UMBERTO TOZZI ON LINE – 20

LUNEDì 22 NOVEMBRE – NON SOLO LIVE

Non solo live è un disco che ha il pregio innanzitutto di avere un titolo azzeccato, perché in poche parole riesce a fotografare esattamente il concetto del tipo di produzione che ho fatto. Il titolo è stata una geniale idea del mio collaboratore Massimo Bolzonella che è iuscito a darmi l’incipt perfetto per salutare questo ritorno discografico.
E’ una produzione felice perché è stata fatta senza pressioni, e devo dire che voglio bene alla parte live perché premia, da una parte, la grande bravura dei giovani e validissimi musicisti che tuttora accompagnano i miei concerti; dall’altra, la calorosa e passionale partecipazione di un pubblico di fedelissimi tozziani che hanno fatto e tutt’oggi ancora fanno una parte importante del mio essere artista. L’ho detto ancora e lo ripeto: quel tour è stato bellissimo, e il disco testimonia in modo fedele il rapporto stupendo che oggi c’è tra me e chi ama la mia musica.
Ripensandoci oggi, devo sinceramente ammettere, nella mia oramai già da Voi ben nota e a volte non digerita “spiccata autocritica”, che questa produzione ha però discograficamente un grande difetto: gli inediti, nella loro freschezza e riconoscibilità rispetto al mio stile, non erano cosi forti. Intendiamoci: materiale che ritengo discreto, ma io vorrei riuscire a pubblicare dei dischi con pezzi inediti più convincenti di quelli che c’erano in quel disco. So che “Cerco ancora te” vi è piaciuto molto, perché dà la possibilità di esprimere in modo chiaro la mia vocalità, ma il tipo di stesura metrica del pezzo non si addice al mio repertorio. Vi dico, la canzone è bella ma ritengo non sia esattamente nelle mie corde, e vi devo dire che questo è un dubbio che ho avuto in fase di incisione, e nel tempo mi sono accorto che non sono riuscito a scrollarmi questa sensazione. Ho scelto “Anche se tu non vuoi” come singolo perché aveva decisamente un “incalzare più tozziano”, ma devo dire che a prescindere dal discorso radio che ben conoscete, ritengo che a questo pezzo mancasse qualcosa per essere davvero forte: c’era il ritmo, c’era lo stile, ma non è una canzone che potesse essere destinata a lasciare un segno importante. Un discorso a parte vorrei farlo per Petite Marie, che mi dà ancora sensazioni stupende quando la canto dal vivo: credo sia un pezzo che ha tutti gli ingredienti che me la fanno sentire addosso, anche se non l’ho scritta io. Aldilà dell’aspetto musicale c’è da dire che resterà un po’ storico per noi tutti visto che per la prima volta anche io ho scelto di lanciare un pezzo in anteprima via internet, e con i proventi destinati alla beneficenza per l’ospedale di Archet, per cui è una canzone che mi fa stare bene in tutti i sensi, e devo dire ancora grazie a tutti voi che avete contribuito in maniera generosa e solidale a questa grande e importantissima iniziativa.

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