Gloria ad Oostende

STAY TUNED!

Michelle Impossible & Friends:

prossimamente su Canale 5

Playlist da Viaggio: tre canzoni di Umberto Tozzi da ascoltare in treno

ALDO MASSIMI

In apertura la copertina di Playlist da Viaggio

Manca meno di un mese alla fine dell’inverno e già qualcuno inizia a pensare di programmare un bel week end o un viaggio per dare il benvenuto alla stagione che apre le porte al sole, alla libertà e alla spensieratezza. Come abbiamo scritto e raccontato nelle puntate precedenti l’inverno non è certo il periodo dell’anno più consono all’allegria, ma siamo sempre dell’idea che prendere un treno e ascoltare dell’ottima musica sia un’occasione per trovare un momento piacevole di relax e gioia.

ASCOLTA IL PODCAST DI PLAULIST DA VIAGGIO A CURA DI FSNEWS RADIO

Ad esempio per tutti coloro che hanno il desiderio di visitare la capitale per un week end o una gita fuori porta, fino al 17 marzo i clienti di Trenitalia, società capofila del Polo Passeggeri del Gruppo FS, avranno agevolazioni sull’acquisto del biglietto per la mostra Andy Warhol – Universo Warhol, in esposizione al Museo storico della fanteria di Roma. Una retrospettiva che ripercorre i momenti salienti della vita del celebre artista con 170 opere organizzate in aree tematiche, che coprono quasi 40 anni di carriera.

Un’idea di viaggio che può essere abbinata ad esempio ad un colosso della musica italiana che per anni ci ha regalato grandi successi che sono ormai ancorati ai nostri cuori. Umberto Tozzi è uno di quei cantautori la cui musica si sposa benissimo con il viaggio in treno per le tematiche trattate e per le melodie sempre romantiche e frizzanti. Per questo abbiamo scelto tre brani dell’autore di Ti amo per rendere il percorso ancora più magico e confortevole.

Umberto Tozzi

Umberto Tozzi al Festival di Sanremo 2024 © Marco Alpozzi/LaPresse

Apriamo la nostra playlist con Tu, un brano del 1978 tratto dall’omonimo album. Una canzone che con il suo famoso giro armonico ha conquistato i cuori di eterni innamorati grazie anche ad una melodia che, soprattutto per l’epoca, era fortemente adatta a momenti romantici.

Umberto Tozzi – Tu

A seguire una canzone del 1979 che ancora oggi risuona nella nostra mente e che ha fatto, e fa tuttora, il giro del mondo nel vero senso della parola. Parliamo di Gloria, una hit che sin dalla pubblicazione ha riscosso un enorme successo tanto da essere registrata in più lingue.

Umberto Tozzi – Gloria

A concludere il nostro viaggio musicale la famigerata Stella stai, uno dei brani più amati del cantautore torinese uscito nel 1980 e amato anche dalle nuove generazioni. Ripreso dalla grande Mina per una nota campagna pubblicitaria, il brano è un mix tra pop e rock con il risultato di una hit ballabile e frizzante.

Umberto Tozzi – Stella stai

Podcast

https://www.fsnews.it/it/viaggiare/mete/2024/2/23/playlist-viaggio-umberto-tozzi-gloria-tu-canzoni-successi-treno.html

“Perché Sanremo è Sanremo?”, un documentario racconta il Festival

Settantaquattro anni di storia del nostro Paese tra canzoni, gaffe e polemiche. Spazio anche al Piemonte con il dramma di Tenco, il trionfo di Tozzi e il Signor Tenente di Faletti. In onda mercoledì 21 febbraio in prima serata su Rai1

 10:08

di Gabriele Russo, montaggio Paola Galassi

“Quelle canzoni che abbiamo raccontato sono state specchio dei tempi. Una per tutte è Signor Tenente di Faletti. Erano i primi Anni ’90, c’erano state le stragi, c’erano state le stragi di Capaci e Via D’Amelio. E lui racconta la realtà con grande impatto”.

“Perché Sanremo è Sanremo”? Lo storico claim si fa domanda. E diventa il titolo di un documentario di Giovanni Filippetto e Michele Truglio (coproduzione Rai Documentari e Eliseo Entertainment). Sedici canzoni per raccontare 74 anni di musica, fiori, gaffe e polemiche. 74 anni della nostra Storia. 

All’interno anche tanto Piemonte. Il clamoroso successo dell’astigiano Faletti nel 1994 con Signor Tenente. E ancora la drammatica edizione del 1967, con la morte dell’alessandrino Luigi Tenco ricordata dal giornalista di Alba (Cn) Aldo Cazzullo e dalla cantante Iva Zanicchi

Vent’anni dopo, nel 1987, il trionfo del torinese Umberto Tozzi

“Si può dare di più è una canzone-inno, una canzone che ha segnato quegli anni – racconta ancora Filippetto -. Si veniva dal Live Aid, dal ‘riuniamoci tutti e cantiamo per una causa’. E’ una canzone che in questo caso italiano viene fuori dalla nazionale cantanti, dove giocavano Tozzi Morandi e Ruggeri. E la scrive Tozzi, un torinese doc”.

Il documentario “Perché Sanremo è Sanremo?” andrà in onda in prima serata mercoledì 21 febbraio su Rai1.

https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2024/02/perche-sanremo-e-sanremo-un-documentario-racconta-il-festival-6d4faaea-6fa8-4e77-826a-e6876c7088ee.html

Disco d’oro

NUOVAMENTE DISCO D’ORO

ANNO 2024 SETTIMANA 7

Titolo:GENTE DI MARE

Artista: UMBERTO TOZZI & RAF

Etichetta: CGD/EASTWEST ITALY

Distributore: VMI

Data rilascio: 1987-05-07

Save the date: 17 maggio 2024 – Malta

Sono davvero felice di tornare a Malta ! Ci vediamo il 17 Maggio 2024 – Summer Lust Ghaxaq Music Events – info & tickets su :

https://www.showshappening.com/Ghaxaq-Music-Events/umberto-tozzi-summer-lust-2024-day1

Momy Records Concerto Music

By Umberto Tozzi Official

Tozzi a Ginevra con “Gloria Forever – Il Tour 2024”

Umberto Tozzi, dopo le tappe di Zurigo e Basilea dello scorso 2023, farà tappa a Ginevra il prossimo 21 marzo alle ore 19.30 al Le Théâtre du Léman.

AUTORE: BRUNO INDELICATO 14 FEBBRAIO 2024

“Gloria Forever – Il Tour 2024”, tour celebrativo che prende il titolo dalla canzone più importante di Umberto Tozzi, dopo le tappe di Zurigo e Basilea dello scorso 2023, il cantante piemontese farà tappa a Ginevra il prossimo 21 marzo alle ore 19.30 presso “Le Théâtre du Léman”.

Considerato come uno dei più grandi cantautori del panorama musicale italiano, dopo aver venduto oltre 80 milioni di copie ed essersi esibito sui palchi di tutto il mondo, Umberto Tozzi annuncia al suo pubblico l’appuntamento di Ginevra.

Pubblicato nel giugno del 1979, il brano “Gloria” fu primo in Svizzera, Francia e Spagna, secondo in Italia e nelle posizioni alte in Belgio, Germania (dell’Ovest) e Olanda. Nel 1982, grazie alla cover di Laura Branigan, quell’inno a metà tra nome di donna ed esortazione raggiunse il secondo posto della Billboard Hot 100 statunitense, e il primo posto in Australia e Canada.  

Concerto
Giovedì 21 marzo 2024, ore 19.30 Le Théâtre du Léman Ginevra | Prevendita

Sito ufficiale artista

Canzoni d’Amore Italiane per San Valentino: La Playlist Romantica

 14 Febbraio 2024

MUSICA

Le più belle canzoni italiane per San Valentino offrono un viaggio emotivo attraverso melodie intramontabili e testi che catturano il cuore degli ascoltatori.

Lifestyleblog.it

 1 minuto di lettura

San Valentino - di Konstantin Postumitenko di Prostock-studio via canva.com
San Valentino – di Konstantin Postumitenko di Prostock-studio via canva.com

San Valentino è l’occasione perfetta per esprimere i sentimenti attraverso la musica, e l’Italia, con la sua ricca tradizione musicale, offre un’ampia scelta di canzoni d’amore. Dalle ballate classiche ai successi moderni, ogni brano racchiude storie di amore, passione e intimità. Ecco una selezione di canzoni d’amore italiane perfette per rendere il tuo San Valentino ancora più speciale.

Classici Intramontabili

  1. “A te” di Jovanotti – Una dedica d’amore pura e sincera, dove Jovanotti mette in musica la gratitudine e l’affetto profondo per la persona amata​​.
  2. “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini – Questo brano, vincitore del Premio della Critica al Festival di Sanremo nel 1989, è considerato una delle canzoni d’amore più belle e intense, trasmettendo il sentimento di un amore grande e incondizionato​​.
  3. “Ti amo” di Umberto Tozzi – Un classico dell’amore italiano, che esprime con intensità e passione i sentimenti che legano due persone​​.

Successi Moderni

  1. “La musica non c’è” di Coez e “Perfect Symphony” di Ed Sheeran e Andrea Bocelli rappresentano la modernità nel panorama delle canzoni d’amore italiane, coniugando l’innovazione musicale e testi che parlano direttamente al cuore​​.
  2. “Chiaro di luna” di Jovanotti“Ipocondria” di Ultimo, e “Scelgo ancora te” di Giorgia sono esempi perfetti di come l’amore possa essere espresso attraverso le sfumature della musica contemporanea italiana, con testi che esplorano la complessità e la bellezza delle relazioni amorose​​.

Queste canzoni, con le loro melodie accattivanti e testi profondi, sono la colonna sonora ideale per un San Valentino all’insegna dell’amore e della passione. Che si tratti di classici senza tempo o di nuovi successi, ogni canzone ha il potere di toccare il cuore e di rendere il tuo San Valentino un momento indimenticabile.

La musica, in tutte le sue forme, rappresenta un linguaggio universale capace di esprimere emozioni in maniera unica. Questa selezione di canzoni d’amore italiane offre una varietà di stili e sentimenti, dimostrando come l’amore possa essere celebrato in infinite maniere. Sia che tu preferisca i classici che hanno fatto la storia della musica italiana o i nuovi brani che stanno conquistando le classifiche, c’è sempre una canzone perfetta per accompagnare i momenti più romantici.

Umberto Tozzi komt opnieuw naar Hasselt: “Na de show ga ik eten bij Peppe in Genk”

Umberto Tozzi moest enkele weken geleden zijn broer Franco afgeven. “Maar ik denk dat hij beter af is in het paradijs.” — © AFP

Hasselt – 

Het is nog maar een jaar geleden dat Umberto Tozzi (71) naar het Hasseltse Trixxo Theater kwam met hits als Ti amoGloria en Gente di mare, maar daar is hij alweer. Al is er sindsdien wel veel veranderd voor de Italiaanse zanger. “Ik heb enkele weken geleden mijn broer begraven”, zegt hij. “Gelukkig kan ik mijn zinnen verzetten met nieuwe muziek.”

Jo SmeetsVandaag om 03:00

Ons gesprek met Umberto Tozzi moest met een week worden uitgesteld en helaas was daar een goede reden voor. Op 29 januari, één dag vóór onze afspraak, overleed zijn acht jaar ouder broer Franco. De Umberto die we aan de telefoon krijgen is nog erg onder de indruk van het verlies. “Ik ben aan nieuwe muziek aan het werken”, zegt hij. “Ik ben blij dat ik dit kan doen, het verzet mijn zinnen.”

Is het moeilijk om nu vrolijk te staan wezen op een podium?

“Hard, ja. Franco en ik hadden veel herinneringen samen. Toen ik op mijn twaalfde gitaar begon te spelen, kwam dat door hem. We hebben jaren samen gespeeld, voor ik aan mijn solocarrière begon. Ach, het is nu voorbij. Ik moet wel zeggen dat de levenskwaliteit van Franco de jongste tijd niet meer zo hoog was, door zijn hartproblemen. Ik denk dat hij beter af is in het paradijs.”

Heb je nog afscheid kunnen nemen?

“Helaas. Franco woonde in Turijn en ik in Monaco. Ik kon er niet op tijd geraken. Er zal niets anders opzitten dan te leren leven met het gemis. Zoals ik net vertelde, kan ik me optrekken aan mijn nieuwe songs. Het is trouwens acht jaar geleden dat ik nog nieuw werk heb uitgebracht. Wie de liedjes wil horen, zal wel geduld moeten oefenen, want het is nog te vroeg om ze te zingen in Hasselt.”

© EPA-EFE

Wel sterk dat je blijft gaan, terwijl je evengoed kan gaan rentenieren.

“Ik heb inderdaad een heleboel platen verkocht, dat heeft me geen windeieren gelegd. Ti amo heeft daarvoor gezorgd: weinig Italiaanse artiesten scoorden buiten de landsgrenzen, maar mijn internationale carrière ging plots als een speer. Blijkbaar was het mijn lot en daar ben ik dankbaar voor. Tien jaar geleden was ik dat besef even kwijt: ik wilde de stekker eruit trekken. Jaren voor ik mijn solocarrière startte, speelde ik al gitaar in allerhande Italiaanse bandjes. Logisch dat ik het allemaal een beetje beu werd. (denkt na) Nuance: ik was het optreden niet beu, maar wel het wachten, de luchthavens, de hotels … Uiteindelijk ben ik dan toch niet gestopt. Omdat ik op tijd besefte wat een voorrecht het is om dit te mógen doen. Gek, maar nu denk ik zelfs niet meer aan stoppen.”

Dat zal de grote Italiaanse gemeenschap in Limburg weten te appreciëren.

“Ik speel vaak in België en altijd zit de zaal vol met Italianen die uit volle borst meezingen. Heerlijk om zo’n publiek te hebben.”

© AFP

En wat na het optreden? ‘Pasta al pommodoro’ eten bij Peppe in Genk?

“(lacht luid)Ah, jij ként Peppe?”

Iedereen kent Peppe Giacomazza.

“En terecht, want hij is een fantastische chef. En een mooie, vriendelijke mens. Als ik in Limburg optreed, zal ik altijd proberen om bij hem te gaan eten. Ik prijs mezelf gelukkig dat ik een vriend heb die zo goed kan koken. (lacht)”Umberto Tozzi, Gloria Forever II Tour 2024, op 23/2 in Trixxo Theater Hasselt. Info: www.trixxo-theater.be

https://www.hbvl.be/cnt/dmf20240212_93417228

Umberto Tozzi: l’album “Poste 80” segna la svolta rock

Lele Boccardo

27 Gennaio 2024

Per la rubrica “33 giri di ricordi”: recensione e retrospettiva dell’album “Poste 80” di Umberto Tozzi.

1980

A Palermo viene ucciso dalla mafia il Presidente democristiano della Regione Sicilia, Piersanti Mattarella. Stava tentando di costituire una giunta con la partecipazione del PCI.  

Esplode lo scandalo delle scommesse nel mondo del calcio. Numerosi calciatori di Serie A e B accusati di truffa per aver truccato le partite accettando denaro. Coinvolti dirigenti e giocatori di squadre tra cui Lazio, Milan, Napoli, Perugia, Bologna e Avellino.

I Carabinieri del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa fanno irruzione nel covo brigatista di Via Fracchia, a Genova, su indicazione di Patrizio Peci, primo pentito delle Brrigate Rosse. Nel conflitto a fuoco perdono la vita i brigatisti Lorenzo Batassa, Piero Panciarelli e Riccardo Dura.  

Alle 20:45 scompare dai radar, 40 miglia nautiche a nord di Ustica, un DC9 della compagnia Itavia che da Bologna doveva raggiungere Palermo. Nessun superstite tra i 4 membri dell’equipaggio e i 77 passeggeri.

A Lubiana muore il maresciallo Jozip Broz Tito. La sua scomparsa segna l’inizio della disgregazione della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia.

L’Inter è Campione d’Italia per la dodicesima volta. Capocannoniere del torneo Roberto Bettega (Juventus) con 16 reti

Toto Cutugno vince la trentesima edizione del Festival di Sanremo con “Solo noi”.

Io camminerò

Figlio di un agente di Polizia e di una casalinga, immigrati a Torino, e residenti nel quartiere “Pozzo strada”, si avvicina alla musica soprattutto grazie al fratello Franco, cantante di discreto successo.

All’età di ventotto anni, ha già un curriculum di tutto rispetto, tra cui una breve esperienza ne La Strana Società, con la quale partecipa al Festivalbar e al Disco per l’Estate, e ha già messo lo zampino, come autore, in alcuni successi dell’epoca, tra cui “Un corpo e un’anima” interpretata da Wess e Dori Ghezzi, canzone vincitrice della Canzonissima di quell’anno.

Sempre nel 1975 incontra il paroliere-musicista-produttore Giancarlo Bigazzi, con il quale formerà un sodalizio duraturo e pieno di successi.

Nel 1976 pubblica il primo album solista “Donna amante mia”, ma il vero successo arriva l’anno seguente con “Ti amo”, con cui vince il Festivalbar. Il singolo rimane al primo posto in classifica, ininterrottamente dal 23 luglio al 22 ottobre, vendendo otto milioni di copie in tutto il mondo.

Nel 1979 Umberto Tozzi pubblica “Gloria” che si rivela un successo planetario, ripreso in lingua inglese da Laura Branigan, che raggiungerà nel 1983 il primo posto nella classifica dei singoli americani.

Poste 80

Il disco si presenta almeno a tre diversi “titoli”: semplicemente “Tozzi”, oppure “Poste 80” e ancora, più completamente “Tozzi poste 80“.

Rispetto ai lavori precedenti, la premiata ditta Tozzi- Bigazzi sembra voler chiudere il ciclo delle canzoni per l’estate e dare un’impronta molto più rock e soprattutto internazionale.

Per la realizzazione dell’album, non si badò a spese, e vennero ingaggiati musicisti di spessore internazionale: il chitarrista Lee Ritenour (collaboratore tra gli altri dèi Pink Floyd e degli Steely Dan), Geoff Bastow alle tastiere, Les Hurdle al basso, Barry Morgan alla batteria, Mats Bjorklund alla chitarra ritmica. Senza dimenticare l’amico di sempre Euro Cristiani alle percussioni e ai cori, e Greg Mathieson al pianoforte e per gli arrangiamenti (già fido collaboratore nel precedente album “Gloria”). L’album viene registrato negli Union Studios di Baviera.
Apre l’album “Stella stai” hit-single indiscutibile, dl refrain di chitarra indimenticabile. La canzone, attraverso una serie di metafore, esprime il dolore di un amore non corrisposto e il desiderio di qualcuno che non si può avere. La stella serve come simbolo del desiderio di avere una compagnia e un sostegno emotivo, anche se si tratta solo di un’illusione.

Seguono “A cosa servono le mani” semplicemente un capolavoro, una delle mie preferite in assoluto, con quell’inciso “…suonavo il pianoforte su di lei…” poeticamente sensuale; “Calma”, “Fermati allo stop“, “Dimmi di no“, cassa in quattro (“dritta” visto che stava nascendo la italodisco), roccheggiante e martellante, diventato negli anni un classico da concerto. “Gabbie “, dall’arrangiamento avanti almeno di dieci anni per quel periodo. E ancora “Nemico alcol” e “Luci e ombre” racconto struggente di un incidente stradale, e del risveglio in ospedale del protagonista.

Dedicato a chi ha sempre pensato che Umberto Tozzi fosse solo un cantante di canzoncine per l’estate.

Si può dare di più

Il disco venne celebrato con un tour italiano, che non toccò la sua città natale (nonostante lo Stadio Comunale fosse sold-out da mesi) a causa dello sciopero dei camionisti, che mise l’Italia in ginocchio durante i mesi estivi, soprattutto per i rifornimenti di carburante.

Da quel tour, che vide protagonisti quasi tutti i musicisti impegnati in studio, bellissimo e costosissimo (l’ingaggio di Lee Ritenour era di cinque zeri a concerto), rimane traccia nel live “In concerto” pubblicato sempre nel 1980.

Seguiranno gli album “Notte rosa” e “Eva”, sperimentali, dalle atmosfere tardo-romantiche e dagli arrangiamenti innovativi per l’epoca, e “Hurrah” passato quasi inosservato.

Più di due anni di silenzio e il ritorno col botto: la vittoria al Festival di Sanremo del 1987 del trio Morandi-Ruggeri-Tozzi con “Si può dare di più” (scritta a quattro mani con Raf).

Una rinascita che passò attraverso la raccolta “Minuti di un’eternità”, il nuovo album di inediti “Invisibile” e il live “Royal Albert Hall” (con special guest proprio Raf).

Quel tour toccò finalmente anche Torino, che accolse Umberto Tozzi con un concerto sold-out al Palasport, dove si presentò anche Raf che duettò con Umberto in “Gente di mare” e “Si può dare di più”. Due piccole chicche su quel tour: alle tastiere erano impegnati Marco Masini (si, proprio lui, giovanissimo) e Joe Vescovi (il leggendario tastierista dei Trip), e i bis furono nell’ordine “Stella stai”, “Tu” e “Gloria”. Era il 1988: da allora non li avrebbe più cambiati.

Il resto è storia.

by: http://www.zetatielle.com/umberto-tozzi-poste-80-33-giri-di-ricordi-recensione-retropsettiva-rock-riviviamo-la-storia-lele-boccardo-ztl-magazine/