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19/04/2010 – 7:09
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| UMBERTO TOZZI – umbertotozzi@umbertotozzi.com |
| ..NASCE TI AMO… |
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Carissimi, innanzitutto vi ringrazio per l’apprezzamento che avete espresso in questi giorni per questo spazio settimanale che spero di poter alimentare ogni settimana con crescente entusiasmo. La settimana scorsa ho parlato del mio esordio discografico, e quindi ora devo scrivere riguardo al mio primo grande successo che tutti sapete essere “Ti amo”. Dopo Donna Amante Mia, io e Giancarlo eravamo in studio, in una dependance di una splendida casa in collina in via Santa Marta a Firenze, per incidere il nuovo disco ma, nonostante alcuni provini incisi, non avevamo nulla di convincente nell’ambito del lavoro che stavamo facendo. Ed allora con un impeto quasi improvviso imbracciai la mia chitarra e con la rabbia e la determinazione di chi vuole per forza farcela, mi venne un giro armonico semplice ma proporompente che diventera’ appunto Ti Amo. Le grandi canzoni sono davvero difficili da fare , e a volte la semplicita’ con cui possono nascere lasciano di stucco noi compositori per primi. Devo dirvi che mi resi conto subito di aver fatto un pezzo con un impatto diverso dalla musica che girava in italia in quell’epoca e ne ero contento, perche’ la mia ricerca creativa e’ ,e sara ‘sempre diretta nella direzione della scoperta di cose nuove, per evitare di ripetersi . Un musicista deve assumersi la responsabilita’ di rischiare di sbagliare un pezzo pur di non fare cose gia sentite. Avete presente quello spot televisivo che passa in tv in queste settimane? Quello del grande John Lennon che dice “sei vuoi essere rock and roll, non copiare il passato. Gli altri saranno sempre piu bravi perche’ sono arrivati prima di te.”. Ecco io penso che la testa debba assolutamente cercare cose nuove, chi copia al massimo fa successi che durano due mesi, ma non lascia un segno nel tempo. Davvero questo spot esprime davvero l’essenza del mio pensiero di musicista: non ho mai fatto una nuova canzone pensando di seguire la stessa traccia di una che avevo gia’fatto. E mai lo faro’. Parlando di tutto il lavoro “E Nell’Aria Ti amo” devo dire che per esempio mi ha stupito Dimentica Dimentica: all’epoca nessuno si accorse di brano. Lo ripubblicai dieci anni dopo, nel 1987 nella raccolta “Minuti di Un’Eternita”, (quella che usci in concomitanza con il Sanremo 1987 , quello di Si puo’dare di piu), e solo allora scoprii che il mio pubblico aveva nel cuore quel pezzo . Tornando invece al 1977, penso che Se tu mi aiuterai sia un pezzo che ancora a distanza del tempo amo moltissimo. Ritengo avesse un potenziale molto piu forte di quanto ha ottenuto, un connubio musica testo che ancor oggi ritengo eccezionali. Forse , devo essere sincero, bisognava farne un arrangiamento “meno plateale”, con un impatto che potesse meglio valorizzare il testo toccante . Resta un pezzo di cui vado davvero molto fiero, cosi come Tu Piccolo, che ho ripescato poco ma trovo ancora molto carina e delicata. Poi c’erano , mi ricordo, anche E se non canto, che pur essendo onestamente un pezzo assolutamente molto leggero, ha un connotato fortemente autobiografico. Ah si, aspettate , c’era anche Sciabada’, che resta la canzone piu assurda che io abbia mai inciso..ah aha ah !!! Mi piace ricordare anche quella mitica copertina, giocata sul “mistero di Lisa”, con la gioconda davanti e un paio di gambe molto suadenti nel retro. Beh, oramai posso dirvelo. Anche se ero giovane e bello..non erano le mie!!!
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