PERCHÉ NE LA CASA DI CARTA CANTANO CANZONI ITALIANE? TUTTO SU “BELLA CIAO” E LE ALTRE

Di Andrea Verdino

I tanti fan de La casa di carta attendono con ansia l’uscita della prossima parte, che andrà a concludere le vicende del Professore e della sua banda di rapinatori. Tuttavia, i lavori seppure procedano alacremente saranno ancora lunghi, e per vedere la parte 5 de La casa di carta dovremo aspettare ancora un po’.

Per arrivare preparati al finale della serie originale Netflix tutta spagnola, in ogni caso, abbiamo trattato sulle nostre pagine diversi approfondimenti e FAQ, come per esempio come mai i personaggi de La casa di carta si chiamano con i nomi di cittàperché si chiama La casa de papel, o anche quanto ha guadagnato la serie La casa di carta. Oggi, invece, tratteremo di un argomento molto richiesto dai fan, ovvero: perché nella serie ci sono così tante canzoni italiane?

Partiamo con ordine. La prima, e se si vuole la più importante canzone italiana utilizzata nello show è la famosa Bella ciao, utilizzata più volte nel corso delle stagioni. In questo particolare caso, l’utilizzo di una canzone con un significato così importante non è sicuramente accidentale: la canzone è stata utilizzata dai partigiani italiani come inno di resistenza durante la seconda guerra mondiale. Considerando che i membri della banda si ritengono come parte di una loro “resistenza”, il parallelismo (al di là di una contestualizzazione doverosa per le differenze tra l’impatto storico della resistenza partigiana e quello dello show) sembra evidente.

Ma non è solo Bella Ciao. Durante le stagioni abbiamo potuto sentire anche una stupenda versione di Ti amo di Umberto Tozzi cantata dal nostro amato Berlino (Pedro Alonso), o anche Centro di gravità permanente di Franco Battiato. Ci si potrebbe chiedere perché delle canzoni che fanno parte della musica popolare italiana vengano usate in una serie spagnola, ma il perché è presto detto.

Non tutti lo sanno, ma diversi artisti della musica italiana, specialmente del genere pop, hanno avuto successo internazionale, soprattutto in alcuni paesi europei, tra cui la Spagna. Inoltre, molto spesso possiamo trovare versioni in lingua spagnola proprio di questi successi italiani, e le due canzoni citate sopra esistono in una loro variante nella lingua iberica. È possibile che il creatore dello show, Álex Pina, sia stato particolarmente affascinato dall’ascoltare queste due canzoni, e abbia deciso di includerle all’interno della serie. Un altro bel traguardo per la musica italiana.

E voi cosa ne pensate? Vi piace il fatto che ne La casa di carta vengano usate molte canzoni del nostro paese? Fatecelo sapere con un commento, come sempre, nello spazio dedicato!

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°TECHETECHETE’: STASERA 1977, TI AMO – UMBERTO TOZZI

Le canzoni più cantate e gli artisti più amati 🎶

Il juke-box “I gettonatissimi 1967 ‘77 ‘87 ‘97” di Salvo Guercio vi aspetta questa sera, 13 settembre, alle 20:30 su #Rai1 #techetechete

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Tommaso Labranca e la musica italiana degli anni ’80

Foto di Gabriele Ferraresi

Foto di Gabriele Ferraresi

29/08/2016

Questa mattina ci siamo svegliati con una notizia terribile: è morto Tommaso Labranca, scrittore, intellettuale e autore tv. Aveva solo 54 anni, ma è difficile riassumere in poche righe l’importanza capitale che ha avuto per la cultura italiana (se volete, ci hanno provato i nostri cugini di Dailybest).

Qualche tempo fa lo contattammo per coinvolgerlo in un progetto speciale che poi rimase lì, in un cassetto: gli chiedemmo di raccontarci le sue canzoni italiane preferite degli anni ’80. Lui ne scelse dieci, in ordine alfabetico, soffermandosi in particolare su una di queste con qualche riga. Ci sembra giusto pubblicarla oggi, per omaggiare a modo nostro un intellettuale raffinato e intelligente nel giorno della sua scomparsa.

“La tigre” – Loredana Berté (…)

“La tigre” è una canzone tratta da “Made In Italy”, forse il disco migliore di Loredana Berté e uno dei migliori degli anni ’80 italiani. Ai tempi non fu molto capito né venduto. Forse perché non conteneva la solita hit estiva accompagnata da una manciata di pezzi di riempimento, ma una serie di canzoni di livello unitario, legate anche da suoni cui non eravamo abituati. Tra tutte “La tigre” spicca per l’arrangiamento, con i fiati che sono davvero esplosivi, e per l’interpretazione di Loredana. Potrebbe essere davvero la sua sigla. E rappresenta come nessun’altra la “donna” dei primi anni ’80.

“Col nastro rosa” – Lucio Battisti

“Contessa” – Decibel

“Elettrochoc” Matia Bazar

“La stagione dell’amore” Franco Battiato

“Notte Rosa” Umberto Tozzi

“Per Elisa” Alice

“Polysex” Ivan Cattaneo

“Radioclima” Garbo

“Una vipera sarò” Giuni Russo

by https://www.rockit.it/articolo/tommaso-labranca-canzoni-preferite