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“Gloria”
Una serata Bella… per te, Bigazzi! – Un medley esplosivo
Umberto Tozzi in “Io camminerò”, “Donna amante mia”, “Tu” e “Ti Amo”
" per tutti quelli cresciuti a latte e Tozzi" by belaire e gnaro
Paola Maria Farina / 13 giugno 2016
Torna su Retequattro, martedì 14 giugno, la serata-evento dedicata alla grande musica italiana. L’appuntamento, questa volta, è con Una serata Bella… Per te, Bigazzi!, dedicata alle canzoni dell’autore toscano che ha firmato pezzi come Rose rosse, Montagne verdi, Lisa dagli occhi blu, Ti amo, Gloria, Si può dare di più e Gli uomini non cambiano. A condurre il concerto, introducendo gli artisti, è Alfonso Signorini affiancato da Rosita Celentano, mentre Giuseppe Cederna apre la serata sulle note della colonna sonora del film premio Oscar Mediterraneo, realizzata nel 1991 proprio da Bigazzi.
Il palco del milanese Teatro Dal Verme ospita alcuni dei nomi più amati del panorama musicale italiano accompagnati da un’orchestra di 20 elementi diretti dal Maestro Adriano Pennino. A regalare un omaggio al maestro sono attesi Umberto Tozzi, Gaetano Curreri, Anna Tatangelo, Marco Masini, Aleandro Baldi, Mario Tessuto, Deborah Iurato, Emma Morton, Simona Molinari, Francesco Gabbani e Annalisa, oltre all’immancabile Marcella Bella.
Una serata Bella… per te, Bigazzi! è prodotta da Colorado Film.
Cover registrata in presa diretta del brano “Gloria” di Umberto Tozzi. Mixing e mastering di Marcello – Music Hall Studio.
Voice: Vincenzo Fiore
Keyboard: Enzo Calà
Guitar: Sabatino Tozzi
Si calcola che abbia venduto qualcosa come 75 milioni di dischi, per quanto le stime in casi come questi siano sempre difficili. E’ comunque un fatto che Umberto Tozzi, che oggi compie 64 anni essendo nato il 4 marzo 1952, sia uno dei cantanti italiani più popolari nel mondo. Un precursore, avendo raggiunto il successo all’estero quando erano davvero pochi i cantanti italiani ad avventurarsi fuori confine. Il top lo ha raggiunto grazie a Laura Branigan, che ha portato la sua Gloria al primo posto delle classifiche americane: l’unico italiano a riuscirci prima era stato Domenico Modugno con Nel blu dipinto di blu. La stessa canzone, questa volta nella versione di Tozzi, compare anche nelle colonne sonore dei film Flashdance e The wolf of Wall Street. Innumerevoli i successi firmati dall’artista torinese, la gran parte insieme a Giancarlo Bigazzi: da Ti amo a Tu, da Stella stai a Notte rosa, fino a Gli altri siamo noi e Io muoio di te. Pochi cantanti hanno lasciato un segno nel mondo della musica pop italiana come Tozzi, artista baciato da un grande successo popolare, ma non sempre considerato come avrebbe meritato dalla critica.
Gli altri fatti del giorno:
1678: nasce il compositore e violinista Antonio Vivaldi
1877: Emile Berliner brevetta il microfono
1932: nasce la cantante Miriam Makeba
1938: nasce il musicista Angus MacLise, primo batterista dei Velvet Underground
1941: muore il compositore e direttore d’orchestra Edoardo Mascheroni
1943: nasce il cantante Lucio Dalla
1943: White Christmas di Irving Berlin vince l’Oscar come miglior canzone
1948: nasce Chris Squire, bassista degli Yes
1948: nasce il cantante Shakin’ Stevens
1951: nasce il cantante e chitarrista Chris Rea
1963: nasce il bassista Jason Newsted
1968: nasce la cantante ed attrice Patsy Kensit
1970: nasce il cantante Riccardo Sinigallia
1971: nasce Fergal Lawler, batterista dei Cranberries
1971: nasce la giornalista musicale Paola Maugeri
1984: a Melbourne i Police tengono il loro ultimo concerto prima di una lunghissima pausa
2001: muore Glenn Hughes, cantante dei Village People
2006: si conclude la 56^ edizione del Festival di Sanremo, vince Povia con Vorrei avere il becco

Nella splendida ed ormai consueta cornice del Teatro dal Verme di Milano il prossimo 31 Marzo torna una grande serata in musica per celebrare l’arte e la poesia del grande maestro. Grandi artisti della musica italiana interpreteranno le canzoni della nostra vita da “ti amo” a “rose rosse” “self control” “gloria” “ci vorrebbe il mare” “gli uomini non cambiano” e tantissime altre.
Si apre il terzo capitolo del fortunato format TV “Una serata Bella“, di Colorado Film e Marcella Bella, questa volta interamente dedicato al produttore e compositore Giancarlo Bigazzi, firma celebre di alcuni tra i più famosi ed intramontabili successi della canzone italiana.
Toscano, classe 1940, Bigazzi dedica un’intera vita alla musica, regalando al mondo della canzone titoli quali Rose rosse, Montagne verdi, Lisa dagli occhi blu, de Il Giardino dei Semplici, Ti amo, Gloria, Si può dare di più, Gente di mare, Gli altri siamo noi, Self Control, Gli uomini non cambiano, Non amarmi, T’innamorerai, Bella stronza e tanti altri.
Una serata bella, per te Bigazzi! Il terzo appuntamento di un format televisivo che ha catalizzato l’attenzione di milioni di telespettatori, nella sua prima edizione interamente dedicata a Gianni Bella, e che a breve tornerà in onda con il secondo entusiasmante episodio dedicato a Mogol. Per tutti coloro che non vogliono attendere la trasmissione in TV, e vogliono assaporare il gusto della diretta, l’appuntamento del 31 Marzo è… Semplicemente imperdibile.
Acquisto biglietti da 11,50 €: click

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Ha origini e risvolti sociali importanti, la Festa della donna. Si sa. Ma in quanto festa, è soprattutto un momento lieto che richiede un’adeguata colonna sonora. Inevitabile, allora, pensare a quante canzoni siano state dedicate a una donna, o che abbiano nel titolo un nome femminile. Solo che, in questo modo, più che un articolo si finisce per scrivere un’enciclopedia musicale.
Così abbiamo deciso di restringere il campo, e di cercare canzoni il cui titolo fosse solo un nome. Ce ne sono tantissime, e ne abbiamo scelte 20. Quelle che, va da sé, ci piacciono di più. Eccole.
1.

Difficile non partire da Michelle, canzone tra le più famose dei Beatles e quindi tra le più famose nella storia. «Ci sono parole che vanno bene insieme: ti amo»: frase semplice e perfetta per celebrare una donna.
2.

C’è quella di Van Morrison, c’è quella degli U2; bellissime e trascinanti. Ma ce n’è un’altra che ha la capacità di stamparsi nel cervello e di non uscirne più. È quella di Umberto Tozzi. Provate a dire «manchi tu nell’aria» a chi volete bene – si chiami Gloria o meno – e vedete l’effetto che fa.
3.

L’impossibilità di stare fermo, per lei che è il sogno, il sale, il vento; per lei che ama una notte intera; per lei che è tutto, ed è la follia di chi canta. Cioè Riccardo Cocciante, che con Margherita ritrae nei minimi termini ciò che si chiama amore devoto.
4.

La Suzanne che ti prende per portarti là dove sta lei, vicino al fiume, esisteva davvero. Si chiamava Suzanne Verdal, faceva la ballerina e stava con lo sculture Armand Vaillancourt. Leonard Cohen ne fu così affascinato da scrivere la sua canzone più famosa, poi ripresa anche da Fabrizio De André.
5.

E a proposito di De André, ecco Franziska. Che è stanca di tutto: di ballare, di posare, di cantare, di pregare. In sintesi, di amare un bandito, e la sua vita nomade e clandestina. Franziska vuole una vita tutt’altro che spericolata, dove l’amore abbia i crismi della placida certezza.
6.

Se dici vita spericolata non può che apparire lui, che in questo caso racconta di vite rese tali da qualcosa di più grande. E cioè il destino, che regala a Sally un’esistenza di guerra. Vasco, ispiratissimo dalla Sarajevo di metà anni Novanta, scrive di una giovane ragazza ormai provata da tutto, ma non doma al punto da rinunciare al sogno «di una vita più facile, che si potevano mangiare anche le fragole».
7.

Agli antipodi della guerra c’è l’America degli anni Cinquanta, spensierata nella prosperità del baby boom e unta dalla gelatina dei teen-ager. Sandy, tutta acqua e sapone, fa girar la testa al teddy-boy Danny Zucco, diviso tra il conservare la propria reputazione di duro e il cedere alle sirene del romanticismo. Poiché tutti abbiamo visto , tutti sappiamo cosa accadrà.
8.

C’è un’altra Sandy, ed è quella di cui si innamora Bruce Springsteen tra le ruote panoramiche e i fuochi d’artificio per il 4 luglio ad Asbury Park, New Jersey. Le luci del molo, il lungomare, il baracchino della zingara Madame Marie che ti dice il futuro; una cornice decadente e malinconica, che lui vuol lasciarsi alle spalle e così la implora: «Amami stanotte, perché potresti non vedermi mai più».
9.

A proposito di luci, quelle rosse sotto cui staziona Roxanne hanno fatto epoca, anche perché di fatto hanno lanciato i Police nell’Olimpo del rock. Ma sono luci destinate a svanire, perché lei non deve più usarle per farsi vedere, e per vendere il proprio corpo alla notte. Lui la porterà via da lì, promette Sting con il falsetto lamentoso che lo ha reso celebre.
10.

L’assonanza con la canzone precedente ci porta ai Toto, e a una foto che spiega alcune cose. Lui è Steve Porcaro, che del gruppo è stato il batterista. Lei è Rosanna Arquette, attrice piuttosto nota a metà anni Ottanta. La storia dice che lei fosse la musa ispiratrice della canzone; ecco, è una storia sbagliata. Lei non c’entra nulla, e nel giorno della giustizia al femminile ci è sembrato doveroso ricordarlo.
(…)
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Il cantante ringrazia tutti coloro che hanno preso parte al flash mob che, lo scorso 12 febbraio, ha animato via Cavour con una coreografia danzata sulle note del suo grande successo “Gloria

Sanremo. Umberto Tozzi ringrazia tutti coloro che hanno preso parte al flash mob che, lo scorso 12 febbraio, ha animato via Cavour con una coreografia danzata sulle note del suo grande successo “Gloria”.
Ecco cosa posta il cantante sulla sua pagina Facebook ufficiale:
Flash mob – Sanremo – Gloria – via Cavour – Grazie di cuore per il caloroso affetto!! Siete stupendi!!
Il flash mob, promosso per di dire “Sì” alle unioni civili, è stato organizzato dai commercianti della via dello shopping sanremese, e improvvisato da 240 ballerini provenienti dalle migliori scuole di danza della provincia di Imperia (Danza New Crazy dance, Sanremo asd ginnastica Riviera dei fiori, Sanremo dance in Motion, Dance Mania Sanremo, Professional Dance Bordighera, D&D Dance Arma di Taggia, Sporting Dance di Imperia, J & K Animation, Lambaerobica, CWK Macumba Fitness.
PREMIO BIGAZZI, riconoscimento alla “Miglior musica”
Quest’anno la competizione canora del Festival della Canzone italiana di Sanremo si arricchisce di un nuovo premio. Oltre al premio “assoluto” assegnato a i vincitori delle due categorie “Campioni” e “Nuove proposte”, al celebre Premio della critica Mia Martini, al Premio Sergio Bardotti per il miglior testo, a quello Asso Musica e all’annuale riconoscimento alla carriera consegnato ad artisti che hanno segnato per qualche motivo la tradizione musicale nostrana, arriva in questa edizione della kermesse canora un’ulteriore premiazione. Il premio è intitolato al Maestro Giancarlo Bigazzi, autore e produttore tra i più apprezzati nel mondo e tra i più prolifici della musica italiana, e decreterà la canzone con la miglior musica.
Il premio per la miglior Musica Giancarlo Bigazzi, sarà assegnato dai musicisti professionisti dell’orchestra di Sanremo ed è stato fortemente voluto dal conduttore e direttore artistico Carlo Conti, sempre più attento al mondo della musica e alle sue multiformi realtà.
Insieme a SIAE, la Direzione artistica del Festival ha deciso di rendere il giusto onore a quegli autori che scrivono e compongono i successi sanremesi.
“È un dovere della musica evidenziare e valorizzare il ruolo degli autori dei testi ed i compositori delle musiche – ha affermato Carlo Conti – ed è un dovere del Festival premiare queste figure così importanti”.
È fondamentale e giusto che agli autori e ai compositori venga data la visibilità che meritano”, ha aggiunto con soddisfazione il Presidente SIAE, Filippo Sugar. “La nostra Società è fiera di avere contribuito a questa importante decisione della Direzione artistica del Festival della Canzone. Giancarlo Bigazzi è stato nostro associato per oltre 40 anni e le sue canzoni sono un pezzo della storia musicale e culturale del nostro Paese. Ringrazio Carlo Conti per la sensibilità dimostrata nei confronti degli autori e compositori”.
Giancarlo Bigazzi, anche conosciuto con lo pseudonimo di Katamar, è stato un compositore, paroliere e produttore discografico. Componente del gruppo degli Squallor, è stato uno dei più noti autori e scrittori di testi della canzone italiana.
Fra i suoi più grandi successi discografici troviamo Gli uomini non cambiano, Rose rosse, Montagne verdi, Lisa dagli occhi blu, Gloria, Si può dare di più, Non amarmi, Gente di mare, Bella stronza e Cirano, scritta a quattro mani con Beppe Dati d incisa da Francesco Guccini.
Sempre più spazio alla musica, come è giusto che sia, dunque, in questa nuova edizione del Festival di Sanremo grazie anche a questo riconoscimento volto a premiare e far conoscere ai più l’artigianalità della musica e la manodopera che si cela dietro le “canzonette”.