da: ilsecoloxix.ilsole24ore.com

Craxi statista o latitante?
Proposta anche per Sanremo

29 dicembre 2009

A dieci anni dalla
morte di Bettino Craxi, il sindaco di Milano, Letizia Moratti, avrebbe
deciso di intitolargli una via o più probabilmente un giardino
all’interno di un parco nella sua città natale.E il giornalista Pieluigi Diaco, sul suo blog e sul quotidiano Il Clandestino lancia la proposta di celebrarlo anche a Sanremo.

DIACO, PERCHÈ SANREMO NON LO RICORDA CON SUOI AMICI?
– «Sarebbe bello ed emozionante che il decennale della morte di Bettino
Craxi fosse ricordato in una delle serate dell’edizione 2010 del
Festival di Sanremo. Magari con un momento musicale affidato a Ornella
Vanoni, Umberto Tozzi e Lucio Dalla, artisti che non hanno mai negato
il loro affetto e la loro stima nei confronti del grande leader
socialista”. Lo scrive, sul suo blog, il giornalista Pierluigi Diaco,
vicedirettore de Il Clandestino e conduttore di `Onorevole Dj´ su Rtl
102.5. «Spero che il direttore artistico Gianmarco Mazzi prenda in
considerazione l’ideà’, aggiunge.

MILANO GLI DEDICHERA’ UNA VIA? Secondo
indiscrezioni di stampa, la scelta della Moratti dovrebbe avvenire
intorno al 19 di gennaio, quando il Presidente della Repubblica
ricorderà il leader socialista con una cerimonia al Senato; comunque, i
tecnici comunali milanesi della Toponomastica sarebbero già al lavoro e
avrebbero individuato alcune aree, le più vicini possibili al centro.

Vista
la controversa figura di Craxi, la scelta è destinata a creare
polemiche: per questo, la notizia filtrata da Palazzo Marino non
sarebbe ancora stata resa pubblica; il sindaco Moratti, comunque,
sarebbe convinta che sia il giusto riconoscimento «per un uomo che ha
dato una svolta al Paese».

DI PIETRO: BASTA CHE SULLA SI SCRIVA POLITICO E LATITANTE. Questa
mattina, il Corriere della Sera ricorda che nel 2008 Stefania Craxi
chiese alla Moratti di dedicare al padre «una grande via o in
alternativa un parco dove giocano i bimbi». Le contestazioni furono
durissime, e non se ne fece nulla, anche dopo la forte presa di
posizione di Antonio Di Pietro (Idv), magistrato all’epoca di Mani
Pulite: «Va bene una targa a Craxi. Basta che si aggiungano le cariche
che aveva quando era in vita: politico e latitante». Craxi era stato
condannato in uno dei processi di tangentopoli per le vicende del
finanziamento irregolare ai partiti.

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