Il cantante torinese presenta il suo nuovo disco e boccia talent show e radio
Tozzi “Superstar” spara a zero
"X-Factor e Amici? Spazzatura"
INTERVISTA ESCLUSIVA 16/09/2009 – Dalle radio italiane ai talent show, Umberto Tozzi ne ha un po’ per tutti. L’occasione è la presentazione di “Superstar”, il suo nuovo disco, anticipato dal singolo “L’amore è quando non c’è piu”. L’album, che sarà in vendita da venerdì, è una raccolta di sedici BSides riarrangiate che si trovavano nei vecchi dischi dell’artista torinese, a cui si aggiunge una versione live di “Ti Amo”. Da “Come zucchero” a “Un fiume dentro il mare”, da “Mama” a “Lo stare insieme”, le canzoni “prese” in esame vanno dal 1976 al 1991, il periodo della collaborazione di Tozzi con Bigazzi («Ho una profonda stima di Giancarlo, quel repertorio mi gratifica molto»).
Come è nata quest’idea?
«Ho riascoltato il mio vecchio materiale e mi sono accorto di aver scritto dei brani fantastici, pezzi che non hanno trovato spazio nel mio percorso come avrebbero meritato, canzoni che meritano di essere evidenziate così come le propongo oggi: sono attuali nelle musiche e nei testi».
Però lei si dice amareggiato, e incazzato, perché le radio non la “passano”…
«Sono stufo di lottare con gli “onnipotenti delle radio”: non capisco le loro linee editoriali. Le multinazionali impongono le loro scelte al mercato, in base ad arruffianamenti, soldi e collaborazioni editoriali. Sono arrabbiato non solo per me, ma anche per tanti altri colleghi che si trovano nella mia stessa situazione e non hanno la possibilità di farsi ascoltare. Le radio non hanno logica, farebbero meglio a pagare i diritti d’autore».
Dalle radio alla tv: ha tanto potere in questo campo?
«Certo. Anni fa “conta va” la bandiera politica ed è indubbio che andavano per la maggiore i cantautori di sinistra. Ma è stata un’epoca d’oro perché si scrivevano pezzi forti, oggi invece…».
Non la convince la nuova generazione?
«Mi permetto di dire, dall’alto dei miei 40 milioni di dischi venduti nel mondo, che non c’è personalità creativa e vocale. La musica è musica quando è ispirata, non quando segue le mode del momento e mi sembra che i cantanti italiani stiano su questo filone, purtroppo. E poi si usa troppo il computer».
La sensazione è che lei non apprezzi i talent show legati al mondo dello spettacolo…
«Il futuro dei giovani di “X Factor”, secondo me, si chiamerà depressione. “Amici”? Peggio che mai. Mi dispiace anche che colleghi importanti partecipino come ospiti a quelle trasmissioni senza dire veramente cosa ne pensano. Ma la colpa non è dei ragazzi, per carità, ma della gente che c’è dietro. Io sono stato fortunato perché sono cresciuto con persone competenti come Bigazzi, Alfredo Cerruti e anche Mara Maionchi che è l’unica che vedo al posto giusto nel posto giusto».
Si riferisce ai giudici di “X Factor”?
«Esatto. Morgan sta a quella trasmissione come io sto alla politica e la Mori, secondo me, farebbe meglio a seguire gli affari del marito, Adriano Celentano, che reputo un grande artista».
Ha parlato di politica…
«Mi sento di dire che l’andamento del nostro Paese non rende felici gli italiani. C’è bisogno di persone più vere e attendibili e con la voglia di cambiare davvero qualcosa. Oggi l’Italia non può promettere un futuro a nessuno, quando io ero ragazzo c’era più allegria e c’erano ideali da seguire».
Lei vive a Montecarlo e ha una carriera internazionale alle spalle: la musica italiana come è vista Oltralpe?
«Non ha voce in capitolo fatta eccezione per pochi colleghi come Zucchero, Ramazzotti, la Pausini, Tiziano Ferro, la Nannini e io».
Si sente quindi una “Superstar” come il titolo dell’album?
«Senz’altro. Ci sono grandissimi cantanti che in Italia vanno fortissimi, ma che già a Chiasso devono mostrare la carta d’identità. Beh, non è il mio caso».
Secondo lei chi meriterebbe visibilità all’estero?
«Mi piace la scrittura di Antonacci, il vecchio repertorio di Baglioni, De Gregori e Dalla. Giovani? Non ne vedo all’altezza, solo la Ferreri ha una buona struttura vocale».
Lei conosceva bene Mike Bongiorno…
«Una bella persona, sempre in grado di insegnare qualcosa, perché coltissimo di nozioni su tutto. E suo figlio Leonardo ha avuto un flirt con mia figlia Natasha».
Il 25 settembre Umberto Tozzi sarà ospite della Fnac di via Roma per presentare il suo disco.
Stefano Ghionni
