da:http://www.pourfemme.it/articolo/canzoni-belle-d-amore-ti-amo-di-umberto-tozzi/10733/

 

Canzoni belle d’amore: “Ti amo” di Umberto Tozzi

Pubblicato da Francesca Bottini in Amore, Coppia.
Giovedì, 20 Maggio 2010.
  

E’ la canzone d’amore per antonomasia: stiamo parlando della bellissima “Ti amo” di Umberto Tozzi, grandissimo cantautore della musica italiana. E’ la canzone che tutte le donne sognano di sentirsi dedicare almeno un volta nella vita: niente giri di parole, un uomo che sa dire “ti amo” senza pudori non è facilissimo da trovare. E anche un uomo che dedichi una canzone alla propria donna è ormai merce rara: se il vostro fidanzato invece ama queste romanticherie tenetevelo stretto. Ecco il video ed il testo della canzone “Ti amo” di Umberto Tozzi.

Ti amo, un soldo
Ti amo, in aria
Ti amo
Se viene testa vuol dire che basta
Lasciamoci
Ti amo, io sono
Ti amo, in fondo un uomo
Che non ha freddo nel cuore, nel letto
Comando io
 
Ma tremo
Davanti al tuo seno
Ti odio e ti amo
É una farfalla che muore sbattendo le ali
L’amore che a letto si fa
Prendimi l’altra metà
Oggi ritorno da lei
Primo maggio
Su coraggio
 
Io ti amo
E chiedo perdono
Ricordi chi sono
Apri la porta a un guerriero di carta igienica
 
E dammi il tuo vino leggero
Che hai fatto quando non c’ero
E le lenzuola di lino
Dammi il sonno di un bambino
Che fa
Sogna
Cavalli e si gira
E un po’ di lavoro
Fammi abbracciare una donna che stira cantando
E
 
poi fatti un po’ prendere in giro
Prima di fare l’amore
Vesti la rabbia di pace
E sottane sulla luce
 
Io ti amo
E chiedo perdono
Ricordi chi sono
Ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo
 
E dammi il tuo vino leggero
Che hai fatto quando non c’ero
E le lenzuola di lino
Dammi il sonno di un bambino
Che fa
(Sogna) Sogna
(Cavalli e si gira) Gira
(E un po’ di lavoro)
Fammi abbracciare una donna che stira cantando
E poi fatti un po’ prendere in giro
Prima di fare l’amore
Vesti la rabbia di pace
E sottane sulla luce
 
Io ti amo
Ti amo, ti amo, ti amo, ti amo
Ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo
Ti amo, ti amo, ti amo, ti amo
Ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo
Ti amo, ti amo, ti amo, ti amo

UT ON LINE – 6

16/05/2010 – 21:53
Umberto – umbertotozzi@umbertotozzi.com
UT ON LINE: NOTTE ROSA
Ciao ragazzi, come state?? Come vedete la scommessa di riuscire ad essere puntualmente ogni settimana con Voi, mi vede sinora vincitore , e quindi non demordo e continuo volentieri a raccontarmi. Ecco arrivati a NOTTE ROSA, il disco che segui’ la delusione del tour dell’anno precedente, di cui vi ho parlato la scorsa settimana. Era il 1981, e mi ricordo che io e Giancarlo avevamo deciso di concepire questo disco ritirandoci in una sorta di “ritiro spirituale” in una zona termale di Saturnia. In questa localita’ si alternava allo sforzo compositivo, qualche rigenerante bagno in piscina. Devo dirvi che fu un periodo un po’strano, e in me dopo la non felice esperienza del tour, cominciava ad affievolirsi la voglia di innamorarmi di quella fiducia che aveva sempre caratterizzato le composizioni musicali che avevano vestito la mia vita di artista sino a quel momento. Sentivo il forte bisogno di fare piu cose che piacessero a me, piuttosto che accontentare le pressioni discografiche che ancora subiva il mio produttore , o le prospettive di chi intorno a me si era oramai costantemente abituato ad alimentare numeri di vendita che, piu passava il tempo, ancor meno di sempre destavano il mio interesse. Amico pianoforte, Marea, Notte Rosa e Roma Nord sono le canzoni a cui sono ancor oggi piu affezionato. Credo che il resto delle canzoni di quell’album fossero invece meno forti, ma quando ripenso oggi a questo disco non posso a far a meno di ricordare di come mi sorprese la composizione della canzone Notte Rosa: pur essendo molto deluso, trovai una ispirazione per una canzone che per certi versi si puo’considerare “strana”, nel senso che aveva canoni completamente diversi dalle mie composizioni precedenti, ma forse anche da quanto io ti stesso mi sarei aspettato. Del resto credo rifletta molto quel periodo, perche’sentivo intorno a me una sorta di “calo premeditato di credibilita’” sulla musica di Tozzi, che stava diventando il compositore di tante “canzoncine per l’estate”. Notte Rosa rappresenta per me una sorta di canzone rifugio, ma anche l’espressione libera del mio essere artista senza condizionamenti. Molte volte mi hanno chiesto “come mai non ti hanno mai chiamato cantautore”?? La risposta non la so, non l’ho mai saputa e in verita’ non mi interessa assolutamente niente di essere definito, di avere una etichetta come una bottiglia di acqua minerale. Io sono e sempre saro’ semplicemente un musicista, e ho sempre creduto che non fossero le mie parole o le parole di altri a dovermi definire, ma solo la musica che ritenevo e riterro’sempre il modo migliore di esprimere le mie emozioni

da: http://www.cittadiaugusta.it/index.php?option=com_simplecalendar&view=detail&catid=5:cultura&id=57:solenni-celebrazioni-in-onore-di-san-domenico-patrono-di-augusta&Itemid=56

DOMENICA 23 MAGGIO. PENTECOSTE – VIGILIA DELLA FESTA DEL PATROCINIO DI SAN DOMENICO
ore 08.00 Festoso scampanio e sparo di 21 colpi a cannone ed Esposizione del "Braccio Reliquiario"
ore 09.00 Giro per le vie della Città dell’Associazione musicale "I FILARMONICI" di Augusta diretto dal M°. Carmelo Vinci (percorso: Piazza Castello – Via Epicarmo – Via Alabo – Via Xifonia – Via Colombo – Piazza Castello)
ore 9.30/11.30 SS. Messe
ore 10.00 Sfilata Medievale del gruppo "SBANDIERATORI DUCATO CAETANI CITTA’ DI SERMONETA" (percorso: Piazza Castello – Via XIV Ottobre – Via X Ottobre – Via Della Rotonda – Via P.pe Umberto – esibizione finale Piazza Duomo )
ore 12.00 Sparo di colpi a cannone
ore 16.00 Sfilata Medievale del gruppo "SBANDIERATORI DUCATO CAETANI CITTA’ DI SERMONETA" (percorso: Piazza Castello – Via Megara – Via Della Rotonda – Via P.pe Umberto – Piazza Duomo – esibizione finale Piazza Castello)
ore 19.00 Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta dall’Arciprete Gaetano Incardona. La liturgia sarà animata dalla Confraternita di Gesù Misericordioso e dalle Associazioni di Volontariato della Città.
ore 19.45 Tradizionale processione del "Braccio Reliquiario" del S. Patrono. Parteciperanno il Clero, il Sindaco, le Autorità Civili e Militari, le Confraternite, la Fraternita laica di San Domenico e i Terz’Ordini, le Associazioni Religiose e di Volontariato della Città. (Percorso: Via Garibaldi- Via Megara – Via Alabo – Via P.pe Umberto – Via Colombo – Via XIV Ottobre – Piazza San Domenico). Festoso ingresso in Chiesa. La processione sarà seguita dal Corpo Bandistico "FEDERICO II CITTÀ DI AUGUSTA" diretta dal M° Gaetano Galofaro
ore 21.30 Piazza Castello – UMBERTO TOZZI IN CONCERTO

da: http://www.cultnews.it/files/maggio_sassarese_2010.pdf

sabato

22 maggio

ore 22.00

Piazza Camboni a Sassari

Umberto Tozzi in concerto

organizzato dall’Associazione Santa Rita

UMBERTO TOZZI ON LINE – 5

09/05/2010 – 21:31
Umberto – umbertotozzi@umbertotozzi.com
UMBERTO TOZZI ON LINE
Cari amici, sono contento di essere arrivato a questa settimana a parlare di “Tozzi”, il disco del 1980 che conteneva il singolo “Stella Stai”. Si tratta di uno dei dischi che piu mi rappresentano, dal primo all’ultimo pezzo. A parte Luci ed Ombre, che rappresenta un episodio molto intimo e da una anomala struttura musicale, il resto del disco e’caratterizzato da una assoluta omogeneita’ tra tutti i titoli che ne fanno parte. Come scrivevo la scorsa settimana, in questo disco mi sono letteralmente “gasato” con pezzi piu ritmici rispetto alle mie precedenti produzioni. Stella stai rappresenta in pieno il mio “essere tozziano”, ma anche Dimmi di no, Fermati allo Stop, A cosa servono le Mani e Nemico Alcool, sono pezzi che hanno quell’anima bella che vorrei riuscire sempre ad avere, ma che non sempre emerge facilmente. Come Gloria anche per questo disco andai a Monaco di Baviera, so che per i miei fan questa mia produzione rappresenta ancor oggi una sorta di opera di riferimento. Fu divertente anche la realizzazione, mi ricordo che c’era un tecnico , Zeke Lund, che fumava canne dalla mattina alla sera, e questo mi rendeva molto preoccupato in vista del risultato finale del disco. Lui non parlava, stava seduto sul banco, e parlava solo con Greg: non ascoltava nessun altro, neanche me. Sembrava un killer, sempre sdraiato, registrava chissa come, pensavo io, ma alla fine il risultato ,devo dire, fu eccellente . In quel disco hanno suonati musicisti davvero forti, con i quali non potevi non ottenere grandi risultati. All’epoca era importante velocizzare e tramutare nei fatti l’idea che avevo, i computer allora non facevano tutto il lavoro di mastering che fanno oggi; pertanto gente come loro era una garanzia in quest’ottica. Devo dire che purtroppo non funziono’come avrei voluto il tour che ne segui’, da cui fu tratto il mio primo live “Umberto Tozzi in Concerto”. Le cose all’epoca erano difficili in quanto io , essendo un grande venditore di dischi, non ero considerato un artista da “live”. Io avevo successo e questo, per una certa parte di addetti ai lavori, era un fastidio da “far pagare” dando una scarsa considerazione sull’attivita’ live. All’epoca c’erano solo alcuni artisti che riuscivano in tal senso, io non avevo mai fatto concerti prima del 1980, perche’ pensavo che solo avendo un repertorio robusto fosse giusto interfacciarsi con un tour. Guardate un po’ che figure fanno quelli di oggi, fanno un tour al primo disco senza avere’ne repertorio ne esperienza. Fanno una loro canzone e dieci cover degli altri. Non mi pare una cosa seria…Beh , tornando al mio tour, diciamo che alla fine dei conti il successo del live fu relativo, e questo fu un vero peccato perche’quelli che l’anno visto se lo ricordano ancora, e questo significa che la qualita’ c’era .Peccato davvero! Per fortuna mi sono rifatto qualche anno dopo con il tour della Royal Albert Hall… di cui vi parlero’volentieri tra qualche settimana.

da: http://altofriuli.com/dai-comuni/?id_evento=1673&layout=leggi_evento

Majano, presentato il 50° Festival. Dal 24 luglio al 15 agosto

Una scaletta particolarmente ricca di appuntamenti per il mezzo secolo della kermesse cittadina. Majano, presentato il 50° Festival. Dal 24 luglio al 15 agosto
Giovedì 29 LUGLIO 2010
Area Concerti Festival Ore 21.00 UMBERTO TOZZI Ingresso gratuito in collaborazione con Azalea Promotion

UMBERTO TOZZI ON LINE -4

02/05/2010 – 22:56
Umberto Tozzi – umbertotozzi@umbertotozzi.com
UMBERTO TOZZI ON LINE
E’una certa emozione, cari amici, che mi accingo oggi a parlarvi di Gloria, un disco che segno’un incontro molto importante della mia carriera musicale: quello con il grande arrangiatore Greg Mathieson. Come sapete lui fu fondamentale per l’esportazione nel mondo di Gloria, proponendo il brano alla compianta Laura Branigan, ma soprattutto fu la persona giusta per cercare di dare una evoluzione a un certo tipo di suono che avevo in testa ma che da solo avrei fatto fatica a realizzare. Da lui ho imparato molto, lui non era italiano e per me questo era importante . In Italia ci sono sempre stati bravi musicisti, ma chi fa musica in Italia, ora come allora, ha sovente la tendenza a non osare, a non cercare sonorita’ davvero nuove. Credo che nel nostro Paese manchi fondamentalmente il coraggio, si ha paura di non rischiare e spesso vedo artisti che si copiano o copiano da altri. Va bene che l’arte nazionale e’quella di sapersi sempre arrangiare, ma nella musica se non hai coraggio sarai sempre ultimo, o perlomeno se sei veloce a copiare sarai sempre secondo. Con la grande tradizione melodica che abbiamo, non aver intraprendenza creativa e voglia di rischiare significa perdere grandi opportunita’. Ecco perche’ lui fu la soluzione giusta per quanto stavo facendo. Lui non mi conosceva , e io volevo proprio qualcuno che stimolasse la mia voglia di esplorazione musicale fuori da canoni precostituiti, e quindi ho cercato la fusione di due diverse anime , che nelle loro differenze avevano la voglia comune di creare qualcosa di unico, che non fosse gia sentito. Mi piace molto ricordare il momento compositivo Gloria, perche’fu un momento speciale, magico. Composi Gloria a Torino, in via Frejus, con “l’amico pianoforte” con il quale passavo le giornate nella casa di mia madre. Capii che avevo trovato una nuova fortunata ispirazione musicale, completamente distante e diversa da Ti Amo e Tu, e poi affinai con Giancarlo questa stimolante situazione creativa per migliorarne la struttura musicale. Peccato che nel tempo non abbia piu trovato il primo provino , sarebbe una vera e propria perla,aver in qualche modo “immortalato” quella ispirazione che avrebbe poi lasciato un segno indelebile nel tempo. Ricordo che fu fatto in quattro piste in uno studiolo fiorentino da un amico di Giancarlo, Bob Rose. Rose aveva una tastierina che sembrava quasi un giocattolo , ma che aveva un suono particolarissimo. Era un “provinaccio”, nel senso che era una incisione davvero spartana, ma nel realizzarlo avemmo subito la sensazione di aver trovato un nuovo pezzo trainato da una forza musicale straordinaria. Nonostante il grande successo che avevo in quel periodo, non avevo cambiato radicalmente la mia vita. Continuavo volutamente a essere piuttosto riservato, e quindi ritenevo intoccabili i miei spazi personali di vita, e compositivi , cosicche’ mia chiudevo nella mia stanzetta a casa con chitarra o pianoforte, e poi andavo a far sentire le cose che mi piacevano di piu a Bigazzi, senza essere condizionato dall’aver venduto uno o un miliardi di dischi che, come avevo gia avuto modo di scrivere, era una cosa che continuava ad essere di interesse del mio produttore e della mia casa discografica, ma non certo mio. Parlando delle altre canzoni di questo album, devo dire che a differenza di quanto vi raccontavo nella settimane precedenti, ci sono diversi titoli che ancor oggi trovi degni di rilievo. Qualcosa qualcuno, Mamma Maremma e Alleluja se sono pezzi che mi caratterizzano moltissimo. Se e’senz’altro vero che da ti amo in poi si e’delineato il mio “essere melodico”, credo che tutto questo disco e Alleluja se in particolare abbiano rappresentato in modo definito una sorta di passaggio fondamentale per la mia essenza ritmica che caratterizzera’ le prossime produzioni e in particolare l’album di cui parleremo la prossima settimana. Have a good week Umberto

El Loco Tunel Del Tiempo: Umberto Tozzi 13.04.2010

da: http://www.bitcity.it/news/14892/nel-mare-di-facebook-c-e-di-tutto-anche-i-messaggi-in-bottiglia.html

Nel mare di Facebook c’è di tutto, anche i messaggi in bottiglia

Un messaggio in bottiglia lanciato in mare 33 anni fa è stato ritrovato e colui che scrisse il messaggio è stato contattato ed informato via Facebook. Il social network ha quindi permesso il contatto fra le due persone, unite dal viaggio della bottiglia in mare.

di:

Santina Buscemi

Pubblicato il: 28/04/2010 nella categoria Internet.

Nel mare di Facebook c'è di tutto, anche i messaggi in bottiglia

I messaggi in bottiglia hanno sempre avuto un nonsochè di affascinante: sarà il collegamento con le storie dei pirati, con i naufragi, sarà la connessione con il mare e il pensiero che, come diceva una vecchia canzone di Tozzi "Al di là del mare, c’ è qualcuno che – C’è qualcuno che non sa niente di te" ed è quindi bello sognare di poter entrare in comunicazione con persone lontane, separate da noi solo dal mare.
Chissà se avrà pensato a qualcosa del genere Olivier Vandewalle, quando, 14enne, gettò in mare una bottiglia con un messaggio al suo interno: era il lontano 1977, quando il giovane Vandewalle, a bordo dello yacht di famiglia nelle acque tra la Gran Bretagna e la Francia, decise di credere alle vecchie storie, in cui le persone inviano messaggi grazie al mare, che faceva da "mezzo di comunicazione" fra luoghi lontani.
Il messaggio dell’allora 14enne è stato ritrovato e, grazie a Facebook, la persona che aveva in mano lo scritto ha potuto contattarlo: si tratta di Lorraine Yates, che ha cercato sul popolare social network il profilo di Olivier e, trovatolo, gli ha comunicato: "Olivier, ho ritrovato la bottiglia con il tuo messaggio sulla spiaggia di Swanage, nel Dorset".
Il signor Vandewalle, ora 47enne, padre di due bambini, ha avuto così la prova che la sua giovanile fantasia è stata realizzata: chissà, ora quando racconterà le fiabe ai suoi piccoli, potrà divertirsi a raccontare il viaggio della sua bottiglia, cullata dal mare per 33 anni, finché ha deciso di farsi ritrovare.