Umberto Tozzi ma che spettacolo

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mercoledì 2 dicembre 2015

Umberto Tozzi – Ma che spettacolo

di William Molducci
“Ma che spettacolo” è il titolo del nuovo album di Umberto Tozzi, disponibile nella versione standard con 13 inediti e in quella Deluxe con l’aggiunta del suo primo DVD live, registrato durante il concerto di Padova del 2014, e la cover in lingua spagnola di “Nel dire si nel dire no”, eseguita con Lucia Mendez.
Il nuovo lavoro di Tozzi è sostanzialmente una raccolta di canzoni d’amore che però non disdegna di volgere lo sguardo alla cronaca e al sociale, come in “Donne al potere”, introdotto da un efficace coro, dove si auspica un mondo gestito da donne in contrapposizione al fallimento di tanti anni di potere maschile.
“Hammamet” è una ballata nata durante i soggiorni passati in Tunisia che descrive le evidenti contraddizioni tra il modo di vivere degli abitanti natii e quello di chi vi si reca per turismo: “Dedicato a chi sopporta quelle spiagge senza impronte, le ho stampante nella mente ci vivrebbe tanta gente…”.
Tozzi è molto popolare nei paesi francofoni, lo scorso 28 luglio si è esibito proprio ad Hammamet, ottenendo un grande successo. Come scrivono le cronache locali, la sua voce è salita verso il cielo, grave e leggera e allo stesso tempo gioiosa e danzante, portando alla notte tunisina il profumo dell’Italia.
Il brano che dà il titolo al disco è uno sguardo preoccupato verso il mondo, descritto oramai senza alcuna mediazione da TV e giornali: “Guardo la chitarra sembra la TV niente sui giornali che mi tiri su, che spettacolo, un gran miracolo, oltre quei confini c’è l’Afghanistan, bimbi con i fucili, alla loro età…”.
“Meravigliosa”, dal ritmo veloce e piacevole, riporta a “Gloria”, una delle canzoni italiane più famose e vendute nella storia della musica, oggetto di numerose cover, tra cui quella di Laura Branigan del 1982, che raggiunse i primissimi posti nella Billboard Hot 100 americana. Martin Scorsese scelse questo brano come sottofondo per una scena drammatica del suo film “The wolf of Wall Street” del 2013, interpretato da Leonardo Di Caprio.
“Sarà per sempre” dimostra la ritrovata verve di Tozzi, un brano scritto su misura per le sue corde vocali, così come “L’ultimo viaggio”, costruito su di una melodia quasi lirica. Si cambia ritmo con “Sei tu l’immenso amore mio” dall’inciso in crescendo e accattivante, ispirato al ricordo di un amore del passato. Quest’ultimo brano è anche il primo singolo estratto dall’album, di cui è stato realizzato il video girato da Paolo Rossini a Venezia, con protagonista Elisabetta Gregoracci. Degne di nota anche “Eternel”, “Intorno a me” e “Andrea Song”, quest’ultima cantata con Roberta Turi.
“Ma che spettacolo” sorprende per la ritrovata ispirazione di Tozzi, risultato che si rispecchia nella spontaneità e nella qualità delle canzoni, scritte e prodotte in tempi rapidi. Il cantante torinese ha venduto oltre 75 milioni di dischi in tutto il mondo ma questo sembra non averlo ancora appagato.
Video ufficiale di “Sei tu l’immenso amore mio”:

weblog.it: intrvista Umberto Tozzi “Ma che spettacolo “

 

http://www.webl0g.net/2015/10/30/umberto-tozzi-ma-che-spettacolo-ecco-il-nuovo-capitolo-artistico-della-mia-vita-di-musicista-zingaro/

Umberto Tozzi, ‘Ma che spettacolo’: «Ecco il nuovo capitolo artistico della mia vita di musicista zingaro»

È un ritorno gradito (e molto atteso dal pubblico) quello di Umberto Tozzi, che il 30 ottobre 2015 pubblica il nuovo album di inediti dal titolo Ma che spettacolo (Momy Records – distribuzione Sony Music). Anticipato in radio dal singolo Sei tu l’immenso amore mio, il disco raccoglie 13 brani inediti che nella versione deluxe si arricchiscono di un’ulteriore una bonus track e di un DVD live – il primo mai realizzato dall’artista – registrato al Gran Teatro Geox di Padova a fine 2012.

Tra i nomi più amati del panorama musicale, con oltre 75 milioni di dischi venduti nel mondo, Tozzi ha alle spalle una lunga carriera artistica che lo ha portato ad affermarsi, oltre che in Italia, anche all’estero, dagli USA all’Australia, dalla Francia al Sud-America. Anche per questo il suo ritorno a tre anni dall’ultimo lavoro discografico diventa l’occasione per rispolverare i ricordi di una vita, tra brani diventati hit mondiali e nuovi progetti.

cover tozziCome, e quando, è nato il nuovo album?

Ho iniziato a scrivere questo disco tra febbraio e marzo scorsi, in un periodo di ispirazione che davvero aspettavo da tanto. Mi sono chiuso in un piccolo studio di registrazione dove le canzoni sono nate in maniera molto naturale e in breve tempo. Solo successivamente è maturata l’idea che questo lavoro diventasse un progetto più grande, con il mio primo DVD live registrato a Padova per l’acustica perfetta del Gran Teatro. Era il momento giusto per farlo uscire e raccoglie almeno il 50% della mia carriera professionale.

E il titolo Ma che spettacolo che sentimento vorrebbe esprimere?

Il titolo nasce dalla considerazione di ciò che accade nel mondo, con una sfumatura amara, una visione del mondo al negativo. Sono sempre molto scosso da ciò che leggo sui giornali, dalla situazione bellicosa in cui molti paesi si trovano e soprattutto di fronte alla condizione difficile di molti bambini; mi turba molto, per esempio, pensare che in Afghanistan invece dei giocattoli i più piccoli ricevono come regali delle armi.

Quali tracce, tra gli inediti dell’album, ti rappresentano di più?

Ce ne sono tante, anche per questo la scelta del primo singolo è stata molto difficile. Amo molto Hammamet e L’ultimo viaggio perché sono tracce intime e mi emoziono nell’interpretarle; ma anche Ma che spettacolo e Sei tu l’immenso amore mio mi rappresentano molto, così come Quell’inutile addio e Donne al potere. Ecco, queste sono nella mia hit parade personale.

Nelle tue canzoni le figure femminili hanno sempre rivestito, e hanno tuttora, un ruolo di grande importanza. Cosa ti ispira maggiormente in loro?

Ho sempre nutrito grande grande considerazione della donna, sia nei miei testi d’amore sia in brani di altro contenuto. Credo che la donna sia un essere più forte, più ragionevole e più obiettivo di quanto non lo sia l’uomo; è colei che dà la vita e visceralmente non manderebbe mai a combattere un figlio. Vorrei vedere sempre più donne al potere, troppo spesso non vengono considerate, soprattutto in paesi come l’Africa: di muscoli già ne abbiamo avuti tanti e mi piacerebbe vedere un mondo gestito da loro perché credo abbiano il cervello più sano.

tozziTra i brani più significativi che ha citato ci sono Hammamet e L’ultimo viaggio: come sono nati?

Hammamet è nata dalla mia frequentazione con Bobo Craxi, figlio di Bettino, e dall’amore per l’atmosfera che si respira nel nord Africa, regione con luoghi e culture affascinanti. L’ultimo viaggio, invece, è la metafora di rinnovato incontro con l’amore di una vita, un pensiero vero che spero di poter portare nell’aldilà insieme alla persona che ho sempre amato.

Il suo repertorio storico è importante e cospicuo: che rapporto ha con esso?

Ho avuto la fortuna di incontrare Giancarlo Bigazzi con cui ho lavorato tanti anni scrivendo pagine di musica importanti. Se ancora oggi nel mondo si ascoltano e si cantano le mie canzoni è perché di fatto il mio repertorio è diventato leggendario: girando il mondo in tour – sono appena tornato da Melbourne – è una grande soddisfazione sentire suonare la musica italiana. E sono orgoglioso che la mia musica raccolga tre generazioni, cosa che è difficile realizzare oggi. È frutto di talento, certo, ma anche di una certa dose di fortuna e del lavoro con team di professionisti.

Come vede la situazione musicale italiana oggi, a livello di qualità?

Credo per in termini di qualità il nostro paese si trovi in una situazione difficile. Talenti che meritano una carriera ci sono, ma i vari talent oggigiorno non aiutano tanto i ragazzi: quando va bene ne arriva uno solo alla vetta, ma se poi sbaglia il primo disco è fuori. I giovani sono meno protetti di un tempo, quando si formava una vera e propria famiglia con discografici, produttori e manager (per me accadde con Alfredo Cerruti). Oggi è più difficile emergere, i giovani sono lasciati soli da una discografia inesistente, in mano a produttori che guardano esclusivamente al business.

tozziDa sempre ha costruito una carriera fortunata all’estero: com’è l suo rapporto con l’Italia?

Forse provo un po’ di amarezza nell’essere considerato all’estero più che in Italia, ma devo dire che mi ha sempre dato grande gioia vedere la considerazione che il resto del mondo mi ha riconosciuto. La Francia è il primo paese che mi ha accolto, fin da Ti amo, e ha un grandissimo rispetto per gli artisti: per salire su un palco o andare in TV devi saper fare qualcosa. In Italia purtroppo non è così: chiunque – o quasi – può conquistarsi una certa visibilità…

Quanta strada ha percorso quel ragazzetto timido che intonava le note dei Beatles e non amava la propria voce.
Umberto Tozzi incontra i fan in una serie di appuntamenti instore (Curno, Torino, Milano, Bologna e Roma): tutte le informazioni sui profili social ufficiali dell’artista.

 

wittytv : intervista Umberto Tozzi

 

In linea diretta con… Umberto Tozzi

Paolo Giordano ha intervistato per noi Umberto Tozzi Official, da oggi nei negozi con “Che spettacolo”. Guardate qui!

In linea diretta con… Umberto Tozzi
wittytv.it

 

ITUNES: MA CHE SPETTACOLO IN TOP 10

 

MA CHE SPETTACOLO in TOP 10 SU ITUNES!!! Grazie di cuore!!

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adnkronos : Tozzi, Ma che spettacolo,13 tracce inedite in uscita venrdì 30 ottobre

by adnkronos.com

Tozzi, Ma che spettacolo, 13 tracce inedite in uscita venerdì 30 ottobre

“Ma che spettacolo”, il nuovo album di Umberto Tozzi, in uscita venerdì

Umberto Tozzi torna sulla scena musicale con “Ma che spettacolo”, il nuovo album che uscirà venerdì. Tredici tracce inedite anticipate dal singolo “Sei tu l’immenso amore mio”, in radio dal 16 ottobre.

“Accendo la tv, niente sui giornali che mi tiri su ma che spettacolo, manca un miracolo”: è il cuore della title track. Il dolore, l’umanità delle donne, la forza dell’amore eterno in tutte le sue forme, la solitudine. Questi i temi dei tredici inediti, così riassunti dal cantautore torinese: “Non tutto è perduto, bisogna amare di più facendo del bene al prossimo, solo così la situazione può migliorare”.

“Sei tu l’immenso amore mio è ispirato a una storia vera” – racconta Tozzi. Il video è stato scritto e diretto da Paolo Rossini ed è ambientato a Venezia, protagonista la conduttrice e attrice Elisabetta Gregoraci. “Cercavo di raccontare una storia, ma non sapevo ancora quale, così ho provato un giro armonico strumentale e ho trovato la giusta melodia, l’ho provato e riprovato e ad un tratto, ho ripensato alla storia di un amore passato e di quanto siano incancellabili, per noi, i momenti vissuti con la persona che si è amata veramente. Un perfetto incontro tra parole e musica”.

Il disco è in pre orders su Itunes e Amazon, da venerdì nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming.