OGGI UMBERTO TOZZI ALBANO E TOTO CUTUGNO IN CONCERTO A SOFIA (BULGARIA)

Al National Palace of Culture
Tozzi Albano Cutugno

Il 16 aprile 2013 i leggendari cantanti della musica pop italiana Al Bano, Toto Cutugno and Umberto Tozzi si riuniranno in un conerto al National Palace of Culture di Sofia in Bulgaria.

I famosi artisti saranno accompagnati dai musicisti della Sofia Philharmonic Orchestra.
L’evento inizierà alle ore 19.00-

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Al Bano: Niente Sanremo, volo a Mosca

11 febbraio 2013 Mariella Caruso, Russia Oggi

Escluso dalla competizione che lo vedrà solo superospite di una sera, il cantante di Cellino San Marco si consola con i concerti nella Federazione, pensando anche a progetti con Cutugno e Tozzi da realizzare nella terra degli zar nel 2014

Al Bano: Niente Sanremo, volo a Mosca
Al Bano in concerto (Foto: Ufficio stampa)

Per consolarsi dall’esclusione dei due brani che aveva presentato alla commissione artistica del 63mo Festival di Sanremo, Al Bano, aveva dato l’ok per un concerto a Mosca.

In Russia, infatti, il cantante di Cellino San Marco è, insieme con Celentano, Toto Cutugno, I Ricchi e Poveri e Umberto Tozzi, uno dei più amati. “Il Festival è una bella occasione, ma le richieste non mi mancano, grazie a Dio”, aveva detto subito dopo aver saputo che ai suoi due brani ne erano stati preferiti altri.

Nemmeno l’invito successivo alla serata SanremoStory celebrativa del Festival, che vedrà Al Bano salire sul palco dell’Ariston il 14 febbraio 2013, ha però cambiato i programmi del tenore italiano che, come promesso, martedì 12 febbraio 2013 canterà a Mosca.

“Ironia della sorte vado prima a Mosca per un concerto e poi a Sanremo”, sorride Al Bano che conosce bene l’affetto che hanno per lui nella Federazione. “In Russia sono molto amato e sono felice di questo – ammette il cantante -. Frequento il mercato discografico e i teatri della Federazione dal 1984 e le soddisfazioni sono tantissime, i miei fan sono molto solidi e i media mi seguono con attenzione. Qualche giorno fa ho ricevuto a Cellino San Marco una troupe della televisione russa che ha girato uno speciale su di me; qualche giorno prima era stata una televisione ucraina a farmi visita”.

Non è difficile, quindi, credere alle voci di corridoio che arrivano da Sanremo secondo le quali la presenza di Al Bano, Toto Cutugno e I Ricchi e Poveri alla serata SanremoStory sia stata un incentivo affinché il Festival potesse tornare a essere visto anche dagli spettatori del primo canale della televisione russa che seguirà la kermesse canora anche coi suoi inviati. Non mancheranno i giornalisti di Ntv e quelli di Rtr e Autoradio già accreditati per raccontare il Festival

Del resto “Felicità”, il brano che Al Bano canterà al Festival di Sanremo 2013 è uno degli immancabili in ogni scaletta che il tenore (così viene più comunemente definito) appronta per i suoi concerti in Russia. “Ci sono delle canzoni che possono mai mancare nelle mie esibizioni nei teatri della Federazione. La più richiesta è Felicità, poi si sono Ci Sarà, È la mia vita e Sharazan. Poi ci sono i classici che rendono interessante e godibile il concerto, da O’ Sole Mio al Va’ Pensiero di Giuseppe Verdi fino a Il mio concerto per te sulla musica di Tchaikovsky”.

Non sarà difficile, però, che il nuovo album in preparazione possa trovare consensi anche in Russia. “Sarà un album che conterrà 14 degli storici successi sanremesi di ogni tempo partendo da Felicità che non può mancare. Tra i titoli ci sono Perdere l’amore di Massimo Ranieri, Volare e Piove di Modugno, Con te partirò di Andrea Bocelli, Come saprei di Giorgia e la meno scontata è Cambiare di Alex Baroni”.

Il 6 aprile 2013, poi, Al Bano partirà per un tour italiano dal titolo È la mia vita: una storia da cantare, il primo teatrale della carriera entro i confini dello Stivale dell’artista, per poi tornare all’estero in trio con Umberto Tozzi e Toto Cutugno a partire dal 2014. “Abbiamo rimandato un tour già previsto in Germania e Austria e lo riprenderemo l’anno prossimo. E, naturalmente, – continua Al Bano – saremo anche in Russia con una lunga serie di concerti”.

Quando non canta, Al Bano si dedica, anche personalmente, alla tenuta vinicola  che porta il nome del padre e si trova a Cellino San Marco. “So che la battuta più immediata è che mi ci ritirerò in vecchiaia. Ma non è così. Ho imbottigliato le prime bottiglie di vino nel 1973 perché avevo promesso a mio papà che non voleva lasciassi casa per tentare la carta della musica che, ottenuto il successo, avrei fondato una cantina a lui dedicata – conclude Al Bano -. Una promessa che ho mantenuto: oggi ci sono 3.600 alberi di ulivo e 40 ettari di vigneto”. E per i fan russi che volessero anche Casa Carrisi, un villaggio di lusso, dove poter alloggiare, con annessa una pregiata cantina, un ristorante e uno studio di registrazione

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TV SORRISI E CANZONI: EUROSONG 2012 La parola a Toto Cutugno, l’ultimo vincitore italiano

Toto Cutugno (foto Massimo Sestini)

Nell’ufficio milanese dell’agente di Toto Cutugno, in un’ora di intervista all’«italiano vero» della nostra canzone, respiro il fumo passivo che ho evitato in tutta una vita. Ma ne vale la pena. L’occasione per l’incontro con Mr. «Solo noi» è la finale (sabato sera su Raidue) dell’edizione 2012 dell’«Eurovision Song Contest», per anni noto come Eurofestival. Che Cutugno vinse nel 1990, unico italiano di sesso maschile nella storia della kermesse. L’altra fu Gigliola Cinquetti, alcuni anni prima. Ma con lei parleremo domani.

Toto, come ricorda quella serata?
«Eravamo a Zagabria, ancora Jugoslavia, e portai un pezzo sull’unità europea: “Insieme 1992”. I coristi mi dissero che si respirava uno strano clima, in città. Non molto dopo scoppiò la guerra, e uno di quei coristi in quella guerra morì davvero».

Portava una canzone molto legata alla cronaca…
«Sì, in quel periodo facevo “Piacere Raiuno” nei teatri d’Italia, con Piero Badaloni e le Tate. Un giorno a Foggia mi misi al pianoforte e nacque quel pezzo sul sogno europeo. Zagabria è una città meravigliosa. Poi là ci fu il casino con la mongolfiera…».

Scusi, quale mongolfiera?
«Massì, la mongolfiera! Io sono sempre stato un po’ spericolato, e la mia casa discografica, la Emi, mi ha sempre vietato tutto, per evitare rischi. A Zagabria in quei giorni c’era il Festival delle mongolfiere, e io di nascosto ne presi una. Il pilota, un po’ pazzo, iniziò a scendere e salire, tra monti, vallate, e quant’altro, e alla fine atterrammo malauguratamente in un fiume. Ci salvammo, ma avevo l’acqua che arrivava al petto. Dovetti chiamare, sempre di nascosto, il mio agente con i soccorsi che arrivarono a ripescarmi. Un ricordo indelebile».

Ma è vero che in realtà non avrebbe dovuto partecipare?
«Ora forse le regole sono cambiate, ma in quel periodo partecipava di diritto il vincitore di Sanremo. Quell’anno furono i Pooh a vincerlo, ma loro per motivi che non ho mai saputo, decisero di non fare l’Eurofestival. Lo proposero a me, che ero arrivato secondo. Andai, e fu un successo. Ancora oggi ho un solo, grande rammarico».

Quale?
«Tv Sorrisi non mi fece la copertina, e credo che l’avrei meritata, con una vittoria del genere».

L’anno dopo lei lo condusse, in coppia con l’altra vincitrice storica, Gigliola Cinquetti…
«Era il 1991, e fece un’audience notevole per una manifestazione che in Italia non ha mai avuto grosso seguito: 7,5 milioni d’ascolto. E Gigliola fu straordinaria. È ancora una gran bella signora, sa?».

Ecco, perché da noi l’Eurofestival è vissuto soprattutto come una parata di gente folkloristica?
«Non lo so. Certo, da noi c’è Sanremo che schiaccia tutto il resto. Nei Paesi del Nord Europa e dell’Est va fortissimo da sempre. Non dimentichiamo che da lì sono usciti anche gli Abba».

Quest’anno per commentarlo era stata chiamata la Gialappa’s Band, ma poi non se n’è fatto niente. Le sembrava una buona idea?
«A dire la verità no, non mi sembra molto adatto buttarla sul comico. Ci vuole un conduttore classico, non il loro stile dissacratorio. Che comunque rispetto e apprezzo, ma in altri contesti. Ecco, avrei potuto fare io il commento tecnico, e loro la presa in giro».

Quest’anno a rappresentare l’Italia c’è Nina Zilli.
«La trovo fresca, brava, mi piace molto. Forse un personaggio non originalissimo, perché lo stile e la voce ci riportano a Mina, ma in fondo cosa importa? Come mai hanno scelto lei, ha vinto l’ultimo Sanremo?».

No, però gliel’hanno comunicato contestualmente al Festival.
«Boh, non so… Saranno cambiate ancora le regole… Però lei è una ragazza in gamba. Spero che vinca, anche se come saprà molti Paesi, come il nostro, spesso si augurano che non succeda per non essere costretti a organizzare la costosa manifestazione l’anno successivo».

Lei non ha più partecipato, come concorrente?
«Avrei dovuto farlo di diritto nell’80, quando vinsi Sanremo con “Solo noi”, ma in quel periodo la Rai e l’Italia si erano staccate dall’Eurofestival. Poi mi hanno chiesto di concorrere anche per Svizzera e Moldavia, ma ho rifiutato».

I fans non l’avrebbero presa bene?
«Sì, mi sarebbe parso un tradimento verso l’Italia. Io non ero molto convinto, e credo soprattutto che il pubblico non avrebbe gradito».

Qual è lo stato di salute della musica italiana?
«Vedo in giro tantissimi talenti, e pochissimi autori. L’altra sera guardavo “Amici” ed ero strabiliato dalle capacità di molti di questi ragazzi, da Emma, alla Amoroso. Tra i nuovi mi piaceva molto Gerardo, originale, particolare. L’avrei cercato per produrlo personalmente, non l’avesse già per le mani l’ottima Mara Maionchi, credo. I ragazzi comunque oggi fanno molta più fatica di noi. Per noi era più facile: oggi se sbagli il primo singolo, poi vai nel dimenticatoio. Magari ti ripesca qualcun altro più in là, ma non è detto».

Le hanno mai proposto di fare il giurato in un talent-show?
«No, ma mi piacerebbe molto essere nella rosa di “X-Factor”, qui in Italia. In compenso me l’hanno proposto per l’edizione ucraina, e non è detto che non accetti. Il discorso è ancora aperto».

E Sanremo?
«Là è cambiato tutto. E la crisi discografica non aiuta. Se ci fosse la possibilità di andare promuovendo bene una canzone, forse…».

Ha pronto un nuovo album?
«A settembre sarà pronto, ma non è detto che esca subito. Lavoro soprattutto all’estero e devo cercare di far coincidere calendari internazionali».

A che punto sta il progetto di Al Bano, del mega tour in Germania con lei e Umberto Tozzi? Mancava il sì di Tozzi…
«Che è finalmente arrivato. Il progetto dei Tre tenori si farà, o alla fine dell’anno o agli inizi del 2013. Tozzi è un gigante, e finalmente ha accettato.

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60° compleanno al Zelo’s World di Montecarlo

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by: Gianluca Tozzi

Albano a Verissimo

Su una sua eventuale partecipazione alla kermesse canora di Sanremo, commenta “Gianni Morandi mi ha chiesto di partecipare dopo aver letto la notizia che avrei fatto un tour con Umberto Tozzi e Toto Cutugno. Confesso che ci ho pensato un po’, ma non sono preparato e ho declinato l’invito”.

da tgcom.24.mediaset.it

Umberto Tozzi: Sanremo? No grazie.

Continuano le pubblicazioni sui giornali sulla presenza di Albano-Cutugno-Tozzi a Sanremo.

QUESTA NOTIZIA E’ STATA UFFICIALMENTE SMENTITA DA UMBERTO TOZZI

Oggi Leggo ha pubblicato quanto segue

SANREMO, AL BANO-CUTUGNO-TOZZI CON UN
INNO ALL’ITALIA. E POI DALLA E FINARDI

Venerdì 13 Gennaio 2012 – 09:21

di Michele Galvani

ROMA – A un mese dalla partenza, Sanremo è fatto. La lista dei 14 big è completa, anche se non ufficiale: tornano Samuele Bersani e Francesco Renga, ma anche Emma, Noemi e Marco Carta più Annalisa Scarrone dall’universo talent show. Nella categoria artisti figurano poi Irene Fornaciari, Nina Zilli e, per i veterani, Gigi D’Alessio, Eugenio Finardi e Fabio Concato.
Curiosità per l’esordio di Davide Carone con un pezzo scritto ad hoc da Lucio Dalla, che lo dirigerà con l’orchestra. Dopo la morte della figlia per la prima volta al teatro Artiston anche Niccolò Fabi (che l’anno scorso disse di no per paura di essere strumentalizzato). Smentita la partecipazione del duo Morgan-Emanuele Filiberto (bufala da web), entra invece il trio formato da Al Bano, Toto Cutugno e Umberto Tozzi con un brano sull’Italia di oggi (non poteva essere altrimenti). Uno tra questi sarà scartato entro il weekend. Outsider Marlene Kuntz e Chiara Civello. Celentano mina vagante, forse ogni sera.
Gianni Morandi, che sarà affiancato dall’eclettico attore Rocco Papaleo nella conduzione (con vallette Tamara Ecclestone e la modella Ivana Mrazova) domenica in diretta su Rai1 annuncerà il cast completo. Che prevede una parte internazionale. Una serata, titolo «Viva l’Italia», sarà infatti dedicata ai duetti tra artisti e cantanti stranieri per interpretare pezzi storici. Per ora si sa che Emma sarà con Gary Go e Irene Fornaciari con Brian May, ci saranno poi Lana del Rey e forse Anastacia e Jennifer Lopez. Resta in piedi l’ipotesi di vedere Madonna, perché la superstar ha l’appuntamento col Super Bowl il 5 febbraio e il disco inedito in uscita a marzo (titolo M.D.N.A.). Occasione buona per una sana promozione.

MORANDI TRA I GIOVANI. Gianni Morandi è come Federico Moccia, gli piace dialogare con i giovani e annusarne la carica. Ieri era stremato: per tutta la giornata ha presentato l’esibizione di sessanta giovani, di età compresa tra i 14 e i 29 anni. Si trattava dei Facebook selezionati per Sanremo Social, la vera novità della nuova edizione del Festival. Trenta eletti dagli utenti del social network e trenta da una giuria presieduta dallo stesso Morandi. C’erano ragazzi di tutti i tipi e tutti i gusti: punk, emo, cantantesse, nerd, qualcuno preso a prestito dal mondo della lirica. È una vera rivoluzione?
C’è stato qualche mugugno per la presenza di un paio di volti già noti: Alessandro Casillo, quindicenne che aveva stupito al talent Io canto, che nella sua pagina Facebook vanta più di mille fan; Davide Mogavero, finalista a X Factor 4. Alla fine delle esibizioni, notte inoltrata, il dito era però puntato su altri due nomi: Giovanni Block e la dolce salentina Erica Mou, sponsorizzata da Caterina Caselli. (F.Sco.)

Leggo del 13.01.2012

SANREMO 2012

E’ assolutamente FALSA la notizia che gira in questi giorni riguardo la partecipazione di Umberto Tozzi insieme ad Albano e Cutugno al Festival di Sanremo.

da: Umberto Tozzi Official

(ANSA)

Albano, no festival e pace con Romina
13 Ottobre 2011 16:08 CULTURA E SPETTACOLO

(ANSA) – ROMA – ”A Sanremo vado un anno si’ e due no, quest’anno e’ l’anno no”. Durante il programma di Radio 1 ‘Attenti a Pupo’ il cantante, che ha da poco firmato un accordo con Umberto Tozzi e Toto Cutugno per una tournee’ in Germania, Austria e Svizzera, ha anche parlato delle voci di un riavvicinamento con l’ex moglie Romina Power. ”Sono un uomo di pace, non capivo questa guerra che non avevo aperto io, le cose poi nella vita, grazie a Dio, cambiano, ed e’ cambiata anche questa”

da: corriere.it

PROMO “I RACCOMANDATI” 2011 PUPO IMITA ALBANO E TOZZI

The great italian songbook


IL 29.10.2010 è uscito in Germania un nuovo album di Albano Carrisi dal titolo “The great italian songbook” (Koch Universal music).
All’interno:
Se Bastasse Una Canzone
Gente Di Mare (con Umberto Tozzi)
Felicità
Il Volo (con Cristel Carrisi)
Ti Amo (con Umberto Tozzi)
Primavera In Anticipo (con Katrin Lampe)
Azzurro (Volare)
L’italiano (con Toto Cutugno)
Mamma
Sempre Sempre (Sempre Sempre)
Nel Sole (Nel Sole)
Tornerò
ascolto dei brani