Autore: tuttosutozzi
Benvenuti nel nostro sito dedicato a Umberto Tozzi, una vera e propria enciclopedia viva che racconta la straordinaria vita e carriera di uno dei più grandi artisti della musica italiana. Qui troverete una cronologia dettagliata, dalla sua nascita fino ad oggi, con approfondimenti sulla sua musica, i suoi successi e le influenze che hanno segnato il suo percorso artistico. Il nostro obiettivo è fornirvi notizie sempre aggiornate e informazioni sui concerti di Umberto Tozzi, le sue apparizioni pubbliche e le ultime novità riguardanti il suo lavoro. Rimanete sintonizzati per scoprire curiosità, aneddoti e interviste esclusive che vi porteranno più vicino all'arte e alla personalità di questo inimitabile cantautore. Unitevi a noi in questo viaggio attraverso la vita di Tozzi, un artista che continua a emozionare generazioni con la sua musica senza tempo.
Le canzoni estive italiane più belle degli anni 70
31 Agosto 2016 | 11:31
Da Splendido splendente di Donatella Rettore a Gloria di Umberto Tozzi, 10 pezzi che hanno segnato le estati del decennio
di Marco Goi

Foto: Patty Pravo
Credit: © http://www.pattypravoweb.com
Per chi era presente negli anni settanta, sarà un gran bel tuffo nell’oceano dei ricordi; per gli altri è invece l’occasione per (ri)ascoltare le canzoni che hanno segnato le estati dei propri genitori.
Dopo essere andati alla scoperta dei pezzi memorabili e dei tormentoni degli anni sessanta, ottanta e novanta, diamo ora un’occhiata e soprattutto un ascolto ai brani estivi italiani più popolari di un altro decennio: i mitici 70s.
Una decade in cui la musica italiana ha attraversato un ottimo periodo e, soprattutto in ambito pop, ci ha regalato grandi artisti e una serie di canzoni che anche oggi suonano ancora in maniera splendida. O meglio, per dirla con Donatella Rettore, in maniera splendida splendente
Lucio Battisti – Fiori rosa fiori di pesco
Orietta Berti – Finchè la barca va
Patty Pravo – Pazza idea
Umberto Tozzi – Gloria
Umberto Balsamo – Balla
Oliver Onions – Sandokan
Alan Sorrenti – Tu sei l’unica donna per me
Adriano Pappalardo – Ricominciamo
Viola Valentino – Comprami
Donatella Rettore – Splendido splendente
Tommaso Labranca e la musica italiana degli anni ’80

Foto di Gabriele Ferraresi
29/08/2016
Questa mattina ci siamo svegliati con una notizia terribile: è morto Tommaso Labranca, scrittore, intellettuale e autore tv. Aveva solo 54 anni, ma è difficile riassumere in poche righe l’importanza capitale che ha avuto per la cultura italiana (se volete, ci hanno provato i nostri cugini di Dailybest).
Qualche tempo fa lo contattammo per coinvolgerlo in un progetto speciale che poi rimase lì, in un cassetto: gli chiedemmo di raccontarci le sue canzoni italiane preferite degli anni ’80. Lui ne scelse dieci, in ordine alfabetico, soffermandosi in particolare su una di queste con qualche riga. Ci sembra giusto pubblicarla oggi, per omaggiare a modo nostro un intellettuale raffinato e intelligente nel giorno della sua scomparsa.
“La tigre” – Loredana Berté (…)
“La tigre” è una canzone tratta da “Made In Italy”, forse il disco migliore di Loredana Berté e uno dei migliori degli anni ’80 italiani. Ai tempi non fu molto capito né venduto. Forse perché non conteneva la solita hit estiva accompagnata da una manciata di pezzi di riempimento, ma una serie di canzoni di livello unitario, legate anche da suoni cui non eravamo abituati. Tra tutte “La tigre” spicca per l’arrangiamento, con i fiati che sono davvero esplosivi, e per l’interpretazione di Loredana. Potrebbe essere davvero la sua sigla. E rappresenta come nessun’altra la “donna” dei primi anni ’80.
“Col nastro rosa” – Lucio Battisti
“Contessa” – Decibel
“Elettrochoc” Matia Bazar
“La stagione dell’amore” Franco Battiato
“Notte Rosa” Umberto Tozzi
“Per Elisa” Alice
“Polysex” Ivan Cattaneo
“Radioclima” Garbo
“Una vipera sarò” Giuni Russo
by https://www.rockit.it/articolo/tommaso-labranca-canzoni-preferite
Alcuni bei momenti del concerto di Umberto Tozzi a Biasca (Svizzera)



Albano e Romina, il matrimonio di Cristel Carrisi: 5 curiosità
Grande gioia per Albano e Romina: la figlia Cristel Carrisi si sposa! (…)
Data scelta per il matrimonio è il 3 settembre, ma i festeggiamenti cominceranno molto prima (…)
Gli invitati al matrimonio: sono ben 400 e arriveranno da ogni angolo del mondo. Tra i volti noti Umberto Tozzi, i Ricchi e Poveri, Toto Cutugno, Mario Biondi, Michele Placido.
leggi l’intero articolo su www.anteprime.tv
RASSEGNA STAMPA
Abbiamo aggiornato la rassegna stampa aggiungendo tantissimi articoli (e non solo) a partire dal 1978 ad oggi:
BUONA LETTURA!
Tozzi: «Nella musica di oggi c’è poca creatività»
Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Umberto Tozzi, che domani alle 20.45 si esibirà in Piazza Centrale a Biasca

Umberto Tozzi, 64 anni.
BIASCA – Il ricavato del concerto (organizzato dall’Associazione Spartyto), inoltre, verrà devoluto in favore dell’Associazione Verena di Bellinzona, impegnata a raccogliere fondi destinati alla ricerca contro il cancro e all’organizzazione di eventi atti ad alleviare la permanenza in ospedale dei bambini ricoverati.
Reduce dalla pubblicazione del suo ultimo album, “Ma che spettacolo” (Momy Records/Sony, 30 ottobre 2015), quest’anno Umberto Tozzi festeggia quattro decenni di carriera. Una carriera, la sua, oltretutto, costellata da un numero indefinito di successi che domani sera avremo modo di cantare con lui all’unisono: «La setlist raccoglierà buona parte della mia produzione, con delle “situazioni cantabili” per tutti», anticipa. D’altra parte, chi, almeno una volta, non ha intonato – davanti al fuoco di un camino o in spiaggia – “Ti amo”, “Tu”, “Io camminerò”, “Gloria” o “Stella stai”?
Umberto, che rapporto hai con la Svizzera italiana?
«Il pubblico ticinese mi ha sempre riservato una splendida accoglienza… Devo dire che porto con me dei ricordi fantastici…».
Stai festeggiando 40 anni di carriera. Come e quanto è cambiata la scena musicale italiana in questi quattro decenni?
«È cambiata completamente a livello internazionale, non solo in Italia. Ho l’impressione che non ci sia più grande creatività: non esistono più canzoni popolari, cantabili. Ci sono tante cose, di vario tipo, questo sì, ma fondamentalmente manca quella “scuola” che abbiamo avuto noi negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta: un’epoca musicale, dal mio punto di vista, irripetibile».
Questa mancanza di creatività di cui parli, non pensi sia anche la conseguenza di un cambiamento avvenuto all’interno dell’industria discografica?
«L’industria discografica, in questi termini, è indispensabile. Una volta c’erano produttori straordinari, dei grandi direttori artistici, sempre pronti a dare una mano ai giovani, inevitabilmente, ancora senza esperienza. Figure, quelle che ho appena citato, che, per chi si affaccia oggi al mondo della musica, non esistono più… E questo è sicuramente anche uno dei motivi per cui in questo nuovo Millennio non si sentono più belle canzoni…».
Da qui deduco che i talent show non ti facciano impazzire…
«Non ti sbagli affatto…».
Tornando ai produttori… Come ricordi Giancarlo Bigazzi?
«Giancarlo è stato il mio maestro: mi ha insegnato a mettere in ordine le note che avevo in testa e a scrivere canzoni…».
La tua carriera nella musica è iniziata come chitarrista… Raccontami del tuo rapporto con Lucio Battisti…
«Ho fatto i provini de “Il mio canto libero” (l’album di Battisti datato 1972, ndr): alla fine, hanno scelto un altro, uno più bravo (ride), ma ho avuto comunque l’opportunità di vivere quel periodo negli studi dell’etichetta Numero Uno come un grande sogno…».
Da ragazzo cosa ascoltavi?
«Sono stato un grande fan di tutti quei gruppi che uscivano allora: i Beatles, gli Stones, i Pink Floyd. Ho ascoltato tanto anche i Police, ma dopo di loro devo dire che non ho più trovato nessun’altra band capace di emozionarmi».
Vuoi raccontarmi come sono nati almeno due dei tuoi più grandi successi? Incominciamo con “Stella stai”…
«È un po’ difficile, anche perché le canzoni nascono così, spontaneamente… Non sai mai cosa stai facendo, e nemmeno cosa verrà fuori… Comunque, per “Stella stai” ricordo di avere abbozzato i primi passaggi con una Rickenbacker, come quella di John Lennon… (ride)».
E “Ti amo”?
«“Ti amo” è nata su un giro di La, con una chitarra acustica…».
Ricordo molto bene “Tu sei di me”, contenuta nel tuo primo disco (“Donna amante mia”, CGD, 1976)… Cosa vuoi dirmi al riguardo?
«Credo sia uno dei brani più intimi della mia carriera…».
Per concludere, un giorno ti rivedremo sul palco con Morandi e Ruggeri?
«Fosse per me, non avrei problemi… Sono abituato a condividere il palco… Ma gli altri non la pensano così, quindi non credo che potrà accadere…».
Prevendita: biglietteria.ch
Articolo di Marco Sestito
by http://www.tio.ch/News/People/People/1102324/Tozzi–Nella-musica-di-oggi-c-e-poca-creativita-
Con SPARTYTO,UMBERTO TOZZI in concerto venerdi a Biasca il 26 agosto

venerdi a Biasca il 26 agosto
Con SPARTYTO,UMBERTO TOZZI in concerto venerdi a Biasca
per festaggiare quarantanni di carriera. Mentre Sabato 27 torna “La Notte dei Tributi”
Sarà una gremitissima piazza (vista l’ottima prevendita), quella che venerdi 26 a Biasca, accoglierà l’intramontabile Umberto Tozzi. Il Comitato di Spartyto è pronto per presentare il concerto del cantautore di musica pop Italiana, che dall’alto dei suoi quarant’anni di carriera farà divertire ed emozionare i numerosi Fans che si sono accaparrati il biglietto. Un pubblico che, a detta degli organizzatori, si presenterà eterogeneo in rappresentanza di almeno un paio di generazioni, per ascoltare pezzi dell’ultimo album, ma soprattutto i successi indelebili quali Ti amo, Gloria, Tu, Stella stai, Notte rosa, Io camminerò, Si può dare di più ecc… Dunque, nuovamente un concerto d’eccezione nelle Tre Valli, per siglare il traguardo della 26esima edizione di Spartyto in Piazza. ( prevendita aperta fino a giovedi sera a 28 Fr. e poi alla cassa a 35 Fr. ).
Ma non sarà solo il concerto d’autore ad infiammare il W.E. biaschese, infatti il sabato 27 torna l’amatissima “Notte dei Tributi” che ha fatto conoscere la manifestazione anche oltre i confini cantonali. Per l’occasione, nella scelta dei gruppi ( in 26 anni si sono Tributate più di 50 Band sempre differenti) si è spaziato a 360° nei generi, nel tempo e geograficamente, cercando di soddisfare tutto il fedelissimo pubblico che da anni segue la kermasse. Infatti saranno presentati i Tributi ad Antonello Venditti, agli Oasis, Duran Duran e a Janis Joplin. (entrata 10 Fr.)
Ma già da sabato mattina alle 08.30 la piazza Centrale di Biasca sarà animata dal ritrovo degli amanti del motorino, per la 2° edizione della Motorinada. Giro della media Riviera con aperitivo e ritorno in piazza per ascoltare la TXP BRASS BAND di 35 elementi e gustare la maccheronata offerta dai cuochi della DERO. Nel pomeriggio prove di abilità coi motorini e in via Giovannini animazioni e giochi per i più piccoli. Per il sabato sera Spartyto ha organizzato dei bus gratuiti in direzione Bellinzona, Olivone ed Airolo. Partenza alle ore 03.15.Da non dimenticare il fine benefico di questa due giorni di musica e divertimento, infatti il ricavato sarà devoluto all’associazione Verena di Bellinzona per la raccolta di fondi destinata al finanziamento di infrastrutture o attività legate a specifici istituti. Con il comitato di Spartyto lavorano altre associazioni e numerosi volontari che grazie al loro apporto unito a quello dei sostenitori, ne ipotecano il successo di anno in anno.
Prevendite http://www.biglietteria.ch e info su http://www.spartyto.ch .
by http://eticinforma.ch/eticinforma/?p=28127


