UMBERTO TOZZI ON LINE – 3

26/04/2010 – 0:10
UMBERTO TOZZI – umbertotozzi@umbertotozzi.com
UMBERTO TOZZI ON LINE
Rieccoci amici, sono qui anche questa settimana. Come state? Io benissimo grazie. E questa volta devo parlarvi di Tu, canzone che fa parte di diritto dei miei grandi classici. Spesso mi hanno chiesto da dove nasce “dan dabadan” , e non posso che ripetere che questo slang altro non e’ che, una scansione lessicale nonsense semplicemente fatta per segnare una metrica musicale. Potevo fare din di di din, o pa pa pa pam… non sarebbe cambiato molto.. ma ritenni “dan dabadan” decisamente piu efficace. Mi dicono che questo titolo sia emblematico del successo che ebbi nel 1978, rimanendo primo per qualche mese in tutte le classifiche, 45 giri, 33, Juke Box, discoteche. Vi scrivo “mi dicono” perche’davvero neppure in quegli anni, non ero certo dedito a guardare le classifiche, per far gara ad arrivare primo , ultimo, decimo o centesimo. La competizione in questo senso non fa e non farai mai parte di me. Delle classifiche, lasciate che ve lo ripeta, non me ne e’mai fregato assolutamente niente! Ripensando oggi a Tu, posso senz’altro dire che un altro pezzo che mi rappresenta molto e’ Perdendo Anna, una canzone che ho ricantato tante volte nei live e non a caso ha sempre trovato collocazione precise nelle scalette dei miei concerti. Credo che nessuna delle altre canzoni di quel disco siano all’altezza delle due che ho citato perche’, diciamocelo chiaramente, la rapidita’ fu l’ingrediente principale della lavorazione di “Tu”. Dopo il successo di Ti Amo, la casa discografica esercitava una pressione vorticosa sul fatto che portassi a termine una produzione completa per l’estate successiva a qulla precedente, per cui avrei voluto piu tempo, piu tranquillita’ per fare i pezzi. Invece , ragazzi miei, la pura verita’ e’ che in quei tempi dovevo fare un disco all’anno per forza. E quindi ogni anno bisognava avere un disco pronto per forza entro il primo Aprile per non “perdere l’estate”. Capite, che dal punto di vista artistico, stiamo parlando di qualcosa che non era davvero di aiuto ad un libero spazio creativo. Non vi nascondo che a volte mi sentivo un po’ “un limoncino da spremere”, ed e’ per questo che ora invece che ho una mia etichetta mi prendo il tempo che mi serve per fare le cose esattamente come desidero. Non voglio piu fare un disco all’anno per metterci dentro pezzi per “riempire un album”. Per carita, nell’album TU ci sono canzoni che mi rappresentano ma che certamente avrei vestivo diversamente in condizioni diverse da quelle di quei tempi. Non vi accontentero’nemmeno stavolta per demagogico consenso popolare , parlando per esempio di Zingaro. Anche se Massimo della redazione leggendo le vostre mail continua a ripetermi che amate quel pezzo, io non riesco a trovare l’emozione ne’per riproporlo, ne per considerarlo tra le mie cose che mi piacciono. La scelta della composizione delle scalette dei miei concerti , per esempio, segue esattamente questa filosofia. Canto quello che sento, e a rischio a volte di scontentare i vostri gusti, amo ripetere, scusate la franchezza, che sono un artista, non un juke-box !! Ciao ragazzi, alla prossima settimana!

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