Intervista a Tommy Denander, una incredibile storia di rock su CronacaTorino

Tommy Denander si racconta a CronacaTorino tra la musica degli Hollywood Vampires, il rapporto con Johnny Depp e una incredibile promozione per i musicisti di tutto il mondo, per info tommyhitmen@yahoo.se

 

Tommy Denander è un gradito ritorno su CronacaTorino. Uno di quegli artisti che, con grandissima maestria, continua a scrivere pagine e pagine di storia della musica.
Lo abbiamo intervistato raggiungendolo nella sua Stoccolma. Un personaggio mai banale che ha voluto raccontarci nuove incredibili storie. A questo, poi, ha aggiunto una incredibile occasione per gli artisti di tutto il mondo. (Per info: tommyhitmen@yahoo.se)
Ecco cosa ci ha raccontato:
Ciao Tommy, quanto tempo… Come stai? Come stai vivendo questo periodo così complicato?

Ciao di nuovo, è bello risentirci! Io e la mia famiglia stiamo bene nonostante questa pazza situazione. Per me non ci sono sinceramente grandi differenze, da quando ho il mio studio in casa lavoro normalmente da qui… Anzi c’è maggior lavoro con tutti a casa e più esigenza di creare.
Abbiamo tenuto a casa nostra figlia Hollie durante questi mesi ed è davvero bello vederla tutto il giorno. Certo, il mondo è davvero incasinato ora e ci vorranno anni per recuperare.
Mi dispiace davvero per la brutta situazione che sta vivendo l’Italia. Mi si spezza il cuore e spero davvero che potremo vedere presto la fine di tutto questo.
Dal 2017 lavori con gli Hollywood Vampires. Ci racconti questa esperienza?
Qualcosa di davvero pazzesco! Il tutto è cominciato quando Alice Cooper mi chiese di suonare con loro allo show di beneficenza per Natale a Phoenix, nel 2016. In quel momento stavamo lavorando al suo disco “Paranormal”.
Quel giorno lo porterò per sempre nella mia memoria. Passai tre ore nel camerino con Johnny Depp, Alice e Joe Perry… Parlavamo e suonavamo quello che ci andava.
Mi chiesero poi di partecipare allo show di Los Angeles e poi ho dato una mano a scrivere la canzone “Welcome to Bushwackers”, che è nel loro ultimo album. Un pezzo dove c’è la mia chitarra con quella di Depp, Perry e mr Jeff Beck!
Hanno suonato quella canzone praticamente in quasi tutti i concerti. E’ stato grandioso!
C’è una canzone della band che ti piace particolarmente?
Adoro l’album “Rise”, Tommy Henriksen ha fatto un lavoro fantastico alla produzione. Lui e Johnny sono le menti dietro tutto il lavoro.
Non ci sono brutte canzoni in quel disco, è un rock classico senza tempo ed è come dovrebbe essere sempre un album. Sono poi ulteriormente contento di suonare la chitarra e la tastiera sulla canzone “Mr Spider”. Questo perché non solo è bellissima, ma anche perché ricorda le canzoni migliori fatte da Alice Cooper negli anni ’70.
Come descriveresti il Johnny Depp musicista?
Lui è un maestro, un artista al top a tutti i livelli possibili. Attore, pittore, scrittore, cantante e musicista.
Purtroppo non ha ancora avuto il giusto credito per quanto è geniale, ma credo sia davvero solo questione di tempo. Ha cominciato come musicista, si è poi trasferito a Los Angeles per diventare un artista e poi è accidentalmente diventato un attore. (ride)
Lui lo chiama ”il lavoro meglio pagato al mondo che mi permette di suonare la notte”
Johnny è anche l’essere umano più premuroso che potrai mai conoscere. Si preoccupa davvero per le persone.
Progetti per questo 2020?
Sono sempre super impegnato con tantissimi album come scrittore di canzoni, produttore e musicista. Recentemente ho lavorato sui dischi Robert Hart, AOR, Brunky, Nils Patrik Johansson, Dana Rexx, Chiefgroover, Marty & The Bad Punch, Hollywood Monsters, Patricia Hill, Bright Shining Light, Tony Mills, Tug Of War, Tommy Sten, James Christian e molti arriveranno. Un esempio? House of Lords, Steve Overland, Robbie LaBlanc, Sylvian D’Ablo, ma anche un mio nuovo super album!
In più ho lavorato anche sul nuovo disco di Alice Cooper e sto anche lavorando a un progetto segreto di cui non posso dire niente, ma che credo sarà la cosa più grossa su cui ho lavorato.
Nel recente passato hai lavorato con Ricky Martin. Ci parli di quella esperienza?
Ricky è un artista pazzesco. Ho lavorato su alcuni dei miei album più importanti grazie ai miei cari amici Desmond Child e Andreas Carlsson. Loro hanno sempre lavorato insieme e hanno usato anche me sulla maggior parte dei loro dischi.
Le canzoni dell’album di Ricky in realtà sono iniziate come registrazioni con Adam Lambert, che ha anche cantato alcune demo, ma alla fine ha deciso di prendere un’altra direzione, quindi Desmond ha usato 3-4 delle canzoni per Ricky Martin.
L’album di Ricky è quello per cui ho ottenuto la maggior parte dei dischi d’oro e di platino, circa 20, ed era il numero 1 nelle classifiche di Billboard in America.
Guardando la tua carriera si trova la curiosa collaborazione con David Hasselhoff…
Ho scritto una canzone con un musicista svedese attorno al 1990, che poi è stata registrata da David. Quindi non l’ho conosciuto in quella fase.
Però parecchi anni dopo, in un tour con Jimi Jamison, suonammo a un mega Festival sulle Alpi austriache con David, Bonnie Tyler, Kim Wilde e molte altre star degli anni 80.
David ha pilotato la vera auto di “Supercar” e abbiamo suonato la sigla di Baywatch “I’ll be ready”. Jimi cantava e David Hasselhoff era davvero ubriaco e strisciava vicino la macchina con alcune ragazze vicine a me nello stage e quello resterà sicuramente uno dei momenti più surreali di tutta la mia vita.
I tuoi progetti per il futuro?
Durante questa crisi globale continuo a lavorare sempre. Sto offrendo, proprio in questo periodo, una promozione per tutti gli scrittori di canzoni, artisti, band e musicisti di tutto il mondo. Per un prezzo davvero basso produco versioni pazzesche delle loro canzoni o semplicemente le scrivo. Quindi sentitevi liberi di scrivermi se siete interessati.
Questo prezzo è una offerta limitata per aiutare durante questo periodo, la mia mail è tommyhitmen@yahoo.se.
Sappiamo che hai un legame speciale con l’Italia. Possiamo sperare di vederti collaborare ancora con Umberto Tozzi?
L’Italia è il mio paese preferito e ho un grandissimo amore per gli italiani. La mia fidanzata, Cecilia, è per metà italiana e spesso parliamo di trasferirci in Italia.
Lavorare con Umberto e Anastacia sul remake di “Ti Amo” è stato fantastico! Parliamo di un vero classico, registrammo la voce di Anastacia quando era a Stoccolma a lavorare sul suo disco. Parlammo con Umberto via video e lui fu davvero gentile.
Fu pazzesco metterci la chitarra. Spero davvero che, quando il mondo tornerà normale, potremo suonarla dal vivo. Sarebbe un vero onore!
Il tuo messaggio ai fans italiani
Mi avete sempre fatto sentire a casa e spero ci sia la possibilità di trasferci in Italia. Ho davvero il cuore spezzato per tutto quello che state soffrendo per colpa di questo orribile virus.
Per favore state al sicuro e fate sempre il vostro meglio fino alla fine. Anche se sembra che tutto ciò non finisca mai. Tanto amore! (Alessandro Gazzera)
Foto in evidenza: Kyler Clark
Foto interna: Alex Ruffini

by: http://www.cronacatorino.it/cultura-societa/intervista-a-tommy-denander-una-incredibile-storia-di-rock-su-cronacatorino.html?doing_wp_cron=1589191938.8963460922241210937500

ITALIAN ALLSTARS 4 LIFE – “MA IL CIELO È SEMPRE BLU” FUORI OVUNQUE!

 

ITALIAN ALLSTARS 4 LIFE – “MA IL CIELO È SEMPRE BLU” FUORI OVUNQUE!
Ascoltala ora e guarda il video 👉 https://lnk.to/mailcieloesempreblu

Più di 50 Artisti insieme per la Croce Rossa Italiana, con una versione corale di “Ma il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano i cui diritti saranno devoluti alla CRI.
Puoi unirti a noi e dare il tuo contributo donando su www.amazon.it/italianallstars4life o su www.cri.it/donazioni-coronavirus (con la causale “CIELO BLU”).

PRIMO MAGGIO, SU CORAGGIO!

Mai come in quest giorni questa frase non potrebbe essere più appropriata!!!

 

Ma il cielo è sempre più blu cantata da 50 artisti italiani: #ItalianAllStars4Life, dall’8 maggio

 

50 artisti della musica italiana hanno reinterpretato il celebre brano di Rino Gaetano.

Amazon e le principali associazioni industriali del settore musicale italiano, AFI, FIMI e PMI hanno annunciato ufficialmente una nuova iniziativa benefica a sostegno della Croce Rossa Italiana.

Dal prossimo 8 maggio, infatti, sarà disponibile una nuova versione di Ma il cielo è sempre più blu, il celebre brano di Rino Gaetano, reinterpretato, per l’occasione, da 50 artisti italiani. Amazon ha donato 500mila euro per dare il via all’iniziativa.

Gli artisti coinvolti nell’iniziativa sono i seguenti: Alessandra Amoroso, Annalisa, Arisa, Baby K, Claudio Baglioni, Benji & Fede, Loredana Bertè, i BoomdabashCarl Brave, Michele Bravi, Bugo, Luca Carboni, Simone Cristicchi, Gigi D’Alessio, Cristina D’Avena, Fred De Palma, Diodato, Dolcenera, Elodie, Emma, Fedez, Giusy Ferreri, Fabri Fibra, Fiorello, Francesco Gabbani, Irene Grandi, Il Volo, Izi, Paolo Jannacci, J-Ax, Emis Killa, Levante, Lo Stato Sociale, Fiorella Mannoia, Marracash, Marco Masini, Ermal Meta, Gianni Morandi, Fabrizio Moro, Nek, Noemi, Rita Pavone, Piero Pelù, Max Pezzali, i Pinguini Tattici Nucleari, Pupo, Raf, Eros Ramazzotti, Francesco Renga, Samuel, Francesco Sarcina, Saturnino, Umberto Tozzi, Ornella Vanoni e Alessandro Gaetano, nipote di Rino Gaetano.

Sarà possibile ascoltare il brano, per la prima volta, durante l’evento di lancio che si terrà il 7 maggio 2020 alle ore 18 sul seguente sito: http://www.amazon.it/italianallstars4life.

Molti degli artisti coinvolti parteciperanno all’appuntamento per raccontare in prima persona il significato di questa iniziativa e per mandare un messaggio di vicinanza a tutti coloro che sono stati colpiti dalla pandemia di COVID-19.

Il singolo, successivamente, sarà disponibile dalla mezzanotte.

Ma il cielo è sempre più blu di Rino Gaetano è stata una delle canzoni più suonate durante i flash-mob dai balconi che si sono tenuti durante i primi giorni di quarantena.

L’idea di reincidere il pezzo è nata dal giornalista musicale Franco Zanetti. I produttori della nuova versione della canzone sono Takagi & Ketra e Dardust.

Amazon promuove questa iniziativa con la donazione alla Croce Rossa Italiana, sostenendo Il Tempo della Gentilezza, progetto della Croce Rossa Italiana che ha il fine di fornire assistenza sociale alle persone in condizioni di vulnerabilità, maggiormente esposte ai rischi della pandemia.

Sul sito Amazon, è possibile dare il proprio contributo alla Croce Rossa Italiana. Le donazioni possono essere effettuate anche sul sito http://www.cri.it/donazioni-coronavirus (con la causale “CIELO BLU”).

by: https://www.soundsblog.it/post/590864/ma-il-cielo-e-sempre-piu-blu-italian-all-stars-4-life-testo-significato-canzone

“TI AMO”, IL GRIDO DI UMBERTO TOZZI SEMPRE SULLA CRESTA DELL’ONDA

ti amo la casa di carta
Dal programma di Raiuno “20 anni che siamo italiani”

Dalla fama di flop annunciato alle milioni di copie vendute che gli hanno valso un ruolo di primo piano ne “La casa di carta”. E’ questo il “Ti amo” scritto e cantato da Umberto Tozzi, uno dei brani più famosi della canzone italiana in grado di scatenare le ire femministe

Nel corso della propria vita quante persone possono avere la possibilità di incontrare Monica Bellucci e sussurrarle attraverso un paio di cuffie e di un microfono un vigoroso ed allo stesso tempo romantico: “Ti amo”?? Lo scenario appena descritto, che da molti può essere considerato come un vero e proprio sogno, agli inizi del nuovo millennio è diventato realtà per il cantautore torinese Umberto Tozzi che ha avuto la possibilità di duettare con la modella ed attrice siciliana proprio sulle note di uno dei suoi brani più famosi, scelto per essere inserito nella colonna sonora del film “Asterix”.

La comparsata cinematografica delle due parole che danno il titolo al celebre brano è stata seguita da un secondo atto più recente, quando l’inciso nostrano, ormai impresso a fuoco nella mente di ogni italiano, si è trasformato nello spagnolo “Te amo” intonato da uno dei protagonisti della serie tv “La casa di carta 4” e scelto, manco a farlo apposta, come colonna sonora di una scena matrimoniale che da se da un lato ha letteralmente mandato in visibilio sia i fan della pellicola che quelli del cantautore torinese, dall’altro ha contribuito a donare una vera e propria viralità al pezzo riportandolo ai vertici delle playlist di ascolto su tutti i maggiori servizi di streaming online.

ti amo la casa di carta
Screen da YT

In realtà quanto accaduto in questi giorni può rappresentare un ritorno alle origini, se si pensa che il “Ti amo” in questione è stato proferito per la prima volta nel lontano 1977 fruttando alla chitarra di Umberto Tozzi ed alla penna di Giancarlo Bigazzi, autori del pezzo, due dischi di platino, la vittoria di un Festivalbar, una miriade di cover registrate nel tempo ed un totale di almeno 8 milioni di copie vendute tra Italia, Francia ( che ha contribuito con almeno un milione di dischi), Svizzera,Belgio e Stati Uniti. Numeri niente male, insomma, per quello che all’epoca dei fatti venne considerato dalla critica come un insuccesso annunciato perchè costituito da un semplice giro di Do abbinato alle due parole forse più semplici ed abusate del dizionario italiano e date in pasto al pubblico in un periodo storico fatto di austerità, piombo e tensione. Basti pensare che il verso “fammi abbracciare una donna che stira cantando”, scatenò grandi polemiche e fece arrabbiare addirittura il movimento femminista dell’epoca che si scatenò contro il cantante, costretto più volte a riflettere su “un breve passaggio dedicato all’amore tra un uomo ed una donna comuni. Ma ovviamente negli anni 70 tutto veniva abbinato alla politica, e così doveva andare.”

E non a caso proprio “nell’ epoca in cui tutti erano politicamente impegnati” – ha affermato più volte Tozzi – “io decisi di cantare di intimità e di amore,” che, nel caso dei circa 53 ti amo ripetuti nel corso del brano, è in realtà quello del più classico dei triangoli, in cui un uomo torna a casa dalla moglie dopo essere stato con l’amante. Un concetto, quest’ultimo, ancora più evidente nella versione francese del disco, incisa e portata al successo da Dalida che nel testo parla di “letti e di donne abbandonate”, ed immedesimandosi nelle vesti della protagonista chiede “all’uomo di carta igienica” addirittura di dimenticarla come moglie.

Nonostante il messaggio veicolato non sia propriamente di quelli più puri, il ti amo sussurrato da Tozzi è riuscito lo stesso ad imprimersi a fuoco nelle menti e nelle playlist di milioni di italiani sconvolgendo la vita dello stesso autore, ritrovatosi a fare quasi da apripista per le future incursioni italiche fino ad allora ancora abbastanza sterili nei mercati di vendita esteri. All’interno dei confini della penisola, invece, il brano si è ritagliato uno spazio granitico tra i capisaldi della musica popolare nostrana, attraversando indenne mode e tempi, fino a creare una vera e propria zona di comfort collettiva in cui ritrovarsi ad un matrimonio, in macchina, nell’accompagnamento di un lento, o in tutte quelle occasioni in cui la pronuncia delle parole ti amo sarà sempre un modo per “vestire la rabbia di pace”.

“Ti amo”, il grido di Umberto Tozzi sempre sulla cresta dell’onda

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LISTA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

Ogni cosa ha il suo tempo

Ogni cosa ha il suo tempo ed oggi è ancora il tempo del dolore per chi non c’è più, delle cure ai malati e del sostegno economico, morale e organizzativo da chiedere a gran voce per tutti gli operatori sanitari che sono in prima linea e questa senza dubbio è la priorità.

Domani però, nel rispetto di tutti, dovremo ripartire e non possiamo permetterci di dimenticare qualcuno, di lasciare indietro centinaia di migliaia di lavoratori senza colpe ed oggi senza prospettive.

Non stiamo parlando per noi o di noi

Stiamo parlando di tutti i musicisti, gli autori, i dee jay, i ballerini, gli operai, i tecnici, i lavoratori specializzati, i professionisti di ogni settore dello spettacolo, i lavoratori senza cassa integrazione, i lavoratori occasionali, tutte le maestranze che lavorano nel mondo della musica e dell’intrattenimento.

Stiamo parlando di chi suona la sera nei locali delle vostre città e di chi insegna musica ai vostri figli.

Non sono star, ma è gente che lavora e con quel lavoro ci paga ciò che serve per vivere.

Gente che, come tutti, ha il diritto di lavorare.

E che come tutti ha il diritto ad essere protetto quando, senza alcuna colpa, il lavoro e la dignità vengono messi in pericolo.

Di loro, della loro angoscia e del loro disagio economico si parla pochissimo.

Il Paese si appresta a definire la Fase 2 e leggiamo ovunque di iniziative, proposte, modalità che consentiranno una graduale, difficile e doverosa ripresa delle attività produttive e commerciali.

Ma non leggiamo mai di cosa accadrà ai lavoratori del mondo dell’intrattenimento.

Noi artisti che condividiamo con questi lavoratori una parte fondamentale della nostra vita e conosciamo a fondo le difficoltà che stanno attraversando, ci chiediamo:

Come potranno reggere ad una emergenza che diventa sempre più lunga?

Come potranno vivere dignitosamente senza neanche la prospettiva di poter, un giorno, tornare a fare il proprio lavoro?

Cosa succederà agli eventi di questa estate e a quelli programmati nei mesi successivi?

Quando potranno tornare a lavorare?

Per questo attendiamo e ci auguriamo:

– che a tutti i lavoratori del settore, per tutta la fase di emergenza venga assicurato un trattamento economico e previdenziale dignitoso

– che sulla falsariga di quanto già fatto in altre nazioni, si definisca il futuro dei prossimi eventi rispettando e garantendo i diritti di tutti.

– che il Governo ascolti le varie associazioni di categoria coinvolte e possa offrire all’intero settore un’ipotesi realistica dei tempi in cui poter tornare a lavorare, con risorse concrete che consentano la ripresa delle attività in condizioni di sicurezza, per i lavoratori e per il pubblico.

Ci auguriamo infine di rivederci presto.

In un club, in teatro, nei palasport, negli stadi, nelle arene e nelle piazze.

E quando ci rivedremo, il primo applauso sarà dedicato a loro, ai nostri costruttori di sogni.

By: Umberto Tozzi Official

Umberto Tozzi su Instagram: “Ti amo, Berlin”. Ma la sua non è una dichiarazione d’amore

Il cantautore, di residenza a Montecarlo, ha ringraziato gli autori e gli interpreti de La Casa di Carta, per avere inserito la famosissima Ti Amo, in una scena clou della serie Netflix più amata del momento

Umberto Tozzi

La Casa di Carta (o Casa de Papel) è la serie Netflix più vista ed apprezzata del momento. La serie spagnola, i cui personaggi sono diventati delle vere e proprie icone e giunta alla quarta messa in onda, racconta le gesta di un gruppo di persone “normali” che si improvvisano ladri e mettono a segno un colpo alla Zecca di Stato.

Nel primo episodio dell’ultima serie, da poco uscita sulla piattaforma a pagamento, c’è una scena clou, in cui, parte dei protagonisti con a capo Berlino, intonano TI AMO di Umberto Tozzi assieme ad un coro di Monaci. La cosa, chiaramente, non è passata inosservata ai fan italiani che hanno apprezzato tantissimo la scelta della canzone e, men che meno, al cantautore, il quale non ha potuto fare a meno di condividere il momento sulla sua pagina Instagram

Molto bello. Mi ha fatto molto piacere, anche perché so quanto è conosciuta questa serie in tutto il mondo“, ha confessato il cantautore  all’Adnkronos, al telefono dalla sua casa di Montecarlo.

Ricordiamo che non è la prima volta che alcuni brani di Umberto Tozzi vengono reinterpretati da altri artisti. Ad esempio Gloria, altra hit di successo, è stata cantata dall’artista statunitense Laura Branigan e Eva è stata inserita, in lingua portoghese, nel repertorio di Ivete Sangalo, frontwoman della band brasiliana “Banda Eva”.

Crediti Foto: umbertotozziofficial/instagram

by: https://www.oasport.it/oaplus/attualita/news-generiche/umberto-tozzi-su-instagram-ti-amo-berlin-ma-la-sua-non-e-una-dichiarazione-damore/

PALERMO, GIORNALISTI CANTANO CONTRO IL CORONAVIRUS: IL VIDEO SULLE NOTE DI “GLORIA”

https://gds.it/video/societa/2020/04/06/palermo-giornalisti-cantano-contro-il-coronavirus-il-video-sulle-note-di-gloria-69f8deac-1270-4ad2-ae86-3fa6673fad98/

Giornalisti, docenti, architetti insieme – sulle note di Gloria di Umberto Tozzi – per una raccolta fondi contro il Coronavirus.

“Quando non siamo costretti ad uscire per lavoro e da casa vogliamo fare qualcosa per chi, in questo momento, si trova in difficoltà”.

“In un momento in cui per le strade di tutta Italia c’è silenzio, – spiegano – abbiamo deciso di cantare (molto male) per raccogliere fondi a favore di Agisci Palermo Onlus”.

Si tratta di una associazione, attiva per l’emergenza Covid-19, che sostiene il diritto allo studio dei minori disagiati e si occupa di fornire generi alimentari e di prima necessità a numerose famiglie bisognose di Palermo.