UMBERTO TOZZI ON LINE – 7

24/05/2010 – 23:49
umberto – umbertotozzi@umbertotozzi.com
EVA: U.T. ON LINE
Questo disco del 1982, segno’un profondo stacco con quanto avevo fatto in precedenza, perche’fu realizzato con uno staff completamente diverso. Devo dire francamente che ritengo non sia stato un episodio discografico felice, e per certi versi ripensando a questo lavoro penso di essere tornato indietro ai tempi del primo album, cioe’ a una situazione in cui anziche’preparare un lavoro con lo spirito di “ordine compositivo”, le cose avvenivano casualmente, per tentativi. Anche se Notte Rosa ebbe un certo successo, era risultato inferiore alle aspettative degli “uomini dai grandi numeri” e quindi avvertivo in torno a me il desiderio dei discografici di “riportarmi a quote piu basse”, ad un ridimensionamento che passasse attraverso non certo “calo di budget” che non comtemplava piu il stratosferico ricorso ai musicisti americani. Lavorai pertanto con Lucio Fabbri, bravissimo musicista, ma lontano anni luce dal mio modo di essere e di concepire la musica. Niente da dire, ripeto, sulla sua bravura ma i feeling non si costruiscono a tavolino, e il risultato finale ne fu in un certo senso la riproduzione fedele. Eva non era un capolavoro, per carita’ lo definirei gradevole, fa parte del mio repertorio e non la rinnego, ma sono abituato a concepire un album nella sua globalita’ e quel disco non fu felice ne’per la parte compositiva, ne per gli arrangiamenti e tantomeno per i testi. Almeno in generale, perche’ Lo stare insieme per esempio e’ una canzone molto mia , e quindi mi piace ricordarla come una composizione riuscita, di cui vado a tutt’oggi orgoglioso. Ma la sensazione di un certo calo di considerazione che gia era cominciato ai tempi di Notte Rosa, andava crescendo e quindi la sensazione di sentirmi progressivamente messo da parte , si stava facendo sentire in maniera sempre piu evidente . La determinazione, la grinta e la serenita’compositiva che hanno sempre fatto parte del mio essere musicista cominciavano ad essere come un cielo sereno che stava cominciando piano piano ad essere sempre piu coperto dal grigio delle nuvole. Di queste nuvole vi parlero’ la prossima settimana, perche’ anche i momenti difficili fanno parte della mia storia. Anche perche’le soddisfazioni sono state davvero tante e tali, che non posso che continuare a ritenermi una persona molto fortunata che ha avuto il merito e la gioia di essersi reso un “sano portatore di emozioni” per moltissime persone.
 

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