Umberto Tozzi: l’album “Poste 80” segna la svolta rock

Lele Boccardo

27 Gennaio 2024

Per la rubrica “33 giri di ricordi”: recensione e retrospettiva dell’album “Poste 80” di Umberto Tozzi.

1980

A Palermo viene ucciso dalla mafia il Presidente democristiano della Regione Sicilia, Piersanti Mattarella. Stava tentando di costituire una giunta con la partecipazione del PCI.  

Esplode lo scandalo delle scommesse nel mondo del calcio. Numerosi calciatori di Serie A e B accusati di truffa per aver truccato le partite accettando denaro. Coinvolti dirigenti e giocatori di squadre tra cui Lazio, Milan, Napoli, Perugia, Bologna e Avellino.

I Carabinieri del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa fanno irruzione nel covo brigatista di Via Fracchia, a Genova, su indicazione di Patrizio Peci, primo pentito delle Brrigate Rosse. Nel conflitto a fuoco perdono la vita i brigatisti Lorenzo Batassa, Piero Panciarelli e Riccardo Dura.  

Alle 20:45 scompare dai radar, 40 miglia nautiche a nord di Ustica, un DC9 della compagnia Itavia che da Bologna doveva raggiungere Palermo. Nessun superstite tra i 4 membri dell’equipaggio e i 77 passeggeri.

A Lubiana muore il maresciallo Jozip Broz Tito. La sua scomparsa segna l’inizio della disgregazione della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia.

L’Inter è Campione d’Italia per la dodicesima volta. Capocannoniere del torneo Roberto Bettega (Juventus) con 16 reti

Toto Cutugno vince la trentesima edizione del Festival di Sanremo con “Solo noi”.

Io camminerò

Figlio di un agente di Polizia e di una casalinga, immigrati a Torino, e residenti nel quartiere “Pozzo strada”, si avvicina alla musica soprattutto grazie al fratello Franco, cantante di discreto successo.

All’età di ventotto anni, ha già un curriculum di tutto rispetto, tra cui una breve esperienza ne La Strana Società, con la quale partecipa al Festivalbar e al Disco per l’Estate, e ha già messo lo zampino, come autore, in alcuni successi dell’epoca, tra cui “Un corpo e un’anima” interpretata da Wess e Dori Ghezzi, canzone vincitrice della Canzonissima di quell’anno.

Sempre nel 1975 incontra il paroliere-musicista-produttore Giancarlo Bigazzi, con il quale formerà un sodalizio duraturo e pieno di successi.

Nel 1976 pubblica il primo album solista “Donna amante mia”, ma il vero successo arriva l’anno seguente con “Ti amo”, con cui vince il Festivalbar. Il singolo rimane al primo posto in classifica, ininterrottamente dal 23 luglio al 22 ottobre, vendendo otto milioni di copie in tutto il mondo.

Nel 1979 Umberto Tozzi pubblica “Gloria” che si rivela un successo planetario, ripreso in lingua inglese da Laura Branigan, che raggiungerà nel 1983 il primo posto nella classifica dei singoli americani.

Poste 80

Il disco si presenta almeno a tre diversi “titoli”: semplicemente “Tozzi”, oppure “Poste 80” e ancora, più completamente “Tozzi poste 80“.

Rispetto ai lavori precedenti, la premiata ditta Tozzi- Bigazzi sembra voler chiudere il ciclo delle canzoni per l’estate e dare un’impronta molto più rock e soprattutto internazionale.

Per la realizzazione dell’album, non si badò a spese, e vennero ingaggiati musicisti di spessore internazionale: il chitarrista Lee Ritenour (collaboratore tra gli altri dèi Pink Floyd e degli Steely Dan), Geoff Bastow alle tastiere, Les Hurdle al basso, Barry Morgan alla batteria, Mats Bjorklund alla chitarra ritmica. Senza dimenticare l’amico di sempre Euro Cristiani alle percussioni e ai cori, e Greg Mathieson al pianoforte e per gli arrangiamenti (già fido collaboratore nel precedente album “Gloria”). L’album viene registrato negli Union Studios di Baviera.
Apre l’album “Stella stai” hit-single indiscutibile, dl refrain di chitarra indimenticabile. La canzone, attraverso una serie di metafore, esprime il dolore di un amore non corrisposto e il desiderio di qualcuno che non si può avere. La stella serve come simbolo del desiderio di avere una compagnia e un sostegno emotivo, anche se si tratta solo di un’illusione.

Seguono “A cosa servono le mani” semplicemente un capolavoro, una delle mie preferite in assoluto, con quell’inciso “…suonavo il pianoforte su di lei…” poeticamente sensuale; “Calma”, “Fermati allo stop“, “Dimmi di no“, cassa in quattro (“dritta” visto che stava nascendo la italodisco), roccheggiante e martellante, diventato negli anni un classico da concerto. “Gabbie “, dall’arrangiamento avanti almeno di dieci anni per quel periodo. E ancora “Nemico alcol” e “Luci e ombre” racconto struggente di un incidente stradale, e del risveglio in ospedale del protagonista.

Dedicato a chi ha sempre pensato che Umberto Tozzi fosse solo un cantante di canzoncine per l’estate.

Si può dare di più

Il disco venne celebrato con un tour italiano, che non toccò la sua città natale (nonostante lo Stadio Comunale fosse sold-out da mesi) a causa dello sciopero dei camionisti, che mise l’Italia in ginocchio durante i mesi estivi, soprattutto per i rifornimenti di carburante.

Da quel tour, che vide protagonisti quasi tutti i musicisti impegnati in studio, bellissimo e costosissimo (l’ingaggio di Lee Ritenour era di cinque zeri a concerto), rimane traccia nel live “In concerto” pubblicato sempre nel 1980.

Seguiranno gli album “Notte rosa” e “Eva”, sperimentali, dalle atmosfere tardo-romantiche e dagli arrangiamenti innovativi per l’epoca, e “Hurrah” passato quasi inosservato.

Più di due anni di silenzio e il ritorno col botto: la vittoria al Festival di Sanremo del 1987 del trio Morandi-Ruggeri-Tozzi con “Si può dare di più” (scritta a quattro mani con Raf).

Una rinascita che passò attraverso la raccolta “Minuti di un’eternità”, il nuovo album di inediti “Invisibile” e il live “Royal Albert Hall” (con special guest proprio Raf).

Quel tour toccò finalmente anche Torino, che accolse Umberto Tozzi con un concerto sold-out al Palasport, dove si presentò anche Raf che duettò con Umberto in “Gente di mare” e “Si può dare di più”. Due piccole chicche su quel tour: alle tastiere erano impegnati Marco Masini (si, proprio lui, giovanissimo) e Joe Vescovi (il leggendario tastierista dei Trip), e i bis furono nell’ordine “Stella stai”, “Tu” e “Gloria”. Era il 1988: da allora non li avrebbe più cambiati.

Il resto è storia.

by: http://www.zetatielle.com/umberto-tozzi-poste-80-33-giri-di-ricordi-recensione-retropsettiva-rock-riviviamo-la-storia-lele-boccardo-ztl-magazine/

L’ordine di uscita della quarta serata dei duetti 

1 – Sangiovanni – “Farfalle” – “Mariposas” con Aitana

2 – Annalisa – “Sweet Dreams (Are made of this)” con La Rappresentante di lista e il coro Artemia

3 – Rose Villain – Medley Gianna Nannini con Gianna Nannini

4 – Gazzelle – “Notte prima degli esami” con Fulminacci

5 – The Kolors – Medley Umberto Tozzi con Umberto Tozzi

6 – Alfa – “Sogna, ragazzo, sogna” con Roberto Vecchioni

7 – Bnkr44 – “Ma quale idea” con Pino D`Angiò

8 – Irama – “Quando finisce un amore” con Riccardo Cocciante

9 – Fiorella Mannoia – “Che sia benedetta” e “Occidentali`s Karma” con Francesco Gabbani

10 – Santi Francesi – “Hallelujah” con Skin

11 – Ricchi e Poveri – “Sarà perché ti amo” e “Mamma Maria” con Paola & Chiara

12 – Ghali – Medley “Italiano vero” con Ratchopper

13 – Clara – “Il cerchio della vita” con Ivana Spagna e il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino

14 – Loredana Bertè – “Ragazzo mio” con Venerus

15 – Geolier – Medley “Strade” con Guè, Luche` e Gigi D`Alessio

16 – Angelina Mango – “La rondine” con Il quartetto d’archi dell’Orchestra di Roma

17 – Alessandra Amoroso – Medley con Boomdabash

18 – Dargen D’Amico – Omaggio a Ennio Morricone con BabelNova Orchestra

19 – Mahmood – “Come è profondo il mare” con Tenores di Bitti

20 – Mr.Rain – “Mary” con Gemelli Diversi

21 – Negramaro – “La canzone del sole” con Malika Ayane

22 – Emma – Medley Tiziano Ferro con Bresh

23 – Il volo – “Who wants to live forever” con Stef Burns

24 – Diodato – “Amore che vieni, amore che vai” con Jack Savoretti

25 – La Sad – “Lamette” con Donatella Rettore

26 – Il Tre – Medley Fabrizio Moro con Fabrizio Moro

27 – BigMama – “Lady Marmalade” con Gaia, La Niña e Sissi

28 – Maninni – “Non mi avete fatto niente” con Ermal Meta

29 – Fred De Palma – Medley Eiffel 65 con Eiffel 65

30 – Renga Nek – Medley Renga Nek Avl

VOTIAMO IL DUETTO UMBERTO TOZZI – THE KOLORS

Umberto si merita la GLORIA ed una pioggia di voti.

Facciamo vedere il picco di voti nell’ultima esibizione di oggi.

 Questa sera voteranno tutte e tre le giurie:  Radio, Sala Stampa/Web e il televoto del pubblico, con un peso del 34% per il televoto e del 33% tra Radio e Stampa/Web.

Come si vota?

È possibile votare tramite sms: bisogna mandare un messaggio al numero 475.475.1 indicando il codice a due cifre che corrisponderà a The Kolors e Tozzi .

Possono votare gli utenti Vodafone, Iliad, TIM, Poste Mobile, Wind Tre, Coop Italia, Ho.mobile, Very Mobile, 1 Mobile e Kena. L’invio del messaggio costa 0,50 euro (Iva inclusa).

Gli sms saranno gratuiti “per tutti i clienti degli operatori che hanno aderito al servizio”, spiega la Rai.

È possibile poi chiamare anche il numero fisso 894.001 e seguire i passaggi indicati da un messaggio preregistrato, che chiederà di digitare il codice a due cifre del cantante preferito.

In questo caso l’opzione è valida solamente se si telefona da utenze fisse italiane (Sky Wifi, Tim, Wind Tre, Tiscali, A2A Smart City, Uno Communications, Convergenze e Brennercom).

Sono dunque esclusi i cellulari, i telefoni pubblici e le utenze all’estero.

Questo servizio ha un costo di 0,51 euro (Iva inclusa). Ogni utente può effettuare un massimo di cinque voti per serata.

La scaletta della quarta serata di Sanremo, i duetti

È uno degli appuntamenti più amati del festival, la serata delle cover e dei duetti, sulle note di successi del passato.

Le esibizioni saranno votate con un sistema misto di tutte e tre le giurie: il televoto (che avrà un peso del 34%), la sala stampa (33%) e la giuria delle radio (33%).

A fine puntata verrà stilata una nuova classifica e saranno rese note le prime cinque posizioni. Sarà poi proclamato il vincitore di serata. La co-conduttrice è Lorella Cuccarini.
    Sul palco il cast della serie Mameli.
    Il celebre dj e produttore Gigi D’Agostino mette i dischi sulla nave Costa Smeralda, mentre tocca ad Arisa incantare piazza Colombo con la sua voce.
    Queste le cover e i duetti: Alessandra Amoroso con i BoomDaBash – Medley; Alfa con Roberto Vecchioni – “Sogna ragazzo sogna” di Roberto Vecchioni; Angelina Mango con il quartetto d’archi dell’orchestra di Roma – “La rondine” di Mango; Annalisa con La Rappresentante di Lista e il coro Artemia – “Sweet dreams (Are made of this)” degli Eurythmics; BigMama con Gaia, La Niña e Sissi – “Lady Marmalade” di Labelle; Bnkr44 con Pino D’Angiò – “Ma quale idea” di Pino D’Angiò; Clara con Ivana Spagna e il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino – Il cerchio della vita di Ivana Spagna; Dargen D’Amico con BabelNova Orchestra – Omaggio a Ennio Morricone: “Modigliani” sulle note di The Crisis; Diodato con Jack Savoretti – “Amore che vieni, amore che vai” di Fabrizio De André; Emma con Bresh – Medley di Tiziano Ferro; Fiorellla Mannoia con Francesco Gabbani – “Che sia benedetta” di Fiorella Mannoia e “Occidentali’s karma” di Francesco Gabbani; Fred De Palma con gli Eiffel 65 – Medley degli Eiffel 65; Gazzelle con Fulminacci – “Notte prima degli esami” di Antonello Venditti; Geolier con Guè, Luchè e Gigi D’Alessio – Medley dal titolo “Strade”; Ghali con Ratchopper – Medley dal titolo “Italiano vero”; Il Tre con Fabrizio Moro – Medley di Fabrizio Moro; Il Volo con Stef Burns – “Who wants to live forever” dei Queen; Irama con Riccardo Cocciante – “Quando finisce un amore” di Riccardo Cocciante; La Sad con Donatella Rettore – “Lamette” di Donatella Rettore; Loredana Bertè con Venerus – “Ragazzo mio” di Luigi Tenco con l’arrangiamento di Ivano Fossati; Mahmood con i Tenores di Bitti – “Come è profondo il mare” di Lucio Dalla; Maninni con Ermal Meta – “Non mi avete fatto niente” di Ermal Meta; Mr.Rain con i Gemelli Diversi – “Mary” dei Gemelli Diversi; Negramaro con Malika Ayane – “La canzone del sole” di Lucio Battisti; Renga Nek – Medley dei loro successi; Ricchi e Poveri con Paola & Chiara – Medley di “Sarà perché ti amo” e “Mamma Maria” dei Ricchi e Poveri; Rose Villain con Gianna Nannini – Medley; Sangiovanni con Aitana – Medley di “Farfalle” e “Mariposas” di Sangiovanni; Santi Francesi con Skin – “Hallelujah” di Leonard Cohen; The Kolors con Umberto Tozzi – Medley dei successi di Umberto Tozzi.
   

https://www.ansa.it/sanremo_2024/notizie/2024/02/08/la-scaletta-della-quarta-serata-di-sanremo-i-duetti_21b9c599-34e8-46fc-812b-6ff5efec4d7c.html

Sanremo 2024, aria di plagi. Ecco a cosa somigliano

Date: 08/02/2024

Le canzoni di Sanremo 2024 stanno piacendo molto. In effetti sono quasi tutti indiscutibilmente brani orecchiabili. Ma lo sono per straordinaria creatività o perché lì abbiamo già sentiti?

La sensazione è proprio di trovarci di fronte ad alcune canzoni già note. Vietato parlare di plagi, anche perché per farlo bisognerebbe che la coincidenza delle canzoni superi un certo numero di battute, ma fare appello alla somiglianza, che vada oltre la coincidenza, sembra lecito.

Si è ormai già detto di Fiorella Mannoia che, guardando a De Andrè, ha voluto mettere nel suo Mariposa un ritmo e qualche nota già facili da apprezzare per il pubblico.

La Mannoia non è l’unica a copiare però. La più evidente sembra la canzone di Angelina Mango, La noia. Il ritornello di quel brano che si propone come nuovo tormentone è infatti praticamente identico a Boogie Nigths di Rkomi e Ghali. Chissà cosa ne pensa quest’ultimo, anche lui in gara a Sanremo 2024?

Non finisce qui: Emma (Apnea) riesuma i ritmi di Tu di Umberto Tozzi, mentre il ritornello di Renga e Nek (Pazzo di te) sembra iniziare con le note di Come è bella la città di Gaber. The Kolors (Un ragazzo, una ragazza) inseguono Salirò di Daniele Silvestri.

Questa non è Ibiza (ma Sanremo): “Noi, al 100% come non mai. L’Eurovision? Un bel sogno”

Il gruppo The Kolors, con la canzone “Un ragazzo una ragazza”, si prepara per il Festival di Sanremo. Dopo il successo estivo con “Italodisco”, il trio cerca di consolidare la propria identità musicale. Hanno anche progetti per un tour internazionale e non escludono la possibilità di partecipare all’Eurovision.

Questa non è Ibiza (ma Sanremo): "Noi, al 100% come non mai. L’Eurovision? Un bel sogno"

7 feb 2024

Questa non è Ibiza (ma Sanremo): “Noi, al 100% come non mai. L’Eurovision? Un bel sogno”

Dalle 2 di questa notte le trenta canzoni del Festival sono già in (altissima) rotazione su tutte le radio. E quella più inesorabile è con tutta probabilità “Un ragazzo una ragazza” dei The Kolors, smaniosi di riprendersi quell’airplay che in estate gli ha ritagliato un posto in paradiso con “Italodisco”. “È stato quel pezzo a darci la credibilità pop-funk che ci riporta al Festival” dice l’ideologo del trio Antonio “Stash” Fiordispino, affiancato dal tatuatissimo fratello Alex, batteria, e da Dario Iaculli, basso. “Ci sentiamo al 100% come non mai. Il nostro gol assoluto sta nel fatto che ora addetti ai lavori e non inizino ad accreditarci un ‘suono Kolors’, un’identità solo nostra”.

In che genere vi riconoscete?

“Oggi la linea di confine tra pop indie e rock è talmente sfocata che non riusciamo a mettere barriere cerchiamo di avere la nostra fettina di torta piccolina, ma riconoscibile. Prendiamo tanto dal passato cercando di declinarlo a nostro modo se poi viene inteso in un modo o nell’altro, bene”.

Il pezzo è un autentico tormentone. Non temete l’overdose?

“L’overload di streaming sarebbe un gran bel grattacapo da avere. Il sogno di tutti quelli che fanno pop”.

Venerdì eseguirete il medley di canzoni di Umberto Tozzi con Tozzi.

“Attaccheremo con ‘Ti amo’, poi a ‘Tu’ fino a ‘Gloria’. Umberto ha chiesto un’esecuzione rigorosamente live perché ama l’improvvisazione e non vuole paletti”.

Cosa c’è per voi dopo Sanremo?

“Intanto il concerto del 3 aprile al Forum. E il 20 giugno la replica a Roma. Stiamo preparando qualcosa di speciale perché è il nostro debutto ad Assago, quindi per noi un concerto evento. Una festa da fare insieme a tutte le persone che ci hanno accompagnati in questo percorso. Stiamo cercando di raccontare la band a 360 gradi, dagli inizi fino a questo Sanremo. Stiamo cercando di dare il massimo, sentiamo il dovere di restituire quello che ci è stato dato”.

Altri progetti?

“Ci sentiamo pronti pure ad un tour internazionale perché grazie ad ‘Italiodisco’ abbiamo allacciato un bel rapporto con l’Europa. Quest’estate mentre in Italia passava il picco della programmazione di ‘Italodisco’ all’estero saliva, come dimostrato dai tre dischi di platino incassati in Polonia, da quelli in Lituania e in Svizzera. Ci ha scritto la polacca Blanka, che l’anno scorso ha partecipato all’Eurovisuon e ci siamo inventati una sua ospitata nel nostro videoclip”.

A proposito, non succede, ma se succede… vi tocca l’Eurovision.

“Sarebbe un sogno. La cosa più bella del mondo per chiunque. E se c’è qualcuno che sostiene il contrario, mente spudoratamente”.Andrea Spinelli

https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/questa-non-e-ibiza-ma-sanremo-noi-al-100-come-non-mai-leurovision-un-bel-sogno-dcd311ba

The Kolors e il ‘balletto’ sul brano di Sanremo 2024: “Nuovo tormentone? Sarebbe bello” –

Video


Da ADN Kronos – 6 Febbraio 2024

Galvanica Bruni
(Adnkronos) – Sul palco di Sanremo 2024 un nuovo tormentone dopo Italo Disco? “Sarebbe bello”. Così i The Kolors rispondono in conferenza stampa alle domande dei giornalisti che ieri per la prima volta hanno assistito alle prove dei cantanti in gara. “Della parola tormentone leggo sempre il lato positivo ed è un po’ un sogno per chi fa pop e vuole arrivare a tutti” racconta Stash, frontman della band, che in sala stampa improvvisa anche il ‘balletto’ del ritornello del brano ‘Un ragazzo una ragazza’: “È venuto in sala prove per scherzo”

Quanto alla serata duetti, la band salirà sul palco con Umberto Tozzi: “cercheremo di stupire. Vogliamo portare rispetto alla grandezza artistica e alla grandezza umana dell’artista che ci accompagna. Sarà un madley che parte da ‘Ti amo’, passa per ‘Tu’ e sfocia in ‘Gloria’” e non mancheranno le sorprese. “Non vediamo l’ora di salire sul palco. Quello che sogno da questo festival è tanto divertimento” e sull’Eurovision: “sarebbe un sogno”.

Il 3 aprile i The Kolors si esibiranno per il loro primo live al Mediolanum Forum di Assago: “Stiamo preparando qualcosa di speciale. Per noi è un concerto-evento, è una festa da fare insieme a tutte le persone che ci hanno accompagnato in questo percorso. Stiamo cercando di raccontare la band a 360 gradi, dagli inizi fino a questo Sanremo. Stiamo cercando di dare il massimo perché ci sentiamo in dovere di restituire tutto quello che ci fanno provare le persone che incontriamo”.

Fonte ADN Kronos

Dove vedere in compagnia Sanremo 2024: i posti a Torino, zona per zona

SANREMO 2024

I luoghi in città per vivere insieme la settimana sanremese

Trenta Big in gara, cinque co-conduttori, tantissimi ospiti. La 74esima edizione del Festival di Sanremo, da martedì 6 a sabato 10 febbraio. Amadeus, per il suo quinto e, salvo un clamoroso colpo di scena, ultimo Festival, darà spazio anche a molti artisti torinesi.

Il più atteso è sicuramente Gigi d’Agostino che, dopo la malattia, sarà superospite sulla nave da Crociera Costa Smeralda, venerdì 9 febbraio. Saranno in gara il torinese Fred De Palma con il brano “Il cielo non ci vuole” e i Santi Francesi, la band di Ivrea, vincitrice di X Factor 2022.

Nella serata delle cover salirà sul palco dell’Ariston anche Umberto Tozzi, trionfatore della kermesse nel 1987, con Morandi e Ruggeri con il brano “Si può dare di più”. Quest’anno affiancherà i The Kolors in un medley dei suoi successi dove sicuramente non mancherà “Gloria”.

Sul palco dell’Ariston, nella serata dei duetti e delle cover, venerdì 9 febbraio, salirà anche il coro di voci bianche del Teatro Regio con Clara e Ivana nel cerchio della vita. 

Sanremo 2024, da Umberto Tozzi agli Eiffel 65: le star torinesi nella serata dei duetti

Sanremo in compagnia, dove vederlo a Torino

Milioni di spettatori, come ogni anno, si preparano quindi a guardare il Festival, pronti a esprimere immediatamente giudizi sulle canzoni e sui cantanti, dai look fino alle interpretazioni. Per molti guardare Sanremo in compagnia è un rito quasi obbligatorio.

Qui trovate i posti dove seguire a Torino il Festival, zona per zona, con gli eventi dedicati.

1) All’Off Topic, in via Giorgio Pallavicino 35, martedì 6 a sabato 10 febbraio, Sanremo Week, Serata a Tema in cui si possono guardare tutte le serate di Sanremo in compagnia. Venerdì 9 i Comici In Piedi di Torino Comedy Lounge accompagneranno tutta la serata e sabato 10 febbraio, dopo la finalissima, si festeggerà in compagnia di My Generation.  L’evento si svolge al Bistrò. Si può prenotare il proprio tavolo a questo indirizzo.

2) Al Polo del ‘900, Palazzo San Daniele, si potrà vedere la serata finale nsieme al cabaret queer di The Nerve Cabaret, un gioco a premi a cura di Baroneostu e ci sarà poi una spaghettata di mezzanotte. Si può prenotare gratuitamente il proprio posto a questo indirizzo

3) A Cascina  Roccafranca, in Via Rubino, 45, sabato 10 febbraio sarà trasmessa la  finale di Sanremo con spritz e snack a offerta libera, drinking game e Fantasanremo. 

4) Alle OGR, Corso Castelfidardo 22, Sanremo serata cover, Serata Club Silencio a tema Sanremo con megagiga maxischermo per guardare Sanremo tutti insieme, ospiti, karaoke. Trovate maggiori informazioni e potete accreditarvi a questo indirizzo Megagiga maxischermo per guardare Sanremo tutti insieme nel salotto più grande d’Italia. 3 coppie di biglietti omaggio saranno messe in palio in un contest da martedì 6 a mercoledì 7 febbraio alle ore 17 al post Instagram di TorinoGiovani.

5) Alle Gallerie d’Italia, fino al 12 maggio, si può visitare la mostra “Non ha l’età. Il Festival di Sanremo in bianco e nero” che ripercorre con 85 fotografie tutti gli anni del Festival di Sanremo. Sono tanti i “fuori scena” e i contributi video-sonori in collaborazione con Rai Teche. I biglietti si possono acquistare sul sito al prezzo di 10 euro.

https://www.torinotoday.it/social/posti-Torino-dove-vedere-festival-sanremo-2024.html