
Tag: Raf
Firmando le vostre copie di “Raf Tozzi”…

Raf
Firmando le vostre copie di “Raf Tozzi”, il cofanetto in uscita domani con tutti i nostri successi rimasterizzati e la nuova versione di “Gente di Mare”.
Domenica 2 dicembre io e Umberto Tozzi Official le firmeremo di persona: appuntamento alle 15 al Mondadori Megastore di Piazza Duomo, Milano!
*Evento Unico*
#RafTozzi #RafTozziTour
Sugar Music Artist First F&P Group – Concerti ed eventi Radio Subasio

Speciale Weekend con Raf e Umberto Tozzi

Sabato 24 novembre alle 9 e domenica 25 alle 19 Raf e Umberto Tozzi presentano il tour che li vedrà in scena al Palacalafiore di Reggio Calabria il 3 maggio e al Palasport di Acireale il 4 maggio 2019.
http://rgs.gds.it/2018/11/18/speciale-weekend-con-raf-e-umberto-tozzi_952542/
Durante la registrazione di #comeunadanza
Durante la registrazione di #comeunadanza Raf Gianluca Tozzi F&P Group – Concerti ed eventiMomy Records #raftozzi #raftozzitour #umbertotozzi #raf

Singing #ComeUnaDanza 🎶

Singing #ComeUnaDanza 🎶
Pubblicate una story su Instagram in cui cantate Come Una Danza! Potete farlo dove volete: in auto, sul divano, in camera, per strada… ovunque! Ricordatevi di taggare @rafriefoli all’interno della story e di inserire l’hashtag #ComeUnaDanza.
Ogni giorno riposterò le stories più interessanti e divertenti!

Raf e Umberto Tozzi di nuovo insieme sul palco
29 OTTOBRE 2018 –
Insieme hanno già fatto un pezzo di storia della musica italiana. Ed ora RAF e Umberto Tozzi tornano a cantare insieme. In un tour che partirà ad aprile prossimo. Un tour anticipato da un brano inedito. Che raccontano così a Fausto Pellegrini –
Sanremo 2019: cast, Big, indiscrezioni
Sanremo 2019: cast
Continuano le indiscrezioni in merito al cast della sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo che andrà in scena dalla città dei fiori dal 5 al 9 febbraio prossimi. Tanti i pettegolezzi in merito agli artisti che saranno in gara nella categoria Big, l’unica presente quest’anno, visto che i vincitori di Sanremo Giovani a dicembre gareggeranno direttamente con i grandi nomi della musica italiana. Al momento l’unica ad aver confermato di essersi presentata per la gara è Loredana Bertè: dopo il rifiuto dello scorso anno, torna alla corte del direttore artistico Claudio Baglioni con un brano scritto appositamente per lei da Gaetano Curreri degli Stadio.

Sanremo 2019: Big
Secondo quanto fa sapere All Music Italia per la casa discografica Sony dovrebbero presentarsi Deborah Iurato, Chiara Galiazzo, Giusy Ferreri, Anna Tatangelo in coppia con Gigi D’Alessio, Il Volo, Rocco Hunt, Baby K, Lorenzo Fragola, Enrico Nigiotti, Riki. Per la Universal dovrebbero esserci Federica Carta in coppia con Shade, Carmen Ferreri, gli Stadio, i Negrita, gli Ex Otago e Dolcenera. Per Warner invece sul palco del Teatro Artiston dovrebbero arrivare Loredana Bertè, Paola Turci, Thomas, Max Pezzali. Per le altre etichette indipendenti potremmo vedere Raphael Gualazzi, la neo accoppiata Raf e Umberto Tozzi, Arisa, Simona Molinari, il vincitore della passata edizione delle Nuove Proposte Ultimo, Bianca Atzei, Gianluca Grignani, Zen Circus, Modà, Spagna, Fiordaliso, Mietta e Pupo.
Sanremo 2019: indiscrezioni
Nel frattempo continuano le indiscrezioni in merito alla gara delle Nuove Proposte dal 17 al 21 dicembre. Non sarà un talent show. Le iscrizioni sono terminate qualche settimana fa e la commissione dovrà ascoltare circa 800-900 brani in breve tempo. Quali saranno i due artisti tra i 26 che si sfideranno poi su Rai 1 ad accedere alla gara vera e propria?
Raf e Umberto Tozzi: una nuova canzone insieme (e poi un disco e un tour)
31 anni dopo «Gente di mare» i due artisti hanno deciso di tornare in sala d’incisione insieme. Il risultato è l’avvolgente singolo «Come una danza», contagioso inno di speranza che rappresenta il primo passo di un nuovo sodalizio
26 Ottobre 2018 | 14:42 di Andrea Di Quarto
Alle spalle hanno un solo brano cantato insieme, «Gente di mare», inciso 31 anni fa e diventato un successo internazionale. Il feeling fra Raffaele Riefoli, più conosciuto come Raf, e Umberto Tozzi, però, non si è mai interrotto e nei giorni scorsi i due artisti hanno deciso di tornare in sala d’incisione insieme. Il risultato è l’avvolgente singolo «Come una danza», contagioso inno di speranza che rappresenta il primo passo di un nuovo sodalizio che porterà Raf e Tozzi in tour da aprile.
Com’è nata l’idea di un nuovo duetto?
Umberto Tozzi: «Raf è stato tra gli ospiti presenti lo scorso ottobre all’Arena di Verona in occasione del mio concerto-evento “40 Anni Che Ti Amo”. Con tutto il rispetto per i tanti artisti che mi hanno onorato della loro presenza, e che ancora ringrazio, quando Raf è salito sul palco abbiamo sentito un responso del pubblico veramente bello, una sensazione che si capisce solo quando sei sul palco. Questo ci ha fatto venire voglia di fare qualcosa insieme. Mi ha detto che aveva un pezzo nuovo e io l’ho trovato fantastico. Quindi eccoci qui».
Raf: «Il pezzo era in embrione e nel momento in cui abbiamo deciso di fare questa cosa l’ho finito pensando che l’avrebbe cantato Umberto. Perché quando lui canta una canzone è incredibile: cambia tutti gli equilibri e le dà un’impronta molto personale. Senza Umberto non sarebbe la stessa cosa. Avevamo voglia di tornare a divertirci come in passato, perché abbiamo fatto dischi diversi e abbiamo stili differenti, ma tra noi c’è una stima reciproca e quando ci mettiamo a fare una cosa insieme a ognuno di noi piace come l’altro ci si inserisce».
La vostra è un’amicizia di vecchia data…
Raf: «Già, a metà degli Anni 80 lavoravamo con il produttore Giancarlo Bigazzi in quella che sostanzialmente era una scuderia di produzione. In questo ambito sono nate diverse canzoni che ci hanno visto coinvolti. Nel caso di “Si può dare di più” (che vinse il Festival di Sanremo del 1987 cantata da Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi, ndr) avrei dovuto cantarla anch’io, ma venivo da un percorso diverso, allora cantavo in inglese e non me la sentii. Inizialmente a eseguirla doveva essere un supergruppo alla Band Aid, ma il progetto non andò in porto e si optò per affidarla al trio che vinse Sanremo. Da lì in poi io e Umberto siamo andati avanti a collaborare in grande amicizia, intesa e simpatia sia umanamente sia professionalmente. Una lunga storia… d’amore (ride)».
Tozzi: «Subito dopo cantammo insieme all’Eurofestival del 1987 “Gente di mare”, che arrivò terza e fu la prima canzone di Raf in italiano. Il progetto non proseguì perché avevamo due percorsi artistici diversi. Quell’occasione la prendemmo come un evento unico e ognuno di noi continuò poi per la propria strada. Però siamo stati vicini di casa per dieci anni, i nostri figli si conoscono, siamo stati ai rispettivi matrimoni…».
Siete due popstar eppure entrambi avete origini rock: Raf era con Ghigo Renzulli, futuro chitarrista dei Litfiba, nel gruppo punk-rock dei Cafè Caracas; Tozzi era il chitarrista de La Strana Società.
Raf: «Nessuno dei due pensava di fare il cantante. Volevamo solo suonare. Erano anni in cui non c’erano i talent, le nostre palestre erano le band e suonare nei club. Io emulavo i miei idoli dell’epoca: facevo il bassista e cantavo solo perché gli altri del mio gruppo non volevano farlo».
Tozzi: «Per me è la stessa cosa. La nostra scuola era la strada. Ho vissuto dai 16 ai 24 anni facendo il chitarrista, da giovane ero anche bravo, e suonavo per un sacco di gruppi e artisti. Io nasco con la musica dei Beatles e da lì in poi ho sviluppato tutto il mio gusto. Non pensavo di cantare e non volevo cantare, la mia voce non mi piaceva. La mia massima aspirazione era formare un gruppo e farne parte. Poi mi hanno convinto a fare il protagonista ed è andata così, ma è stato traumatico vedersi catapultare su un palcoscenico».
Tra tante hit, qual è il vostro lavoro che avrebbe meritato più fortuna?
Tozzi: «Ho avuto degli insuccessi, come tutti, ma un titolo che mi fece rimanere male fu “Il grido”. Quel disco avrebbe meritato un ascolto più ampio che purtroppo non ci fu, ma rimane uno dei miei album che preferisco».
Raf: «Per me è “La prova”, un album rock che sconfinava dagli ambiti del pop rock. La casa discografica disse di appoggiarmi, ma in realtà non lo fece e il disco non andò come doveva. Molti fan ancora oggi mi dicono che è il loro preferito».
Raf e Umberto Tozzi: una nuova canzone insieme (e poi un disco e un tour)
Raf-Tozzi, due anime che si liberano “come una danza” – RECENSIONE
Dal 21 ottobre disponibile in rotazione radiofonica il duetto che sancisce il ritorno dei due cantautori
Un pianoforte introduce “Come una danza”, singolo che rappresenta l’inizio della collaborazione artistica tra Raf e Umberto Tozzi, due carriere impressionanti ricche di canzoni che hanno segnato diverse epoche e sono rimaste indelebili nel tessuto emotivo di numerose generazioni. Un pezzo che ti entra subito in testa, in punta di piedi, per poi esplodere sul finale in un corale slogan a favore dell’amore, nobile sentimento per antonomasia sempre più bistrattato e dimenticato da coloro i quali si arrogano, oggi, il merito di fabbricare di canzoni.
La scrittura di Raf è riconoscibile sin dalla prima nota, con la solita dolcezza e una buona dose di sana malinconia, quella in grado di smuovere la nostra coscienza e che ci sprona a riflettere su concetti semplici, imparando dai nostri errori, guarendo dalle nostre ferite, perché in fondo “non ci fermiamo mai a pensare che la vita continua anche senza noi”. Nello special rappato viene fuori uno dei marchi di fabbrica che contraddistinguono la discografia del cantautore pugliese, che ha sempre introdotto nella proprie produzioni questo slang importato dagli Stati Uniti (pensiamo a brani come “Self control”, “Cosa resterà degli anni ’80”, “Il battito animale”, “Infinito”, “Salta più in alto”, “Il nodo” e molti altri ancora). L’innesto vocale di Umberto Tozziregala al brano sfumature inedite, impronte di una matrice internazionale ma nel contempo classiche, pur risultando immancabilmente al passo coi tempi.
“Come una danza“ ci riconsegna due baluardi della canzone d’autore, artisti che fanno scuola ai giovani interpreti che transitano negli attuali sentieri radiofonici e che non smettono di ricevere preziosi insegnamenti sull’arte della comunicazione musicale. Messaggi diretti e di contenuto, con un linguaggio aulico ma essenziale, semplice, alla portata di tutti, universale, perché “l’amore ha la sua importanza, non è un algoritmo né una scienza, la più grande invenzione per eccellenza, la soluzione, se sei povero o ricco, uno della casta, giovane o vecchio, iconoclasta, la password è uguale e la trovi cliccando sul cuore”. Chapeaux.
Come una danza | Video
Acquista qui il brano |
Acquista su Amazon.it
-
Prezzo: EUR 0,99
Come una danza | Testo
Quanto tempo tra le dita
ti ho cercato con un’app
mi scrivi come stai
rispondo non saprei
non è questo qui
il mondo che vorrei
non ci fermiamo mai
a pensare che
la vita continua anche senza noi
tra bufere e sirene
con le mani piene
di sogni e di un amore infinito
Perché l’amore è più forte delle paure
perché sogniamo tutti sotto lo stesso cielo
e i sogni sanno attraversare ogni confine
un giorno prima o poi arriverà
Come una danza nella notte
lentamente crescerà
In questo grande labirinto
amico mi ritroverai
è l’apparenza che
ci persuade ma
è la sostanza poi
che conta per noi
che siamo perfetti
con i nostri difetti
eroi nel silenzio senza gloria
Attraverseremo altri fuochi e tempeste
e finalmente impareremo dai nostri errori
e il tempo guarirà tutte le nostre ferite
non so quando ma so che arriverà
Come una danza nella notte
lentamente crescerà
come una danza nella notte
lentamente crescerà
L’amore ha la sua importanza
non è un algoritmo né una scienza
è come una danza
che cresce e non puoi farne senza
è sopravvivenza
la più grande invenzione
per eccellenza, la soluzione
se sei povero o ricco uno della casta
giovane o vecchio iconoclasta
la password è uguale
e la trovi cliccando
sul cuore
Perché l’amore è più forte delle paure
perché sogniamo tutti sotto lo stesso cielo
e i sogni sanno attraversare ogni confine
un giorno prima o poi arriverà
Come una danza nella notte
lentamente crescerà
come una danza dalla notte
un’alba nuova nascerà nascerà
Nico Donvito
Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.


