13 SETTEMBRE ARENA DI VERONA

Non prendete impegni per sabato 13 settembre!

Ci vediamo tutti all’Arena di Verona per i TIM Music Awards ✨

In diretta in prima serata su Rai Uno e Rai Play

TMA25

Rai Radio2 Radio Italia

by: Umbertotozziofficial

Stare troppo vicino alle star brucia pazienza, poesia e raziocinio? Un libro racconta retroscena e aneddoti: ecco Visti da Molto Vicino

Beppe Tinti racconta la sua vita con Anna Oxa, Mia Martini, Gigi Proietti, Giorgio Panariello, Umberto Tozzi e Pupo

DI DAVIDE TURRINI

28 AGOSTO 2025

Per capire il valore antropologico culturale di Visti da molto vicino(Askaedizioni), il libro che Beppe Tintiha scritto in forma di autobiografia sulle sue gesta professionali di musicista, autore di brani, promoter discografico e tour manager in quasi cinquant’anni di carriera, bisogna sfogliare il libro dal fondo. Là, dove ci sono stampate le foto anni settanta/ottanta con Tinti e i suoi amici e colleghi, e dove chi veniva fotografato raccontava con la piega di un’acconciatura, la foggia di un vestito, mezza postura, un banalissimo sguardo, la spensieratezza e la gioia di un’epoca. Sono gli ultimi fuochi dei “gloriosi trenta” e i protagonisti sono i ragazzi che ancora sognano.

Beppe e Enzo (Ghinazzi, in arte sarà poi Pupo) da Ponticino (Arezzo) come fratelli, anche quando il fotografo sembra essere interessato a immortalare un ombrellone e una sdraio più che i due amici che si mettono il braccio uno sulla spalla dell’altro. C’è lo scatto scomposto con la band musicale che abbozza un ritmo, quello con Beppe e Enzo in duo – “Le risorse umane” – mentre suonano con tanto di maglione identico, quello del viaggio in Brasile, quello impolverato ai bordi di un’autostrada. Altro che X Factor. In quelle nuance cromatiche scorre una vita che al massimo del luccichio annovera il Super Show Ponte d’Oro dove incrociano le assi di provincia il Pupo già Gelato al cioccolato, Roberto Benigni ancora con i suoi denti e il suo naso non ritoccati, Barbara d’Urso e Stephen Schlaks. Ecco, una volta entrati nel libro di Tinti da lì, si può tornare all’inizio e annusare quell’amicizia con Enzo/Pupo che pare una roba da cinema. Del resto quando andate su Wikipedia, o estraete qualche vecchio disco di Pupo dalla sua confezione, molti dei brani sono firmati da “E.Ghinazzi” e “B.Tinti”. Santa Siae. Poi c’è la vita, c’è il destino. Capire a chi va meglio o a chi va peggio è un rebus interpretativo insolubile.

Beppe non stava nella pelle da bimbo se non aveva la sua chitarra Eko, poi il flauto traverso come Jethro Tull (“non basta soffiarci dentro, ci devi mettere l’anima, la tua anima”, gli dice una brava insegnante). Eppure quando dopo mille porte in faccia nelle case discografiche milanesi dei primi anni settanta, dopo aver incrociato sulla soglia Ivan Graziani, Iva Zanicchi e Cristiano Malgioglio, dopo che la Baby Records prende Enzo come cantante in solitaria e Beppe prima rimane alla scrittura poi diventa interno all’azienda, ecco che le strade della vita dividono l’amicizia e aprono il libro dei sarà. Tinti salterà subito da promoter e tour manager con tanto di intuizione e individuazione di talenti, di una quantità di artisti non solo musicisti, tra le decine di altri: Anna Oxa, Mia Martini, Gigi Proietti, Giorgio Panariello,Umberto Tozzi. Ed è qui che Visti da molto vicinoassume la sagomatura dell’aneddotica, vira verso quell’idea che nonostante tutto, stare troppo vicino alle star brucia pazienza, poesia e raziocinio. Tinti racconta i viaggi in auto anche solo per portare gli artisti ai live. La Martini che non vuole cantare senza le basi preregistrate e che, dopo aver incrociato la sorella Loredana, scappa imbestialita lontana dal palco. La Oxa che non vuole cantare vicino ai cimiteri o che non fa mai una parola per settimane con i musicisti della sua band. Zucchero ramingo, ancora Adelmo, che cerca di affermarsi come bluesman in un mondo musicale che non lo capisce. Oppure Panariello che, come Tozzi, spesso arriva in ritardo mostruoso a prove e appuntamenti.

Nel libro di Tinti c’è una punta di orgoglio da conquistatore di donne (tante, da perderne il conto) e una voragine di dispiacere quando si perde l’amico Pupo (anche se le storielle ai casinò, autentica malattia di Enzo, meritano il prezzo del libro), quando Giorgio e Umberto troncano il rapporto professionale dopo anni di successi. Ma se c’è un ritratto intonso, sincero, profondo, è quello che Tinti fa a quel Gigi Proietti che per uno spettacolo a Positano, impossibilitato a giungere con l’auto si fa trasportare in Ape come un muratore qualsiasi; oppure il momento in cui l’autore di A me gli occhi pleasestacca la spina del sole che illumina dentro: la perdita della direzione del teatro Brancaccio. Poi a Tinti va dato il merito di una battuta verissima, che solo un toscano poteva fare, quando segnala che i “tecnici romani sono noti per i loro capricci”. Anche se nelle foto Beppe lo ritrovi di lato o non lo riconosci all’istante, lui comunque è uno di quei due (tre) che partendo da Ponticino poi … ce l’ha fatta.

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Un’ atmosfera magica ieri al Teatro Antico di Taormina.

Ieri sera il teatro antico di Taormina ha vibrato di emozioni grazie al concerto di Umberto Tozzi!

Ogni nota ha risuonato con una potenza straordinaria, portando il pubblico in un viaggio attraverso i suoi più grandi successi.

La sua voce, ancora incredibilmente potente, ha riempito l’aria, mentre i fan cantavano a squarciagola.

L’atmosfera magica del luogo ha reso il tutto ancora più speciale, creando un legame unico tra l’artista e il suo pubblico.

Un evento indimenticabile che ha dimostrato ancora una volta perché Tozzi è un vero maestro della musica italiana!

Non vediamo l’ora di rivederlo!

Video by: Ale Gnaro

Umberto Tozzi: «Smetto di cantare ma ho in mente due progetti sorprendenti e sposerò per la sesta volta la mia amata moglie Monica»

DI REDAZIONE ONLINE

«Il mio addio è definitivo. Ho preso la decisione dopo un lungo consulto di famiglia assieme a mia moglie e ai nostri tre figli» racconta e pensa di risposarsi a breve

13 AGOSTO 2025

Umberto Tozzi si congeda dal suo pubblico con una tournée, che ha già raggiunto quattro continenti e si chiama L’Ultima Notte Rosa The Final Tour. Il cantante italiano più famoso nel mondo, che ha venduto 80 milioni di dischi grazie a successi planetari come Ti amoTu e Gloria, rivela in un’intervista esclusiva al settimanale OGGI, in edicola domani, “cosa vuole fare da grande“: «In occasione del concerto all’Arena di Verona, il prossimo 5 ottobre, spiegherò quali sono i piani per l’avvenire. Ho in mente due progetti bellissimi e sorprendenti». Foto | video

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https://www.oggi.it/gossip/amori/2025/08/13/umberto-tozzi-smetto-di-cantare-ma-ho-in-mente-due-progetti-sorprendenti-e-sposero-per-la-sesta-volta-la-mia-amata-moglie-monica/#

Prove iniziate ad Ostuni

Questa sera, Ostuni si prepara a vivere una serata indimenticabile con il concerto di Umberto Tozzi.

Ostuni, con le sue strade bianche e i suoi panorami mozzafiato, farà da cornice a questa serata speciale, rendendo omaggio a un artista che ha segnato la storia della musica italiana.

Preparatevi a emozionarvi!

Sold out

È ora SOLD OUT la grande festa di Umberto Tozzi.

“L’ULTIMA NOTTE ROSA THE FINAL TOUR” all’Arena di Verona, l’evento con cui l’artista celebrerà il suo ultimo show nell’anfiteatro veronese.

Un concerto unico, con grandi ospiti speciali sul palco :Marco Masini, Raf, The Kolors,… e non è finita qui!

Una vera festa della musica, resa ancora più significativa dalla celebrazione del 60°anniversario di Fondazione @AIRC.it per la ricerca sul cancro.

Ci vediamo il 5 ottobre all’Arena di Verona!

Umberto Tozzi live ROYAL ALBERT HALL

L’intero concerto al
Royal Albert Hall di Londra del 1988 è fuori ora su tutte le piattaforme e ordinabile in
formato vinile.
L’album è già disponibile anche in doppio vinile in nuova versione numerata, colorata e rimasterizzata.
Lo trovate in esclusiva sul sito e nei negozi di @feltrinelli_librerie e @ibs.it.