre a quei settant’anni che preferirebbe non festeggiare “perché mi divertivo di più quando ne avevo trenta”, “Gloria Forever – Il Tour” celebra i quaranta del suo pezzo più famoso con un’agenda di impegni lunga così fra cui, appunto, il San Silvestro umbro

Tozzi, lei chiude a Perugia un anno a due facce.

“Ho una vita molto intensa che ogni tanto mi presenta il conto. Ma sono sempre riuscito a rialzarmi. Evidentemente lassù c’è una stella (o qualcuno) che mi protegge. La mia è, infatti, un’esistenza intensa e ricca di soddisfazioni, a cominciare da quella di fare il musicista; penso di essere stato molto, molto, fortunato perché è fuori di dubbio che in questo mestiere spesso il talento non basta”.

Delle tante vite vissute, qual è stata la vita più bella?

“Incidendo ‘Ti amo’ non avrei mai pensato di riuscire a passare la frontiera di Chiasso e, invece, quella canzone mi ha fatto conoscere in tutto il mondo. Ne sono orgoglioso perché credo sia una delle più originali del mio repertorio. Dovendo scegliere, dico che è stato quello il periodo per me più eclatante”.

Esperienze speciali di palcoscenico?

“Tante. Nei duetti, ad esempio, Anastasia riesce a trasmetterti qualcosa che altre non hanno. Sono felice d’averla incontrata”.

Ha mai pensato ad un musical con le sue canzoni?

“Nessuno me l’ha mai proposto, ma è un’esperienza che mi piacerebbe molto perché penso che il mio genere musicale si presti bene ad operazioni del genere. Le mie canzoni se l’è prese il cinema (‘Ti amo’ la canta Berlino ne ‘La casa di carta 4’, la serie tv più vista al mondo, mentre ‘Gloria’ l’hanno usata Adrian Lyne in ‘Flashdance’, Sebastián Lelio in ‘Gloria’, Martin Scorsese in ‘The wolf of Wall Street’ – ndr), che però è tutta un’altra cosa”.

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La sua esplosione nelle classifiche americane rimane legata a Laura Branigan che la impose prima con “Gloria” e poi con “Ti amo”, interpretando pure “Self control” del suo amico Raf.

“Il produttore Jack White scelse ‘Gloria’ come riempitivo del primo album di Laura, ma i dee jay iniziarono a programmarla al posto del singolo indicato dalla casa discografica, ‘All night with me’, trasformandola in una grande hit pure oltre oceano. A quel punto Jack chiese al nostro editore Cgd se avesse altre cose interessanti da fargli ascoltare e gli furono proposte le altre. Il resto è storia”.

Al concertone di Capodanno ritroverà proprio Raf. Sembra avesse fatto un pensierino a Sanremo, ma poi…

“Peccato, perché sarei stato felicissimo di una sua partecipazione. Raffaele, infatti, ha quasi pronto un nuovo album che mi auguro sia bellissimo”.

Andrea Spinelli

https://www.lanazione.it/umbria/cronaca/tozzi-chiudo-a-perugia-un-anno-a-due-facce-1.8419851

Il “Gloria Forever” di Umberto Tozzi fa tappa a Bologna: (photogallery)

di

 Silvia Saponaro

 –

 13 Dicembre 2022

I Concerti di Umberto Tozzi sono da sempre una garanzia: un concentrato di tutto quello che deve esserci per tornare a casa felici. Aspettatevi quindi, grande musica, canzoni intramontabili e grandi emozioni che riportano magari a dei ricordi speciali, una performance fantastica anche grazie alla sua band;  insomma,  un grande concerto.

E quello di ieri a Bologna al Teatro EuropAuditorium, ha sicuramente rispettato le aspettative, con una grande presenza di pubblico, che ha cantato insieme all’artista praticamente tutte le canzoni in scaletta.
Quest’ultima, ha ripercorso i momenti più significativi e importanti della sua carriera, partendo subito con una “Notte Rosa” energica, potente, riscaldando subito gli animi del pubblico, passando poi per “Ti Amo, Qualcosa Qualcuno, Io Camminerò, Gli Altri Siamo Noi, Il Grido, Dimmi di no, Se non avessi te, Stella Stai”, fino a culminare  con l’intramontabile “Gloria”, canzone che dà nome al tour

Umberto Tozzi, ha poi deciso di inserire anche due cover che hanno caratterizzato alcuni momenti della sua carriera, forse fonte di ispirazione e parlo di “The Sound of Silence” e “I Giardini di Marzo”.
Un plauso mi sento di farlo agli arrangiamenti proposti, che oltre a valorizzare i brani, danno un vero tocco in internazionalità e come dicevo su, la Band è davvero straordinaria e ovviamente Umberto ha dimostrato come sempre, di essere un Vero Grande Artista.

Se vi capita, andate ad ascoltare e vedere questo concerto, perchè vi farà star bene e vi regalerà grandi emozioni. ( recensione di Salvatore Bazzarelli)

di seguito la photogallery del concerto al teatro Europaudiorium di Bologna:

cliccate sul link sotto per vedere tutta la fotogallery:

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Qui sotto trovate alcuni video trovati in rete:

Umberto Tozzi: «La mia carriera, un viaggio entusiasmante e imprevedibile»

Umberto Tozzi: «La mia carriera, un viaggio entusiasmante e imprevedibile»

Il cantautore il 21 dicembre sul palco del Teatroteam di Bari

24 Novembre 2022

Nicola Morisco


«Gloria forever» a Umberto Tozzi. Molti lo associano solo, si fa per dire solo, ai grandi successi stellari come GloriaTi amoStella staiNotte rosaTuEvaGente di mare (con Raf), Io camminerò e Si può dare di più, brano cantato con Morandi e Ruggeri e vincitore del festival di Sanremo del 1987. Ma i numeri e la dimensione di questo grande artista nato a Torino 70 anni fa, le cui origini però sono legatissime alla Puglia (i genitori emigrarono nel capoluogo piemontese da Rodi Garganico, in provincia di Foggia), sono davvero straordinari. Nella sua carriera ha venduto oltre 80 milioni di copie, si è esibito sui palchi di tutto il mondo ed è entrato in classifica dei dischi più venduti in America e Gran Bretagna con Gloria interpretata da Laura Branigan. Ha scritto brani per altri artisti (Mina, Mia Martini, Fausto Leali, Riccardo Fogli), ha pure arrangiato i brani di Good-Bye Indiana, il terzo album di Ivano Fossati, così come tanti hanno cantato le sue canzoni. I successi di Tozzi sono stati «utilizzati» anche dal grande cinema: Gloria è stato scelto da Martin Scorsese come colonna sonora originale per il suo film The Wolf of Wall Street (2013) con Leonardo Di Caprio, mentre Stella è stata inserita nel film Spider-Man:Far from Home (2019).

Nell’anno in cui festeggia i suoi 70 anni, Tozzi ha deciso realizzate «Gloria Forever», un tour nei maggiori teatri italiani che, mercoledì 21 dicembre alle 21, sarà di scena al Teatroteam di Bari (biglietti disponibili su TicketOne.it).

Tozzi, si aspettava di fare tutto quello che poi ha realizzato?

«Non si può pensare che un musicista faccia una carriera così. Magari puoi pensare di fare un buon percorso musicale, però la mia è stata davvero non prevedibile».

Tra le tante cose che ha realizzato, quale la rende più orgoglioso?

«Stranamente porto un ricordo indelebile di quando realizzai Ti amo, perché non mi aspettavo assolutamente che una canzone italiana potesse riuscire a varcare le frontiere del nostro Paese per arrivare in Francia. Quando accadde, rimasi letteralmente sbigottito. Era il mio primo successo fuori dall’Italia e all’epoca era molto difficile che un brano italiano avesse successo in Francia. Questo è stato il momento più “strano” che ho vissuto con la mia musica. Poi nel tempo, ho ricevuto tante gratificazioni, Gloria ha oltrepassato l’Oceano e ha ottenuto uno straordinario successo in America. Ovviamente, parlo di un altro tipo di soddisfazione».

In questo tour esegue anche alcune sue composizioni poco note. Si aspettava di più da qualche brano in particolare?

«Sì, anche se tutti gli artisti quando realizzano una produzione sperano che sia più importante delle precedenti, ma la delusione è dietro l’angolo. Però, per quanto riguarda le mie composizioni, ci sono state delle canzoni scoperte nel tempo. Ad esempio Donne amante mia un singolo che non è stato un grande successo, viene molto apprezzato quando lo eseguo nei live. Diciamo che sono brani che non hanno avuto il successo che meritavano, ma che vengono molto apprezzati dal mio pubblico e non solo».

Com’è articolato il concerto?

«Io e la mia band non abbiamo bisogno di programmi per salire sul palco perché suoniamo bene, siamo dei professionisti e abbiamo un sound molto pop rock che arriva direttamente al pubblico. Ho due tecnici del suono fortissimi e, comunque, siamo una famiglia che gira il mondo lasciando tracce positive su quello che facciamo musicalmente. Ormai sono tanti anni che suoniamo insieme, saliamo sul palco per divertirci e divertire il pubblico».

A proposito di famiglia: sente ogni tanto il richiamo della terra dei suoi genitori e, quindi, della Puglia?

«Sì, mi dispiace tanto di non averla vissuta di più. I miei genitori sono andati via da Rodi e non ci sono più tornati. Io invece, sono tornato tante volte da ragazzo in Puglia e ho dei ricordi meravigliosi. Mi dispiace non essere stato in passato più tempo, perché sicuramente avrei messo delle radici diverse nella mia terra d’origine».

https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/-gazzettamusic/1369314/umberto-tozzi-la-mia-carriera-un-viaggio-entusiasmante-e-imprevedibile.html

Gaia Fusani con “Gloria” per il progetto Sugar.

Posted @withrepost • @sugarmusicpublishing Con oltre 40 anni di storia “Gloria”, grande hit estiva del ’79, è oggi uno dei brani più rappresentativi del nostro Paese all’estero, con oltre 14 cover interpretate in diverse lingue.
 
🤍 @gaiafusani_ per il progetto Sugar Undercover, ci propone una versione inedita in acustico, in cui emerge la parte più intima e delicata del brano.
 
🎵Scritto e composto da Umberto Tozzi e Giancarlo Bigazzi, “Gloria” conta sette dischi di platino, un primo posto in America grazie all’amatissima cover di Laura Branigan, un “cameo” nel film di Martin Scorsese “Il lupo di Wall Street” ed è parte della colonna sonora di “Flashdance”
👉🏻 scorri per vedere
 
@gaiafusani_ @sugarmusicofficial

Umberto Tozzi: “A Taormina una festa con tanti ospiti”

“I miei successi? Ho avuto fortuna. Non pensavo neanche di fare il cantante”. Il 25 settembre al Teatro antico festeggia 70 anni e la carriera con Giuliano Sangiorgi (“presentiamo per la prima volta una cosa fatta insieme”), Albano, Nek, Raf, Marco Masini (e altre sorprese)

Di Ombretta Grasso 20 ago 2022

Le cantiamo tutti a squarciagola. A qualsiasi età. Sono quelle canzoni che si appiccicano alle orecchie e ci restano per sempre, pronte a tornare, insieme con un sorriso, nelle feste, nelle gite, in auto. Cosa resterà degli anni 80? Tanto. Canzoni come “Ti amo”, “Gloria”, “Tu”, “Stella stai”, “Nell’aria c’è”, “Notte rosa”, alcuni dei grandi successi di Umberto Tozzi, 70 anni appena compiuti e 80 milioni di dischi venduti. Torinese, mamma casalinga, papà guardia notturna, tante vite artistiche e hit intramontabili. Il suo primo grande successo è “Ti amo”, nel 1977, in quelle estati infinite con i jukebox e la chitarra per cantare in spiaggia, primo in classifica per mesi e otto milioni di copie vendute. Non si è più fermato passando da un Golden Globe alle tournée in tutto il mondo al duetto con Anastacia.
Tozzi festeggia ora la sua storia musicale con il tour “Gloria forever” al Teatro antico di Taormina il 25 settembre, un grande concerto con una sfilza di ospiti, Giuliano Sangiorgi, Albano, Nek, Raf, Marco Masini, che rendono l’appuntamento un vero evento.

«Sarà una grande festa, è la mia prima volta al Teatro antico, sarà un grandissimo spettacolo – racconta Umberto Tozzi – La scaletta? Ogni tanto inserisco delle cose che magari faccio poco, è un po’ come mi gira. Ci saranno diversi brani molto conosciuti del mio repertorio più altre cose che canto in acustico ma in questo caso soprattutto ci saranno degli ospiti che vengono a trovarmi sul palco. E forse arriveranno anche altri amici… – anticipa – È un piacere per me che questi grandi artisti vengano a cantare le mie canzoni. Un concerto simile fu nel 2018 all’arena di Verona per i 40 anni di “Ti amo”».
Come sono nati gli incontri con gli artisti?
«Hanno tutti una diversa estrazione musicale. Albano è un carissimo amico da tanti anni, lo ritengo uno dei più grandi interpreti che abbiamo in Italia. Mi piace molto cantare con altri artisti, nasco come musicista, sono abituato a dividere il palco. Non è frequente per gli italiani, ma il pubblico ama questo tipo di spettacolo».
E con Sangiorgi?
«Con Giuliano abbiamo fatto una cosa insieme che presenteremo per la prima volta a Taormina. Con Marco Masini siamo amici dall’88, ha suonato con me per due anni prima di cantare, abbiamo diviso insieme tanti momenti di vita e di lavoro. Con Raf abbiamo finito da poco il tour di cinque mesi insieme, è sempre bello ritrovarsi. Se lo prendi per quello che ti dà emozionalmente, questo mestiere è bellissimo. I live sono sempre meglio dei dischi, c’è la partecipazione del pubblico, è divertente stare tutti insieme».

Ha iniziato come musicista e autore, ha firmato “Un corpo e un’anima”, cantata da Dori Ghezzi e Wess, “Io camminerò” per Fausto Leali.
«Sono cantante per caso. Non ho mai ambito a farlo, nelle band  suonavo e cantavo, ma non era quello che pensavo. Ho cominciato a scrivere canzoni, poi ho incontrato Giancarlo Bigazzi, grande produttore e paroliere, che  mi ha detto “perché non le canti tu”. Ero abbastanza timido, non avevo la faccia tosta che invece hanno molti ragazzi di questa nuova generazione». 

Ma ha cominciato a cantare e firmare successi. Come si indovinano il ritmo, il ritornello, quel “ti-amo-ti”, facilissimo da ripetere?
«E’ la canzone più originale del mio repertorio, secondo me. Lasciamo stare “Gloria”,  successo internazionale, ma “Ti amo” a livello musicale, di impatto emozionale, è molto più forte».

“Ti amo” è stata inserita nella serie cult  “La Casa di Carta 4”, Martin Scorsese ha scelto “Gloria” per “The wolf of Wall Street”. 

«È stupendo, sì  – sorride – ma quando scrivi una canzone non pensi che poi possa avere una vita così lunga. C’è anche una buona dose di fortuna nelle carriere degli artisti, non basta il talento. Mi ritengo uno di quelli privilegiati sotto quest’aspetto».

Cosa pensa dei giovani cantanti, della musica  di oggi?
«Loro nascono in questo periodo storico e fanno quello che oggi sentono di fare, quello che ascoltano dal mondo. E’ un tipo di musica che a me personalmente non emoziona. Loro sentono la musica dal telefonino, non hanno idea dei suoni, non c’è personalità vocale, di scrittura, sono tutti un po’ uguali. All’epoca il mestiere era diverso: esisteva Lucio Battisti che faceva un suono e delle canzoni pazzesche, poi, chessò, c’era De Gregori, che era un altro genere ma scriveva cose irripetibili e così tanti altri. Per questo certa musica la risenti dopo 40 anni ed è ancora forte, c’era originalità». 
Ha vinto Sanremo con Morandi e Ruggeri con “Si può fare di più”, ci tornerebbe?  Morandi nella scorsa edizione è arrivato terzo. 
«Ma Morandi è unico, può fare tutto – ride – Può portare qualsiasi cosa sul palco, Gianni è straordinario. Io ci sono già stato, ho fatto il mio, basta, tornare non ha senso.  Ho avuto la fortuna di essere ospite di Amadeus due anni fa. Non c’era il pubblico ed era terrificante ma lui e Fiorello  hanno tenuto lo spettacolo a un livello molto alto».

Ha trovato la formula del successo?
«Non ci sono ricette – ride – c’è il talento, la spontaneità. Io ho avuto la fortuna di vivere un momento storico creativo irripetibile, iniziato negli anni 60, dai Beatles ai Supertramp ai Coldplay. La mia cultura musicale è andata verso quel tipo di ascolto. Quando ti metti al pianoforte o alla chitarra a creare qualcosa pensi a quello che hai imparato ascoltando questi grandi, poi viene fuori la tua personalità».

C’è una canzone che non ha avuto il successo che lei si aspettava?
«Sì, negli anni 90 feci un album del quale ero profondamente convinto e innamorato, “Il grido”, un album di grande insuccesso. Ma non importa, nella carriera di un artista non si fanno solo successi ma anche tante canzoni inutili. Per me rimane una delle produzioni più belle musicalmente, ne sono orgoglioso. Avevo con me grandi musicisti americani, gli arrangiamenti di Greg Mathieson, era un album che anche oggi, se lo metti su e lo ascolti, ha dei suoni pazzeschi. Nel concerto canto il singolo, “Il grido”».
Perché i suoi successi sono stati cantati da altri?
«Era molto difficile. In quel periodo lì, era il 79, della musica italiana si ricordava solo “Volare” di Modugno. Non c’era mercato. Ho avuto la fortuna di fare le cover in spagnolo, quattro “numeri uno” di fila con “Ti amo”, “Tu”, “Gloria” e “Stella stai”. È stato anche un caso che “Gloria” abbia passato l’oceano, la versione cantata da Laura Branigan fu un boom nel mondo… E’ andata benissimo lo stesso, dai».
Gloria forever, nei concerti cantano tutti con lei.
«Sì, ed è bello. La cosa più forte di questo mestiere è salire sul palco, perché hai il pubblico che ti gratifica di tutto quello che hai fatto».

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