SAVE THE DATE: 28 Novembre 2025

A coronamento della celebrazione di questo addio alle scene, il 28 novembre 2025 sarà pubblicato “L’ultima notte rosa LIVE” (MOMY RECORDS, prodotto da Gianluca Tozzi), doppio album live formato da 23 performance del tour mondiale riarrangiate con una grande orchestra e cinque brani inediti, prodotti da Gianluca Tozzi per MOMY RECORDS e da Bruno Carlo Oggioni per Art & Music Recording Studios.

Tra i 5 inediti di questo progetto discografico, il brano “Vento d’aprile”, presentato ufficialmente ieri sul palco dell’Arena di Verona, è dedicato a Elisa, bambina morta nel 2020 per una rara forma di leucemia. I proventi dello streaming di questa canzone saranno devoluti in favore alla Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro.

L’ULTIMA NOTTE ROSA – THE FINAL SHOW

All’indomani de LA GRANDE FESTA de “L’ULTIMA NOTTE ROSA THE FINAL TOUR” che ha celebrato il suo ultimo concerto (sold out) all’Arena di Verona, @umbertotozziofficial annuncia a sorpresa le ultime date della sua tournée mondiale con cui dà il suo addio alla scena live, “L’ULTIMA NOTTE ROSA THE FINAL SHOW” 🩷

🎫 Biglietti disponibili dalle ore 14.00 di domani, martedì 7 ottobre, su TicketOne e sui circuiti di vendita abituali.

UMBERTO TOZZI – L’ULTIMA NOTTE ROSA – THE FINAL SHOW – PALASPORT 2026

05-03-2026 EBOLI – Palasele
07-03-2026 EBOLI – Palasele
11-03-2026 ROMA – Palazzo dello Sport
14-03-2026 FIRENZE – Nelson Mandela Forum
18-03-2026 ASSAGO – Unipol Forum
19-03-2026 TORINO – Inalpi Arena
21-03-2026 PADOVA – Kioene Arena
12-04-2026 ZURIGO – Kongresshaus
26-04-2026 GRAZ – Stadthalle
01-05-2026 BRUXELLES – Forest National
06-05-2026 PARIGI – Le Grand Rex

*disponibile il FANTICKET

BIGLIETTI ANCORA DISPONIBILI QUA: https://www.ticketone.it/artist/umberto-tozzi/

E’ domani!

Finalmente sta arrivando il giorno che tutti stavamo aspettando!

Manca solo un giorno al concerto di Umberto Tozzi all’Arena di Verona “NOTTE ROSA Tne final tour”!

Prepariamoci a vivere, domani sera, una serata indimenticabile, con tanti ospiti speciali e Laura Pausini come guest star!

Noi siamo pronti a vivere una notte che resterà nei nostri cuori! E voi?

Sarà Laura Pausini la “special guest” di Umberto Tozzi in Arena

di Redazione , 02/10/2025 15:44

Sarà Laura Pausini la special guest di Umberto Tozzi a La grande festa di “L’ultima notte rosa the final tour”, l’evento sold out che si terrà domenica 5 ottobre all’Arena di Verona con cui Tozzi celebra il suo ultimo show nell’anfiteatro veronese, in onda prossimamente in prima serata su Canale 5.

Questo straordinario show – che fa parte del tour mondiale in 4 continenti con cui Umberto Tozzi dà il suo addio alla scena live – sarà un’occasione speciale per il pubblico italiano di godere dello straordinario repertorio di uno degli artisti italiani più amati di tutti tempi. Un concerto unico, che racchiuderà tutta l’emozione del pubblico che lo ha applaudito in tutto il mondo, e che – tante volte nella magia dell’Arena di Verona – ha cantato a squarciagola le sue hit senza tempo e luogo – tra cui “Ti amo”, “Tu”, “Gloria”, “Stella stai”, “Notte rosa”, “Si può dare di più”, “Gente di mare”, “Gli altri siamo noi”, “Io muoio di Te”.

 Lo speciale appuntamento all’Arena di Verona con “L’’ultima notte rosa the final tour” di Umberto Tozzi ha un ulteriore valore aggiunto perché si inserisce tra gli eventi del Sessantesimo anniversario di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancroche celebra sei decenni di impegno per rendere il cancro sempre più curabile. Un impegno concreto che si è tradotto in circa 2,5 miliardi di euro destinati al sostegno della migliore ricerca oncologica indipendente nel nostro Paese.

Cantautore e musicista carismatico e creativo, Umberto Tozzi grazie alle sue hit senza tempo è diventato un’icona della musica italiana e ha attraversato e appassionato intere generazioni, riempendo con i suoi concerti i più importanti spazi del mondo dedicati alla musica con il suo pubblico fedele e trasversale.

https://tgverona.telenuovo.it/spettacoli/2025/10/02/sara-laura-pausini-la-special-guest-di-umberto-tozzi-in-arena

– 6 giorni alla grande festa all’Arena di Verona

Umberto Tozzi premiato ai TIM Music Awards

Grazie Brescia!

By: UmbertotozziOfficial

“Lillo è brillo”

Come sapete la nostra pagina ed il nostro sito “tuttosutizzi.com” sono completamente dedicati ad Umberto Tozzi ed a tutto ciò che ruota intorno a lui. 

Questa volta vogliamo fare un’eccezione. 

Oggi vogliamo portarvi in un viaggio speciale, lontano dalle note più celebri di Umberto Tozzi, per presentarvi una chicca che ci ha fatto sorridere e battere il cuore! ❤️

Uno dei nostri fondatori, Bbelaire ha creato un brano musicale dedicato al suo amato cane, Lillo! 🐾🎤 

Una canzone che non solo fa ridere, ma trasmette anche l’amore e la gioia che solo un fedele amico a quattro zampe può portare nella nostra vita.

Il titolo è “Lillo è brillo”.

Immaginate un ritmo allegro e spensierato, perfetto per chi ama divertirsi e ballare! 💃🕺 

Siamo certi che questa melodia conquisterà non solo i cuori degli amanti dei cani, ma anche di chiunque voglia lasciarsi trasportare dalla musica e dal buonumore.

Ecco la nostra richiesta: aiutateci a far conoscere questa canzone! Condividetela con i vostri amici, familiari e tutti coloro che hanno bisogno di un sorriso. 

La trovate sulle migliori piattaforme.

Cliccate qui di seguito per ascoltarla su Spotify:

Facciamo in modo che Lillo diventi la star del momento! 🌟

Grazie per il vostro supporto e continuate a seguirci per le ultime novità su Umberto Tozzi 🎵❤️

13 SETTEMBRE ARENA DI VERONA

Non prendete impegni per sabato 13 settembre!

Ci vediamo tutti all’Arena di Verona per i TIM Music Awards ✨

In diretta in prima serata su Rai Uno e Rai Play

TMA25

Rai Radio2 Radio Italia

by: Umbertotozziofficial

Stare troppo vicino alle star brucia pazienza, poesia e raziocinio? Un libro racconta retroscena e aneddoti: ecco Visti da Molto Vicino

Beppe Tinti racconta la sua vita con Anna Oxa, Mia Martini, Gigi Proietti, Giorgio Panariello, Umberto Tozzi e Pupo

DI DAVIDE TURRINI

28 AGOSTO 2025

Per capire il valore antropologico culturale di Visti da molto vicino(Askaedizioni), il libro che Beppe Tintiha scritto in forma di autobiografia sulle sue gesta professionali di musicista, autore di brani, promoter discografico e tour manager in quasi cinquant’anni di carriera, bisogna sfogliare il libro dal fondo. Là, dove ci sono stampate le foto anni settanta/ottanta con Tinti e i suoi amici e colleghi, e dove chi veniva fotografato raccontava con la piega di un’acconciatura, la foggia di un vestito, mezza postura, un banalissimo sguardo, la spensieratezza e la gioia di un’epoca. Sono gli ultimi fuochi dei “gloriosi trenta” e i protagonisti sono i ragazzi che ancora sognano.

Beppe e Enzo (Ghinazzi, in arte sarà poi Pupo) da Ponticino (Arezzo) come fratelli, anche quando il fotografo sembra essere interessato a immortalare un ombrellone e una sdraio più che i due amici che si mettono il braccio uno sulla spalla dell’altro. C’è lo scatto scomposto con la band musicale che abbozza un ritmo, quello con Beppe e Enzo in duo – “Le risorse umane” – mentre suonano con tanto di maglione identico, quello del viaggio in Brasile, quello impolverato ai bordi di un’autostrada. Altro che X Factor. In quelle nuance cromatiche scorre una vita che al massimo del luccichio annovera il Super Show Ponte d’Oro dove incrociano le assi di provincia il Pupo già Gelato al cioccolato, Roberto Benigni ancora con i suoi denti e il suo naso non ritoccati, Barbara d’Urso e Stephen Schlaks. Ecco, una volta entrati nel libro di Tinti da lì, si può tornare all’inizio e annusare quell’amicizia con Enzo/Pupo che pare una roba da cinema. Del resto quando andate su Wikipedia, o estraete qualche vecchio disco di Pupo dalla sua confezione, molti dei brani sono firmati da “E.Ghinazzi” e “B.Tinti”. Santa Siae. Poi c’è la vita, c’è il destino. Capire a chi va meglio o a chi va peggio è un rebus interpretativo insolubile.

Beppe non stava nella pelle da bimbo se non aveva la sua chitarra Eko, poi il flauto traverso come Jethro Tull (“non basta soffiarci dentro, ci devi mettere l’anima, la tua anima”, gli dice una brava insegnante). Eppure quando dopo mille porte in faccia nelle case discografiche milanesi dei primi anni settanta, dopo aver incrociato sulla soglia Ivan Graziani, Iva Zanicchi e Cristiano Malgioglio, dopo che la Baby Records prende Enzo come cantante in solitaria e Beppe prima rimane alla scrittura poi diventa interno all’azienda, ecco che le strade della vita dividono l’amicizia e aprono il libro dei sarà. Tinti salterà subito da promoter e tour manager con tanto di intuizione e individuazione di talenti, di una quantità di artisti non solo musicisti, tra le decine di altri: Anna Oxa, Mia Martini, Gigi Proietti, Giorgio Panariello,Umberto Tozzi. Ed è qui che Visti da molto vicinoassume la sagomatura dell’aneddotica, vira verso quell’idea che nonostante tutto, stare troppo vicino alle star brucia pazienza, poesia e raziocinio. Tinti racconta i viaggi in auto anche solo per portare gli artisti ai live. La Martini che non vuole cantare senza le basi preregistrate e che, dopo aver incrociato la sorella Loredana, scappa imbestialita lontana dal palco. La Oxa che non vuole cantare vicino ai cimiteri o che non fa mai una parola per settimane con i musicisti della sua band. Zucchero ramingo, ancora Adelmo, che cerca di affermarsi come bluesman in un mondo musicale che non lo capisce. Oppure Panariello che, come Tozzi, spesso arriva in ritardo mostruoso a prove e appuntamenti.

Nel libro di Tinti c’è una punta di orgoglio da conquistatore di donne (tante, da perderne il conto) e una voragine di dispiacere quando si perde l’amico Pupo (anche se le storielle ai casinò, autentica malattia di Enzo, meritano il prezzo del libro), quando Giorgio e Umberto troncano il rapporto professionale dopo anni di successi. Ma se c’è un ritratto intonso, sincero, profondo, è quello che Tinti fa a quel Gigi Proietti che per uno spettacolo a Positano, impossibilitato a giungere con l’auto si fa trasportare in Ape come un muratore qualsiasi; oppure il momento in cui l’autore di A me gli occhi pleasestacca la spina del sole che illumina dentro: la perdita della direzione del teatro Brancaccio. Poi a Tinti va dato il merito di una battuta verissima, che solo un toscano poteva fare, quando segnala che i “tecnici romani sono noti per i loro capricci”. Anche se nelle foto Beppe lo ritrovi di lato o non lo riconosci all’istante, lui comunque è uno di quei due (tre) che partendo da Ponticino poi … ce l’ha fatta.

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