UMBERTO TOZZI ON LINE – 14

       
UMBERTO TOZZI ON – LINE  
   
LUNEDì 26 LUGLIO – ARIA E CIELO  
   
Questo disco nacque in una fase della mia carriera artistica nella quale avevo ancora più voglia del solito, di esplorare terreni espressivi diversi da quanto avevo fatto in precedenza. Ecco allora il mio incontro con Giulio, ovvero Mogol, che rappresentava, o almeno cosi credevo, la possibilità di incrociare il suo mondo con il mio mondo, la mia voglia di esplorare con la sua curiosità e la sua poesia.
Decidemmo di fare questa produzione, con la comune aspirazione di fare una cosa naturale, non troppo studiata, non troppo cercata. Lui mi disse infatti, che avrebbe dedicato massimo due ore al giorno alla creazione, e questo mi andava benissimo perché mi sembrava potesse sposarsi bene con un certo concetto di libertà compositiva che andavo cercando, a scapito di passate mie esperienze che vi ho gia raccontato di “dover fare un disco per forza”, di cercare “qualcosa che doveva venire fuori a tutti i costi”.
Mogol è un grande, questo non si può che riconoscere, ma mi trovai di fronte a certe sue posizioni prettamente economiche che sminuirono quasi immediatamente il senso squisitamente artistico del lavoro. Abbiamo lavorato insieme, ma onestamente non mi sono molto divertito e da li ho capito che certe posizioni prese da quel personaggio non certo facile ma di ineguagliabile genialità di nome Lucio Battisti, non erano frutto di “vezzo da star”, quanto piuttosto da un rifiuto di incanalare in una prestazione calcolata a tavolino e atta a produrre reddito, che ben poco si addice a chi vuole far si che la musica che gli suona nel cuore e nella testa, si traduca in una espressione che si chiama canzone.
Il risultato finale fu un disco diciamo “professionale”, e credo di non dirvi nulla di nuovo e di non offendere nessuno se aggiungo che il risultato nella composizione dei testi sia stata, proprio perché inserita in questo “lavoro su commissione”, ben al di sotto delle ben provate capacità del grande carisma di questo autore. Parlando delle canzoni, sottolineerei Brava, che ritengo decisamente un pezzo degno di nota, molto piacevole. Aria e Cielo, molto forte ritmicamente, ma con qualche credenziale in meno rispetto a un singolo che possa definirsi molto forte, e poi c’era Quasi Quasi che lanciai come singolo che forse avrebbe avuto un impatto più importante se fosse stata composto e pubblicato prima, perché usci in un contesto musicale generale di cambiamento, che la fece emergere un po’ meno di quanto avevo sperato. Resta per me una gran bella canzone, molto ispirata, che ho avuto modo poi di vestire in concerto anche con un arrangiamento diverso che ne ha dato nuova vitalità. Buon proseguimento di estate a voi tutti!
Umberto
 
 

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