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02/05/2010 – 22:56
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| Umberto Tozzi – umbertotozzi@umbertotozzi.com |
| UMBERTO TOZZI ON LINE |
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E’una certa emozione, cari amici, che mi accingo oggi a parlarvi di Gloria, un disco che segno’un incontro molto importante della mia carriera musicale: quello con il grande arrangiatore Greg Mathieson. Come sapete lui fu fondamentale per l’esportazione nel mondo di Gloria, proponendo il brano alla compianta Laura Branigan, ma soprattutto fu la persona giusta per cercare di dare una evoluzione a un certo tipo di suono che avevo in testa ma che da solo avrei fatto fatica a realizzare. Da lui ho imparato molto, lui non era italiano e per me questo era importante . In Italia ci sono sempre stati bravi musicisti, ma chi fa musica in Italia, ora come allora, ha sovente la tendenza a non osare, a non cercare sonorita’ davvero nuove. Credo che nel nostro Paese manchi fondamentalmente il coraggio, si ha paura di non rischiare e spesso vedo artisti che si copiano o copiano da altri. Va bene che l’arte nazionale e’quella di sapersi sempre arrangiare, ma nella musica se non hai coraggio sarai sempre ultimo, o perlomeno se sei veloce a copiare sarai sempre secondo. Con la grande tradizione melodica che abbiamo, non aver intraprendenza creativa e voglia di rischiare significa perdere grandi opportunita’. Ecco perche’ lui fu la soluzione giusta per quanto stavo facendo. Lui non mi conosceva , e io volevo proprio qualcuno che stimolasse la mia voglia di esplorazione musicale fuori da canoni precostituiti, e quindi ho cercato la fusione di due diverse anime , che nelle loro differenze avevano la voglia comune di creare qualcosa di unico, che non fosse gia sentito. Mi piace molto ricordare il momento compositivo Gloria, perche’fu un momento speciale, magico. Composi Gloria a Torino, in via Frejus, con “l’amico pianoforte” con il quale passavo le giornate nella casa di mia madre. Capii che avevo trovato una nuova fortunata ispirazione musicale, completamente distante e diversa da Ti Amo e Tu, e poi affinai con Giancarlo questa stimolante situazione creativa per migliorarne la struttura musicale. Peccato che nel tempo non abbia piu trovato il primo provino , sarebbe una vera e propria perla,aver in qualche modo “immortalato” quella ispirazione che avrebbe poi lasciato un segno indelebile nel tempo. Ricordo che fu fatto in quattro piste in uno studiolo fiorentino da un amico di Giancarlo, Bob Rose. Rose aveva una tastierina che sembrava quasi un giocattolo , ma che aveva un suono particolarissimo. Era un “provinaccio”, nel senso che era una incisione davvero spartana, ma nel realizzarlo avemmo subito la sensazione di aver trovato un nuovo pezzo trainato da una forza musicale straordinaria. Nonostante il grande successo che avevo in quel periodo, non avevo cambiato radicalmente la mia vita. Continuavo volutamente a essere piuttosto riservato, e quindi ritenevo intoccabili i miei spazi personali di vita, e compositivi , cosicche’ mia chiudevo nella mia stanzetta a casa con chitarra o pianoforte, e poi andavo a far sentire le cose che mi piacevano di piu a Bigazzi, senza essere condizionato dall’aver venduto uno o un miliardi di dischi che, come avevo gia avuto modo di scrivere, era una cosa che continuava ad essere di interesse del mio produttore e della mia casa discografica, ma non certo mio. Parlando delle altre canzoni di questo album, devo dire che a differenza di quanto vi raccontavo nella settimane precedenti, ci sono diversi titoli che ancor oggi trovi degni di rilievo. Qualcosa qualcuno, Mamma Maremma e Alleluja se sono pezzi che mi caratterizzano moltissimo. Se e’senz’altro vero che da ti amo in poi si e’delineato il mio “essere melodico”, credo che tutto questo disco e Alleluja se in particolare abbiano rappresentato in modo definito una sorta di passaggio fondamentale per la mia essenza ritmica che caratterizzera’ le prossime produzioni e in particolare l’album di cui parleremo la prossima settimana. Have a good week Umberto
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Ciao, Carla complimenti per il tuo blog. Ho pubblicato su youtube (il canale Crimsongking) alcuni video relativi alla serata di Umberto Tozzi a Pallagorio (Kr) il 9 maggio 2010.ciao, Danilo