giovedì 03 dicembre 2009, 07:00
«We Will Rock You» lo sbarco dei Queen sul pianeta Mall
In prima fila ci saranno anche loro, Brian May e Roger Taylor, i due
Queen superstiti, ad applaudire We Will Rock You, l’attesissimo musical
che dopo sette anni di successi internazionali e di sold out a Londra
approda per la prima volta in Italia, all’Allianz Teatro di Assago, dal
domani almeno fino al 30 dicembre (info: 02-488577516,
http://www.allianzteatro.it), prima tappa del tour italiano, che proseguirà a
Trieste, Bologna e Roma. Che si alzi il sipario, dunque, su uno
spettacolo, scritto dal produttore teatrale britannico Ben Elton, per
l’occasione recitato in italiano e cantato in inglese, che avrà
coreografie sontuose e l’effervescente energia del rock. In scena vi
saranno ventisette attori, ballerini e musicisti diretti dal regista
Maurizio Colombi; una band di otto musicisti concertati da Roberto
Zanaboni che suonerà dal vivo i più celebri successi del mitico gruppo
inglese, da Killer Queen a Radio Ga Ga, da We are the champions a
Somebody to love e, naturalmente, a We Will Rock You che dà il titolo
allo show. E a questa storia ambientata nel futuro, nel 2300, in un
luogo un tempo chiamato Terra e ora diventato Pianeta Mall, dove gli
strumenti musicali non esistono più, dove la musica rock è bandita da
secoli, frantumata dalla globalizzazione, e i suoi seguaci, i
Bohemians, sono costretti a vivere nascosti. Ma due di loro, Galileo e
Scaramouche, non ci stanno, vogliono farla rinascere, vogliono che
tutti possano sognare con le note del rock e anche ritrovare una
chitarra elettrica sepolta chissà dove. L’unico modo per farlo, è
distruggere la Globalsoft Corporation, una cattivissima organizzazione
planetaria capitanata dalla perfida Killer Queen, che dopo mille
rocambolesche vicissitudini dovrà però arrendersi allo straordinario
potere della musica e alla rinascita del rock più vivo che mai. Un
storia dark, con la supervisione e la benedizione proprio di Brian May
e Roger Taylor, il chitarrista e il batterista della band di Freddy
Mercury, che hanno preso parte alla selezione dei millecinquecento
aspiranti a un posto nel cast e nella band e alle prove a Milano di
questo musical made in Italy, che finora nel mondo è stato visto da
oltre otto milioni di spettatori. Il risultato è una megaproduzione
Barleys Arts da due milioni di euro, che cambierà a seconda di chi
salirà sul palcoscenico, perché i due personaggi principali, Galileo e
Scaramouche, saranno interpretati da due coppie di attori che si
alterneranno in scena, dando ogni sera un tocco differente alla
fantastoria (una delle coppie è composta da Gianluca Merolli, già nei
musical Footlose e Hair, e Marta Rossi, già vista in Peter Pan, che
hanno partecipato alla trasmissione televisiva Amici; l’altra è
formata, invece, da Salvo Vinci e Martina Ciabatti). Attori, ballerini
e cantanti, tutti italiani, dalla grande potenza vocale e abilità
scenica per un musical che si rifà quasi completamente al format
anglosassone concedendosi soltanto qualche ironica licenza
nazionalpopolare: nei dialoghi sono inserite, infatti, battute e
allusioni ad alcune nostre celebrità, da Raffaella Carrà a Lucio
Battisti, da Rino Gaetano a Umberto Tozzi. Così, quando agli spettatori
capiterà di sentire per esempio la frase «strada facendo vedrai»
capiranno al volo che si tratta di un omaggio a Claudio Baglioni e non
certo ai Queen.
Queen superstiti, ad applaudire We Will Rock You, l’attesissimo musical
che dopo sette anni di successi internazionali e di sold out a Londra
approda per la prima volta in Italia, all’Allianz Teatro di Assago, dal
domani almeno fino al 30 dicembre (info: 02-488577516,
http://www.allianzteatro.it), prima tappa del tour italiano, che proseguirà a
Trieste, Bologna e Roma. Che si alzi il sipario, dunque, su uno
spettacolo, scritto dal produttore teatrale britannico Ben Elton, per
l’occasione recitato in italiano e cantato in inglese, che avrà
coreografie sontuose e l’effervescente energia del rock. In scena vi
saranno ventisette attori, ballerini e musicisti diretti dal regista
Maurizio Colombi; una band di otto musicisti concertati da Roberto
Zanaboni che suonerà dal vivo i più celebri successi del mitico gruppo
inglese, da Killer Queen a Radio Ga Ga, da We are the champions a
Somebody to love e, naturalmente, a We Will Rock You che dà il titolo
allo show. E a questa storia ambientata nel futuro, nel 2300, in un
luogo un tempo chiamato Terra e ora diventato Pianeta Mall, dove gli
strumenti musicali non esistono più, dove la musica rock è bandita da
secoli, frantumata dalla globalizzazione, e i suoi seguaci, i
Bohemians, sono costretti a vivere nascosti. Ma due di loro, Galileo e
Scaramouche, non ci stanno, vogliono farla rinascere, vogliono che
tutti possano sognare con le note del rock e anche ritrovare una
chitarra elettrica sepolta chissà dove. L’unico modo per farlo, è
distruggere la Globalsoft Corporation, una cattivissima organizzazione
planetaria capitanata dalla perfida Killer Queen, che dopo mille
rocambolesche vicissitudini dovrà però arrendersi allo straordinario
potere della musica e alla rinascita del rock più vivo che mai. Un
storia dark, con la supervisione e la benedizione proprio di Brian May
e Roger Taylor, il chitarrista e il batterista della band di Freddy
Mercury, che hanno preso parte alla selezione dei millecinquecento
aspiranti a un posto nel cast e nella band e alle prove a Milano di
questo musical made in Italy, che finora nel mondo è stato visto da
oltre otto milioni di spettatori. Il risultato è una megaproduzione
Barleys Arts da due milioni di euro, che cambierà a seconda di chi
salirà sul palcoscenico, perché i due personaggi principali, Galileo e
Scaramouche, saranno interpretati da due coppie di attori che si
alterneranno in scena, dando ogni sera un tocco differente alla
fantastoria (una delle coppie è composta da Gianluca Merolli, già nei
musical Footlose e Hair, e Marta Rossi, già vista in Peter Pan, che
hanno partecipato alla trasmissione televisiva Amici; l’altra è
formata, invece, da Salvo Vinci e Martina Ciabatti). Attori, ballerini
e cantanti, tutti italiani, dalla grande potenza vocale e abilità
scenica per un musical che si rifà quasi completamente al format
anglosassone concedendosi soltanto qualche ironica licenza
nazionalpopolare: nei dialoghi sono inserite, infatti, battute e
allusioni ad alcune nostre celebrità, da Raffaella Carrà a Lucio
Battisti, da Rino Gaetano a Umberto Tozzi. Così, quando agli spettatori
capiterà di sentire per esempio la frase «strada facendo vedrai»
capiranno al volo che si tratta di un omaggio a Claudio Baglioni e non
certo ai Queen.
