" per tutti quelli cresciuti a latte e Tozzi" by belaire e gnaro

LUGANO – Il numero telefonico che mi danno per chiamarlo è un numero francese. Da anni ha deciso di vivere la sua vita all’estero. La Francia, tra l’altro, gli ha dato parecchie soddisfazioni. Lì la sua “Ti amo” è un classico della canzone. Ma in realtà “Ti amo” è un classico ovunque che oggi compie 40 anni, e Umberto Tozzi ha deciso di festeggiare l’anniversario ricantandolo in duetto con Anastacia e uscendo sul mercato discografico con un nuovo cd dei suoi successi accompagnati da due inediti. Farà tappa a Lugano, al Palazzo dei Congressi, il prossimo 14 maggio.
«Ormai vivo a Montecarlo – ci dice – è un posto tranquillo. Sicuramente privilegiato. Ho vissuto in un sacco di grandi città italiane. Ma oggi ho scoperto che la mia dimensione ideale è vivere in una città piccola. Non riuscirei più a vivere in una metropoli».
A livello musicale come si vive all’estero?
«Qui si ascolta molta musica italiana e inglese. Ormai con Internet ascolti tutta la musica che vuoi. Non ci sono più limiti. Osservo il mio paese dalla televisione, ed è sicuramente un modo emozionalmente diverso di vedere le cose. Sono però sempre stato un vagabondo, un musicista sempre in giro».
La si vede spesso in tv in Francia. Poco in Italia. Ritiene che l’Italia l’abbia messa un po’ da parte?
«Nella mia carriera ho avuto una grande fortuna: quella di lavorare in tutti i paesi dell’Europa, di aver varcato l’Oceano e arrivare fino in America e Canada. Ho fatto tour perfino in Australia e Sudamerica, non mi sono mai sentito un artista prettamente italiano. Certo, ho sempre cantato in italiano, qualche volta in spagnolo, ma il mio pensiero quando iniziavo a scrivere canzoni era decisamente internazionale».
Ed è stato questo il motivo del suo successo all’estero?
«Lo è stato perché le mie canzoni a livello metrico erano innovative».
A Lugano arriva con “40 anni che ti amo”. Cosa vedremo sul palco?
«Sarà un concerto molto cantabile, dove presento un repertorio molto noto e molto pop. Mi diverto molto, e alla fine si canta tutti insieme. Ma ci saranno anche i due pezzi inediti del nuovo disco».
Negli anni Settanta e Ottanta è stato un sex symbol. Un idolo per le ragazzine. Hanno mai fatto follie per lei?
(ride) «Beh dai… Le ho avute come tutti i cantanti. Ieri come oggi ci sono sempre ragazzine disposte a tutto pur di conoscere i propri idoli. Sono sicuramente cose che fanno piacere, quando sei famoso diventa inevitabile».
I cantanti con la sua esperienza e la sua storia vengono spesso chiamati a fare i giudici in qualche talent. A lei non è successo?
«No. Hanno però risparmiato una telefonata perché avrei sicuramente declinato l’invito. Non ci andrei mai».
Perchè?
«Faccio il musicista e non il presentatore, l’intrattenitore o il critico. Posso dare un consiglio in maniera spassionata e in privato, ma non in televisione».
Un giudizio decisamente negativo sui talent, dunque?
«Non credo che i talent siano dei trampolini di lancio. Sono semplicemente dei karaoke. Noi eravamo abituati diversamente. Ti presentavi con una tua canzone inedita e se piacevi voleva dire che venivi apprezzato per quello che facevi, per quello che eri. I talent sono semplici business televisivi, gli artisti sono altra cosa. Jimi Hendrix non sarebbe mai potuto venire fuori da un talent show».
Ci sarà qualcuno, tra le nuove leve, che le piacerà.
«Adele. Cantante di grande talento. Ma è un caso rarissimo che un grande talento possa uscire da un talent».
Come le sembra oggi la musica italiana?
«Mi sembra un po’ mogia. Non sento emozioni. Non sento quella fame che avevamo noi quando suonavamo nelle cantine. Noi ci confrontavamo. Oggi i giovani iniziano a fare musica in maniera del tutto diversa e questo fa si che diventa difficile far emergere una personalità. Stanno tutti davanti al pc, diventano bravi creativi che finiscono per fare provini eccezionali. Ma così non si crea nulla».
Umberto Tozzi ha scritto molto poco per gli altri. Come mai?
«La verità è che nessuno mi ha mai chiesto una canzone. Ho scritto qualche pezzo negli anni ’70 per Marcella Bella».
Chi vorrebbe che si facesse avanti oggi?
«Non ho preferenze. Mi piacerebbe che fosse un artista che avesse una personalità vocale».
Cosa ha provato quando ha sentito cantare “Gloria”, nella sua versione, in The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese?
«È stato molto emozionante. Quando me lo hanno comunicato non ci potevo credere».
So che non si chiede, ma tra “Gloria” e “Ti amo”, qual è quella che preferisce?
«”Gloria” è diventato un pezzo di storia. Ma “Ti amo” ha una originalità sicuramente più forte, ed è quella che preferisco. È stato il brano che mi ha lanciato in Italia e nel mondo. Resta una canzone geniale anche nella versione nuova con Anastacia».
Come è nato questo duetto?
«In modo molto semplice. Mi piace molto Anastacia, e mi faceva piacere l’idea di duettare per questo anniversario. È una grande professionista, ed ha accettato subito l’invito».
In Francia Ti amo l’aveva lanciata in francese Dalida. Che donna era?
«Ero stato a casa sua. Una donna molto misteriosa. Decisamente molto artista».
In tutti questi 40 anni di carriera, se dovesse tornare indietro c’è qualche canzone o disco che non rifarebbe?
«Professionalmente rifarei tutto. Tutto serve, anche gli errori. C’è stato un periodo nero nella mia carriera, quello che va dal 1982 al 1987. In quegli anni ho fatto degli album che non mi piacciono molto. Ma succede, fa parte della vita».
Fra un po’ ci sarà l’Eurovision. Lei ci partecipò insieme a Raf con “Gente di mare”, negli anni ’80. Lo guarda ancora?
«Onestamente no. Non l’ho mai più visto. Non mi fanno impazzire i festival. Non li seguo mai. E poi l’Eurovision sembra un po’ Festivalbar».
Come si muove un artista come Umberto Tozzi in una realtà fatta di Facebook, Instagram, twitter, comunicazioni veloci?
«Ho la fortuna di lavorare insieme a mio figlio che cura tutta questa parte. Sono molto pigro e disinteressato al mondo Internet. Non passo le giornate a mettere i like. Vivo di altro, fortunatamente».
Articolo di SF

Continuano ad essere protagonisti nel mondo della musica gli alunni di Amici delle scorse edizioni e questa volta ad attirare l’attenzione ci hanno pensato Anastacia e Umberto Tozzi con i loro nuovo brano. I due cantanti hanno deciso di dare vita ad un duetto straordinario, con il noto brano Ti amo. Tale canzone sta facendo già il giro di tutte le radio italiane e sono già in molti gli italiani che non riescono più a fare a meno di ascoltarla. Ma c’è un particolare che ha interessato soprattutto i telespettatori che seguono da sempre il talent Amici. All’interno del video musicale della canzone Ti amo di Umberto Tozzi e Anastacia, vi è proprio un ex concorrente della Scuola più famosa d’Italia.
Simone, ricordiamo, è fatto parte del cast dei ballerini di Amici 14, edizione in cui vinsero i The Kolors. Il giovane versiliese fu, però, eliminato prima ancora di entrare al serale. La sua bravura era evidente a tutti, ma Baroni non riuscirà comunque a convincere i presenti i studio.
Prima ancora di partecipare ad Amici 14, Simone Baroni aveva studiato danza in varie città, non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Infatti, ricordiamo che il ballerino aveva intrapreso gli studi a New York, Londra, Milano e Roma. Dopo di che ha deciso di farsi conoscere attraverso il talent di Maria De Filippi.
Sebbene non riuscì a prendere parte al serale di Amici 14, Simone ha poi continuato a perfezionare il suo stile e a lavorare anche in vari spettacoli. Baroni è anche diventato direttore artistico del noto show teatrale “Amici in teatro”, dove vi partecipano tutti gli ex allievi. Attualmente Simone è insegnante nella scuola di Franco Miseria, noto coreografo.
Nel corso di questi ultimi giorni, Baroni ha dichiarato a La Nazione di sentirsi davvero una persona felice, in quanto ha potuto avere l’opportunità di ballare per il video musicale della canzone Ti Amo, versione 2017. Oltre questo, sono tanti altri i progetti che rendono entusiasta il ballerino di Amici 14.
Sono trascorsi ber 40 anni dalla prima uscita del brano Ti amo, che ha venduto in tutto il mondo più di 8 milioni di copie. La canzone di Umberto Tozzi è stata, dunque, rinnovata in una particolare versione, che vede il duetto con l’artista internazionale, Anastacia. Il brano in questione, molti anni fa, vinse un’edizione del Festivalbar.
Dal prossimo 14 aprile inizierà il tour che prevede il passaggio nei più noti teatri italiani e europei, che sicuramente si dimostrerà un grande successo.


19/04 – ORE 18.00
IL FIRMACOPIE DI UMBERTO TOZZI!
CORTE DELLA RISTORAZIONE
Mercoledì 19 aprile, ore 18.00, Umberto Tozzi incontrerà i fan per scatti fotografici e firmare le copie del suo Quarant’anni che ti amo.
Per avere accesso prioritario alla Signing Session, occorre acquistare l’album presso uno dei nostri Punti Vendita autorizzati (Feltrinelli, Mediaworld, Pam).
Ogni singolo incontro tra Umberto Tozzi e i fan verrà immortalato da un nostro fotografo. L’utilizzo di un proprio dispositivo fotografico sarà a discrezione dello staff organizzativo dell’artista.
http://www.8gallery.it/eventi/evento/firmacopie-umberto-tozzi.html
Ulteriori Informazioni
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Etichetta Casa |
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JAMIROQUAI
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PAOLA TURCI
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VASCONONSTOP
VASCO ROSSI
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UNIVERSAL
UNIVERSAL MUSIC |
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QUARANT’ANNI CHE TI AMO
UMBERTO TOZZI
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SONY |
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Grazie a Ugo Manni per averceli inviati!

