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Pippo
Baudo si racconta a TvBlog dal passato al futuro: “Ripetermi? No
grazie, ho tante idee per nuovi programmi" (Seconda parte)

pubblicato: giovedì 14 gennaio 2010 

Pippo Baudo si racconta a TvBlog dal passato al futuro: “Ripetermi? No grazie, ho tante idee per nuovi programmi, se bussano alla mia porta mi troveranno” (Seconda parte)

50 anni di carriera non sono davvero pochi, se poi parliamo di
un numero uno come Pippo Baudo diventa difficile toccarne tutte le
tappe. Noi di TvBlog abbiamo l’onore oltre che il piacere di poterlo
fare direttamente con lui stesso. Ieri nella prima parte di questa nostra intervista ci
siamo soffermati sul passato, oggi parleremo invece maggiormente
dell’attualità. Tratteremo dei suoi impegni odierni e futuri, di come
vede oggi il mondo della televisione, dei suoi progetti che sono
annotati nell’ agenda pronti ad essere trasformati in realtà. Insomma
un colloquio a tutto campo fra programmi clonati, Domenica in, Sanremo e tanto altro. Buona lettura

Dopo le dimissioni da Mediaset rimase parecchio tempo fermo, fino al ritorno in Rai con Serata d’onore

Davvero un grande ritorno, facemmo oltre 13 milioni di
telespettatori e presentammo al grande pubblico un personaggio
assolutamente nuovo come Lorenzo Jovanotti. Un rientro in Rai migliore
davvero non lo potevo ipotizzare.

Come mai non è voluto mai diventare direttore di rete, anche quando per esempio Letizia Moratti le offrì RaiUno?

Non posso fare il direttore di me stesso.

E se dovesse decidere di lasciare il video lo farebbe?

Oggi è difficilissimo fare il direttore…

Parlando di direttori, il suo rapporto con l’ex capo di
RaiUno Fabrizio Del Noce è stato piuttosto turbolento, effettivamente
come sono andate le cose fra di voi?

Con Fabrizio ho avuto alti e bassi ma con una
correttezza di fondo sempre esemplare. Le critiche che Fabrizio mi
faceva erano sempre pubbliche e mai dietro le quinte, io altrettanto
nei suoi confronti.Abbiamo avuto un rapporto se vogliamo vivace però
molto corretto, infatti ora siamo amicissimi. Mi risulta per esempio
che ha da poco presentato il nuovo piano della fiction 2010 che è stato
approvato all’unanimità dal CDA della Rai, quindi gli faccio i miei
complimenti ed il mio in bocca al lupo.

Con l’attuale direttore Mauro Mazza come va?

Bene, ci stiamo studiando, ci stiamo conoscendo. E’
ancora passato poco tempo, anche lui sta studiando per fare il
direttore di RaiUno.

Ha avuto come partner quest’anno a Domenica in Valeria Marini, come è andata fra di voi?

La Marini è stata simpaticamente ospite per un certo
periodo e adesso sta facendo “I Raccomandati”. Se un personaggio può
funzionare io lo accolgo con entuasiasmo però non è che debba essere
per forza eterno. Il pubblico della domenica ha bisogno di un
rinnovamento continuo altrimenti si annoia.

Parliamo ora del futuro, rifarà ancora Domenica in il prossimo anno?

Sinceramente vorrei pensarci per il prossimo anno, per
ora sono in sospeso. Voglio guardare un po’ la televisione, dove ci
sono spazi per sperimentare e poi decidere. Alcuni dicono che la gente
non guarda più la televisione, ma per esempio sabato sera c’erano oltre
26 milioni di persone in prime time e molti di questi si dicono
scontenti dell’attuale livello dei programmi, ecco io vorrei rivolgermi
a questi scontenti.

Ha qualche idea per accontentare questi telespettatori scontenti?

Onestamente ne ho tante, ma non posso dirgliele ora. Se bussano alla mia porta mi troveranno.

Fra riproporre “Domenica in” su RaiUno e fare un programma nuovo in prima serata su RaiTre cosa preferirebbe?

Un programma nuovo, ma ovunque perché no anche qui su
RaiUno. Dopo tante domeniche, onestamente ripetersi forse non sarebbe
il caso, alla mia età voglio sperimentarmi ancora. Mi piacerebbe fare
una trasmissione di infotainment, una fusione fra giornalismo e
spettacolo.

Dove vede oggi in televisione lo spazio per sperimentare?

E’ la Rai che deve decidere, l’azienda ha una sua
centralità quindi deciderà quale sarà la migliore collocazione. Io
vorrei sperimentare una prima serata, per dimostrare che anche in
questa collocazione si possono proporre cose nuove ma mi andrebbe bene
anche una seconda serata.

Nel suo cuore c’è ovviamente anche il Festival di Sanremo, a quale edizione è più legato?

Sentimentalmente la prima, perché è stato il mio
debutto, quella con la famosa scenetta con Armstrong che non voleva
lasciare il palco e io quasi lo obbligai ad uscire dal palcoscenico.
Poi quella del 1987 quando dovetti annunciare la scomparsa di Claudio
Villa.

E la canzone sua preferita di Sanremo?

“Si può dare di più” che vinse nel 1987 con Gianni Morandi, Enrico Ruggeri ed Umberto Tozzi.

Sarà al festival di Antonella Clerici?

Al momento non ho avuto ancora nessun invito ufficiale.
(L’intervista è di domenica scorsa, secondo indiscrezioni di stampa
sembrerebbe ora possibile la sua presenza nella giornata di sabato 20
febbraio per la serata finale, anche se TvBlog apprende dal suo
entourage che tuttora nulla è ancora ufficiale, ndr).

Una sua opinione sui programmi fotocopia e sulla questione Io canto-Ti lascio una canzone

Sul piano deontologico trovo che l’operazione di Cenci
di portare su Canale5 la copia esatta di “Ti lascio” sia stata poco
elegante, idem Canale5 che ha deciso di produrlo. E forse è stato
proprio questo che li ha puniti sul piano degli ascolti. Io l’ho
seguito alternandolo con il fantastico “Ballando” di Milly, alla quale
faccio i miei complimenti per gli ottimi ascolti e devo dire che era
proprio uguale a Ti lascio una canzone. Mi è dispiaciuto molto
sinceramente per Scotti, perché Gerry ha delle grandi potenzialità. E’
un uomo amabile, amato dal pubblico, però collocato in una realtà che
ha già un suo precedente, poi di grande successo, sembrava messo lì in
un ambiene che non era il suo. Lo spettacolo era confezionato molto
bene, Cenci è bravissimo come sempre, le luci belle, la scenografia
enorme, bellissima, degna di un festival di Sanremo. Però dal punto di
vista del contenuto era proprio una copia integrale. La maggioranza del
pubblico ha una sua etica, una sua morale e ha così punito questa
operazione.

Se fosse stato al posto di Antonella Clerici davanti ad una cosa di questo tipo come avrebbe reagito?

Penso che Antonella sia rimasta malissimo e ha diritto a
rimanerci malissimo considerando che lei ha condotto per 2 anni questo
programma ed anzi che Ti lascio una canzone è nato con lei ed è andato
benissimo, ed ora se l’è visto scippato in questa maniera.

Qual è il programma televisivo che va in onda adesso e che le piace di più?

Onestamente non saprei. Fra una cena inportante fuori e la televisione, credo che al giorno d’oggi sceglierei la cena.

La televisione a pagamento satellitare o digitale terrestre
sta rosicchiando punti su punti di share alla tv generalista, come vede
il domani di queste offerte televisive?

Guardi, questo tipo di televisione funziona solo sui
grandi eventi, che possono essere il calcio, lo sport in genere.
L’Italia è un paese diverso dagli altri. I dirigenti di questi canali
applicano le stesse strategie di programmazione delle loro case madri e
fino adesso, ripeto calcio e sport esclusi, non gli è andata proprio
bene quando si sono avventurati nei varietà e nei quiz. Devono trovare
una via originale che li distacchi dalla tv generalista, oppure fare
una generalista diversa.

La Rai del futuro come la vede?

Un grande punto interrogativo. Bisogna avere le risorse,
speriamo che paghino l’abbonamento… (ride). Battute a parte, e’ un gran
lavoro da fare attorno alla Rai, dal punto di vista politco devono
decidere che ruolo deve avere questa azienda nel panorama mediatico
italiano.

Si chiude qui la lunga cavalcata nella carriera di Pippo Baudo, che
è la cavalcata nella televisione italiana. Davvero un grande grazie a
Baudo per essersi concesso a TvBlog, che gli augura ancora tanti
successi e tanti nuovi programmi da lanciare.

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