da SKY.IT

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04.05.2009
di Fabrizio Basso

Umberto Tozzi, "Non Solo Live", anche b-side e Gloria
L’artista
torinese, in tour con un spettacolo basato sul suo recente album doppio
dal vivo, sta lavorando a un disco che recupera canzoni datate, belle
ma poco conosciute, e pensa a un msuical sul brano che lo ha reso
internazionale

 Umberto Tozzi in concerto
 
 Concerti,
un disco di b-side, un libro e, chissà, un musical. E poi c’è un
segreto che però riserviamo per l’ultima riga. Umberto Tozzi sta
girando l’Italia in tour. Da tempi risiede nel Principato di Monaco ma
per chi, come lui, ha venduto parecchi milioni di dischi, la residenza
è un di più perché si conduce una vita da giramondo. Umberto Tozzi è
una bella e ricca pagina della canzone italiana. E ce la racconta nel
suo recente disco Non Solo Live, che poi è anche l’ossatura del
concerto.
Una serata con lei significa un tuffo nel passato. Ma senza sfuggire all’oggi.
Nel
live c’è sicuramente buona parte del disco, ma ho anche rimesso in
piedi alcuni brani che non facevo da tempo riunendoli in un medley
diverso un po’ elettrico. Pure nel momento acustico ci sono altri brani
ripescati. C’è una sezione musicale centrale dove faccio diversi pezzi
datati ed è molto bello perché è molto d’atmosfera. Inoltre sono brani
conosciuti anche se non sono mai stati dei singoli".
Poprio sui mancati hit sta progettando un album, vero?
Sto
ultimando un progetto che si chiama B-Side perché è un paio d’anni che
penso ai titoli non quelli classici sicchè mi sono risentito il mio
repertorio e sto mettendo in piedi un lavoro che spero di finire entro
agosto. Ho individuato titoli che a me piacciono ma che a parte dai fan
stretti non sono mai stati conosciuti. Ho riscoperto delle belle
melodie. Li sto riarrangiando per farne un progetto che si chiamerà
proprio B-Side e spero che l’album esca a settembre. Sto anche pensando
a un dvd basato sui live che sto facendo ora nei teatri.
Perché l’esigenza di un doppio dal vivo?
Il
progetto non nasce come un doppio ma come progetto di inediti. Poi ho
realizzato che avevo già registrato delle tappe dei miei concerti e mi
andava lavorarci. L’ultimo live lo feci all’Albert Hall di Londra nel
1988 ecco perché mi stimolava l’idea di rivedere sound e arrangiamenti
di certi pezzi e dunque il progetto iniziale è cambiato strada facendo.
In compemso mi è avanzato del materiale nuovo che poi vedrò come
sfruttare.
Ci sono però alcuni inediti, tipo Petite Marie (Stella d’Amore) di Francis Cabrel
E’
un inedito francese: Cabrel in Francia come forza e qualità è il Lucio
Battisti francese, però è molto difficile che lo conosciamo noi. E’ un
grande artista. L’ho scoperto dalle mie trasferte a Parigi, mi è
piaciuto subito e ho seguito e comprato i suoi cd. Interpretai Petite
Marie e uscì come singolo su i-tunes per aiutare un ospedale pediatrico
di Nizza. L’iniziativa era finalizzata solo alla Francia. Non Solo Live
ora uscirà anche in Francia con questa canzone che rimane mirata alla
solidarietà. Farò presto anche un concerto a Nizza a favore di questo
nosocomio.
Poi c’è un pezzo di Billy Joel
Lullaby Goodnight My
Angel l’ho sempre avuto nel mio i-pod. Tempo fa in aereo ascoltandolo
scrissi un testo che non è esattamente la traduzione. Mi piaceva molto
e durante questo lavoro ho pensato di rifarlo. E’ un artista che stimo
tanto.
Finalmente si è deciso a fare Un corpo e un’anima.
Me la chiedevano dei concerti e la faccio live solo nei concerti, non è una cover qualunque.
Si è raccontato in un libro.
Si
intitola Non Solo Io, la Mia Storia ed è nato un anno fa. Non sapevo
che fare, avevo già scritto qualcosa…ho sempre bisogno di fare
qualcosa. Dipingo anche, sono affetto da smania creativa. Non voleva
essere un libro ma un raccontarmi, raccontare la mia vita partendo da
Torino, i miei genitori, i rapporti di lavoro. Strada facendo è venuta
fuori una biografia che mi piace e si è pensato di pubblicarla. E’
molto curiosa. Credo di avere fatto un bel regalo alla gente che mi
segue musicalmente ma non conosce l’uomo che c’è dietro. Sono sempre
stato fan dai Beatles e ho letto libri scritti da giornalisti o persone
che gli sono state vicine ma avrei voluto tanto leggere il racconto
vero scritto da loro. Questo è quello che ho creato io per me. E per
chi vuole sapere le cose che ho fatto durante la mia carriera.
Dal Principato che visione si ha dell’Italia?
Sono
di nuovo sorpreso che non cambi mai nulla. Penso che ora le situazioni
legate all’Abruzzo fanno venire fuori tutti quei personaggi che hanno
voglia di apparire. Il concetto generale è che l’Italia è un paese che
non ha possibilità di variare perché non c’è coraggio: chiunque sia al
governo o gestisce il paese non cambia mai nulla. Questo è quello che
noto: sono ogni volta più sorpeso quando faccio la Salerno-Reggio
Calabria a ritrovarla sempre immutata. Piuttosto che vedere certi posti
meravigliosi, che magari non sono Portofino, ma sono altrettanto
splendidi ma non curati e mal gestiti. In Francia è l’opposto: qui
tutto funziona, c’è un senso civico pazzesco e si impara a essere
educati anche se non lo si è. C’è una forma di rispetto per l’ambiente,
per le cose che in Italia purtroppo non si ritrova.
Sono i trent’anni di Gloria.
Lo so, ma non posso fare una festa ogni ricorrenza. Però su questa canzone mi piacerebbe costruire un musical.
Infine
un segreto: nei blog ancora oggi si studia il significato del verso
lascia aperta la porta a un guerriero di carta igienica. Ce lo svela,
una volta per tutte?
E’ molto più semplice di quanto si possa crede.
Non potendo usare parole volgari, perché l’ideale sarebbe stato pezzo
di m… ma poi sarei stato censurato e allora ho ripiegato su un’altra
formula. In prativa è una richiesta di perdono da parte di uno che ha
tradito".

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